{"id":10071,"date":"2009-11-27T12:43:16","date_gmt":"2009-11-27T10:43:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=10071"},"modified":"2021-02-22T16:40:56","modified_gmt":"2021-02-22T14:40:56","slug":"uno-due-o-anche-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/uno-due-o-anche-piu\/","title":{"rendered":"Uno, due o anche pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_10074\" style=\"width: 167px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10074\" class=\"size-full wp-image-10074\" title=\"tailleur_fra\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/tailleur_fra.jpg\" alt=\"Giorgio Armani\" width=\"157\" height=\"214\" \/><p id=\"caption-attachment-10074\" class=\"wp-caption-text\">Giorgio Armani<\/p><\/div>\n<p>Non abbiate paura a replicare nel vostro guardaroba alcuni capi che, con la loro tranquilla e rassicurante funzione&#8221;\u00a6.. funzionano sempre. Non \u00e8 sempre vero che &#8220;semplicit\u00e0&#8221; fa rima con &#8220;banalit\u00e0&#8221;. Spesso, invece, \u00e8 proprio il contrario.<\/p>\n<p>Accade che lo stile, quello autentico, si basi appunto su pochi e precisi elementi, quegli elementi che, mescolati, reinventati, adattati alle varie circostanze, creano quel <em>&#8220;non so che&#8221;<\/em> di magia che ci fa dire di una persona: ecco, lei s\u00ec che ha charme, lei s\u00ec che \u00e8 raffinata, lei s\u00ec che trasmette eleganza&#8221;\u00a6. Che strano, eppure \u00e8 cos\u00ec classica, cos\u00ec essenziale, quasi ripetitiva&#8221;\u00a6.<\/p>\n<p>In genere si tratta di puntare l&#8217;attenzione proprio su questo, sulla capacit\u00e0 di scegliere qualcosa che, pur facendoci sentire al passo coi tempi (altrimenti che moda sarebbe!!), sia poco vulnerabile alle rapide variazioni di essa.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div id=\"attachment_10076\" style=\"width: 176px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10076\" class=\"size-full wp-image-10076\" title=\"moda-20091-300x282\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/moda-20091-300x282.jpg\" alt=\"moda-20091-300x282\" width=\"166\" height=\"251\" \/><p id=\"caption-attachment-10076\" class=\"wp-caption-text\">p\/e 2009<\/p><\/div>\n<p>Pensiamo a quante volte ci siamo fatte tentare dal desiderio di acquistare un pantalone dalla foggia particolare perch\u00e9 &#8220;divertente&#8221; a scapito di uno pi\u00f9 tradizionale scartato perch\u00e9 troppo simile a quelli gi\u00e0 posseduti; eppure sappiamo bene che trovare quello giusto per il nostro fisico non \u00e8 sempre impresa facile. Dunque, una volta individuatolo, via libera al fatto di reiterarlo!!<\/p>\n<p>Il &#8220;divertimento&#8221; lo creeremo con l&#8217;uso della fantasia nell&#8217;accostare ad ognuno dei nostri &#8220;doppioni&#8221; qualcosa che lo renda ogni volta diverso.<\/p>\n<p>Comperare due stivali identici, uno nero e l&#8217;altro marrone, non \u00e8 follia ma, se abbiamo sperimentato quanto camminiamo bene proprio con quel modello, \u00e8 sintomo di decisa concretezza e senso pratico. Sostenere che dieci maglioni di cashmere simili tra loro, comperati negli anni, siano indice di scarsa creativit\u00e0, trovo sia anacronistico. Sarebbe come dire che dieci solitari di diversa caratura alla fine possano stancare&#8221;\u00a6&#8221;\u00a6&#8221;\u00a6.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 darsi ma, a questo proposito, vorrei ricordare che, lo scorso mese, durante la settimana del Design tenutasi a Milano, Tiffany ha celebrato l&#8217;anniversario della sua collaborazione con Elsa Peretti, &#8220;sfoderando&#8221; una pietra di impareggiabile fascino che, vi assicuro, brillava s\u00ec di luce propria ma, soprattutto, spiccava per la sua semplicit\u00e0, la sua nitidezza, la sua fantastica capacit\u00e0 di attrarre senza imporsi. Era l\u00ec, in una vetrina con fondo di velluto turchese, mentre camerieri slalomisti offrivano dolcetti di marzapane a forma di <em>micro-pacchettini<\/em> azzurri con nastro di cioccolato bianco analoghi ai tipici sacchetti della &#8220;casa&#8221;, a testimoniare l&#8217;incarnazione perfetta dell&#8217;ideale di bellezza ed eleganza. &#8220;Non ti scordar di me&#8221;, poteva essere il suo nome ma anche &#8220;Guardatemi e non toccatemi&#8221; sarebbe andato bene.<\/p>\n<p>Voli pindarici a parte, torniamo a terra. Pi\u00f9 volte si \u00e8 detto come la versatilit\u00e0 della camicia da uomo bianca nella versione femminile sia da considerare come qualcosa di assolutamente indispensabile e da acquistare quasi sempre in duplice o triplice copia, come si fa per il pane o per qualcosa a cui non potremmo rinunciare mai.<\/p>\n<div id=\"attachment_10077\" style=\"width: 182px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10077\" class=\"size-medium wp-image-10077  \" title=\"Maddalena de PADOVA\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/Maddalena-de-PADOVA-239x300.jpg\" alt=\"Maddalena De Padova\" width=\"172\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/Maddalena-de-PADOVA-239x300.jpg 239w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/Maddalena-de-PADOVA.jpg 423w\" sizes=\"(max-width: 172px) 100vw, 172px\" \/><p id=\"caption-attachment-10077\" class=\"wp-caption-text\">Maddalena De Padova<\/p><\/div>\n<p>Armani ha sempre dichiarato di essere il fornitore ufficiale delle camicie bianche di\u00a0 Maddalena De Padova, raffinatissima signora milanese del Design (per lei la semplicit\u00e0 e la funzionalit\u00e0 vanno di pari passo con la cultura e l&#8217;eleganza), che se le fa confezionare rigorosamente tutte uguali. Forse un tantino esagerata ma, se pensiamo a quanto ci sentiamo a posto ogni volta che indossiamo la &#8220;nostra&#8221; preferita priva di decori, di scritte o di altri fronzoli che a nulla servono se non ad appesantire inutilmente qualcosa che si esprime gi\u00e0 da s\u00e9, non possiamo che darle ragione.<\/p>\n<p>Ricordate la meraviglia di Ranja di Giordania che, ospite a delle nozze regali, ne indoss\u00f2 una semplicissima e immacolata sopra una gonna estremamente ricca e preziosa proprio per far s\u00ec che l&#8217;una esaltasse l&#8217;altra e l&#8217;altra smorzasse l&#8217;una?<\/p>\n<p><em>Noblesse&#8221;\u00a6. oblige<\/em>.<\/p>\n<p>Tante uguali, dunque, come test di eccellenza per i nostri capi-base. Concessione frivola il collo a fiocco o a nastro che ingentilisce il viso dandogli un tratto vittoriano. Quasi obbligatorio, in questo caso, il capello corto o, se lungo, raccolto. Qualche mese fa ne ho acquistata una di tale foggia, bianca e, visto l&#8217;uso che ne stavo facendo (lava e metti, lava e metti), ho pensato bene di prendermene una, identica, ma di un altro colore. L\u00ec \u00e8 scattato l&#8217;errore. Mille volte indossata la prima, pochissime la seconda. In quel caso non era stato il modello, come io avevo creduto, ad avermi conquistata, bens\u00ec il colore di quel modello, il bianco, appunto, l&#8217;amatissimo bianco che ha declassato l&#8217;altra, ahim\u00e8, in maniera incontrovertibile.<\/p>\n<div id=\"attachment_10075\" style=\"width: 175px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10075\" class=\"size-medium wp-image-10075\" title=\"camiciab\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/camiciab-165x300.jpg\" alt=\"camiciab\" width=\"165\" height=\"300\" \/><p id=\"caption-attachment-10075\" class=\"wp-caption-text\">Keira Knightley<\/p><\/div>\n<p>La camicia bianca e, aggiungerei io, una maglia di cashmere, una ballerina Porselli, una t-shirt manica lunga e via dicendo, \u00e8 stata infatti definita da una sociologa della moda e dei processi culturali ad essa legati, al contempo o alternativamente, &#8220;normale e speciale&#8221;, &#8220;sportiva ed elegante&#8221;, &#8220;semplice e ricercata&#8221;. Due facce, potremmo sostenere, di un&#8217;unica, eclettica medaglia.<\/p>\n<p>Anche nel preparare i bagagli cerchiamo di applicare semplici regole, privilegiando i toni monocolore e una coerenza di stile che ci render\u00e0 facile affrontare i cambiamenti previsti nei vari momenti della giornata (pensiamo ad un congresso di lavoro, ad esempio). Ecco che allora un unico pantalone falso-unito nei toni del grigio supporter\u00e0 due maglie o due giacche, ora perla, ora antracite, con incredibile scioltezza; due scarpe del medesimo colore, una pi\u00f9 sportiva, l&#8217;altra pi\u00f9 ricercata, seguiranno di conseguenza. Camicie bianche e corollari a gog\u00f2&#8221;\u00a6.<\/p>\n<p>Il medesimo tailleur nero con gonna riuscir\u00e0 a diversificarsi con la sostituzione della giacca (una bellissima rebecca in angora nera, per esempio) o della stessa gonna (un tubino smanicato dello stesso tessuto o un pantalone a uomo). E ancora..un top birichino si esprimer\u00e0 benissimo sotto la giacca rigorosa per il pomeriggio ma altrettanto bene da solo sopra un jeans in raso per la sera&#8221;\u00a6.<\/p>\n<p>Avere uno stile personale, anche con pochi pezzi, a volte simili o identici, \u00e8 sintomo di una cultura che si basa sulla sensibilit\u00e0 al senso estetico, a volte innata, ma anche sulla curiosit\u00e0, sulla ricerca, sulla capacit\u00e0 di rendere nostri i consigli degli &#8220;addetti ai lavori&#8221;, a partire sempre dalla consapevolezza del proprio modo di essere.<\/p>\n<p>La parola ricerca fa venire in mente la passione per il collezionismo e l&#8217;emozione che, una volta trovato l&#8217;oggetto che ti corrisponde, si scatena. Ma, attenzione! Dal momento che la collezione completa non esiste, essendo sempre, per sua natura, in divenire, facciamo in modo che, cos\u00ec come certi oggetti comprati d&#8217;impulso ad un&#8217;asta o ad un mercatino brocante finiscono in cantina poich\u00e9, una volta a casa, non trovano collocazione tra quelli pregressi, anche i nostri acquisti fatti in modo poco coerente con il resto non finiscano in fondo all&#8217;armadio dimenticati sin dal primo giorno.<\/p>\n<p>Il cammino per trovare l&#8217;equilibrio tra come si \u00e8\u00a0 e come si vorrebbe essere \u00e8 sicuramente difficile ma, con una giusta dose di umilt\u00e0 e di coraggio, ce la si pu\u00f2 fare.<\/p>\n<div id=\"attachment_10078\" style=\"width: 255px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10078\" class=\"size-full wp-image-10078\" title=\"rania\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/rania.jpg\" alt=\"Rania di Giordania\" width=\"245\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/rania.jpg 245w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/rania-147x300.jpg 147w\" sizes=\"(max-width: 245px) 100vw, 245px\" \/><p id=\"caption-attachment-10078\" class=\"wp-caption-text\">Rania di Giordania<\/p><\/div>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10071?pdf=10071\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non abbiate paura a replicare nel vostro guardaroba alcuni capi che, con la loro tranquilla e rassicurante funzione&#8221;\u00a6.. funzionano sempre. 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