{"id":1509,"date":"2008-11-17T17:21:06","date_gmt":"2008-11-17T15:21:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=1509"},"modified":"2008-12-03T17:30:18","modified_gmt":"2008-12-03T15:30:18","slug":"una-formula-segreta-per-superare-la-crisi-nella-moda-e-nel-lusso-dal-convegno-pambianco-intesa-sanpaolo-2008","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/una-formula-segreta-per-superare-la-crisi-nella-moda-e-nel-lusso-dal-convegno-pambianco-intesa-sanpaolo-2008\/","title":{"rendered":"Una formula segreta per superare la crisi nella moda e nel lusso. Dal convegno Pambianco &#8211; Intesa SanPaolo 2008"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/pambianco_new.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1511\" title=\"pambianco_new\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/pambianco_new.jpg\" alt=\"\" width=\"166\" height=\"83\" \/><\/a>LE\u00a0 AZIENDE DEL MONDO DEL LUSSO NELL&#8217;ATTUALE SITUAZIONE DI CRISI<br \/>\nCome affrontare la situazione? Un estratto dell&#8217;intervento del 30 ottobre 2008 di Carlo Pambianco, presidente di Pambianco, societ\u00e0 di consulenza e servizi per le imprese della moda e del lusso.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u00a0Damiani, La Perla, Brunello Cucinelli, Bric&#8217;s sono alcuni dei nomi delle 40 aziende considerate nel campione analizzato da Pambianco, la principale societ\u00e0 italiana di consulenza per le aziende del mondo del lusso, il cui obiettivo per questa ricerca \u00e8 stato quello di ricostruire la formula vincente messa in atto dagli esempi italiani pi\u00f9 qualificati del mondo della moda e del lusso per superare la crisi attuale. (Le interviste condotte da Pambianco riguardano un campione di 40 aziende di moda e lusso; fatt. complessivo: 7008mil\u00e2\u201a\u00ac; fatt. medio: 175mil\u00e2\u201a\u00ac. Interviste condotte dal 1 al 31 ottobre 2008).<\/p>\n<p>Ecco le parole chiave che sono emerse dall&#8217;indagine:<\/p>\n<p><strong>INNOVAZIONE E QUALITA&#8217; DEL PRODOTTO<\/strong>:<\/p>\n<div id=\"attachment_1512\" style=\"width: 139px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/product.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1512\" class=\"size-medium wp-image-1512\" title=\"product\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/product.jpg\" alt=\"courtesy Damiani\" width=\"129\" height=\"105\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1512\" class=\"wp-caption-text\">courtesy Damiani<\/p><\/div>\n<p>La strategia di prodotto \u00e8 il focus su cui le Aziende stanno concentrandosi maggiormente con forti investimenti sui processi di innovazione e creativit\u00e0.\u00a0 La tendenza \u00e8 di innalzare la qualit\u00e0 del sistema d&#8217;offerta ma principalmente del prodotto, e portarsi verso un posizionamento pi\u00f9 elevato.\u00a0 Grande attenzione riveste poi la segmentazione del mercato per il quale si sviluppano collezioni sempre pi\u00f9 specifiche, mirate al target prescelto. Brand extension \u00e8 ormai la parola d&#8217;ordine dei marchi pi\u00f9 prestigiosi nei vari settori della moda e del lusso.<\/p>\n<p><strong>AUMENTO DEL NUMERO DI COLLEZIONI<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/numero1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1514 alignright\" title=\"numero1\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/numero1.jpg\" alt=\"\" width=\"185\" height=\"139\" \/><\/a>Oltre alle due classiche collezioni P\/E e A\/I, per la maggioranza delle aziende l&#8217;offerta comprende oggi anche le pre-collezioni (che rappresentano circa il 60-70% delle vendite nell&#8217;abbigliamento), e le limited edition o le edizioni speciali in particolari momenti dell&#8217;anno (Cruise, San Valentino, Natale,&#8230;). Le mini collezioni continue, ogni 15 giorni, sono ormai la prassi per le Aziende del pronto moda, e sulla loro scia stanno adeguando la loro offerta anche i grandi marchi del lusso.<\/p>\n<p><strong>PREZZI STABILI O IN DISCESA<\/strong><\/p>\n<p>La stragrande maggioranza delle Aziende ha detto che nella attuale situazione terr\u00e0 fermi i prezzi. Solo qualcuna ha ridotto o pensa di ridurre i prezzi di un 5-6%.<br \/>\nAltre ipotizzano piuttosto di lavorare sul mix delle collezioni per dare la possibilit\u00e0 di avere qualche prodotto e prezzo particolare.<\/p>\n<p><strong>PROCESSO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/mondo.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1513\" title=\"mondo\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/mondo.gif\" alt=\"\" width=\"173\" height=\"107\" \/><\/a>\u00a0Altri sforzi consistenti sono concentrati sullo sviluppo delle vendite all&#8217;estero. La percentuale export delle Aziende del campione \u00e8 del 50% dal range estremamente ampio (dal 10 al 90%). Considerando che il mercato italiano \u00e8 uno dei pi\u00f9 sofferenti, con una diminuzione di vendite nel 2008 stimata al 5-6%.<\/p>\n<p><strong>ATTENZIONE ALLE SPECIFICITA&#8217; DEI SINGOLI MERCATI<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0Il mercato tradizionale europeo resta per molte aziende il pi\u00f9 importante nonostante si fatichi a mantenere le posizioni di un tempo.\u00a0<br \/>\nNonostante il mercato <em>USA<\/em> abbia una grande importanza per molte aziende, ci sono preoccupazioni reali sulla tenuta delle vendite. Ci\u00f2 \u00e8 percepibile soprattutto per\u00a0 i\u00a0 grandi department stores come Saks, Neiman Marcus, Bergdorf &amp;amp; Goodman che sentono pi\u00f9 di tutti la crisi. Mentre le vendite con propri negozi diretti spaventano molto meno.<\/p>\n<p><em>GIAPPONE<\/em><br \/>\nLentamente ritrova vigore, soprattutto per chi ha tenuto la posizione negli anni della crisi; c&#8217;\u00e8 un certo risveglio anche nelle aperture di negozi diretti<\/p>\n<p><em>MERCATI EMERGENTI<\/em><\/p>\n<p>Eldorado di tutte le Aziende, finora hanno &#8220;salvato&#8221; le performance del mondo del lusso, ma emerge qualche timore che l&#8217;attuale crisi possa determinare il rallentamento delle vendite anche di queste aree. Ecco citati i principali paesi:<\/p>\n<p><em>RUSSIA<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/russia.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1515\" title=\"russia\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/russia.gif\" alt=\"\" width=\"129\" height=\"87\" \/><\/a>\u00a0Il 70%delle aziende intervistate \u00e8 presente in Russia, per molte di queste il mercato russo rappresenta il 6-8% del fatturato complessivo, interessante soprattutto per le Aziende di calzature, Abbigliamento, pelletteria. Anche se si resistra qualche segnale di crisi dato dal crollo dei prezzi delle materie prime e della borsa che riflette negativamente anche sui comportamenti dei consumatori facoltosi, anche soltanto di ordine psicologico.<\/p>\n<p><em>CINA<\/em><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/cina_bandiera.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1516\" title=\"cina_bandiera\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/cina_bandiera.jpg\" alt=\"\" width=\"129\" height=\"85\" \/><\/a>\u00a0Ormai la Cina ha compiuto i passi necessari per diventare un mercato interessante, anche perch\u00e9 il paese sta risentendo meno gli effetti della crisi essendo lontano dalle turbolenze finanziarie dei mercati statunitensi ed europei. Pi\u00f9 della met\u00e0 del campione \u00e8, infatti, presente sul territorio cinese e le vendite in Cina rappresentano oggi il 3-4% del loro fatturato. La strategia di approccio al mercato \u00e8 data dall&#8217;apertura di negozi diretti in collaborazione con partner locali.<\/p>\n<p><em>ALTRI MERCATI<\/em><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/dubai.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1517 alignleft\" title=\"dubai\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/dubai.jpg\" alt=\"\" width=\"106\" height=\"133\" \/><\/a>\u00a0In un&#8217;ottica di crescita su mercati promettenti quali il Medio Oriente, l&#8217;India, il Sud America e persino l&#8217;Australia, le aziende stanno investendo soprattutto a livello distributivo con l&#8217;apertura di negozi diretti. Anche qui, per\u00f2, la parola d&#8217;ordine \u00e8 una sola: l&#8217;importanza di un Marchio di grande notoriet\u00e0.<\/p>\n<p>\u00a0<br \/>\n<strong>ATTENZIONE ALLA DISTRIBUZIONE<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_1518\" style=\"width: 188px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/proj_comm_furla.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1518\" class=\"size-full wp-image-1518 \" title=\"proj_comm_furla\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/proj_comm_furla.jpg\" alt=\"\" width=\"178\" height=\"117\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1518\" class=\"wp-caption-text\">negozio Furla<\/p><\/div>\n<p>\u00a0Nei mercati tradizionali come l&#8217;Europa e USA prevale la distribuzione attraverso negozi indipendenti, mentre nei paesi emergenti risulta indispensabile una politica di apertura di negozi diretti. I negozi monomarca, sono considerati da un lato un fondamentale strumento di immagine e di informazione sul mercato, per cui, secondo questa visione, vengono aperti soltanto pochi negozi nelle capitali pi\u00f9 importanti della moda (flagship stores). D&#8217;altro canto, per\u00f2 i monomarca possono esser considerati un canale di vendita pi\u00f9 efficace, ed in alcuni casi anche l&#8217;unico. In questo caso viene sviluppata una vera e propria catena di punti vendita, non solo nelle capitali, ma anche nei vari centri urbani, grandi e medi. I paesi dove \u00e8 rilevante la politica di apertura dei negozi diretti sono l&#8217;Europa, gli USA, il Giappone (in joint-venture con distributori o grandi magazzini locali), la Russia, la Cina (sempre con partner locali) e altri mercati emergenti (Dubai, Arabia Saudita, ex Repubblica Sovietica, Corea, India,&#8230;) Il rapporto tra negozi diretti di propriet\u00e0 e in franchising \u00e8 mediamente 30-70: negozi propri 30% e negozi in franchising 70%. Le Aziende ritengono che questa sia una percentuale corretta.<\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><strong>CAMBIAMENTI IN VISTA PER LA PUBBLICITA&#8217;<\/strong><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_1519\" style=\"width: 159px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/verscae.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1519\" class=\"size-full wp-image-1519\" title=\"verscae\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/verscae.jpg\" alt=\"Versace\" width=\"149\" height=\"206\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1519\" class=\"wp-caption-text\">Versace<\/p><\/div>\n<p>Dai mercati tradizionali si passa ad investire di pi\u00f9 nella comunicazione dei paesi emergenti. Non solo, cambiano anche gli strumenti di comunicazione: dai media tradizionali come la carta stampata si preferisce ormai creare eventi di comunicazione personalizzata, attivit\u00e0 di co-marketing, uso di testimonial, per raggiungere target specifici di consumatori. Insomma, \u00e8 sentita una ricerca di maggior creativit\u00e0 anche nelle attivit\u00e0 di comunicazione delle aziende del lusso. Il budget in questo caso, per\u00f2, rimarr\u00e0 invariato secondo le previsioni per il 2009.<\/p>\n<p>Pochi investimenti per ci\u00f2 che riguarda le concessioni di licenze, od eventuali acquisizioni, che in questo periodo risultano bloccate. La delocalizzazione produttiva, scelta che impegna ormai gi\u00e0 da diversi anni la maggioranza delle aziende intervistate, \u00e8 ancora una pratica comune, attuata soprattutto per la produzione delle seconde linee, lo sportswear e il denim. A seconda del tipo di prodotto questi sono i paesi pi\u00f9 ricorrenti: per la confezione Cina, Romania, Ungheria, Macedonia, Portogallo e Slovacchia; per la maglieria Tunisia, Turchia, Nord Africa e Cina; e per le calzature Romania, Cina, India, Brasile&#8230;.<br \/>\nData, inoltre, la situazione attuale \u00e8 scarsa l&#8217;apertura ai fondi di investimento ed alla borsa, e si percepisce una maggiore attenzione ai costi e agli investimenti.<\/p>\n<p>A conclusione dell&#8217;intervento, la percezione generale dell&#8217;attuale situazione \u00e8 sotto certi aspetti simile a quella &#8220;post 11 settembre 2001&#8221;: rallentamento generalizzato degli investimenti e dello sviluppo per 1-2 anni, ma poi si attende il ritorno graduale alla normalit\u00e0. Almeno cos\u00ec si spera.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1509?pdf=1509\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE\u00a0 AZIENDE DEL MONDO DEL LUSSO NELL&#8217;ATTUALE SITUAZIONE DI CRISI Come affrontare la situazione? Un estratto dell&#8217;intervento del 30 ottobre 2008 di Carlo Pambianco, presidente di Pambianco, societ\u00e0 di consulenza e servizi per le imprese della moda e del lusso. 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