{"id":1147,"date":"2006-03-28T10:32:32","date_gmt":"2006-03-28T08:32:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=1147"},"modified":"2008-12-17T09:54:10","modified_gmt":"2008-12-17T07:54:10","slug":"i-sei-modi-diversi-di-comprare-abiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/i-sei-modi-diversi-di-comprare-abiti\/","title":{"rendered":"I sei modi diversi di comprare abiti"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"general_text\"> <\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"160\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/m_026.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"107\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">G. Lonardi, G. Martelli\/foto S.Buonomo<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La piramide di mercato del sistema moda Italia, al convegno Somedia. Lusso, griffe che fanno tendenza, values for money, fashion accessibile, business di massa e grande distribuzione sono i sei modelli di posizione di mercato; sono quindi sei le possibilit\u00e0 di accedere agli acquisti di moda. Ne ha parlato Salvo Testa, responsabile del sistema moda SDA della Bocconi.<!--more--><span class=\"general_text\"><span class=\"article_text\">Se sono sei i modelli di posizionamento delle aziende del sistema moda Italia, sono anche sei le possibilit\u00e0 di acquistare. Dal lusso, accessibile a pochi, fino al pronto moda, per tutti.<\/span><\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"165\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/salvo.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"165\" height=\"139\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">S. Testa\/foto S. Buonuomo<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Salvo Testa, responsabile del sistema moda SDA della Bocconi, al convegno Somedia a Milano ha definito i modelli italiani del mercato del fashion. Non sempre di successo, per competitors internazionali aggressivi come gli americani e gli asiatici, sono comunque espressione del settore trainante della nostra economia.<br \/>\nSei linee, sei logiche competitive e strategiche che ci aiutano a capire come &#8220;gira&#8221; il sistema.<\/p>\n<p>Le sei opzioni a partire dall&#8217;alto.<br \/>\nCol brand di lusso al vertice, e subito dopo le griffe trend maker, le marche che fanno tendenza. A seguire: value for money (rapporto qualit\u00e0 e prezzo), fashion accessibile, basic di massa e pronto moda.<br \/>\nTod&#8217;s, Max Mara, Zegna, Ferragamo, Loro Piana, Cucinelli sono i brand del lusso italiani che hanno la capacit\u00e0 di competere con Hermes, Chanel, Dior, Vuitton. Un mercato difficile per altri, visto che i leader, soprattutto per il mercato degli accessori, sono i francesi, riconosciuti dal mondo.<br \/>\nPer competere servono molte cose: l&#8217;eredit\u00e0 storica di marchio e la localizzazione, l&#8217;artigianalit\u00e0, l&#8217;eccellenza di materiali, la forte identit\u00e0, i codici stilistici riconoscibili. A cui si aggiunge il valore emozionale per il consumatore, che va oltre all&#8217;aspetto materiale e fisico. Qualit\u00e0 ed esclusivit\u00e0 restano i punti focali.<br \/>\nGli italiani sono trainanti nelle griffe trend maker, con nomi come Gucci, Prada, Dolce &amp; Gabbana, Ferretti, Cavalli. E poi oltre alla creativit\u00e0, l&#8217;Italia possiede tutta la filiera del tessile.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"204\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/convegno.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"136\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">foto S. Buonuomo<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La debolezza? Mancano marchi nuovi. Gli stilisti pi\u00f9 giovani sono i quarantenni Dolce e Gabbana.<br \/>\nFashion accessibile, un ambito in cui le aziende italiane si alleano con grandi marchi in modo da assorbire la massa critica, come la comunicazione (grandi budget a fronte dei quali non c&#8217;\u00e8 un ritorno). Qui ci stanno tutte le linee giovani delle griffe: Pinko, Burani, Patrizia Pepe, Furla, etc.<br \/>\nValue for money, rapporto qualit\u00e0 prezzo, \u00e8 l&#8217;informale chic. CP Company, Guru, Facis sono i gruppi italiani. C&#8217;\u00e8 chi ha investito sull&#8217;innovazione dello stile per competere con l&#8217;abbigliamento americano, la cui specificit\u00e0 \u00e8 il casual, lo sportivo chic.<br \/>\nGas, Sixty, Diesel hanno saputo concorrere con gli Stati Uniti sui jeans e nello sportwear, industrializzando le tendenze. Ed in questo settore c&#8217;\u00e8 prospettiva di crescita e di successo, secondo Testa.<br \/>\nBasic di massa: Benetton, Stefanel, Calzedonia, Intimissimi. Concorrenti? Brand di massa degli Usa e dell&#8217;Asia.<br \/>\nPer poter competere con loro, il relatore indica il modello integrato tra produttori e retail, cio\u00e8 la distribuzione.<br \/>\n&#8220;Gestiamo bene la produzione e i negozi monomarca, siamo deboli invece nella gestione della grande distribuzione. Alcune aziende lo hanno saputo fare come per esempio Calzedonia e Stefanel&#8221;.<br \/>\nPronto moda di massa, Mango Zara H &amp; M. seguono il modello di business veloce. Hanno cio\u00e8 una grande reattivit\u00e0 e capacit\u00e0 di capire le tendenze, per portarle sul mercato con largo anticipo.<br \/>\nIn Italia le aziende sono Extyn, Nadine, Rinascimento. &#8220;Qui c&#8217;\u00e8 spazio ma bisogna collegare la distribuzione all&#8217;ingrosso con lo stile italiano&#8221;.<br \/>\nSe i punti di forza delle aziende italiane sono creativit\u00e0, innovazione e flessibilit\u00e0, la debolezza pi\u00f9 evidente -secondo il prof. Testa- sta nella distribuzione.<br \/>\nSecondo lui l&#8217;ottica di crescita, il comune denominatore del made in Italy sta nell&#8217;eccellenza; l&#8217;inconfondibile italian style, fatto di artigianalit\u00e0, design, qualit\u00e0, innovazione, bellezza e sensualit\u00e0, e a questo non si deve rinunciare .<br \/>\n&#8220;Nel prodotto italiano il mondo riconosce gusto estetico, cultura del fare e stile di vita&#8221;, dice Testa.<br \/>\nIl management? Quello vincente sa gestire le competenze in una prospettiva internazionale e che sa cogliere quanto sia fondamentale la velocit\u00e0 nella distribuzione, tanto pi\u00f9 si \u00e8 in basso nella piramide dei SEI.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1147?pdf=1147\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La piramide di mercato del sistema moda Italia, al convegno Somedia. Lusso, griffe che fanno tendenza, values for money, fashion accessibile, business di massa e grande distribuzione sono i sei modelli di posizione di mercato; sono quindi sei le possibilit\u00a0 di accedere agli acquisti di moda. Ne ha parlato Salvo Testa, responsabile del sistema moda SDA della Bocconi.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-1147","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1147"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1147"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1147\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1147"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}