{"id":15521,"date":"2010-08-16T11:14:01","date_gmt":"2010-08-16T09:14:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=15521"},"modified":"2017-01-30T22:12:32","modified_gmt":"2017-01-30T20:12:32","slug":"al-di-la-dell%e2%80%99eta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/al-di-la-dell%e2%80%99eta\/","title":{"rendered":"Al di l\u00e0\u00a0 dell&#8217;et\u00e0\u00a0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/images.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-15522 alignleft\" title=\"images\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/images.jpg\" alt=\"\" width=\"181\" height=\"136\" \/><\/a>Sono in spiaggia, in un pigro pomeriggio d&#8217;agosto.<\/p>\n<p>Eccola, la vedo. Anche quest&#8217;anno \u00e8 arrivata, elegante, raffinata, garbata nel suo lento incedere appoggiata ad un bastone con l&#8217;impugnatura d&#8217;argento.<\/p>\n<p>Indossa uno di quei suoi abiti-camicia in lino candidi, azzurri o a righe verticali che immagino tolti da un armadio che profuma sicuramente di lavanda o di muschio bianco; niente gioielli, solo una collana di conchiglie al collo e un bracciale di madreperla al polso.<\/p>\n<p>Ha un fisico ancora asciutto che il costume intero sottolinea con discrezione e la sua pelle \u00e8 chiarissima, sottile &#8211; tra qualche giorno sar\u00e0 appena appena dorata.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/images-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-15523\" title=\"images (1)\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/images-1.jpg\" alt=\"\" width=\"158\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/images-1.jpg 225w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/images-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/images-1-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 158px) 100vw, 158px\" \/><\/a>Quello che ogni anno mi colpisce poi sono i suoi capelli, uniformemente bianchissimi, simili ad un naturalissimo color platino, acconciati in una morbida crocchia trattenuta con pettini e forcine trasparenti, forse per dare vezzosamente luce e riflessi alla capigliatura.<\/p>\n<p>Non mi ha ancora visto, e io mi dilungo nell&#8217;osservarla.<\/p>\n<p>Si accomoda nella sua sedia a sdraio, posa la borsa di midollino, apre un libro e inizia a leggere, gli occhiali appoggiati sul naso. Qualcuno degli <em>habitu\u00e9<\/em> va a darle il benvenuto, reiterando il classico rito dei saluti che ogni anno, confermandosi, d\u00e0 continuit\u00e0 al tempo, e cos\u00ec sento la sua voce ricambiare con affetto i complimenti che, inevitabilmente, le vengono rivolti.<\/p>\n<p>Poco dopo si alza, va verso la battigia e, sollevando l&#8217;abito fin sopra il ginocchio, cerca il contatto con l&#8217;acqua del mare. Poi si sfila il vestito e si immerge. Adesso, spalle all&#8217;orizzonte, si vede solo la testa, il volto sorridente e lo chignon argenteo, a guisa di alcuni ritratti vittoriani.<\/p>\n<p>Esce, un accappatoio bianco l&#8217;aspetta. Ritorna alla sua postazione e si affida al sole, con quell&#8217;espressione serena e dolcissima che la caratterizza, immutata da anni.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 da dove viene questo suo modo di essere, questo suo stile che crea &#8211; come potrei dire &#8211; ammirazione e stupore in chi la vede?!?!<\/p>\n<p>Credo da quella pulizia interiore, coltivata da sempre e che trova all&#8217;esterno tutta la sua magnifica espressione.<\/p>\n<p>Credo da quella capacit\u00e0 di mettere le distanze dalle chimere effimere dello &#8220;star dietro a tutto a tutti i costi&#8221;.<\/p>\n<p>Credo da quella leggerezza nel modo di porsi e da quella naturalezza che apre immediatamente la comunicazione e rende spontaneo il rapportarsi.<\/p>\n<p>A questo punto mi alzo, mi avvicino, le faccio ombra. Percepisce una presenza e apre gli occhi.<\/p>\n<p>La stretta di mano \u00e8 sincera. Le parole reciproche, vere, pur nella loro semplicit\u00e0. Ogni gesto, ogni cosa detta \u00e8 prevedibile ma, proprio per questo, cos\u00ec rassicurante.<\/p>\n<p>&#8220;Tutto bene ?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Sono felice di rivederla !&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;La trovo in ottima forma !&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;anno trascorso com&#8217;\u00e8 stato ?&#8221;<\/p>\n<p>E via dicendo &#8220;\u00a6&#8221;\u00a6&#8221;\u00a6&#8221;\u00a6..<\/p>\n<p>Mi chiede delle mie figlie che, dodici mesi dopo, sono cambiate moltissimo e si compiace della loro crescita.<\/p>\n<p>Parliamo un po&#8217; e fra tante altre cose le dico che lei rappresenta per me un modello da raggiungere, e dal quale trarre insegnamento.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/vecchia_bar_sigaretta.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-15524\" title=\"vecchia_bar_sigaretta\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/vecchia_bar_sigaretta-300x289.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"202\" \/><\/a>Quasi arrossisce mentre la saluto ribadendole che \u00e8 sempre bellissima e affascinante.<\/p>\n<p>Torno al mio ombrellone, mi guardo intorno e rifletto.<\/p>\n<p>Lei ha novant&#8217;anni, forse anche uno o due di pi\u00f9 e, man mano che la guardo, si fa largo in me la certezza che a poche altre, seppur pi\u00f9 giovani, &#8220;abbagliate&#8221; dai diktat esasperati della moda e &#8220;abbigliate&#8221; fuoriluogo e fuoritempo<em>, <\/em>potrei dire le medesime cose.<\/p>\n<p>E allora mi viene in mente un passo di un libro di Baricco che, nel descrivere una ragazza misteriosa, cos\u00ec la delinea: &#8220;<em>basta, a tutti<\/em>,<em> quel suo modo di muovere, in ogni istante-un&#8217;eleganza ereditata di gesti e mezze voci, prolungamento della sua bellezza&#8221;\u00a6lei appare antica, tanto conosce, di ogni stare, le sfumature, per istinto. \u00c8 chiaro che le altre ragazze provano le stesse mosse, e intonazioni, ma di rado ci arrivano, perch\u00e9 \u00e8 una costruzione quello che in lei \u00e8 dono-grazia. Nel vestirsi, come nello stare- in ogni istante&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Probabilmente ho trovato risposta alle mie domande&#8221;\u00a6.<\/p>\n<p>Lei, la bella signora della spiaggia, che, nonostante l&#8217;et\u00e0, surclassa di gran lunga tutte quante, \u00e8 stata sempre sicuramente cos\u00ec e cos\u00ec, coerentemente, \u00e8 rimasta. Forse \u00a0proprio perch\u00e9 indifferente al passare degli anni&#8221;\u00a6..<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15521?pdf=15521\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono in spiaggia, in un pigro pomeriggio d&#8217;agosto. Eccola, la vedo. 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