{"id":11574,"date":"2010-02-10T17:05:21","date_gmt":"2010-02-10T15:05:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=11574"},"modified":"2017-01-30T22:10:23","modified_gmt":"2017-01-30T20:10:23","slug":"dolce-vita-o-dolcevita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/dolce-vita-o-dolcevita\/","title":{"rendered":"Dolce Vita o dolcevita?"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_11576\" style=\"width: 159px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/locandina-la-dolce-vita.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11576\" class=\"size-medium wp-image-11576  \" title=\"locandina la dolce vita\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/locandina-la-dolce-vita-237x300.jpg\" alt=\"\" width=\"149\" height=\"189\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-11576\" class=\"wp-caption-text\">Locandina &quot;La Dolce Vita&quot;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che dire di un fenomeno cinematografico che, a cinquant&#8217;anni esatti dall&#8217;esordio in una sala milanese, parla e fa parlare di s\u00e9 nella medesima maniera, con il medesimo stupore di allora? Che ha testimoniato un&#8217;epoca e, soprattutto, uno stile di vita nuovo che andava ormai imponendosi dopo anni che proprio dolci non erano stati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando, dopo cinque decenni, un film non invecchia, anzi rivela sempre elementi nuovi e si possono scoprire in esso inesauribili spunti di riflessione e di attualit\u00e0, significa sicuramente che qualcosa di indimenticabile \u00e8 stato creato. Questo pu\u00f2 valere per tantissimi aspetti della vita, a dimostrazione che ci\u00f2 che \u00e8 stato tanto ammirato e tanto amato non passa mai di moda, non ha data di scadenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stiamo parlando del film di Fellini &#8220;La dolce vita&#8221;, naturalmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<div id=\"attachment_11580\" style=\"width: 220px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/LaDolceVita_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11580\" class=\"size-medium wp-image-11580 \" title=\"LaDolceVita_1\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/LaDolceVita_1-300x223.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"156\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/LaDolceVita_1-300x223.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/LaDolceVita_1.jpg 476w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-11580\" class=\"wp-caption-text\">Dal film &quot;La Dolce Vita&quot;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avendo la possibilit\u00e0 di passare da Torino, alla Mole Antonelliana (Museo del Cinema), fino al 21 di marzo 2010, potremo regalarci l&#8217;emozione di trovarci a tu per tu con la rivisitazione del film attraverso gli scatti fotografici carpiti dai &#8220;paparazzi&#8221; (da l\u00ec proviene il nome usato ancora oggi), ma non solo, sul set felliniano nei momenti di pausa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Moltissime foto mostrano un tipo di abbigliamento che, non solo \u00e8 raffinatissimo ma\u00a0 \u00e8 sicuramente bandiera di un&#8217;eleganza senza tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci si potr\u00e0 incantare davanti a quegli abiti cos\u00ec femminili portati disinvoltamente e che ognuna di noi, anche soltanto da poter ammirare appesi sulla gruccia dell&#8217;armadio, senza la pretesa di indossarli a tutti costi, sicuramente desidererebbe&#8221;\u00a6.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur nell&#8217;opulenza delle forme e nella ricchezza delle fogge, l&#8217;aria \u00e8 sempre sobria e discreta; i colori si immaginano, anche nei completi maschili, tranquilli e misurati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi tanti dettagli con i quali seguitiamo a confrontarci anche oggi: le borse a mano, i foulards legati al collo, i piccoli guantini da sfoggiare in abbinamento magari al cappello, quegli occhiali a gatto. Favolosi anni sessanta, testimoni di una moda che soprattutto voleva sottolineare il gusto della bellezza dove per\u00f2 il senso estetico non risultava frivolo. Al contrario !!! Bellezza come lifting dell&#8217;anima.<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_11607\" style=\"width: 204px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/Fellini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11607\" class=\"size-full wp-image-11607 \" title=\"Federico Fellini\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/Fellini.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"173\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-11607\" class=\"wp-caption-text\">Fellini<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era la Roma delle sorelle Fontana (il film &#8220;Le ragazze di Piazza di Spagna&#8221; ebbe il loro atelier come scenario e un abito indossato da Anita Ekberg fu\u00a0 loro commissionato\u00a0 dal costumista de &#8220;La dolce vita&#8221;), quella Roma che Fellini, in una intervista in cui gli veniva domandato perch\u00e9 avesse scelto proprio questa citt\u00e0 da amare sopra ogni cosa e in cui potesse esprimere al meglio la sua eclettica arte, dichiar\u00f2 che &#8220;Roma \u00e8 un volto confortante&#8221;\u00a6.. \u00e8 una citt\u00e0 orizzontale, di acqua e di terra, sdraiata, ed \u00e8 quindi la piattaforma ideale per dei voli fantastici&#8221;\u00a6.. con il conforto di un cordone ombelicale che li tiene per\u00f2 saldamente attaccati alla concretezza&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Voli e concretezza, dunque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sogni e realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anticonformismo e tradizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo ci piace trasporlo a ci\u00f2 che \u00e8 di nostra competenza, la moda, lo stile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se, infatti, ci\u00f2 che giace nei cassetti della memoria e, materialmente, nei cassetti degli archivi storici delle grandi case di moda e nei bauli riposti negli angoli di fatiscenti solai \u00e8 ancora capace di evocare emozioni, vuol dire che il filo conduttore tra moda, arte, costume, storia, cultura, \u00e8 vivo e vegeto. Significa che il gusto del bello e di ci\u00f2 che perdura ha un suo peso. Anzi, con il passare del tempo,<em> velit nolit,<\/em> si rivitalizza e acquista in fascino ed incisivit\u00e0, surclassando quella mediocrit\u00e0 luccicante e superficiale tipica di una moda veloce e che non lascia traccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9, se \u00e8 vero che idealizzare troppo il passato non sempre porta a risultati concreti, \u00e8 anche vero che sottostare ad un presente poco stimolante e tiepido porta solo ad una rassegnazione stagnante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 soltanto con la curiosit\u00e0 nei confronti del mondo e delle cultura che \u00e8 possibile gettare le basi per una creativit\u00e0 nuova e, al contempo, destinata a diventare essa stessa cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div id=\"attachment_11577\" style=\"width: 205px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/Celebrity-Image-Yves-Montand-2337351.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11577\" class=\"size-medium wp-image-11577 \" title=\"Celebrity-Image-Yves-Montand-233735[1]\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/Celebrity-Image-Yves-Montand-2337351-241x300.jpg\" alt=\"\" width=\"195\" height=\"243\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-11577\" class=\"wp-caption-text\">Yves Montand Ph sconosciuto<\/p><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando Fellini ha fatto indossare (e neanche al bel Marcello, cos\u00ec spropositatamente perfetto, bens\u00ec a figure minori) quella maglia a collo alto avvolgente e protettiva che cambi\u00f2 definitivamente il nome ad un capo che fino a quel momento certamente non era stato definito &#8220;Dolcevita&#8221;, sicuramente non immaginava di essere, oltre che regista, precursore di un nuovo modo di interpretare un semplicissimo pull; e anche se non racchiude in s\u00e9 un suono onomatopeico, alla fine il nome appare &#8220;quasi&#8221; tale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facile \u00e8 infatti vederlo &#8220;addolcire&#8221; una giacca dal taglio rigoroso (avete presente Annie Girardot e Yves Montand in &#8220;Vivere per vivere&#8221;?) o nascondere &#8220;dolcemente&#8221; un collo femminile non pi\u00f9 freschissimo (Diane Keaton in &#8220;Tutto pu\u00f2 succedere&#8221; e Katharine Hepburn in &#8220;Sul lago dorato&#8221; ne indossano di meravigliosi, bianchi o crema, su pantaloni tono su tono effetto &#8220;camaieu&#8221;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se &#8220;La dolce vita&#8221; ha sottolineato un&#8217;epoca in cui la tenerezza a volte diventava un po&#8217; cinica e la voglia di vivere un po&#8217; trasgressiva, oggi rappresenta un tuffo nel passato dove tutte noi, forse, vorremmo perderci, magari riparate da un modernissimo <em>dolcevita<\/em> di cashmere rigorosamente water-proof!\u00a0 \u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 50%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-11574 gallery-columns-2 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); 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