{"id":15364,"date":"2010-07-12T17:48:45","date_gmt":"2010-07-12T15:48:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=15364"},"modified":"2017-01-30T22:12:53","modified_gmt":"2017-01-30T20:12:53","slug":"il-gioiello-nei-secoli-dei-secoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/il-gioiello-nei-secoli-dei-secoli\/","title":{"rendered":"Il gioiello nei secoli dei secoli"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_15365\" style=\"width: 174px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/Alessandro-Fei-del-Barbiere-La-bottega-dellorefice-1570.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-15365\" class=\"size-medium wp-image-15365 \" title=\"Alessandro Fei del Barbiere, La bottega dell'orefice 1570\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/Alessandro-Fei-del-Barbiere-La-bottega-dellorefice-1570-205x300.jpg\" alt=\"\" width=\"164\" height=\"240\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-15365\" class=\"wp-caption-text\">Alessandro Fei del Barbiere, La bottega dell&#39;orefice 1570<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;arte di lavorare metalli nobili, leghe preziose e gemme per realizzare gioielli, ovvero oggetti di ornamento personale e decorativo in genere, ha origini assai remote e rientra nel campo delle attivit\u00e0 umane artistiche (artistiche, sottolineiamo, caso mai qualcuno se ne fosse scordato), sebbene oggi il lavoro sia in buona parte meccanizzato.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 ritrovamenti archeologici neolitici testimoniano un&#8217;embrionale lavorazione dll&#8217;oro per mezzo di martelli di pietra; ma fu solo all&#8217;inizio dell&#8217;et\u00e0 del bronzo che venne intrapresa la fusione del metallo giallo. Oggetti aurei sono stati scoperti in Egitto, Mesopotamia, Siria, Fenicia (fu dagli abili Fenici che gli Ebrei appresero l&#8217;arte dell&#8217;oreficeria).<\/p>\n<p>L&#8217;attivit\u00e0 conobbe uno sviluppo particolare nella civilt\u00e0 cretese-micenea, come dimostrano le favolose maschere funerarie in oro massiccio dei sovrani achei. Una notevole raffinatezza tecnica si raggiunse poi in ambito etrusco, su influsso orientalizzante e ionico.<\/p>\n<p>Nella Grecia classica e nella Magna Graecia (cio\u00e8 nell&#8217;Italia meridionale colonizzata dagli Elleni) gli orafi produssero manufatti estremamente sofisticati e tale tendenza alla preziosit\u00e0 si fece oltremodo evidente in epoca alessandrina, in cui con lo sfarzo imperante trionfarono le incrostazioni di pietre dure (donde stupendi cammei e gemme incise).<\/p>\n<p>L&#8217;oreficeria romana, per quanto pregevole, ebbe invece caratteri pi\u00f9 pratici e meno fini. Nell&#8217;Alto Medioevo, poi, sia a Roma sia a Bisanzio e Ravenna fu portata avanti la tecnica tradizionale, mentre l&#8217;artigianato dei popoli barbari fu caratterizzato da un gusto piuttosto pittorico espresso nell&#8217;uso marcato di vetri, smalti, mosaici, motivi geometrici.<\/p>\n<p>Ma esempi di interesse (ovvero di eccellenza) si possono individuare in questo periodo anche fuori dal bacino mediterraneo. In effetti, Nei secoli VI e VII fu notevole soprattutto l&#8217;oreficeria irlandese ed in epoca carolingia comparve il rilievo figurato a sbalzo (vedasi l&#8217;altare di Volvinio nella Basilica di Sant&#8217;Ambrogio a Milano, per citare un capolavoro &#8220;in patria&#8221;).<\/p>\n<p>Nello stesso tempo, a Bisanzio si giunse al pi\u00f9 alto livello di perfezione tecnica (come attestato dalla splendida pala di San Marco a Venezia), forse una delle vette supreme mai toccate dall&#8217;arte universale.<\/p>\n<div id=\"attachment_15367\" style=\"width: 220px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/Cellini-Saliera-di-Francesco-I-Vienna-Kunsthistorisches-Museum-.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-15367\" class=\"size-medium wp-image-15367 \" title=\"Cellini - Saliera di Francesco I (Vienna, Kunsthistorisches Museum)\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/Cellini-Saliera-di-Francesco-I-Vienna-Kunsthistorisches-Museum--300x267.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"187\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-15367\" class=\"wp-caption-text\">Cellini - Saliera di Francesco I<\/p><\/div>\n<p>Importantissimo per la storia della gioielleria fu, in seguito, il periodo gotico, allorch\u00e9 venne specialmente Parigi a distinguersi per la sua eccezionale produzione, destinata ad influenzare buona parte del &#8216;400, finch\u00e9 nel pieno Cinquecento si afferm\u00f2 lo stile rinascimentale, nel cuore dell&#8217;Italia, con la sua grande variet\u00e0 di temi e di forme, unitamente ad un sommo virtuosismo procedurale (di cui resta insuperato paradigma l&#8217;estroso Benvenuto Cellini).<\/p>\n<p>Il Barocco, d&#8217;altro canto, fu dominato dal gusto per lo sbalzo a superficie larghe tese a creare effetti appariscenti, mentre con il Rococ\u00f2 e con lo stile che prese nome da Luigi XVI si assistette ad un ritorno fiammante alla raffinatezza estenuata, incarnata da piccoli oggetti di impiego personale come tabacchiere e pezzi da toeletta.<\/p>\n<p>Alla fine del Settecento si cominci\u00f2 ad investire in sistemi di lavorazione meccanici e comunque per un certo periodo, col Neoclassico, si realizzarono ancora opere sontuose ed eleganti frutto di perizia artigianale.<\/p>\n<p>Poi l&#8217;oreficeria si perse un po&#8217; nelle nebbie dell&#8217;eclettismo e della rielaborazione di motivi tradizionali, un trend che forse \u00e8 proseguito fino ai nostri giorni, in cui, pur\u00a0 con l&#8217;affermazione di strumenti tecnici e tecnologici di ogni tipo, non mancano le produzioni di altissima qualit\u00e0 stilistica, dove la mano dell&#8217;uomo, cos\u00ec come la sua creativit\u00e0 ed il suo buon gusto, conservano un ruolo fondamentale.<\/p>\n<div id=\"attachment_15368\" style=\"width: 165px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/corsetto-1925-21.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-15368\" class=\"size-medium wp-image-15368 \" title=\"corsetto 1925  (21)\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/corsetto-1925-21-194x300.jpg\" alt=\"\" width=\"155\" height=\"240\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-15368\" class=\"wp-caption-text\">Gioiello da corsetto Liberty 1925<\/p><\/div>\n<p>Tuttavia, probabilmente si \u00e8 esaurita l&#8217;epoca delle &#8220;rivoluzioni&#8221; anche in campio orafo, ed alla forza propulsiva dell&#8217;ispirazione, delle idee, dell&#8217;innovazione culturale, sa supplire solo il progresso\u00a0 industriale. Oggi, in sostanza, la gioielleria in generale ha raffreddato la sua espressivit\u00e0 senza accorgersene, illusa di poter &#8220;dire qualcosa&#8221; attraverso la serialit\u00e0, la ripetitivit\u00e0, l&#8217;accessibilit\u00e0 ad un numero sempre pi\u00f9 vasto di individui. Ma a ben vedere, fra le varie arti, essa appare senz&#8217;altro quella pi\u00f9 afona e povera di contenuti autentici di elevato valore culturale, sebbene i riferimenti a precisi codici ideali siano presenti ed esplicitati persino tramite potenti campagne pubblicitarie e comunicazionali.<\/p>\n<p>Il tuffo al cuore, il respiro mozzato, lo stupore di fronte ad un gioiello si verificano sempre meno frequentemente. Che sia anche e soprattutto una questione di committenza, un tempo elitaria, aristocratica ed esigente, ora pi\u00f9 estesa, democratica e incolta? .<\/p>\n<p>Quel che appare evidente \u00e8 che il gioiello, a prescindere da ogni disquisizione socio-economico-filosofica, dovrebbe forse tornare a lambire con maggiore passione i territori dell&#8217;arte e della fantasia piuttosto che quelli della tecnologia e dei numeri. Il business non mancher\u00e0 comunque<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 25%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-15364 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/Diadema-a-sbalzo-del-VI-secolo-a.-C.-.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/Diadema-a-sbalzo-del-VI-secolo-a.-C.--150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Diadema a sbalzo del VI secolo a. C.\" \/><\/a>\r\n<\/dt><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/corsetto-di-fattura-Romana-1800-3.jpg\" title=\"Gioiello da corsetto di fattura romana, 1800\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/corsetto-di-fattura-Romana-1800-3-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Gioiello da corsetto di fattura romana, 1800\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption15369\"><span class=\"imagecaption\">Gioiello da corsetto di fattura romana, 1800<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/Gioielli-Romani.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" 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del Barbiere, La bottega dell&#039;orefice 1570\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/Alessandro-Fei-del-Barbiere-La-bottega-dellorefice-1570-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Alessandro Fei del Barbiere, La bottega dell&#039;orefice 1570\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption15365\"><span class=\"imagecaption\">Alessandro Fei del Barbiere, La bottega dell'orefice 1570<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/gioielli-romani-IV-secolo-d.C..jpg\" title=\"Gioielli romani, IV secolo d.C.\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/gioielli-romani-IV-secolo-d.C.-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Gioielli romani, IV secolo d.C.\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption15372\"><span class=\"imagecaption\">Gioielli romani, IV secolo d.C.<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/Arte-Minoica-XVI-secolo-a.C..jpg\" title=\"Arte Minoica XVI secolo a.C\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/Arte-Minoica-XVI-secolo-a.C.-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Arte Minoica XVI secolo a.C\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption15366\"><span class=\"imagecaption\">Arte Minoica XVI secolo a.C<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/gioiello-da-corsetto-sicilia-XVII-secolo.jpg\" title=\"Gioiello da corsetto, Sicilia XVII secolo\" 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class=\"imagecaption\">Gioiello da corsetto spagnolo, 1700<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/Cellini-Saliera-di-Francesco-I-Vienna-Kunsthistorisches-Museum-.jpg\" title=\"Cellini - Saliera di Francesco I\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/Cellini-Saliera-di-Francesco-I-Vienna-Kunsthistorisches-Museum--150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Cellini - Saliera di Francesco I\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption15367\"><span class=\"imagecaption\">Cellini - Saliera di Francesco I<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15364?pdf=15364\" 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