{"id":11014,"date":"2010-02-08T17:08:01","date_gmt":"2010-02-08T15:08:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=11014"},"modified":"2011-01-03T15:46:06","modified_gmt":"2011-01-03T13:46:06","slug":"introduzione-allo-studio-della-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/introduzione-allo-studio-della-moda\/","title":{"rendered":"Introduzione allo studio della moda"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_11017\" style=\"width: 94px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/12743.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11017\" class=\"size-full wp-image-11017  \" title=\"12743\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/12743.gif\" alt=\"\" width=\"84\" height=\"132\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-11017\" class=\"wp-caption-text\">Copertina del libro<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro &#8220;Introduzione allo studio della moda&#8221; di Nicoletta Giusti, editore Il Mulino, offre un&#8217;accurata analisi del fenomeno moda, analizzando l&#8217;insieme di tutte le attivit\u00e0 che vengono annoverate sotto questo termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;opera si apre con la definizione del fenomeno moda, facendo ricorso a diversi autori, che proprio in quest&#8217;ambito hanno redatto molti libri, tra questi: P. Calefato, R. Barthes, B. Remaury, ecc..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 in primo luogo parlato della forte ambiguit\u00e0 del termine, per poi giungere all&#8217;analisi delle diverse parole che in inglese vengono utilizzate (<em>fashion, fad e craze<\/em>) per fare riferimento al nostro solo termine &#8220;moda&#8221; e che si riferiscono a diversi aspetti dell&#8217;approccio nei confronti di quest&#8217;ultima. Per esempio, con <em>craze<\/em> e <em>fad<\/em> si intendono gli innamoramenti temporanei per qualcosa; con <em>fashion<\/em>, invece, ci si riferisce ad un&#8217;abitudine prevalente, tale,quindi, da essere considerata come la maniera giusta di fare le cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si passa, poi, all&#8217;esposizione delle varie teorie della diffusione e della produzione. Tra queste ricordiamo la teoria del <em>Trickle down<\/em>, che citando l&#8217;autrice stessa del libro, &#8220;\u00e8 stata criticata e ribaltata, ma nonostante ci\u00f2 \u00e8 rimasta immutata nella sua sostanza&#8221;. La teoria, come affermato nel libro, &#8220;si focalizza sulla moda come rapporto tra l&#8217;individuo e l&#8217;abbigliamento, riducendo la sua diffusione alla dinamica dei rapporti di classe&#8221;. Il modello di interpretazione pi\u00f9 diffuso riguardo le mode vestimentarie \u00e8, per tal ragione contenuto, in questa teoria. L&#8217;etichetta <em>Trickle dow<\/em>n \u00e8 stata data solo in secondo momento a tutte quelle teorie proposte da vari studiosi, tra cui G. Simmel, R. von Jhering, solo per citarne alcuni, nel corso dei secoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;autrice illustra, nel parte centrale del libro, il lessico della moda, facendo riferimento alle caratteristiche specifiche e ai fenomeni tipici che parole come Haute Couture, Pr\u00eat &#8211; \u00e0 &#8211; porter, Alta Moda, Pronto Moda, ecc., comprendono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella parte finale del libro, la trattazione si concentra sugli attori e modelli che hanno caratterizzato il settore della moda e vengono presentate, inoltre, le tecnologie della moda, con particolare interesse ed attenzione per la dimensione storico &#8211; sociologica ed economica. Ricordiamo a questo proposito che, ormai da tempo, il fenomeno moda \u00e8 oggetto di studio e di riflessione di numerose discipline (storia, sociologia, semiotica, economia,ecc.), a tal punto da condurre alla creazione di un filone di studi, noto come <em>Fashion Studies<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Probabilmente scopo dell&#8217;autrice del libro \u00e8 quello di facilitare lo studio di alcuni aspetti della moda e spiegare i metodi migliori per approcciarsi a quest&#8217;ambito. Come dice il titolo stesso, si tratta di un&#8217;introduzione al mondo della moda, forse rivolta a persone che abbiano intenzione di affrontare in modo sistematico queste tematiche e che vogliano, quindi, approfondirne alcuni aspetti (ci\u00f2 \u00e8 agevolato dalla presenza di quadri di approfondimento su alcune tematiche).<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11014?pdf=11014\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il libro &#8220;Introduzione allo studio della moda&#8221; di Nicoletta Giusti, editore Il Mulino, offre un&#8217;accurata analisi del fenomeno moda, analizzando l&#8217;insieme di tutte le attivit\u00e0 che vengono annoverate sotto questo termine. 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