{"id":10089,"date":"2009-11-30T16:36:27","date_gmt":"2009-11-30T14:36:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=10089"},"modified":"2017-01-12T13:53:52","modified_gmt":"2017-01-12T11:53:52","slug":"charleston","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/charleston\/","title":{"rendered":"Charleston"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_10090\" style=\"width: 126px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a rel=\"attachment wp-att-10090\" href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/charleston\/alberta-ferretti-3\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10090\" class=\"size-full wp-image-10090 \" title=\"Alberta Ferretti\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/Alberta-Ferretti-.JPG\" alt=\"Alberta Ferretti\" width=\"116\" height=\"240\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10090\" class=\"wp-caption-text\">Alberta Ferretti<\/p><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>E un e du e tre e quattro&#8221;\u00a6&#8221;\u00a6Immaginate la rumorosa vitalit\u00e0 di una notte danzante, in un fumoso nigth\u00a0club: risate lascive, whiskey on the rocks e lunghi bocchini. Immaginate un primo dopoguerra che sarebbe diventato l&#8217;anticipo di una nuova, grande guerra: pochi soldi, poco lavoro, e un desiderio smisurato di divertimento<strong>,<\/strong> leggerezza,\u00a0 edonismo. Correvano gli anni &#8217;20 quando in America esplose il ballo che fece subito tendenza: il<strong> charleston<\/strong>. Di derivazione jazzistica, eseguibile da soli, in coppia o in gruoppo, il charleston \u00e8 senza dubbio il pi\u00f9 brioso, gaio e scoppiettante ballo dell&#8217;epoca moderna. Il tempo sincopato in 4\/4, che si collega con il Rag Time (letteralmente tempo strappato o con inciampo), \u00e8 la sua caratteristica fondamentale ed \u00e8 l&#8217;ennesima conferma di come in tantissimi balli si sia miscelata la musica degli afro-americani con quella di origine europea.<!--more--><\/p>\n<p>Deve infatti il suo nome alla citt\u00e0 di Charleston, nella Carolina del Sud nella quale nacque appunto come danza folcloristica della popolazioni di colore. Divenne poi popolare negli Stati Uniti nel 1923 grazie alla canzone <em>The Charleston<\/em> di James P. Johnson. Raggiunge la sua massima popolarit\u00e0 intorno al 1925\/26, in un momento molto particolare della storia americana e del resto del mondo. La popolazione vive con frenesia e dissolutezza questo periodo, quasi presagendo il catastrofico crac economico del 1929, facendo cose pazze e dedicandosi al consumismo pi\u00f9 sfrenato. In questo clima\u00a0 elettrizzante e di generale euforia\u00a0 non poteva certo mancare un ballo che rispecchiasse quello stato d&#8217;animo e che caratterizzasse il periodo.<\/p>\n<p><a rel=\"attachment wp-att-10094\" href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/charleston\/copia-di-moda-anni-20\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-10094\" title=\"Copia di moda-anni-20\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/Copia-di-moda-anni-20.jpg\" alt=\"Copia di moda-anni-20\" width=\"110\" height=\"342\" \/><\/a>Il charleston viene preso come emblema: musica allegra e gaia, ritmo eccitante, gonne frastagliate, collane di perle, la classica e rizza piuma sul cappellino, abitino dalla personalit\u00e0 fatta di frange in perline e canottiglia che creavano effetti visivi e sonori, lustrini, paillettes\u00a0e boa di struzzo.<\/p>\n<p>Sinonimo di emancipazione femminile, quella pi\u00f9 provocante: la donna \u00e8 pi\u00f9 audace, vuole divertirsi e&#8230; scandalizzare: fuma, guida l&#8217;auto e si scatena nel ballo. Sull&#8217;onda della moda americana indossa abiti dalla linea scivolata e sbarazzina, confezionati con stoffe leggerissime. I vestiti hanno la cintura molto bassa, disegnano i fianchi e mettono a nudo braccia e spalle. Le gonne corte fanno uscire allo scoperto le ginocchia e le scollature larghe e profonde si fanno avventurose. Scompare il reggipetto, sostituito dalla brassi\u00e8re, che fascia ed appiattisce: il fisico \u00e8 snello e sotto l&#8217;abito il seno deve essere appena accennato. I capelli hanno il taglio corto &#8220;\u00e0 la gar\u00c3\u00a7onne&#8221; e ostentano invitanti tirabaci, che sfiorano appena gli zigomi. I gioielli lasciano il posto alla bigiotteria e due o tre giri di collane di finte perle scendono sul davanti fin oltre la vita.<\/p>\n<p>Insomma, un modo per esorcizzare gli attributi della femminilit\u00e0 di vecchio stampo, a favore di modi e comportamenti destinati a costruire l&#8217;eredit\u00e0 delle generazioni future.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio a questa immagine di donna che gli stilisti si sono ispirati per\u00a0molte delle\u00a0collezioni primavera\/estate 2009. Essi hanno riscoperto \u00a0proprio in quel delicatissimo ventennio un&#8217;ispirazione da attualizzare, strizzando l&#8217;occhio ad una femminilit\u00e0 sfoggiata con charme<strong>.\u00a0 <\/strong>Quegli anni di decadente edonismo tornano ad incantare il nostro immaginario, e lo fanno in un periodo storico, economico e sociale sicuramente difficile.<\/p>\n<p>Le passerelle non riescono a prescindervi, lasciano in sordina i toni troppo glam, dimenticano per un attimo il cieco positivismo degli anni &#8220;\u02dc80 e tornano indietro.<strong> <\/strong>Le linee dritte che disegnano senza costruire, le frange nervose, i colori essenziali hanno reso omaggio ad un&#8217;estetica che per decenni ha animato soltanto le feste a tema.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10089?pdf=10089\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 E un e du e tre e quattro&#8221;\u00a6&#8221;\u00a6Immaginate la rumorosa vitalit\u00e0 di una notte danzante, in un fumoso nigth\u00a0club: risate lascive, whiskey on the rocks e lunghi bocchini. 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