{"id":1547,"date":"2008-10-26T18:48:10","date_gmt":"2008-10-26T16:48:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=1547"},"modified":"2008-12-16T22:16:55","modified_gmt":"2008-12-16T20:16:55","slug":"kelly","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/kelly\/","title":{"rendered":"Kelly"},"content":{"rendered":"<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"127\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/grace_kelly.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"127\" height=\"160\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">fotografo sconosciuto<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Un nome, un mito. Basta la parola a far emozionare e rapire ogni donna.<\/p>\n<p>Siamo nel 1935 e la maison francese Herm\u00e8s realizza una borsa da sella destinata ai partecipanti alle battute di caccia dandole il nome di &#8220;sac \u00e0 courrois&#8221;, che sar\u00e0 l&#8217;antenata di quella che oggi rappresenta l&#8217;oggetto del desiderio di ogni donna. Hermes infatti decide di ridurre le dimensioni della sacca e trasformare il modello in una borsa da passeggio.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"160\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/2kelly_di_coccodrillo.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"120\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Negli anni &#8217;50 questa borsa, dal formato decisamente grande e dall&#8217;inconfondibile chiusura a battente con &#8220;serratura&#8221;, ottiene subito grande successo e gradimento di pubblico, ma per la consacrazione bisogner\u00e0 attendere precisamente il 1956 quando la splendida Grace Kelly posa sotto l&#8217;obiettivo dei fotografi di Life e appare in copertina con la borsa che verr\u00e0 immediatamente ribattezzata Kelly.<br \/>\nSi narra persino che la principessa, incinta di Carolina, non volendo render nota la gravidanza per tutelare la privacy della sua famiglia, in un&#8217;uscita pubblica cerc\u00f2 di nascondere la pancia ai fotografi coprendosi con la borsa.<br \/>\nOggi la Kelly esiste in 7 misure diverse: dalla mini Kelly alla Kelly 40, ma il formato &#8220;classico&#8221;, il pi\u00f9 richiesto, \u00e8 la Kelly 32. Tutte le versioni sono disponibili in vari tipi di pelle: dal vitello alla lucertola, dal coccodrillo allo struzzo, e in diverse varianti colore.<br \/>\nUna grande notizia: oggi tutti potranno permettersi di sfoggiare la Kelly senza bisogno di intaccare eccessivamente il proprio patrimonio.<br \/>\nSi chiama &#8220;I want it, I&#8217;ll have it&#8221; ed \u00e8 la filantropica iniziativa della maison che consente di downloadare il tutorial per creare una Kelly hand made di carta, in ben otto versioni differenti(con gummy crocodiles, stampa a foulard, ometti stilizzati, bosco incantato, palloncini rossi, battute di caccia, unghie che rovistano l&#8217;interno della borsa, o total white).<br \/>\nNon sar\u00e0 in vitello, lucertola, coccodrillo o struzzo, certo, ma oltre ad essere una limited edition (il link, infatti, verr\u00e0 rimosso in tempi brevi), la carta fa molto chic.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1547?pdf=1547\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>fotografo sconosciuto Un nome, un mito. Basta la parola a far emozionare e rapire ogni donna. 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