{"id":1427,"date":"2005-03-27T19:14:46","date_gmt":"2005-03-27T17:14:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=1427"},"modified":"2008-12-17T10:32:43","modified_gmt":"2008-12-17T08:32:43","slug":"genova-ricordi-di-moda-a-palazzo-spinola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/genova-ricordi-di-moda-a-palazzo-spinola\/","title":{"rendered":"Genova: &#8220;Ricordi di moda&#8221; a Palazzo Spinola"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"general_text\"> <\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"119\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/abitocopertinacrepedechine.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"160\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Sart.Sobrero dal Catalogo Mostra<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Abiti e accessori del &#8220;\u02dc900, dalle scarpe ai cappelli, in mostra in un museo, firmati dalle sartorie liguri e da alcuni stilisti di Parigi e Londra. Stile e arte si fondono in un percorso fatto di quadri e vestiti. <!--more--><span class=\"general_text\"><span class=\"article_text\">Ormai si sta diffondendo il bisogno di legare la moda alla storia e possibilmente all&#8217;arte. E&#8217; successo a Mantova, Palazzo del Th\u00e8, tra le opere d&#8217;arte del Mantegna, pi\u00f9 recentemente a Firenze, a Palazzo Pitti, con Yamamoto.<\/span><\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"98\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/abito_bianco2.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"98\" height=\"162\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Sart. Capecchi dal Catalogo Mostra<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>E anche Genova si \u00e8 risvegliata in questo senso. A Palazzo Spinola, il palazzo storico in cui vissero nel &#8216;600 famiglie aristocratiche come i Pallavicino e gli Spinola (finanzieri della corona di Spagna e d&#8217;Inghilterra), all&#8217;ultimo piano, sopra la Pinacoteca, \u00e8 stata allestita la mostra della moda del &#8220;\u02dc900 a Genova, sino al 3 aprile. E cos\u00ec dopo aver visto l&#8217;Ecce Homo di Antonello da Messina, piuttosto che i ritratti a cavallo di Rubens, o i soffitti affrescati, ti affacci all&#8217;ultimo piano e vedi nelle teche, come opere d&#8217;arte appunto, vestiti pi\u00f9 o meno eleganti da fine Ottocento agli anni &#8217;60-&#8217;70. Vestiti che hanno fatto la storia delle signore di Genova e che sono stati donati dalle famiglie pi\u00f9 in vista della citt\u00e0.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"118\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/abitonero.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"118\" height=\"160\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Sart. De Parisi dal Catalogo Mostra<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Sono abiti che non hanno voglia di passare di moda, ma che stanno l\u00ec, come in un museo, ancora a parlarci delle nostre nonne e dei gusti -poi tornati- di un&#8217;epoca: quando i giornali di moda esistevano, ma non erano cos\u00ec diffusi. Quando il Decimo Nono, il giornale antenato del Secolo, raccontava la moda di Parigi con i disegni. Quando esistevano ancora le modiste, un&#8217;attivit\u00e0 in voga sino a cinquant&#8217;anni fa, quando il cappello era d&#8217;obbligo per le signore con un certo ruolo sociale. E quando la vanit\u00e0 femminile non era certo inferiore a quella di oggi.<br \/>\nE oltre ai vestiti, colorati, lunghi, al ginocchio, con perline, tulle, organza, seta, lam\u00e9, crepe de chine, in pizzo, da sera, lavorati, ricamati e restaurati in una teca a parte ci sono i vari cappelli che hanno attraversato le mode del secolo scorso, con o senza piume, con velo, pi\u00f9 o meno stravaganti, colorati ma anche bianchi e neri. Un piccolo spazio anche per le scarpe e le borse di manifattura ligure.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"104\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/abitoanni20crepedechine.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"104\" height=\"180\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Sart. Sobrero dal Catologo Mostra<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Le firme dell&#8217;epoca a Genova? Sorelle Sobrero, Molinari, Capredoni, Anna Campastro, Ventura, Balestro, Nuccia Maria, Grimaldi, Flavio Costantini, Capecchi. Ma in mostra ci sono anche vestiti di Hermes, Yves Saint Laurent, Ken Scott, Missoni.<br \/>\nRicordi di moda \u00e8 la mostra organizzata dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico della Liguria, curata da Marzia Cataldi Gallo autrice insieme a Caterina Olcese Spingardi di un catalogo.<br \/>\nNel volume, San Giorgio editrice, oltre alla descrizione dei vestiti esposti, delle foto d&#8217;epoca, con un taglio soprattutto storico &#8211; come dire: anche il vestito fa la storia &#8211; c&#8217;\u00e8 una parte dedicata al restauro del vestito.<br \/>\nModa davvero come opera d&#8217;arte e come tale trattata.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1427?pdf=1427\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abiti e accessori del &#8220;\u02dc900, dalle scarpe ai cappelli, in mostra in un museo, firmati dalle sartorie liguri e da alcuni stilisti di Parigi e Londra. 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