{"id":15174,"date":"2010-06-25T10:21:27","date_gmt":"2010-06-25T08:21:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=15174"},"modified":"2017-04-30T19:40:38","modified_gmt":"2017-04-30T17:40:38","slug":"il-gioiello-italiano-ha-voce-e-cuore-di-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/il-gioiello-italiano-ha-voce-e-cuore-di-donna\/","title":{"rendered":"Il Gioiello Italiano ha voce (e cuore) di Donna"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_15176\" style=\"width: 169px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/presidente_vicepresidente_iwja.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-15176\" class=\"size-medium wp-image-15176 \" title=\"presidente_vicepresidente_iwja\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/presidente_vicepresidente_iwja-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"159\" height=\"240\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-15176\" class=\"wp-caption-text\">Pilar Cabo Coin a destra e Irene Pivetti a sinistra<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono donne che, impegnate nel business della moda e del lusso, non si accontentano del lavoro che svolgono, ma sentono il bisogno di creare relazioni che pur inglobando la sfera professionale la trascendono, chiamando in gioco la condivisione di esperienze personali, valori, passioni, sogni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; il caso delle 14 imprenditrici e professioniste che nei giorni scorsi hanno voluto fondare anche in Italia la Women&#8217;s Jewelry Association (WJA), un&#8217;organizzazione che negli Stati Uniti vanta migliaia di adesioni da parte di donne attive nel settore della gioielleria. Si tratta di una &#8220;rete&#8221; che nasce dall&#8217;esigenza di sostenersi reciprocamente, attraverso lo scambio di informazioni, idee, proposte: non solo per un lavoro migliore, ma anche per una vita migliore. Per tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il punto di partenza \u00e8 la consapevolezza che il comparto orafo pu\u00f2 essere &#8220;raccontato&#8221; pi\u00f9 compiutamente, ovvero declinato sulle competenze e conoscenze di donne che quotidianamente lo interpretano facendosi alfieri globali dello stile e della qualit\u00e0 italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli obiettivi di questa associazione che guarda al mondo vi \u00e8 in particolare quello di aiutare la nostra gioielleria ad evolvere verso livelli superiori in termini di innovazione e creativit\u00e0. E quando la femminilit\u00e0 si pone al servizio della cultura, con passione e determinazione, come hanno dimostrato brillanti esempi in altri business, ne sortiscono effetti straordinariamente positivi, a cominciare dall&#8217;aumento delle opportunit\u00e0 di lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque, pu\u00f2 permettersi di guardare lontano solo chi possiede una sicura coscienza identitaria, in altre parole chi conosce bene la realt\u00e0 che lo circonda, mantenendo un legame forte nello spazio e nel tempo col territorio da cui proviene; e quando questo \u00e8 rappresentato da un Paese leader storico per la gioielleria d&#8217;eccellenza, \u00e8 giocoforza scommettere su un futuro che continui ad attingere alle fonti della tradizione sposata al progresso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; significativo che Pilar Cabo Coin, Presidente della Italian WJA (con sede a Roma), subito dopo la nomina abbia puntato i riflettori sull'&#8221;aspetto etico del sistema&#8221; e sulla &#8220;necessit\u00e0 di una maggiore sensibilizzazione delle aziende e del consumatore&#8221;, mentre la Vice Presidente, on. Irene Pivetti, ha citato &#8220;gli aspetti umanitari che animeranno l&#8217;Associazione, a sostegno della formazione delle persone pi\u00f9 svantaggiate in Italia e nei Paesi in via di sviluppo&#8221;, augurandosi che si stabiliscano solide relazioni anche con la Fondazione Learn To Be Free (LTBF) da lei medesima presieduta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le fondatrici dell&#8217;Italian Women&#8217;s Jewelry Association vi sono dirigenti d&#8217;azienda, giornaliste, consulenti di direzione, titolari di top-brand del gioiello, designer, scrittrici. Donne armate di tanta buona volont\u00e0, ci sembra; ignoriamo se siano &#8220;dolcemente complicate&#8221; come recita la nota canzone, ma siamo certi che sappiano dire &#8220;ancora un altro s\u00ec&#8221;: s\u00ec ad un lavoro pi\u00f9 sostenibile, ad a una vita pi\u00f9 degna di essere vissuta, ad un mondo pi\u00f9 giusto e umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nascita in Italia di WJA ci d\u00e0 modo anche di riflettere su quale serbatoio di potenzialit\u00e0 (sovente sottoutilizzato) sia il lavoro femminile, che si trova ogni giorno a fronteggiare perduranti stereotipi e cultura sessista, stigmatizzati solo a parole. Eppure, le aziende hanno tutto l&#8217;interesse ad aumentare la &#8220;quota rosa&#8221; al proprio interno, poich\u00e9 \u00e8 dimostrato dai bilanci (cfr. indici di redditivit\u00e0 Roe, Ebit) che un elevato mix di genere consente il raggiungimento di performance economiche ed organizzative superiori. E bench\u00e9 la maternit\u00e0, specie nelle imprese italiane, sia considerata tutt&#8217;altro che un valore aggiunto, autorevoli psicologi americani hanno riscontrato la maggiore efficienza lavorativa proprio delle donne con figli: in effetti, l&#8217;esigenza di conciliare famiglia e impiego le stimola a razionalizzare il tempo e ad accelerare la gestione. In definitiva, le donne si rivelano portatrici di una visione nuova, di intelligenza emotiva, di orientamento al lungo periodo, di etica interiorizzata, di leadership mentale piuttosto che muscolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di valori che \u00e8 essenziale capitalizzare e trasferire nell&#8217;attivit\u00e0 professionale in ogni realt\u00e0, per il bene di tutti, come ci stanno insegnando in modo pragmatico e sensibile anche le donne italiane di WJA.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15174?pdf=15174\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono donne che, impegnate nel business della moda e del lusso, non si accontentano del lavoro che svolgono, ma sentono il bisogno di creare relazioni che pur inglobando la sfera professionale la trascendono, chiamando in gioco la condivisione di esperienze personali, valori, passioni, sogni. 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