{"id":15208,"date":"2010-06-29T14:22:24","date_gmt":"2010-06-29T12:22:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=15208"},"modified":"2017-04-30T19:40:08","modified_gmt":"2017-04-30T17:40:08","slug":"l%e2%80%99importanza-di-chiamarsi-john-malkovich-ovvero-l%e2%80%99insostenibile-leggerezza-del-dandy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/l%e2%80%99importanza-di-chiamarsi-john-malkovich-ovvero-l%e2%80%99insostenibile-leggerezza-del-dandy\/","title":{"rendered":"L&#8217;importanza di chiamarsi John Malkovich, ovvero l&#8217;insostenibile leggerezza del dandy"},"content":{"rendered":"<div class=\"mceTemp\">\n<div id=\"attachment_15209\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/john_malkovich.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-15209\" class=\"size-thumbnail wp-image-15209 \" title=\"john_malkovich\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/john_malkovich-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/john_malkovich-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/john_malkovich-400x400.jpg 400w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/john_malkovich-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-15209\" class=\"wp-caption-text\">John Malkovich ph sconosciuto<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per molti, l&#8217;icona del dandysmo ai nostri giorni \u00e8 incarnata dall&#8217;attore e regista americano John Malkovich, noto non solo per il modo di pensare raffinatamente eccentrico, ma anche per lo stile mai banale di cui fa sfoggio, ricercato ed elegante, attento a mescolare formale e informale, classico e bizzarro. Lui stesso, del resto, si \u00e8 spinto a disegnare una linea di abiti maschili ed ora firma i prodotti di una trentina di aziende toscane, commercializzati tramite OpificioJM in una bottega di Prato di circa 600 mq (Piazza S. Marco). L&#8217;inaugurazione \u00e8 prevista il 15 Giugno. In questo spazio, che &#8220;naturalmente&#8221; non \u00e8 solo un negozio, ma anche un centro culturale ovvero un luogo d&#8217;incontro aperto a tutti, con bar e ristorante, \u00e8 in vendita il meglio dell&#8217;eccellenza artigianale locale, dall&#8217;enogastronomia alla ceramica, dal vetro al ferro artistico, dai mobili ai gioielli, oltre agli abiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pronto a sbarcare anche in altre regioni italiane e all&#8217;estero, a cominciare da Shangai in Cina, il brand OpificioJM \u00e8 acquistabile in tutto il mondo tramite uno speciale sito internet (<a href=\"http:\/\/www.opificiojm.it\/\">www.opificiojm.it<\/a>), proponendo un modello distributivo che punta ad accorciare la filiera tramite un contatto diretto con i clienti. Il progetto, realizzato da John Malkovich in collaborazione con 4 imprenditori pratesi per sostenere le piccole imprese valorizzandone le produzioni territoriali, prevede anche l&#8217;organizzazione di eventi, tra cui uno spettacolo dello stesso attore in Luglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua versatilit\u00e0, del resto, ci \u00e8 nota dalle memorabili interpretazioni cinematografiche (&#8220;Il t\u00e8 nel deserto&#8221;, &#8220;Le relazioni pericolose&#8221;, &#8220;Essere John Malkovich&#8221;, ecc.), in cui egli si \u00e8 rivelato un mago di quella forma di recitazione assolutizzante che gioca fra bene e male, in un gioco continuo di specchi che si riflettono in un unico corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla luce di un personaggio &#8220;forever cool&#8221; come JM, sorge dunque spontanea la domanda: chi \u00e8 oggi il dandy?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci pare di poter rispondere che \u00e8 l&#8217;uomo (e, perch\u00e9 no, la donna) che con coraggiosa tenacia ed apparente levit\u00e0, diversa dalla superficialit\u00e0, cerca di difendersi dalla banalizzazione della societ\u00e0 di massa, che tende a livellare tutto e tutti ovunque. In altri termini, il dandy \u00e8 chi si sforza di interpretare l&#8217;etica attraverso l&#8217;estetica, tenendo fede con coerenza ai suoi valori. Se ne deduce che \u00e8 una persona dotata di particolare intelligenza e sensibilit\u00e0 e, in quanto tale, spesso vittima di delusione e insoddisfazione nei confronti di un mondo privo di punti di riferimento. Quindi, il dandy \u00e8 un solitario di genio, piuttosto pessimista, che ama la lentezza, il passato, la distinzione.<\/p>\n<div id=\"attachment_15210\" style=\"width: 119px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/monsieurdandy3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-15210\" class=\"size-full wp-image-15210\" title=\"monsieurdandy3\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/monsieurdandy3.jpg\" alt=\"\" width=\"109\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-15210\" class=\"wp-caption-text\">Guardaroba &quot;dandy&quot;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 n\u00e9 un borghese n\u00e9 un boh\u00e9mien, ma un sublime cinico che vuole essere se stesso per salvare il mondo (anche se forse lo negherebbe).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista dell&#8217;abbigliamento, tutto ci\u00f2 si traduce nella scelta di tinte neutre, contrastanti per\u00f2 con gli accenti cromatici chiassosi dei calzini (un mito dandy come Proust sosteneva che nulla \u00e8 pi\u00f9 frivolo della rinuncia consapevole al colore), tagli ricercati, del tutto indipendenti dalla moda, tessuti dall&#8217;aria &#8220;vissuta&#8221;, camicie bianche e gialle senza imbottitura, panciotti a doppio petto, cravatte strette (collezionate in gran copia), apparentemente annodate in fretta, scarpe ben lucidate, sandali fatti a mano, cappello di paglia di Firenze, gemelli vintage, occhiali d&#8217;antiquariato. La sua casa \u00e8 solitamente priva di senso della misura: o troppo piena o troppo vuota. Irresistibilmente stravagante, quindi.<\/p>\n<div id=\"attachment_15213\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/lord-brummel.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-15213\" class=\"size-thumbnail wp-image-15213\" title=\"lord-brummel\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/lord-brummel-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/lord-brummel-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/lord-brummel-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-15213\" class=\"wp-caption-text\">Lord Brummel<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ammirato e nello stesso tempo temutissimo dai suoi sarti, il dandy \u00e8 &#8220;ben malvestito&#8221; (come sentenziava Drieu La Rochelle, che amava mescolare a modo suo gli stili). Va da s\u00e9 che egli dedichi un tempo infinito all&#8217;accostamento di abiti ed accessori, ma detesti filosofare sul proprio comportamento. In fondo, oggi come nell&#8217;Ottocento (da Lord Brummel a Oscar Wilde al nostro Gabriele D&#8217;Annunzio), cerca solo di &#8220;vivere la vita come se fosse un&#8217;opera d&#8217;arte&#8221;. Dissimulando e giocando, con leggerezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15208?pdf=15208\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per molti, l&#8217;icona del dandysmo ai nostri giorni \u00e8 incarnata dall&#8217;attore e regista americano John Malkovich, noto non solo per il modo di pensare raffinatamente eccentrico, ma anche per lo stile mai banale di cui fa sfoggio, ricercato ed elegante, attento a mescolare formale e informale, classico e bizzarro. 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