{"id":1145,"date":"2006-05-02T10:30:45","date_gmt":"2006-05-02T08:30:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=1145"},"modified":"2008-12-17T09:51:44","modified_gmt":"2008-12-17T07:51:44","slug":"gilles-lipovetsky-e-lavvento-del-consumatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/gilles-lipovetsky-e-lavvento-del-consumatore\/","title":{"rendered":"Gilles Lipovetsky e l&#8217;avvento del consumatore"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"general_text\"> <span class=\"summary\"><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"135\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/liposvesky_200__001.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"135\" height=\"182\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Gilles Lipovetsky, autore de &#8220;L&#8217;impero dell&#8217;effimero&#8221;, famoso saggio di sociologia sulla moda, analizza la situazione attuale del sistema moda in un convegno a Milano. Dalla sua analisi emerge che il predominio del consumatore sar\u00e0 uno degli elementi su cui si dovr\u00e0 costruire la trasformazione del sistema moda. Il consumatore di moda dell&#8217;immediato futuro sar\u00e0 capace di mescolare categorie di prodotti, di prezzi e di valori estetici. Se ci\u00f2 rappresenta una occasione &#8220;creativa&#8221; per il consumatore, risulta un elemento di complessit\u00e0 per il sistema moda e il mercato. <\/span><\/span><!--more--><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"227\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/lipovetskyweb.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"227\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Gilles Lipovetsky<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&#8220;Stiamo vivendo una nuova epoca della moda e del lusso&#8221; Cos\u00ec esordisce Gilles Lipovestsky al convegno &#8220;Parigi-Milano. La moda e la citt\u00e0&#8221;, organizzato dallo IULM a Milano, il 4 aprile scorso. Nell&#8217;analisi del sociologo di Grenoble questa nuova epoca va di pari passo con le mutazioni della societ\u00e0. Se dobbiamo definire la societ\u00e0 attuale come dell&#8217;ipermodernit\u00e0, la nuova epoca della moda deve definirsi dell&#8217;iperconsumo.<\/p>\n<p>Quattro sono i pilastri su cui si deve orientare la moda del futuro. Per ci\u00f2 che riguarda i marchi: deregolarizzazione dei tempi di produzione; esplosione della pubblicit\u00e0, conseguenza di un eccessivo tributo nei confronti dei media. Da parte del consumatore: personalizzazione dell&#8217;uso dei marchi e distanziamento dallo stilista; &#8220;emozionalizzazione&#8221; del lusso, che porta ad un consumo socialmente diffuso, ma sporadico nel tempo degli oggetti di lusso.<\/p>\n<p>Alcune premesse aiutano a comprendere l&#8217;analisi del sociologo francese.<\/p>\n<p>Come effetto della globalizzazione, anche la moda subisce una decentralizzazione. Se Parigi era il punto unico di riferimento nell&#8217;epoca moderna, oggi, dopo l&#8217;avvento del pret-a-porter, e per effetto della globalizzazione i riferimenti si sono moltiplicati, Parigi, Milano, New York.<br \/>\nSe il sistema postmoderno della moda si caratterizzava dall&#8217;opposizione tra moda e lusso, stiamo assistendo alla nascita di molti lussi e alla moltiplicazione dei marchi di lusso.<br \/>\nAlcuni fenomeni gi\u00e0 in atto sono di sommo interesse per il futuro del sistema moda. Quello che richiama maggiormente l&#8217;attenzione, per l&#8217;entit\u00e0 che va assumendo, \u00e8 che marchi di grande distribuzione hanno la stessa notoriet\u00e0 dei marchi di lusso, basti pensare a Benetton, Zara o H&amp;M. Secondo fenomeno che sta assumendo proporzioni notevoli \u00e8 che siamo in un&#8217;epoca dominata dall&#8217;imperativo dell&#8217;immagine.<br \/>\nAnche nell&#8217;ambito della distribuzione si assiste a grandi cambiamenti. Il ritmo della produzione \u00e8 alterato: se prima era marcato dai cambi stagionali, oggi \u00e8 possibile che nelle grandi distribuzioni ogni 2 settimane venga sostituita la collezione.<\/p>\n<p>Nella societ\u00e0 di oggi si assiste ad un fenomeno sconcertante, ma rispondente alla logica dell&#8217;iperconsumo, cio\u00e8 che il mercato si muove verso una bipolarizzazione: gi\u00e0 stiamo sperimentando, in un estremo lo sviluppo dei marchi di prezzo basso e nel polo apposto la moltiplicazione dei marchi di lusso. Questi ultimi per competere sul mercato stanno adottando la strategia di mercato dei marchi bassi, utilizzando la pubblicit\u00e0 in modo convulsivo. Mentre tradizionalmente i marchi di lusso consideravano la pubblicit\u00e0 non di buon gusto e privilegiavano, oltre la creativit\u00e0 e lo stile, la discrezione, oggi l&#8217;imperativo \u00e8 la strategia di comunicazione. Ci\u00f2 li porta a rendere spettacolari ed erotici i mezzi per la comunicazione, ad esempio le sfilate, che saranno sempre pi\u00f9 evidentemente destinati ai media. Oppure a cercare quelle soluzioni che ottimizzano l&#8217;immagine come i mega store.<\/p>\n<p>Ma i fenomeni pi\u00f9 interessanti dell&#8217;epoca ipermoderna sono rappresentati secondo Lipovetsky dai seguenti fatti: predominio del consumatore e tendenza da parte di questo al mescolamento degli stili; diffusione di quello che il sociologo francese ha chiamato il lusso &#8220;esperienziale&#8221; o &#8220;emozionale&#8221;. Proviamo a sintetizzare il suo pensiero.<\/p>\n<p>Il predominio del consumatore o &#8220;avvento del consumatore&#8221;, secondo la terminologia del relatore, sar\u00e0 uno degli elementi determinanti su cui si costruir\u00e0 la trasformazione del sistema della moda.<br \/>\nIl consumatore sta dando prova di distanziamento dallo stilista e da quella unitariet\u00e0 stilistica che caratterizzava l&#8217;estetica dello chic, propria dell&#8217;alta moda e della prima fase del pret-a-porter. Certamente siamo di fronte ad una opportunit\u00e0 &#8220;creativa&#8221; per il consumatore che indossa quello che desidera, non ci\u00f2 che \u00e8 di moda; ed \u00e8 capace di mescolare stili, forme e linee. E&#8217; per\u00f2 un consumatore che carica di valore la propria persona e non pi\u00f9 il gruppo di appartenenza; un consumatore che vuole mostrare e dimostrare il suo gusto personale ed evidenziare una personalit\u00e0 molto individualistica. Punta non gi\u00e0 sulla seduzione che viene dalla classe o dalla ricchezza, bens\u00ec sulla seduzione che viene dalla propria persona fisica che deve essere presentata come sempre giovane: \u00e8 pi\u00f9 importante sembrare giovane che sembrare ricchi. Si spiega bene con questa interpretazione il fatto che si moltiplicano i centri di benessere, la pratica della chirurgia estetica, le cure personali, le aspettative sul look.<\/p>\n<p>Da tutto ci\u00f2 risulta per\u00f2, e in opposizione a quello detto sopra, una grande incertezza estetica, una grande indecisione che viene superata dal consumatore, ancora con il marchio, ma soprattutto con ci\u00f2 che Lipovetsky chiama il &#8220;lusso emozionale&#8221; cio\u00e8 col sottomettersi alla spinta del desiderio. Si tratta di un ricorso al lusso non come necessit\u00e0 di status, ma di un ricorso che obbedisce alla logica del &#8220;farsi piacere&#8221; di regalarsi personalmente, almeno una volta l&#8217;anno un oggetto di lusso. E&#8217; un momento sensoriale molto egoistico e psicologicamente molto sottile: quando il consumatore acquista un oggetto di lusso, il piacere in esso insito non \u00e8 il poterlo mostrare per dimostrare che si \u00e8 diversi, ma mostrarlo per sperimentare il piacere di sapersi diversi e sentirsi diversi dalla massa.<br \/>\nUna ultima annotazione riguardante il consumatore che va tenuta presente: la sua capacit\u00e0 di acquistare e portare marchi di lusso accanto a pezzi acquistati sulle bancarelle del mercato; di spendere alte cifre per un prodotto e allo stesso tempo inseguire gli sconti.<br \/>\nIl consumatore di moda dell&#8217;immediato futuro sar\u00e0 capace di mescolare categorie di prodotti, di prezzi e di valori estetici.<\/p>\n<p>Fin qui l&#8217;analisi di Lipovetsky, che in quanto analisi sociologica pu\u00f2 subire tutte le modifiche che le persone e i gruppi sociali sono in grado di determinare. Certamente se ci\u00f2 rappresenta una occasione &#8220;creativa&#8221; per il consumatore, risulta invece un elemento di complessit\u00e0 per il sistema moda non pi\u00f9 in grado di stabilire con certezza quali possono essere le preferenze del consumatore. Si sposter\u00e0 inoltre l&#8217;attenzione dallo stilista, che potrebbe perdere la funzione preminente che ancora oggi possiede, verso coloro che sono pi\u00f9 in grado di assecondare il &#8220;desiderio&#8221; del mercato. Siamo comunque nel campo delle ipotesi.<\/p>\n<p>Qualche suggerimento allora per il consumatore per sottrarsi alla tirannia emozionale dell&#8217;acquisto: sviluppare una buona capacit\u00e0 estetica e ricostruire dentro di s\u00e9 quei canoni di eleganza, stile e razionalit\u00e0 che permettano di scegliere sul mercato della moda, non solo indipendentemente dal marchio, ma anche indipendentemente dalla spinta emozionale.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1145?pdf=1145\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gilles Lipovetsky, autore de &#8220;L&#8217;impero dell&#8217;effimero&#8221;\u009d, famoso saggio di sociologia sulla moda, analizza la situazione attuale del sistema moda in un convegno a Milano. 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