{"id":154,"date":"2005-04-18T18:29:15","date_gmt":"2005-04-18T16:29:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=154"},"modified":"2008-12-17T10:27:25","modified_gmt":"2008-12-17T08:27:25","slug":"vizi-e-vezzi-della-moda-1850-1960","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/vizi-e-vezzi-della-moda-1850-1960\/","title":{"rendered":"Vizi e Vezzi della Moda: 1850 &#8211; 1960"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"article_text\"> <strong>1856 &#8211; 1867        IL PERIODO ROMANTICO <\/strong><\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"82\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/1856.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"82\" height=\"95\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Franco Jacassi<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Definito anche l&#8217;epoca delle crinoline per l&#8217;uso delle gabbie metalliche, che servono ad espandere le sottane in una moda che vede la figura femminile allargarsi dalla vita alla caviglia, mentre il busto va accorciandosi ed il corpetto \u00e8 chiuso fino alla gola.<br \/>\nSi sviluppa la produzione di merletti meccanici: dentelles chantilly o valenciennes, guipures, tulle ricamato, accanto a flanelle di lana o cotone rigate in colore e alle lane scozzesi. Ed \u00e8 anche il trionfo dello &#8220;scialle cachemire&#8221;, prima importati dalla &#8220;Compagnia delle Indie&#8221; e ormai prodotti a Lione con telai meccanici. Il cachemire sfida le stagioni, la moda e il tempo, regna a dispetto della volubilit\u00e0 francese e attorno al 1870 gli scialli vengono tagliati in sartoria e rimontati per farne abiti e mantelle.<!--more--><\/p>\n<p><strong>1870 &#8211; 1900 <\/strong><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"73\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/1870.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"73\" height=\"151\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Franco Jacassi<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Verso il 1870 l&#8217;influenza dell&#8217;Arte Preraffaellita vede la figura della donna snellirsi ed allungarsi fino alle princesses della moda fin de si\u00e8cle.<br \/>\nI tessuti sono rasi e duchesse di seta, spesso bordati di nastri, broccati in taffetas o moir\u00e9 e velluto, failles e ornamenti di volants e jabot.<br \/>\nSi afferma l&#8217;abito in due pezzi (spezzato) di carattere svelto e giovane: il tailleur.<br \/>\nNello stesso periodo la passione per le battute di caccia, per i grandi viaggi, per il pattinaggio e per le corse dei cavalli vede l&#8217;apparire della moda all&#8217;amazzone e il modo di vestire all&#8217;inglese con caratteri di semplicit\u00e0 maschile, con giacche e gilet, camiciotti e bluse alla russa e comodi abiti di campagna in cui domina l&#8217;influsso venatorio con velluti di colore piombo o avana.<br \/>\nAccanto al panno si vedono tricot fini, mussoline e cr\u00eapes, ricami e galloni.<br \/>\n\u00c8 inoltre l&#8217;epoca dei Gran Balli di Corte in Europa, con l&#8217;affermarsi dello stile del primo grande sarto l&#8217;inglese Charles Frederick Worth.<br \/>\nIntanto in America i gioiosi &#8220;gay nineties&#8221; vedono l&#8217;esplosione del Musichall e la sinuosa fantasia lineare del Liberty con le civetterie di ventagli, piume di struzzo e rouches<\/p>\n<p><strong>1900 &#8211; 1919 <\/strong><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"88\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/1900.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"88\" height=\"161\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Franco Jacassi<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>I primi anni del Novecento sono caratterizzati da una rivolta femminile nei confronti del corsetto; anche nella forma un po&#8217; semplificata di Worth, l&#8217;abito femminile appariva ancora come una &#8220;camicia di forza&#8221;.<br \/>\nPaul Poiret fu un vero pioniere del suo tempo, ispirato dal Liberty semplifica le linee e inventa la &#8220;Moda Direttorio&#8221; con il punto vita sotto il seno e l&#8217;abito che cade dritto fino alle caviglie. Lui stesso definisce questi abiti &#8220;LA VAGUE&#8221; abiti che lambiscono il corpo come un&#8217;onda leggera.<br \/>\nSono gli abiti in cui i tessuti sono leggeri, impalpabili, quasi trasparenti: organze, tulle e satin di seta sono spesso ribordati con nastri e rouches, ricamati in fili d&#8217;oro e argento e stampati a colori pastello con le disegnature di Raoul Dufy e di Erte.<br \/>\nE gi\u00e0 nel 1909 l&#8217;influenza orientalista e dei balletti Russi di Diaghilev, con kaffetani e kimoni, calzoni alla turca, tuniche, veli e turbanti.<br \/>\n\u00c8 l&#8217;esplosione della couture parigina con Paquin, Doucet, Lanvin, Patou, Callot Soeurs e le grandi muse Isadora Duncan, Mata Hari, Sarah Bernhardt.<br \/>\nSono anche gli anni di Mariano Fortuny a Venezia con le tuniche plissettate Delphos e sottilissime ombreggiature di colore.<\/p>\n<p><strong>1920 &#8211; 1929 <\/strong><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"91\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/1929_copia.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"91\" height=\"115\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Franco Jacassi<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Gli anni &#8217;20 sono &#8220;Les ann\u00e9es folles&#8221;: ci si vuole divertire, si vuole ballare. Esplode la moda \u00e0 la gar\u00c3\u00a7onne ed il culto della giovinezza e del proibito.<br \/>\nLa Gar\u00c3\u00a7onne apparteneva a quel tipo di donna che Hollywood trasforma in star come Louise Brooks o Josephine Baker, o che vivevano senza ipocrisia e pregiudizi come Kiki de Montparnasse a Parigi.<br \/>\nGabrielle Chanel crea uno stile minimalista per una donna pi\u00f9 attiva, pi\u00f9 snella, pi\u00f9 fragile, dai capelli corti. Il concetto del look Chanel fu fin dall&#8217;inizio mobilit\u00e0 e funzionalit\u00e0.<br \/>\nMademoiselle Coco seppe conquistare un pubblico vasto con la sua eleganza sobria fatta di completi di abito e soprabito in jersey beige, tubini in cr\u00eape de chine nero (la petite robe noir) e abiti da sera in pizzo nero e oro e tulle impreziosito da ricami in jais.<br \/>\nAltra grande interprete di quegli anni fu Madeleine Vionnet, che ha lasciato una traccia mai scomparsa. Da vero pioniere ha introdotto innovazioni nella tecnica del taglio e l&#8217;uso dello sbieco. Il tessuto gioca un ruolo fondamentale per la caduta e l&#8217;elasticit\u00e0 e viene drappeggiato, piegato, pieghettato, gualcito, annodato e rasato, con ricami a giorno e applicazioni in un&#8217;esaltazione delle linee del corpo femminile.<br \/>\nCrespi di seta, rasi, georgettes di Bianchini Ferrier e di Ducharne sono spesso ornati con frange e piume di struzzo.<\/p>\n<p><strong>Gli ANNI &#8217;30<\/strong><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"86\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/1930.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"86\" height=\"100\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Franco Jacassi<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Segnano il ritorno all&#8217;eleganza, sono dominati dalle linee geometriche del DECO e del CUBISMO.<br \/>\nLa Signora degli anni &#8217;30 si vestiva la sera sostanzialmente in lungo e le innovazioni di Madeleine Vionnet furono riprese da tutti gli stilisti.<br \/>\nFurono gli anni delle spalle nude, dei grandi d\u00e9collet\u00e9 sulla schiena, dei colli di volpe bianca e dei foulard di Herm\u00e8s.<br \/>\nTornano le vite strette e i busti che segnano il seno, \u00e8 il momento del pantalone ampio e del Pigiama Palazzo.<br \/>\nIl genio di quegli anni fu Elsa Schiaparelli con il suo stile shocking, un principio di continua sovversione: scioccare e affascinare, meravigliare per sconvolgere.<br \/>\nSalvator Dal\u00ec, Picasso, Jean Cocteau furono i suoi partner ideali, e con &#8220;SCHIAP&#8221; trionfa Lesage con il sontuoso artigianato del ricamo.<br \/>\nMolineaux affascina le Signore con i suoi completi da collegiale maliziosa.<br \/>\nHollywood incanta con i grandi abiti da sera bianchi di Jean Marlow, Greta Garbo e Joan Crawford, mentre Marlene Dietrich indossa l&#8217;abito maschile e pellicce di volpe rossa.<\/p>\n<p><strong>Gli ANNI &#8217;40<\/strong><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"85\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/1940.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"85\" height=\"142\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Franco Jacassi<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Sono anni di guerra e la Moda diventa sobria. In Italia nasce lo stile autarchico, con palt\u00f2 di panno ruvido e pullover in lana grezza.<br \/>\nMa sono anche gli anni del trionfo di un nuovo genio:<br \/>\nlo spagnolo Cristobal Balenciaga<br \/>\nche apre nel 1937 la sua Maison in Avenue George V.<br \/>\nDopo la guerra Rita Hayworth, interprete di Gilda, diventa il simbolo sexy.<br \/>\nNel 1947 esplode Christian Dior con il NEW LOOK e tornano ottimismo e opulenza e sfoggio di splendore, preludio agli anni &#8217;50.<\/p>\n<p><strong>Gli ANNI &#8217;50<\/strong><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"122\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/1950.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"122\" height=\"161\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Franco Jacassi<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ultimo grande decennio dell&#8217;Alta Moda.<br \/>\nI tempi sono maturi per una svolta radicale nella Moda, pieni di speranze e di promesse.<br \/>\nParigi detta ancora legge. Si affacciano alla ribalta Givenchy e Cardin.<br \/>\nVengono lanciate nuove linee, come quella a tulipano o a palloncino, sono abiti con spalle morbide, fianchi rotondi e vita molto sottile. Sono giacche alla marinara, il bianco per la sera e soprattutto l&#8217;esplosione del colore.<br \/>\nI fabbricanti di stoffe attingono idee per le loro stampe dalla pittura astratta contemporanea.<br \/>\nEd \u00e8 il ritorno di Chanel, il cui tailleur in tweed leggero con passamano e gonna sotto il ginocchio \u00e8 ancora oggi simbolo di vera eleganza in tutto il mondo.<br \/>\nL&#8217;eleganza e lo sfarzo sono interpretati nel cinema da Audrey Hepburn, Marilin Monroe, Liz Taylor, Brigitte Bardot, Sofia Loren e Gina Lollobrigida; e da grandi personaggi femminili come Grace Kelly, Fabiola,<br \/>\nFarah Diba, Soraya e Jackie Kennedy.<br \/>\n\u00c8 la nascita e l&#8217;affermazione dell&#8217;ITALIAN LOOK con le prime sfilate a Firenze e la presentazione ufficiale di case come Schuberth, Fontana, Antonelli e Simonetta.<br \/>\nIl mondo si innamora di Roma e di Cinecitt\u00e0 dove nuovi stilisti si affermano: Mila Sch\u00f6n, Forquet, Galitzine, Capucci e un giovanissimo Valentino.<br \/>\nMa gli anni &#8217;50 sono anche gli anni dell&#8217;esistenzialismo, con la sua musa Juliette Greco; del ribellismo alla &#8220;teddy boys&#8221;, con giacche di pelle nera e jeans alla James Dean e Marlon Brando, e del &#8220;rock and roll&#8221; con Elvis Presley.<\/p>\n<p><strong>Gli ANNI &#8217;60<\/strong><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"137\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/1960_copia.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"137\" height=\"110\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Franco Jacassi<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Sono anni contrassegnati dal ribellismo giovanile e dalla comparsa di nuovi miti. La cultura giovanile \u00e8 interpretata dalla musica e dai cantanti: dai Beatles e dai Rolling Stones, Fran\u00c3\u00a7oise Hardy, Janis Joplin, Joan Baez.<br \/>\nIl primo a captare i segnali dell&#8217;epoca fu il grande genio di quegli anni Yves Saint Laurent, ma gi\u00e0 si mostrarono le discordanze con l&#8217;eleganza tradizionale della Maison Dior.<\/p>\n<p>Segnali vengono anche dal mondo dello spettacolo quando Brigitte Bardot rifiuta le proposte di Chanel e continua a vestire in modo anticonvenzionale nelle boutique.<br \/>\nSono ormai le boutique di Carnaby Street, o altre, come Biba, Jil Sander o Doroth\u00e9e Bis a fare Moda e nasce il POP con le minigonne di Mary Quant e Courr\u00e8ges, lo spazialismo di Cardin e la moda utopica di Paco Rabanne con l&#8217;introduzione di nuovi materiali come il vinile e le scaglie di metallo a sostituire il tessuto tradizionale.<br \/>\nLe icone dei tempi sono Twiggy, Jean Shrimpton, Penelope Tree e Veruschka.<br \/>\nIn quegli anni Yves Saint Laurent introduce nuovi elementi nella moda femminile: tailleur pantalone, sahariane e in prima linea lo smoking femminile &#8220;tuxedo&#8221; e apre il primo negozio YSL RIVE GAUCHE, mentre Balenciaga chiude i suoi saloni scandalizzato: &#8220;La Moda \u00e8 diventata volgare&#8221;.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154?pdf=154\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1856 &#8211; 1867 IL PERIODO ROMANTICO Franco Jacassi Definito anche l&#8217;epoca delle crinoline per l&#8217;uso delle gabbie metalliche, che servono ad espandere le sottane in una moda che vede la figura femminile allargarsi dalla vita alla caviglia, mentre il busto va accorciandosi ed il corpetto \u00e8 chiuso fino alla gola. Si sviluppa la produzione di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[],"class_list":["post-154","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}