{"id":1377,"date":"2006-07-19T11:15:59","date_gmt":"2006-07-19T09:15:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=1377"},"modified":"2008-12-17T09:33:52","modified_gmt":"2008-12-17T07:33:52","slug":"fashion-for-good-ad-altaroma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/fashion-for-good-ad-altaroma\/","title":{"rendered":"Fashion for Good ad AltaRomA"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"general_text\"> <\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"161\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/copia_di_img_1771_1_1.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"161\" height=\"121\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Beppe Modenese e Stefania Giacomini<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Fashion for Good \u00e8 un seminario permanente su Moda etica e Corporate Social Responsability; mette a confronto la moda e il no profit per esplorarne i rapporti, le vicinanze e le lontananze, i contrasti. AltaRomaltaModa edizione luglio &#8217;07 ne ospita il secondo convegno dal titolo &#8220;Il filo delle culture, le trame del rispetto&#8221; <!--more--><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"202\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/copia_di_img_1797_1_1.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"202\" height=\"151\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ospitata da AltaRoma presso la Camera di Commercio di Roma, la seconda edizione del Convegno di Fashion for Good sceglie come tema &#8220;Il filo delle culture, le trame del rispetto&#8221;. Per il titolo e per lo svolgimento ben si inserisce nell&#8217;insieme della manifestazione romana e nella scelta etica di un impegno sociale del mondo della Moda che il Presidente di Alta Roma Stefano Dominella ha assegnato ad AltaRomAltamoda. Ne sono dimostrazione oltre l&#8217;accoglienza dei convegni di Fashion for Good le numerose attivit\u00e0 di questo tipo promosse sotto la presidenza di Dominella, cos\u00ec come alcune sfilate dell&#8217;attuale edizione di AltaRoma dedicati all&#8217;infanzia: Kids for Kids sfilata di abiti per bambini in piazza del Campidoglio a favore dell&#8217;ABIO, l&#8217;associazione che aiuta i bimbi ad affrontare pi\u00f9 serenamente la degenza negli ospedali.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"202\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/logo.gif\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"202\" height=\"90\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Fashion for Good <a href=\"http:\/\/www.fashionforgood.org\/\" target=\"_blank\">www.fashionforgood.org<\/a><br \/>\n\u00e8, da parte sua, un seminario permanente su Moda etica e Corporate Social Responsability; intende mettere a confronto la moda e il no profit per esplorarne i rapporti, le vicinanze e le lontananze, i contrasti. Gli aspetti che caratterizzano Fashion for Good sono quindi quelli della ricerca, della didattica e del volontariato, ma anche della sperimentazione.<\/p>\n<p>Ma andiamo al Convegno, promosso da Giancarlo Polenghi (MCM), Wilma King (Rochester Institute of Technology) e Stefania Giacobini (univ La Sapienza di Roma). Dopo un saluto da parte di Beppe Modenese della Camera Nazionale della Moda, e l&#8217;invito di Stefano Dominella a ripetere incontri come questo, di grande stimolo culturale per la moda, si sono susseguiti gli interventi di stilisti, esponenti della cultura, del no profit e della diplomazia. Il dibattito \u00e8 stato preceduto dalla proiezione di una video intervista a Pierre Cardin, Minh Hanh, stilista vietnamita, e Renato Balestra, realizzato in esclusiva da Stefania Giacomini, giornalista Rai e moderatrice dell&#8217;incontro.<br \/>\nGli interventi degli ospiti si sono mossi sulla falsa riga di un questionario preparato dagli organizzatori a partire dalle parole le parole di saggezza di Fyodor Dostoevsky &#8220;la bellezza salver\u00e0 il mondo&#8221;, per sviluppare poi il punto numero 5 della Carta Etica dell&#8217;istituzione e cio\u00e8: Ci impegniamo a rispettare le persone e le culture con le quali entriamo in contatto. Un rispetto che non ci esime dal provocare i nostri interlocutori, ma mai con arroganza.<\/p>\n<p>Tavola Rotonda internazionale, dove il filo delle culture diverse si intreccia nella trama di una comune volont\u00e0 di pace e di rispetto e dove la moda fa da sottofondo, telaio che intesse, che pu\u00f2 unire, essere &#8220;colomba di pace e veicolo di gioia&#8221; secondo le parole dell&#8217;ambasciatore del Vietnam del Sud.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"202\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/copia_di_img_1786_1_1.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"202\" height=\"151\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Imelde Bronzieri e Pres. Unione Ciechi<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ma anche veicolo di accelerazione per un processo culturale sensibile alle diversit\u00e0&#8221;, nella dichiarazione del Presidente dell&#8217;Unione Italiana Ciechi. Ancora un appello al mondo della moda per far conoscere meglio le culture, i diversi mondi, e per promuovere la pace, \u00e8 stato offerto dalla commossa presenza dallo stilista libanese Tony Ward addolorato per la nuova situazione di guerra nel suo Paese.<\/p>\n<p>Importante testimonianza, per il coinvolgimento personale in campo sociale a difesa dell&#8217;immagine del bambino nella pubblicit\u00e0, quella Imelde Bronzieri, Presidente de &#8220;I Pinco Pallino Spa&#8221;. &#8220;L&#8217;etica -ha detto- non pu\u00f2 essere disgiunta dall&#8217;estetica e il business non pu\u00f2 basarsi sull&#8217;uso mercificatorio dell&#8217;immagine.&#8221; La azienda di Bergamo, specializzata in abbigliamento per bambini, non \u00e8 nuova ad interventi sul sociale: promotrice di un osservatorio sui minori, sostiene il progetto per la realizzazione di una nuova scuola a Phnom Penh in Cambogia per strappare i bambini dalla &#8220;citt\u00e0 dei rifiuti&#8221;.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"202\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/img_1814_1_1.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"202\" height=\"151\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Due gli effetti immediati del dibattito. Luisa Bartorelli geriatra e presidente della AIMA Roma onlus, ha richiesto un maggior coinvolgimento di Fashion for Good in una manifestazione per l&#8217;Alzheimer dove ha auspicato il coinvolgimento da parte del mondo giovanile. Francesca De Berardino dell&#8217;Associazione ANIMA ha proposto una nuova collaborazione delle imprese nella logica della corporate social responsibility.<\/p>\n<p>Sono intervenuti: Guillermo Maritto stilista della maison Gattinoni, un rappresentante dell&#8217;ambasciata dell&#8217;India, Piergiorgio Silvestrini della Lydda Wear dittta specializzata in abbigliamento per disabili; Silvio Palermo di Made in jail cooperativa di ex detenuti. Francesco Cecere psichiatra dei disturbi alimentari. Ha chiuso il dibattito, Maria Teresa Russo Antropologa dell&#8217;Universit\u00e0 RomaTre sottolinenado il fatto che la moda sostituendosi all&#8217;arte oggi educa al gusto.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1377?pdf=1377\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fashion for Good \u00e8 un seminario permanente su Moda etica e Corporate Social Responsability; mette a confronto la moda e il no profit per esplorarne i rapporti, le vicinanze e le lontananze, i contrasti. 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