{"id":14907,"date":"2010-05-26T12:56:36","date_gmt":"2010-05-26T10:56:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=14907"},"modified":"2017-04-30T19:33:57","modified_gmt":"2017-04-30T17:33:57","slug":"imperscrutabile-gemma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/imperscrutabile-gemma\/","title":{"rendered":"Imperscrutabile Gemma"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<div id=\"attachment_14909\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/633934542627027664_zoom316.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14909\" class=\"size-thumbnail wp-image-14909\" title=\"monile\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/633934542627027664_zoom316-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/633934542627027664_zoom316-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/633934542627027664_zoom316-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/633934542627027664_zoom316-80x80.jpg 80w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/633934542627027664_zoom316.jpg 316w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-14909\" class=\"wp-caption-text\">Monile in giada<\/p><\/div>\n<p>La bella stagione si avvicina e con l&#8217;estate arriva il colore, anche nei gioielli, che si fanno pi\u00f9 leggeri, freschi, vivaci, prediligendo pietre dure, semipreziose, capaci di far sbizzarrire la fantasia. Largo, quindi, al verde marino della giada!<\/p>\n<p>Un ponte fra cielo e terra: cos\u00ec i Cinesi considerano questa pietra dal fascino indecifrabile (<em>Yu<\/em> in lingua originale), conosciuta ed utilizzata per ornamenti, armi ed utensili gi\u00e0 nel IV Millennio a.C. Ancora oggi in Cina \u00e8 diffusa la credenza che questa gemma sia dotata di poteri mistici e possa predire la buona o la cattiva sorte di una persona, a seconda che presenti aspetto brillante od opaco.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>In effetti, la giada \u00e8 da sempre un &#8220;fenomeno&#8221; strettamente cinese, sebbene giacimenti notevoli siano stati individuati, secoli or sono, in Guatemala, California, Russia, Giappone e soprattutto Myanmar (ex-Birmania), regione che attualmente rappresenta la fonte primaria per il materiale di pi\u00f9 elevata qualit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo primitivo, con molta probabilit\u00e0, raccoglieva facilmente tali gemme in sassi lungo i corsi d&#8217;acqua, mentre oggi l&#8217;estrazione risulta assai meno agevole, specie quando i depositi sono ubicati in mezzo a giungle frequentate da pericolosi guerriglieri, come sovente avviene in Myanmar.<\/p>\n<div id=\"attachment_14911\" style=\"width: 226px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/nephrite.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14911\" class=\"size-medium wp-image-14911  \" title=\"nephrite\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/nephrite-300x278.jpg\" alt=\"\" width=\"216\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/nephrite-300x278.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/nephrite.jpg 512w\" sizes=\"(max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-14911\" class=\"wp-caption-text\">Nephrite<\/p><\/div>\n<p>Fino al 1863 col termine giada venivano designati vari minerali, ma in quell&#8217;anno lo studioso francese Damour distinse rigorosamente la giadeite e la nefrite (variet\u00e0 dominante negli impieghi degli antichi), entrambe classificabili come giada.<\/p>\n<p>La durezza e la tenacia sono i fattori pi\u00f9 rilevanti per valutare questa pietra. La tenacia, in particolare, \u00e8 direttamente correlata alla struttura microscopica interna (mentre la nefrite presenta una massa di fibre unite, la giadeite ha un assetto granulare compatto, con elementi costitutivi fibrosi). Importanti sono anche il colore e la tessitura, che dipendono dalla distribuzione dei diversi elementi chimici. Tali caratteristiche sono insite nella gemma gi\u00e0 al momento della sua formazione geologica, ma possono subire modificazioni successive, ad esempio nell&#8217;alveo dei fiumi dove i ciottoli sono esposti agli attacchi di acidi organici portati dalle acque. Questi acidi dissolvono le parti pi\u00f9 tenere e generano una tessitura pi\u00f9 porosa che consente agli ossidi di ferro di penetrare nella materia e di conferirle la tipica colorazione.<\/p>\n<p>L&#8217;aspetto cromatico della giada, tuttavia, \u00e8 suscettibile di decise variazioni per effetto di trattamenti termici; ma \u00e8 anche risaputo che \u00e8 possibile alterare il colore e la tessitura mediante il contatto con sostanze organiche in decomposizione. Si ritiene, addirittura, che non pochi commercianti privi di scrupoli seppelliscano intagli di giada moderni in fosse con cani morti, cos\u00ec da ottenere una patina di antichit\u00e0 sulle gemme.<\/p>\n<p>Come anticipato sopra, la pi\u00f9 cospicua sorgente di Giada \u00e8 quella birmana e proprio a Rangoon (capitale del Paese) ogni anno si svolge una grande asta denominata &#8220;Emporio Gemmologico&#8221;. E&#8217; fondato il sospetto, comunque, che una parte sostanziale della produzione sia oggetto di contrabbando attraverso la giungla nel nord della vicina Thailandia per essere smerciata a Bangkok, da cui prende soprattutto la via dello sconfinato mercato cinese.<\/p>\n<div id=\"attachment_14910\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/giadeite.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14910\" class=\"size-medium wp-image-14910 \" title=\"giadeite\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/giadeite-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"179\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-14910\" class=\"wp-caption-text\">Giadeite<\/p><\/div>\n<p>Il maggior centro di commercializzazione resta comunque Hong Kong, citt\u00e0 che ospita numerose attivit\u00e0 di intaglio e trattamento.<\/p>\n<p>Accanto alla vera giada, si possono inoltre collocare vari minerali e rocce di tonalit\u00e0 verde noti appunto come &#8220;simulanti della giada&#8221;: tra questi, il serpentino bowenite, il quarzo avventurina, il calcedonio verde e miscele di albite, diopside e giadeite, tutti alquanto ingannevoli (in passato, comunque, gli abili intagliatori gi\u00e0 conoscevano l&#8217;effettiva differenza, al punto che i lavori migliori con pietre di qualit\u00e0 superiore venivano eseguiti su giada autentica).<\/p>\n<p>Oggi, oltre all&#8217;occhio esperto, per riconoscere a colpo sicuro la giada dalle imitazioni ed identificare i materiali trattati, sono di notevole ausilio lenti, microscopi, costose apparecchiature per diffrazione a raggi rossi, sofisticati spettrofotometri.<\/p>\n<p>Infine, alcune simpatiche curiosit\u00e0.<\/p>\n<p>Il termine nefrite deriva dal greco <em>nephros<\/em>, rene, in riferimento alla presunta capacit\u00e0 della gemma di curare le malattie di questo prezioso organo. Utilizzata fin dalla preistoria pi\u00f9 remota, la nefrite assunse un valore religioso e, in particolare, in Cina venne legata al culto funerario, poich\u00e9 ritenuta in grado di impedire il disfacimento del cadavere. Durante la dinastia Chang (secoli XVI-XI a.C.) la scultura in giada raggiunse il suo acme di perfezione, tuttora insuperabile, che port\u00f2 a realizzare perfino complessi strumenti musicali, mentre nei secoli successivi divenne pi\u00f9 minimalista e trov\u00f2 espressione piena nella rappresentazione del prestigio dei Mandarini. Da sempre tipica dell&#8217;arte cinese \u00e8 la creazione di statue di Buddha in giada, la pi\u00f9 celebre delle quali, alta 1,50 cm, \u00e8 tutt&#8217;oggi visibile nella Sala del Trono Mongolo, all&#8217;interno della Citt\u00e0 Proibita di Pechino. Ai secoli XVI-XVIII d.C. risalgono, invece, le famosissime &#8220;montagne di giada&#8221;, blocchi di enormi dimensioni su cui venivano incisi poemi: una di queste, del peso di 300 Kg, \u00e8 custodita al Walker Art Center di Minneapolis (USA).<\/p>\n<div id=\"attachment_14913\" style=\"width: 199px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/Giada11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14913\" class=\"size-medium wp-image-14913  \" title=\"Giada1\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/Giada11-300x274.jpg\" alt=\"\" width=\"189\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/Giada11-300x274.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/Giada11.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 189px) 100vw, 189px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-14913\" class=\"wp-caption-text\">Collana in Giada<\/p><\/div>\n<p>La parola giada, donde il derivato giadeite, deve propriamente la sua origine allo spagnolo &#8220;ijada&#8221;, cio\u00e8 fianco, in quanto i Cinesi credevano che per risolvere le affezioni dell&#8217;apparato urinario bastasse appoggiarne sul fianco un pezzo. In Cina la giadeite, che era molto nota ed usata in Giappone ed in America Centrale (Olmechi, Maya ed Aztechi la operarono stupendamente), cominci\u00f2 ad essere importata solo a fine Settecento e fu battezzata &#8220;feits&#8217;sui&#8221;, ossia &#8220;martin pescatore&#8221;, poich\u00e9 i colori vivaci delle piume di tale uccello evocano la brillantezza della gemma lucidata. A lungo, tuttavia, prevalse in Cina l&#8217;opinione che essa non fosse vera giada, per cui fu necessario attendere fino alla seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento per vederla impiegata in lavori di una certa importanza.<\/p>\n<p>E per finire in bellezza, un suggestivo proverbio orientale: &#8220;Se la giada fosse distrutta, i ladri scomparirebbero, perch\u00e9 non resterebbe pi\u00f9 nulla di valore da rubare&#8221;.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14907?pdf=14907\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 La bella stagione si avvicina e con l&#8217;estate arriva il colore, anche nei gioielli, che si fanno pi\u00f9 leggeri, freschi, vivaci, prediligendo pietre dure, semipreziose, capaci di far sbizzarrire la fantasia. 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