{"id":10879,"date":"2010-01-22T16:14:05","date_gmt":"2010-01-22T14:14:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=10879"},"modified":"2017-04-30T19:02:19","modified_gmt":"2017-04-30T17:02:19","slug":"via-col-vent-aglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/via-col-vent-aglio\/","title":{"rendered":"Via col vent&#8230;aglio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/ventaglio-giapponese.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-10880\" title=\"ventaglio giapponese\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/ventaglio-giapponese.jpg\" alt=\"\" width=\"195\" height=\"129\" \/><\/a>Sembrano cos\u00ec lontani i tempi in cui il ventaglio era componente essenziale dell&#8217;abbigliamento sia femminile che maschile. Utilizzato anche d&#8217;inverno, in auge presso ogni ceto sociale, questo accessorio conobbe il suo momento di massimo splendore nei secoli &#8220;\u02dc600 e &#8220;\u02dc700, come protagonista di un dialogo quasi privato tra persone, ricorrendo ad un registro comunicativo assolutamente individuale.<\/p>\n<div id=\"attachment_10881\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/Maria-Antonietta.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10881\" class=\"size-full wp-image-10881\" title=\"Maria Antonietta\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/Maria-Antonietta.jpg\" alt=\"Scena del film &quot;Maria Antonietta&quot;\" width=\"225\" height=\"149\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10881\" class=\"wp-caption-text\">Dal film &#8220;Maria Antonietta&#8221;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, era strumento di un linguaggio in codice composto di piccoli o grandi gesti che celavano affari di cuore, pettegolezzi, umori. Cos\u00ec, a seconda di come lo si apriva o lo si chiudeva, di come lo si teneva in mano o lo si inclinava, si potevano esprimere i sentimenti pi\u00f9 vari, compresi antipatia e ostilit\u00e0: bastava un gioco ammiccante tra guancia e petto, veloce o lento, per sedurre o respingere; cos\u00ec come bastava celare il viso dietro il piccolo paravento per scambiare parole d&#8217;amore o chiacchiere salottiere. Quindi, grazie ad esso gli stimoli alla creativit\u00e0 ed alla socializzazione fra sessi non mancavano. In questo modo, possiamo leggere il ventaglio anche come emblema di libert\u00e0.<\/p>\n<div id=\"attachment_10882\" style=\"width: 209px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/il-ventaglio-di-lady-windermare.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10882\" class=\"size-full wp-image-10882\" title=\"il ventaglio di lady windermare\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/il-ventaglio-di-lady-windermare.jpg\" alt=\"Scena del film &quot;Il ventaglio di Lady Windermare&quot;\" width=\"199\" height=\"170\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10882\" class=\"wp-caption-text\">Dal film &#8220;Il ventaglio di Lady Windermare&#8221;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">A mo&#8217; di saggio della &#8220;lingua del ventaglio&#8221; mi limito a citare qualche gesto: tenerlo con la mano sinistra davanti al viso significa &#8220;Vorrei conoscerti&#8221;; lasciarlo scivolare sulle guance &#8220;Ti voglio bene&#8221;; appoggiarlo sulla guancia destra equivale a &#8220;S\u00ec&#8221;, mentre appoggiarlo sulla sinistra sta per &#8220;No&#8221;; tenerlo aperto completamente coprendo la bocca &#8220;Non sono fidanzata&#8221;, e via comunicando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Restano celebri i ventagli dell&#8217;epoca di Luigi XV di Francia con le loro decorazioni sprizzanti mondanit\u00e0 e malizia. Addirittura, nel rituale del corteggiamento donare un modello ricco di tali scene galanti e leziose diventava garanzia di conquista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si pensa alla preziosit\u00e0 dei materiali ed alla perizia artigianale delle lavorazioni, ben si comprende come il ventaglio potesse assurgere anche a <em>status-symbol<\/em>: stecche d&#8217;avorio e tartaruga, tulle, sete, legni di pregio, gemme e metalli preziosi, sublimati in una nuvola di leggerezza. Il massimo della perfezione esecutiva per questo articolo fu raggiunto tra XVII e XVIII secolo tanto in Italia quanto in Francia, soprattutto in termini di intaglio e traforo delle stecche, ornamento pittorico, incisione, ageminatura in foglie d&#8217;oro o d&#8217;argento, pieghettatura delle pagine seriche.<\/p>\n<div id=\"attachment_10883\" style=\"width: 163px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/382px-Hamilton_Hamilton_Woman_with_a_Fan.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10883\" class=\"size-medium wp-image-10883 \" title=\"382px-Hamilton_Hamilton_Woman_with_a_Fan\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/382px-Hamilton_Hamilton_Woman_with_a_Fan-191x300.jpg\" alt=\"Donna con il ventaglio di H.Hamilton\" width=\"153\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/382px-Hamilton_Hamilton_Woman_with_a_Fan-191x300.jpg 191w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/382px-Hamilton_Hamilton_Woman_with_a_Fan.jpg 202w\" sizes=\"(max-width: 153px) 100vw, 153px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10883\" class=\"wp-caption-text\">Donna con ventaglio di H.Hamilton<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel romantico Ottocento il ventaglio si leg\u00f2 strettamente all&#8217;opera lirica, anche nei temi raffigurati, attingendo alla letteratura cos\u00ec come alla semantica dei fiori. L&#8217;oggetto, inoltre, entr\u00f2 a far parte del corredo della sposa (donato dal fidanzato) a partire dalle nozze di Carolina Bonaparte con Gioacchino Murat.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Amatissimo da sovrane come Caterina de&#8217; Medici (che lo aveva introdotto in Francia) e da Elisabetta I d&#8217;Inghilterra, il ventaglio gi\u00e0 esisteva in una versione embrionale presso le civilt\u00e0 egizia e greco-romana, ma furono soprattutto gli orientali a dargli gloria alcuni secoli prima di Cristo. Il modello pieghevole fu inventato dai Giapponesi nel VII secolo, prendendo ispirazione dai battiti d&#8217;ala dei pipistrelli. In Europa fu importato dalla Cina ad opera dei mercanti portoghesi tra &#8220;\u02dc400 e &#8220;\u02dc500.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello qualitativo il declino del ventaglio da met\u00e0 Ottocento in poi fu favorito dalle esigenze del marketing, per cos\u00ec dire, per cui all&#8217;aumento dei numeri commerciali corrispose un abbassamento del valore dei materiali e delle tecniche (sempre pi\u00f9 meccanizzate).<\/p>\n<div id=\"attachment_10885\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/Cerimonia_del_ventaglio_2008.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10885\" class=\"size-medium wp-image-10885\" title=\"Cerimonia_del_ventaglio_2008\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/Cerimonia_del_ventaglio_2008-300x200.jpg\" alt=\"Cerimonia del ventaglio, Palazzo del Quirinale, 2008\" width=\"240\" height=\"160\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10885\" class=\"wp-caption-text\">Cerimonia del ventaglio, Palazzo del Quirinale, 2008<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, a tenere alta la bandiera del ventaglio sembra essere rimasto solo qualche personaggio un po&#8217; eccentrico (vedasi l&#8217;ineffabile stilista Karl Lagerfeld, che raramente ne appare sprovvisto). Ma va ricordato che in certi luoghi, in Spagna soprattutto, la tradizione di questo accessorio resta florida (si pensi alla Real F\u00e0brica de Abanicos), vantando in Andalusia la maggiore manifattura mondiale di ventagli artistici. Per quanto riguarda l&#8217;Italia, va menzionata la curiosa consuetudine annuale di donare, alla fine di Luglio, da parte dei giornalisti parlamentari, un ventaglio decorato alle maggiori cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, Presidente della Camera dei Deputati, Presidente del Senato).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La conseguenza dell&#8217;impoverimento qualitativo dei materiali e delle lavorazioni \u00e8 stata anche una progressiva atrofizzazione della simbologia del ventaglio, ormai mero strumento anti-calura estiva, privato di ogni registro comunicativo se non quel delicato venticello che talvolta potrebbe, chiss\u00e0, sospirare ancora: <em>ah<\/em>, <em>l&#8217;amour<\/em>&#8220;\u00a6<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10879?pdf=10879\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sembrano cos\u00ec lontani i tempi in cui il ventaglio era componente essenziale dell&#8217;abbigliamento sia femminile che maschile. Utilizzato anche d&#8217;inverno, in auge presso ogni ceto sociale, questo accessorio conobbe il suo momento di massimo splendore nei secoli &#8220;\u02dc600 e &#8220;\u02dc700, come protagonista di un dialogo quasi privato tra persone, ricorrendo ad un registro comunicativo assolutamente&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,25],"tags":[1426,1366,128,1425],"class_list":["post-10879","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-accessori","category-storia","tag-cerimonia-del-ventaglio","tag-karl-lagerfeld","tag-moda","tag-ventaglio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10879"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10879"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10879\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38246,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10879\/revisions\/38246"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10879"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10879"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10879"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}