{"id":13904,"date":"2010-04-01T13:06:53","date_gmt":"2010-04-01T11:06:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=13904"},"modified":"2017-04-30T19:21:24","modified_gmt":"2017-04-30T17:21:24","slug":"modanti-e-dintorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/modanti-e-dintorni\/","title":{"rendered":"Modanti e dintorni"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_13913\" style=\"width: 131px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/gruau.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-13913\" class=\"size-medium wp-image-13913  \" title=\"Schizzo\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/gruau-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"121\" height=\"162\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-13913\" class=\"wp-caption-text\">Schizzo<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La moda muore giovane, per questo \u00e8 commovente&#8221;. Fu il celebre artista francese\u00a0 Jean Cocteau, collaboratore di Elsa Schiaparelli e illustratore di memorabili copertine di &#8220;Harper&#8217;s Bazaar&#8221;, a pronunciare questa frase deliziosa. Il termine moda, che deriva dal latino <em>modus<\/em> (maniera, abitudine, modo comune di vestire), venne usato per la prima volta in Italia solo nel 1645, contenuto nel libro &#8220;La carrozza da nolo&#8221;, &#8220;ovvero del vestire alla moda&#8221; dell&#8217;abate benedettino Agostino Lampugnani di San Simpliciano a Milano (pubblicato a Bologna con lo pseudonimo Gio Sonta Pagnalmino, a causa di dissapori col suo superiore).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tono critico l&#8217;autore definiva &#8220;modanti&#8221; quanti si lasciavano sedurre da una pratica cos\u00ec effimera e passeggera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma proprio nel &#8220;\u02dc600 si diffuse, a partire dalla Francia, l&#8217;espressione <em>\u00e0 la mode<\/em>, che da una ristretta <em>\u00e9lite<\/em> si estese col tempo alle masse come processo di continuo mutamento dei fattori esteriori della vita, giungendo fino ai nostri giorni e facendo dire al filosofo tedesco Georg Simmel che essa \u00e8 &#8220;una delle tante forme di vita con cui la tendenza all&#8217;eguaglianza sociale e quella alla differenziazione individuale si congiungono in modo unitario&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse, la spinta definitiva alla consacrazione della moda come fenomeno contemporaneo la diede nell&#8217;800, a Londra, il &#8220;mitico&#8221; Lord Brummel, il pi\u00f9 famoso dandy della storia, ricercato nell&#8217;abbigliamento, ma contestatore delle convenzioni borghesi, dei sentimenti patriottici nonch\u00e9 della tradizione conservatrice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"attachment_13909\" style=\"width: 165px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/brummel.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-13909\" class=\"size-medium wp-image-13909\" title=\"Lord Brummel\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/brummel-155x300.jpg\" alt=\"\" width=\"155\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/brummel-155x300.jpg 155w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/brummel.jpg 271w\" sizes=\"(max-width: 155px) 100vw, 155px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-13909\" class=\"wp-caption-text\">Lord Brummel<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi riconosciamo che il vestirsi \u00e8 un elemento evolutivo connaturato all&#8217;uomo, che tra i suoi bisogni nutre quelli di sicurezza e accettazione, quindi sente di dover comportarsi in modo conforme all&#8217;ambiente frequentato, anche se questo comporta una limitazione della propria libert\u00e0 individuale e della propria creativit\u00e0. Allo stesso tempo, adeguarsi al costume corrente diviene, paradossalmente, un modo per distinguersi, competere, vincere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanti sforzi intellettuali gli esperti compiano per &#8220;presagire&#8221; i nuovi trend, ci sembra di poter concludere che, per capirla davvero, la moda deve essere valutata a posteriori, quando \u00e8 gi\u00e0 passata. Roland Barthes sosteneva che essa ha due durate: una storica, relativa ad un periodo di tot anni, ed una memorizzabile, in quanto riferita alla passata stagione. La moda, tuttavia, non va confusa col costume: se l&#8217;una \u00e8 soggetta a frequenti mutamenti, l&#8217;altro si sostanzia di valori culturali duraturi, legati ad una determinata epoca storica e ad un determinato popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La moda \u00e8 uno dei segni pi\u00f9 palpabili del fluire del tempo ed \u00e8 sorprendente l&#8217;insieme di analogie che si riscontrano con altri campi, fra cui perfino la politica (ad esempio, dalla Russia dell&#8217;era Gorbachev, dietro l&#8217;impulso di <em>perestroika<\/em> e <em>glasnost<\/em>, ai nostri stilisti venne ispirata la moda dei corpetti ricamati a mano, delle vesti lunghe, degli scialli rossi a fiori).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">William Shakespeare scriveva: &#8220;Se pur serbassimo il silenzio e non pronunciassimo una parola, le nostre vesti ed i nostri corpi ti diranno la vita che abbiamo condotto&#8221;. Ci sono, in effetti, alcuni personaggi famosi che, indossando certi capi d&#8217;abbigliamento ne hanno decretato il successo, dimostrando che &#8220;l&#8217;abito fa il monaco&#8221;. Si pensi, ad esempio, quanta fama il foulard debba alla bella e colta danzatrice Isadora Duncan che, in un&#8217;epoca (tra fine &#8220;\u02dc800 e inizio &#8220;\u02dc900) in cui le donne usavano questo indumento solo nello sport, lo adott\u00f2 pure nella vita di societ\u00e0, imponendone la moda (la sorte, per\u00f2, fu ironicamente crudele con lei, dal momento che proprio un foulard annodato al collo fu la causa della sua morte: impigliandosi nella ruota della sua auto, la strangol\u00f2).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"attachment_13914\" style=\"width: 183px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/isadora20duncan.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-13914\" class=\"size-medium wp-image-13914  \" title=\"Isadora Duncan\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/isadora20duncan-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"173\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/isadora20duncan-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/isadora20duncan.jpg 461w\" sizes=\"(max-width: 173px) 100vw, 173px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-13914\" class=\"wp-caption-text\">Isadora Duncan<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il twin-set, invece, resta legato nell&#8217;immaginario al nome e al volto della raffinata attrice Deborah Kerr, che negli anni &#8217;40 cominci\u00f2 ad indossarlo associandolo ad un filo di perle, facendone un emblema della signora &#8220;perbene&#8221; (a lanciarlo come sottogiacca era stata la ditta Pringle of Scotland). In Italia fu curiosamente battezzato &#8220;Giulietta e Romeo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il trench, per citare un altro esempio, assurse a &#8220;divisa ufficiale&#8221; del mito hollywoodiano Humphrey Bogart, che addirittura suggeriva di persona all&#8217;azienda Aquascutum le modifiche da apportare ai vari modelli. Il tessuto &#8220;Principe di Galles&#8221;, d&#8217;altro canto, \u00e8 debitore del nome a Edoardo VIII d&#8217;Inghilterra, che per primo condusse in auge i completi a righe e quadretti intersecati, subito imitato da tutti i mondani (lui stesso, a fianco della &#8220;scandalosa&#8221; moglie Wallis Simpson, divenne il paradigma del belvestire nei pi\u00f9 esclusivi party del pianeta).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;abito da sposa bianco con bouquet floreale \u00e8 legato, invece, all&#8217;eleganza della regina Margherita di Savoia (moglie di Umberto I), che il giorno del suo matrimonio giunse all&#8217;altare con un vestito da sogno, candido e riccamente ornato di fiori, corredato da un ampio mantello e uno strascico di tre metri. L&#8217;eco dell&#8217;evento fu tale che a lungo i giornali di moda parigini le dedicarono spazio e i magazzini del Louvre arrivarono a intitolarle un&#8217;intera linea, in particolare una &#8220;cintura margherita&#8221; che spopol\u00f2 fra le clienti. La sovrana medesima contribu\u00ec a fondare nel 1878 a Milano una rivista di moda che descriveva le tendenze del momento e i ricevimenti pi\u00f9 &#8220;glamour&#8221; (oggi li definiremmo cos\u00ec).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E terminiamo con l&#8217;ironia di un&#8217;altra donna che forse anche la regina Margherita avrebbe apprezzato, Simone de Beauvoir, la quale osserv\u00f2: &#8220;Non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 irritante per una donna che vedere apprezzare in un&#8217;altra vestiti e atteggiamenti che il marito critica in lei&#8221;.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 25%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-13904 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/margheritasavoia.jpg\" title=\"Margherita di Savoia\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/margheritasavoia-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Margherita di Savoia\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption13915\"><span class=\"imagecaption\">Margherita di Savoia<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/isadora20duncan.jpg\" title=\"Isadora Duncan\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/isadora20duncan-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Isadora Duncan\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption13914\"><span class=\"imagecaption\">Isadora Duncan<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/gruau.jpg\" title=\"Schizzo\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/gruau-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Schizzo\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption13913\"><span class=\"imagecaption\">Schizzo<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/gfghjk.jpg\" title=\"Schizzo\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/gfghjk-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Schizzo\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption13912\"><span class=\"imagecaption\">Schizzo<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/duncan.jpg\" title=\"Isadora Duncan\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/duncan-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Isadora Duncan\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption13911\"><span class=\"imagecaption\">Isadora Duncan<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/casablanca2.jpg\" title=\"Humphrey Bogart\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/casablanca2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Humphrey Bogart\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption13910\"><span class=\"imagecaption\">Humphrey Bogart<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/brummel.jpg\" title=\"Lord Brummel\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/brummel-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Lord Brummel\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption13909\"><span class=\"imagecaption\">Lord Brummel<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/bozzetto20moda07.jpg\" title=\"Bozzetto\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/bozzetto20moda07-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Bozzetto\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption13908\"><span class=\"imagecaption\">Bozzetto<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/bogart.jpg\" title=\"Humphrey Bogart\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" 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