{"id":1050,"date":"2005-01-27T21:43:58","date_gmt":"2005-01-27T19:43:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=1050"},"modified":"2008-12-17T10:38:11","modified_gmt":"2008-12-17T08:38:11","slug":"l%e2%80%99eleganza-del-linguaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/l%e2%80%99eleganza-del-linguaggio\/","title":{"rendered":"L&#8217;eleganza del linguaggio"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"general_text\"> <\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"93\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/erreu106.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"93\" height=\"140\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Erreuno<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>L&#8217;abito non fa il monaco, ma il linguaggio s\u00ec, perch\u00e9 denota immediatamente lo stile personale ed il livello di raffinatezza che la persona possiede. Purtroppo un malinteso senso di libert\u00e0 sta identificando l&#8217;emancipazione femminile nel tono disinibito, nel comportamento aggressivo, nel parlare sboccato.<!--more--><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"118\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/erreu074.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"118\" height=\"180\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Erreuno<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il parlare ha tante componenti e tante sfumature: il tono di voce, il vocabolario, il garbo con cui si porge un&#8217;argomentazione o un suggerimento, la discrezione nel dire e nel domandare, la prudenza nel riferire fatti ed opinioni. Guardare negli occhi e dedicare tutta la propria attenzione all&#8217;interlocutore, saper chiedere usando un &#8220;per favore&#8221;, saper ringraziare, sono forme elementari di buona educazione da mettere in pratica ovunque, sul lavoro, in un salotto, in famiglia. Ma sono anche particolari forme di eleganza che definiscono lo stile personale.<br \/>\nSi pu\u00f2 dire tutto, con il tono di voce adeguato: n\u00e9 troppo basso da costringere chi ascolta a grandi sforzi, e neppure troppo alto perch\u00e9 risulta sgradevole o volgare.<br \/>\nBisogna sempre usare una forma corretta. Quando diciamo correzione nel parlare pensiamo immediatamente alle parole che devono essere usate, e all&#8217;uso delle regole grammaticali e sintattiche. Le parole riproducono concetti, indicano oggetti; ci servono a comunicare con gli altri, esprimono le nostre conoscenze, ma anche i nostri sentimenti. Quanto pi\u00f9 ricco \u00e8 il nostro vocabolario, maggiore \u00e8 la nostra capacit\u00e0 di esprimerci con precisione e di farci comprendere dagli altri. Non stiamo riferendoci all&#8217;uso di vocaboli troppo ricercati o di un fraseggio complesso e involuto: pi\u00f9 si \u00e8 colti e pi\u00f9 si \u00e8 capaci di parlare con concetti e frasi semplici comprensibili a tutti.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"119\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/erreu038.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"180\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Erreuno<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ad ascoltare le conversazioni sul tram viene voglia di dare qualche piccolo suggerimento, e non solo ai giovanissimi. Proviamo ad eliminare gli intercalari o l&#8217;uso delle parole che non esprimono concetti o oggetti precisi: ad esempio l&#8217;uso della parola &#8220;cosa&#8221;, o di espressioni pi\u00f9 volgari indicanti organi sessuali, che evitiamo di trascrivere, per indicare qualsiasi oggetto, quasi effettivamente non possedessimo altre parole con cui esprimerci. Non basta per\u00f2 l&#8217;amplio vocabolario a renderci eleganti, \u00e8 necessario eliminare parole o espressioni volgari.<br \/>\nL&#8217;uso delle parolacce \u00e8 ampliamente diffuso a tutte le et\u00e0 ed in tutti i ceti sociali: il cinema, la televisioni e i romanzi in voga non ci aiutano a ripulire le nostre espressioni. Se le parolacce risultano poco eleganti per chiunque, sono da stigmatizzare in bocca ad una donna. L&#8217;abito non fa il monaco, ma il linguaggio s\u00ec, perch\u00e9 denota immediatamente lo stile personale ed il livello di raffinatezza che la persona possiede. Quali ragioni possono avere indotto alcune donne ad incorporare un parlare boccaccesco e volgare che stona anche in bocca ad un uomo? Forse un malinteso senso di libert\u00e0 sta identificando l&#8217;emancipazione femminile nel tono disinibito, nel comportamento aggressivo, nel parlare sboccato. Una voglia di parit\u00e0 che si ferma ai fatti pi\u00f9 marginali e all&#8217;imitazione di quanto \u00e8 inelegante anche per l&#8217;uomo? Ma forse \u00e8 possibile identificare qualcosa di ancora pi\u00f9 profondo che tocca l&#8217;unit\u00e0 della persona. La parolaccia, quella con contenuto sessuale, in bocca ad una donna sembra il segno di una dissociazione: la scissione tra amore e sessualit\u00e0. Ci parla cio\u00e8 di una sessualit\u00e0 vissuta ai margini dell&#8217;amore, di una sessualit\u00e0 violenta dove prevale il disprezzo e l&#8217;uso dell&#8217;altro, sull&#8217;amore e l&#8217;accettazione. Un aspetto di parit\u00e0 sessuale che snatura e sminuisce l&#8217;essere femminile.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1050?pdf=1050\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;abito non fa il monaco, ma il linguaggio s\u00ec, perch\u00e9 denota immediatamente lo stile personale ed il livello di raffinatezza che la persona possiede. 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