{"id":15473,"date":"2010-07-21T11:46:36","date_gmt":"2010-07-21T09:46:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=15473"},"modified":"2010-07-31T13:41:19","modified_gmt":"2010-07-31T11:41:19","slug":"dolce-vita-a-parigi-con-fernanda-gattinoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/dolce-vita-a-parigi-con-fernanda-gattinoni\/","title":{"rendered":"Dolce Vita a Parigi con Fernanda Gattinoni"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_15476\" style=\"width: 199px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/audrey-hepburn-in-gattinoni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-15476\" class=\"size-medium wp-image-15476  \" title=\"audrey-hepburn-in-gattinoni\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/audrey-hepburn-in-gattinoni-300x264.jpg\" alt=\"\" width=\"189\" height=\"167\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-15476\" class=\"wp-caption-text\">L&#39;abito di Guerra e Pace<\/p><\/div>\n<p>Una mostra da sogno. Che racconta, attraverso gli abiti leggendari creati per le celebri dive del cinema negli anni &#8217;50, il rapporto che la grande stilista Fernanda Gattinoni ebbe con loro, passando dagli indimenticabili vestiti in stile impero di Audrey Hepburn alle <em>petites robes noires<\/em> di Anna Magnani.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, mentre ad AltaRoma Gattinoni fa sfilare una modella imbavagliata, in abito bianco stampato con pagine di giornali (&#8220;E&#8217; il mio modo per inneggiare alla libert\u00e0 di stampa&#8221; ha dichiarato il direttore artistico della maison Guillermo Mariotto), a Parigi \u00e8 in corso un&#8217;importante mostra dedicata alla compianta Fernanda, pioniera dello stile italiano. L&#8217;evento, che mira a ripercorrere la storia di &#8220;Moda e stelle ai tempi della Hollywood sul Tevere&#8221; (come recita il titolo), \u00e8 in programma fino al 30 Luglio, per poi spostarsi a Roma al Museo Ludovisi-Boncompagni (in Gennaio 2011), quindi a Berlino e infine ad Atene.<\/p>\n<p>La rassegna parigina, allestita presso l&#8217;Istituto Italiano di Cultura, \u00e8 curata dalla giornalista Sofia Gnoli e realizzata grazie all&#8217;archivio storico dell&#8217;atelier romano (uno dei pi\u00f9 rilevanti della nostra <em>couture<\/em>).<\/p>\n<div id=\"attachment_15475\" style=\"width: 168px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/images.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-15475\" class=\"size-full wp-image-15475\" title=\"images\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/images.jpg\" alt=\"\" width=\"158\" height=\"198\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-15475\" class=\"wp-caption-text\">Fernanda Gattinoni<\/p><\/div>\n<p>Fernanda Gattinoni, scomparsa nel 2002  a 96 anni (et\u00e0 che non le impediva di frequentare tutti i giorni il suo mitico atelier romano di Via Marche, da cui era passato il jet-set internazionale in ogni epoca), resta una pietra miliare nella cultura della moda italiana, avendo avuto il merito &#8211; al pari di altri sommi sarti-designer &#8220;romani&#8221; come le Sorelle Fontana ed Emilio Pucci &#8211; di insegnare alle donne del Belpaese i fondamenti dello stile.<\/p>\n<p>Formatasi a Londra e Parigi da Molyneux, dopo aver rifiutato di diventare una &#8220;mademoiselle&#8221; di Coco Chanel (di cui non tollerava la volgarit\u00e0 verbale ed il tabagismo), Fernanda nel 1944 cre\u00f2 a Roma una sartoria col suo nome, che ben presto cominci\u00f2 ad essere frequentata da nobili, registi, artisti (fra cui Renato Guttuso), <em>first ladies<\/em> (come Evita Peron) e mogli di alti diplomatici (Claire Boothe Luce). Ma furono soprattutto le attrici le massime estimatrici ed ambasciatrici nel mondo dello stile Gattinoni. A cominciare dalla splendida Ingrid Bergmann, presentatale da Roberto Rossellini nel 1950, per proseguire con Bette Davis, Marlene Dietrich, Kim Novak, Liz Taylor, Lana Turner, Gina Lollobrigida, Monica Vitti, Lucia Bos\u00e8, Anouk Aim\u00e9e, Rossella Falck, oltre alle gi\u00e0 citate Hepburn e Magnani. Per loro Fernanda fu anche una cara amica ed un&#8217;attenta consigliera, che impartiva lezioni su come muoversi e perfino come sorbire il caff\u00e8.<\/p>\n<p>Ed a tutte loro, in effetti, \u00e8 dedicata la mostra in corso a Parigi in Rue de Grenelle, la quale celebra il percorso storico-culturale della maison Gattinoni, oltre che con abiti, con bozzetti d&#8217;epoca, foto e video, rendendo appieno l&#8217;atmosfera della Dolce Vita capitolina.<\/p>\n<div id=\"attachment_15478\" style=\"width: 168px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/Anna_Magnani_wears_Gattinonix_Archivio_GAttinoni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-15478\" class=\"size-medium wp-image-15478 \" title=\"Anna_Magnani_wears_Gattinonix_Archivio_GAttinoni\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/Anna_Magnani_wears_Gattinonix_Archivio_GAttinoni-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"158\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/Anna_Magnani_wears_Gattinonix_Archivio_GAttinoni-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/Anna_Magnani_wears_Gattinonix_Archivio_GAttinoni.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 158px) 100vw, 158px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-15478\" class=\"wp-caption-text\">Anna Magnani veste Gattinoni-Archivio Gattinoni<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;esposizione si apre con i capi del guardaroba privato e con i costumi di scena dei film &#8220;Europa &#8220;\u02dc51&#8221; e &#8220;Fiore di cactus&#8221; interpretati dalla Bergman, per poi passare a quelli dei film con Lana Turner (&#8220;La fiamma e la carne&#8221;) e con Kim Novak (&#8220;Casanova&#8221;), per arrivare alla collezione di Anna Magnani. Una sezione speciale \u00e8 riservata ad Audrey Hepburn (indimenticabile Natasha in &#8220;Guerra e pace&#8221;).<\/p>\n<p>Fernanda Gattinoni nel 1981 si fece affiancare nella sua attivit\u00e0 dal figlio Raniero, prematuramente scomparso, e da Stefano Dominella (attuale Presidente dell&#8217;azienda), decidendo di lanciare anche varie linee di <em>pr\u00eat-\u00e0-porter<\/em>. Ma la stella polare della maison rimase l&#8217;<em>haute couture<\/em>, di cui Fernanda fu sempre la vera anima sino alla fine, continuando ad elargire disposizioni e suggerimenti, creando prima e consolidando poi uno dei pi\u00f9 grandi miti italiani.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15473?pdf=15473\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una mostra da sogno. Che racconta, attraverso gli abiti leggendari creati per le celebri dive del cinema negli anni &#8217;50, il rapporto che la grande stilista Fernanda Gattinoni ebbe con loro, passando dagli indimenticabili vestiti in stile impero di Audrey Hepburn alle petites robes noires di Anna Magnani. 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