{"id":10509,"date":"2010-01-08T14:48:05","date_gmt":"2010-01-08T12:48:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=10509"},"modified":"2017-05-04T19:06:09","modified_gmt":"2017-05-04T17:06:09","slug":"l%e2%80%99eleganza-ai-tempi-del-gf-ossia-del-grande-fratello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/l%e2%80%99eleganza-ai-tempi-del-gf-ossia-del-grande-fratello\/","title":{"rendered":"L&#8217;Eleganza ai tempi del GF (ossia del Grande Fratello)"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_10510\" style=\"width: 174px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/windsor.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10510\" class=\"size-medium wp-image-10510\" title=\"windsor\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/windsor-260x300.jpg\" alt=\"Il duca di Windsor Ph sconosciuto\" width=\"164\" height=\"189\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10510\" class=\"wp-caption-text\">Il duca di Windsor Ph sconosciuto<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il bruto si copre, l&#8217;arricchito e lo sciocco si addobbano, solo l&#8217;uomo elegante si veste&#8221;. Cos\u00ec sentenziava Honor\u00e9 de Balzac col suo piglio categorico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma cos&#8217;\u00e8 oggi l&#8217;eleganza? Esiste ancora come connotato di stile, se non come ragione di vita? Sono davvero inalienabili i diritti di vuol seguire tutte le mode, ovvero l&#8217;incostanza della moda, ad ogni costo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, non \u00e8 pi\u00f9 il duca di Windsor il modello di riferimento, ma il pi\u00f9 chiassoso dei vip formato teleschermo.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, c&#8217;\u00e8 chi conserva un istinto innato al mito del perfetto guardaroba, quello, per intenderci, con tanti inserti classici. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente evidente nella moda maschile dove, foss&#8217;anche nel <em>Friday wear<\/em>, si respira voglia di raffinatezza e sobriet\u00e0. Si veda, ad esempio, l&#8217;importanza che \u00e8 andata assumendo in passerella la maglieria, col <em>cachemire<\/em> in tutte le forme ed i colori possibili. Un segno di eleganza lo si riscontra anche nel fatto che tanti stilisti cerchino di rendersi riconoscibili non pi\u00f9 col marchio a vista, ma con lo stile autentico.<\/p>\n<div id=\"attachment_10513\" style=\"width: 176px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/rania-di-giordania-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10513\" class=\"size-medium wp-image-10513\" title=\"rania di giordania (2)\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/rania-di-giordania-2-208x300.jpg\" alt=\"Rania di Giordania\" width=\"166\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/rania-di-giordania-2-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/rania-di-giordania-2.jpg 222w\" sizes=\"(max-width: 166px) 100vw, 166px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10513\" class=\"wp-caption-text\">Rania di Giordania<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">In verit\u00e0, se non esistono pi\u00f9 vere tendenze, ma solo pochi dettagli ricorrenti ed una costante esigenza di essenzialit\u00e0, vuol forse dire che si fa sentire una certa nostalgia della norma e, quindi, un bisogno di ripensamento e moderazione. Bando, allora, a boria e presunzione anni &#8217;80: la spettacolarit\u00e0 cede il passo all&#8217;ermetismo, alle innovazioni incrementali in materia di sensorialit\u00e0 e funzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il periodico revival del nero, come colore non-colore, si innesta in questo discorso. Adottato come segno di potere, ideologico o professionale, a partire da Filippo Il Buono Duca di Borgogna nel XV secolo, \u00e8 arrivato a degenerare nel culto nazi-fascista della morte, per approdare poi alla rispettabilit\u00e0 di un Lord Brummel ed al fascino del nero contemporaneo, sensuale e misterioso, oltre che sintomatico di autorevolezza e importanza, al pari di buon gusto, intellettualismo, eleganza appunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda le donne, il <em>dark<\/em> non \u00e8 necessariamente indice di eleganza, checch\u00e9 qualcuno lo pensi: talvolta, anzi, denuncia solo chiusura, azzerando ogni segnale, se non quello della mancanza di fiducia nella comunicazione e nell&#8217;indisponibilit\u00e0 alla socializzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi l&#8217;eleganza femminile coincide sempre pi\u00f9 con uno stile sofisticato e concettuale, nel senso che tutto \u00e8 misurato, ponderato, comprese le eccentricit\u00e0, all&#8217;insegna della cultura e della democraticit\u00e0. Merito anche del <em>pr\u00eat-\u00e0-porter<\/em> italiano, che a differenza di quello londinese, newyorkese, parigino, indulge meno alla spettacolarit\u00e0, rivendicando i propri valori di ricerca e pragmatismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sembra un riconoscimento dovuto, questo, alla moda nazionale, che pure tante volte ho &#8220;accusato&#8221; di essere sclerotizzata sull&#8217;idea del prodotto, autoreferenziale, arrogante, tanto affabulata da parole pompose quanto incapace, spesso, di trarre sintesi valide.<\/p>\n<div id=\"attachment_10515\" style=\"width: 202px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/Capucci-jpg.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10515\" class=\"size-medium wp-image-10515\" title=\"Capucci jpg\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/Capucci-jpg-240x300.jpg\" alt=\"La donna gioiello di R. Capucci\" width=\"192\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/Capucci-jpg-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/Capucci-jpg.jpg 340w\" sizes=\"(max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10515\" class=\"wp-caption-text\">La donna gioiello di R. Capucci<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">In proposito, per l&#8217;ennesima volta mi permetto di suggerire alla nostra moda la possibilit\u00e0 (la necessit\u00e0?) di trovare una nuova via-verit\u00e0-vita nello scambio dialettico con altre espressioni artistiche, come pittura, scultura, architettura. Epidermicamente questa esigenza sembrano riconoscerla tutti, in profondit\u00e0 assai pochi (comunque&#8221;\u00a6 anche l&#8217;arte veste Prada!).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci voleva un grande Maestro come Roberto Capucci per impartire, ancora e ancora, una lezione di eleganza in tale senso, partecipando col suo abito-scultura &#8220;La Donna Gioiello&#8221; ad una recente mostra a Vienna (titolo: &#8220;Siamo maschere&#8221;, presso il Museo Etnologico, sotto l&#8217;egida del Kunsthistorisches Museum). In quelle volute di taffetas con maschera in vetroresina e copricapo-maschera (realizzato per il Carnevale di Venezia e donato al Museo Fortuny) abbiamo visto rinchiuse pi\u00f9 idee, ideali, sogni, che su un&#8217;intera passerella dell&#8217;ultima stagione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi, fino al 10 Gennaio, al Museo Boijmans di Rotterdam si \u00e8 svolta la mostra &#8220;The art of Fashion&#8221; (curata da Judith Clark e Jos\u00e9 Teunissen), dove arte e moda si confrontano fuori dagli schemi, focalizzando l&#8217;attenzione sulle cinque creazioni (commissionate dal collezionista Han Nefkens) di Anna-Nicole Ziesche, Naomi Filmer, Viktor&amp;Rolf, Hussein Chalayan e Walter van Bierendonck, tutti designer che hanno deragliato dai binari di una moda a compartimenti stagni. Obiettivo: mostrare il senso autentico degli abiti, ovvero di quei capolavori che il <em>pr\u00eat-\u00e0-porter<\/em> riesce pur sempre ad esprimere.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 50%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-10509 gallery-columns-2 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/the-art-of-fashion1.jpg\" title=\"Locandina di &quot;The Art of Fashion&quot;\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/the-art-of-fashion1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Locandina di &quot;The Art of Fashion&quot;\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption10516\"><span class=\"imagecaption\">Locandina di \"The Art of Fashion\"<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/Capucci-jpg.jpg\" title=\"La donna gioiello di R. Capucci\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/Capucci-jpg-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La donna gioiello di R. Capucci\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption10515\"><span class=\"imagecaption\">La donna gioiello di R. Capucci<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/rania-di-giordania-2.jpg\" title=\"Rania di Giordania\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/rania-di-giordania-2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Rania di Giordania\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption10513\"><span class=\"imagecaption\">Rania di Giordania<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/vtl_4.jpg\" title=\"Audrey Hepburn Ph sconosciuto\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/vtl_4-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Audrey Hepburn Ph sconosciuto\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption10512\"><span class=\"imagecaption\">Audrey Hepburn Ph sconosciuto<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/grant_banca.jpg\" title=\"Cary Grant Ph sconosciuto\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/grant_banca-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Cary Grant Ph sconosciuto\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption10511\"><span class=\"imagecaption\">Cary Grant Ph sconosciuto<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/windsor.jpg\" title=\"Il duca di Windsor Ph sconosciuto\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/windsor-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Il duca di Windsor Ph sconosciuto\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption10510\"><span class=\"imagecaption\">Il duca di Windsor Ph sconosciuto<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10509?pdf=10509\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Il bruto si copre, l&#8217;arricchito e lo sciocco si addobbano, solo l&#8217;uomo elegante si veste&#8221;. 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