{"id":13135,"date":"2010-03-05T14:52:19","date_gmt":"2010-03-05T12:52:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=13135"},"modified":"2011-01-03T15:36:31","modified_gmt":"2011-01-03T13:36:31","slug":"garbo-ride-ancora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/garbo-ride-ancora\/","title":{"rendered":"Garbo ride ancora"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_13136\" style=\"width: 172px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/garbo01g.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-13136\" class=\"size-full wp-image-13136   \" title=\"garbo01g\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/garbo01g.jpg\" alt=\"\" width=\"162\" height=\"124\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-13136\" class=\"wp-caption-text\">Locandina mostra su Greta Garbo<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Misteriosamente femminile. Eccentricamente elegante. Raffinatamente divina. <strong>Greta Garbo<\/strong>. Alla &#8220;sfinge svedese&#8221;, l&#8217;attrice pi\u00f9 celebrata di tutti i tempi, la maison<strong> Ferragamo<\/strong> ha voluto dedicare una <strong>mostra <\/strong>&#8211; <strong>&#8220;Il mistero dello stile&#8221;<\/strong> &#8211; che, partendo da<strong> Milano<\/strong> (dove \u00e8 visitabile <strong>fino al 4 Aprile<\/strong>), arriver\u00e0 in varie parti del mondo. Oltre 100 modelli tra abiti e accessori, di scena e non, tra cui i sofisticati costumi creati per lei da Adrian, raccontano come \u00e8 nato il suo mito di donna moderna, emancipata ed irraggiungibile, enigmatica e sofisticata, appassionata e glaciale. Tuttora irresistibile: molti degli articoli esposti saranno infatti riprodotti dallo stesso stilista fiorentino nella linea &#8220;Ferragamo Creations&#8221;.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna, ospitata <strong>negli spazi della Triennale<\/strong> e gi\u00e0 considerata un evento straordinario per tracciare la storia del costume contemporaneo, nasce dalla disponibilit\u00e0 del nipote della Garbo Craig Reisfield a svelare i contenuti degli armadi conservati nell&#8217;appartamento newyorkese sulla 52esima strada, dove la &#8220;Divina&#8221; trascorse gli ultimi anni di vita.<\/p>\n<div id=\"attachment_13137\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/140x160-true-126651737806.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-13137\" class=\"size-full wp-image-13137\" title=\"140x160-true-126651737806\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/140x160-true-126651737806.jpg\" alt=\"\" width=\"140\" height=\"160\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-13137\" class=\"wp-caption-text\">Greta Garbo ph Museo Salvatore Ferragamo<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sue strade, del resto, si incrociarono presto con quelle della moda, visto che la diciassettenne Greta Lovisa Gustafsson destinata a diventare la Garbo lavorava nel reparto modisteria di un grande magazzino di Stoccolma, quando conobbe il regista Erik Petschler di cui divenne amica. Da l\u00ec inizi\u00f2 la carriera di modella e poi di attrice, favorita anche dall&#8217;incontro con un altro regista, Mauritz Stller, che le coni\u00f2 l&#8217;ammaliante nome d&#8217;arte entrato poi nella leggenda e, soprattutto, le spalanc\u00f2 le porte di Hollywood. Fu lui, in particolare, a dotare di un guardaroba da sogno quest&#8217;affascinante ragazza nata nel 1905 in una famiglia modestissima, a cui da subito raccomand\u00f2 di alimentare la sua fama col silenzio. E cos\u00ec lei fece, rifiutando interviste e lasciandosi dipingere ora come una mangiauomini ora come dedita ad amori saffici. E intanto, interpretava pellicole entrate nella leggenda prima del cinema muto e poi di quello sonoro (da &#8220;La leggenda di G\u00f6sta Berling&#8221; ad &#8220;Anna Christie&#8221;, da &#8220;Anna Karenina&#8221; a &#8220;Ninotchka&#8221;, quest&#8217;ultimo lanciato con lo slogan divenuto celeberrimo &#8220;Garbo laughs&#8221;). Fino al prematuro ritiro allo scoppiare della seconda guerra mondiale (forse per paura di invecchiare o di dover far fronte ad insuccessi), accompagnato da alcuni anni di vita mondana (vestita dalla stilista americana Valentina e con le scarpe Ferragamo ai piedi), prima del definitivo isolamento nella casa di New York (dove si spense nel 1990).<\/p>\n<div id=\"attachment_13138\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/140x160-true-126651738043.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-13138\" class=\"size-full wp-image-13138\" title=\"140x160-true-126651738043\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/140x160-true-126651738043.jpg\" alt=\"\" width=\"140\" height=\"160\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-13138\" class=\"wp-caption-text\">Ph Museo Salvatore Ferragamo<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dotata del fiuto giusto per intuire i trend, la Garbo sapeva appropriarsene (si vedano il basco del film &#8220;La carne e il diavolo&#8221; o il pigiama di &#8220;Grand Hotel&#8221;) e, nello stesso tempo, imporli al bel mondo, tanto che alcuni suoi abiti di scena assursero a vere e proprie icone di stile, simboli di eleganza e classe senza tempo (si pensi ai costosi abiti da sera indossati in film come &#8220;Il destino&#8221; o &#8220;Camille&#8221;), fossero anche capi maschili (con tanto di cravatta) o comunque androgini (valga come esempio &#8220;La Regina Cristina&#8221;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chic fino allo sfarzo sulla scena e nella vita pubblica, in quella privata la Garbo fu una donna dai costumi semplici, amante della praticit\u00e0 e del comfort, quindi affezionata a scarpe basse e maglioni comodi, gonne in tweed e cappucci drappeggiati, pantaloni morbidi e camicie svelte. Il plus era dato dalla sua linea infinita, sottile e seducente. E da quel volto unico che le fece meritare il soprannome &#8220;The Face&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grandissima attrice, Greta Garbo seppe dar vita ai ruoli femminili pi\u00f9 diversi: spia e assassina, nobile e cortigiana, innamorata e infedele, <em>femme fatale<\/em> e angelo, tragica e comica. La mostra &#8220;Il mistero dello stile&#8221;, che dopo Milano far\u00e0 tappa a <strong>Firenze al Museo Ferragamo<\/strong> <strong>fino a Settembre<\/strong>, le rende un degno omaggio, cogliendo la vera essenza di una creatura davvero libera, che Federico Fellini defin\u00ec &#8220;una fata severa, fondatrice di un ordine religioso chiamato cinema&#8221;.<\/p>\n<div id=\"attachment_13139\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/140x160-true-126651754031.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-13139\" class=\"size-full wp-image-13139\" title=\"140x160-true-126651754031\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/140x160-true-126651754031.jpg\" alt=\"\" width=\"140\" height=\"160\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-13139\" class=\"wp-caption-text\">Ph Museo Salvatore Ferragamo<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fa piacere che una rassegna come questa, foriera di tante suggestioni culturali e storiche, abbia aperto i battenti a Milano negli stessi giorni in cui a Palazzo Morando, luogo della memoria per eccellenza, veniva inaugurato dal Sindaco Letizia Moratti il nuovo spazio espositivo dedicato a &#8220;Costume Moda Immagine&#8221;, voluto dal Comune per ospitare le preziose collezioni di abiti, tessuti e accessori in precedenza conservate presso le Civiche Raccolte d&#8217;Arte Applicata del Castello Sforzesco. Sembra davvero essere questa la via maestra per investire nel futuro della nostra moda dando prova di crederci ancora: un patrimonio da ristudiare per trarne nuovi frutti alla luce dell&#8217;estetica del domani. I primi eventi in programma a Palazzo Morando riguardano dipinti e abiti dal Settecento al Novecento, la maison Frette che celebra il suo 150\u00b0 anniversario, la collezione Mangiameli negli anni &#8217;20 e &#8217;30, la collezione Tirelli tra cinema e teatro. E pure la moda rider\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per info sulla mostra consultate il sito <a href=\"http:\/\/www.triennale.it\/index.php?id=1&amp;tbl=0&amp;idq=468\" target=\"_blank\">http:\/\/www.triennale.it\/index.php?id=1&amp;tbl=0&amp;idq=468<\/a><\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13135?pdf=13135\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Misteriosamente femminile. Eccentricamente elegante. Raffinatamente divina. Greta Garbo. 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