{"id":1578,"date":"2008-12-04T12:13:46","date_gmt":"2008-12-04T10:13:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=1578"},"modified":"2017-01-31T12:42:40","modified_gmt":"2017-01-31T10:42:40","slug":"nonostante-tuttola-giacca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/nonostante-tuttola-giacca\/","title":{"rendered":"Nonostante tutto&#8230;..  La giacca"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_1579\" style=\"width: 145px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/chanel-haute-couture.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1579\" class=\"size-full wp-image-1579 \" title=\"chanel-haute-couture\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/chanel-haute-couture.jpg\" alt=\"Inno alla giacca Chanel\" width=\"135\" height=\"180\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1579\" class=\"wp-caption-text\">Inno alla giacca Chanel<\/p><\/div>\n<p><strong>by Simona Como Bersani<\/strong><\/p>\n<p>La giacca rappresenta ancora oggi, <strong>nonostante tutto<\/strong>, uno dei capisaldi del nostro guardaroba.<br \/>\n\u00a0Mille sono i modi per interpretare questo capo.<br \/>\nAd un colloquio di lavoro\u00a0 \u00e8 sempre gradita. Una volta era simbolo di rispetto\u00a0e anche oggi, togliersela a tavola \u00e8 considerato segno di scarsa educazione. E&#8217; il capo che sta meglio agli uomini e quando i ragazzi giovani la indossano, lungi dal fare del travestitismo ad imitazione dei padri, sembrano degli d\u00e8i. Parole di Giorgio Armani.<\/p>\n<p><!--more-->\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0Giacca informale, destrutturata, peso-camicia, pseudo-camicia.<\/p>\n<div id=\"attachment_4308\" style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-4308\" class=\"size-medium wp-image-4308 \" title=\"empo-r001-2008_09_21_22_24_37_56921_base\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/empo-r001-2008_09_21_22_24_37_56921_base-200x300.jpg\" alt=\"Emporio Armani\" width=\"180\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/empo-r001-2008_09_21_22_24_37_56921_base-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/empo-r001-2008_09_21_22_24_37_56921_base.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><p id=\"caption-attachment-4308\" class=\"wp-caption-text\">Emporio Armani<\/p><\/div>\n<p>Giacca minuta, in maglia, a casacca, cinturata.<br \/>\nGiacca monopetto, doppio petto, double-face, smanicata (nelle ultime sfilate ne abbiamo viste di bellissime).<br \/>\nGiacca a vento, alla coreana, alla marinara, alla cacciatora&#8230;&#8230;.<br \/>\nSi potrebbe andare avanti per pagine e pagine, per ore ed ore.<br \/>\nI materiali, poi, innumerevoli.<\/p>\n<p>Una sola, invece, la vera definizione, la vera funzione.<br \/>\nDiremmo che \u00e8 l&#8217;indumento, sia maschile che femminile, che ricopre la parte superiore del corpo, il busto; inoltre diremmo che rappresenta ancora oggi, <strong>nonostante tutto<\/strong>, uno dei capisaldi del nostro guardaroba.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 nonostante tutto?<br \/>\nPerch\u00e9 &#8211; semplicemente &#8211; veste, completa, rassicura, caratterizza.<\/p>\n<p>Ad un colloquio di lavoro, ad esempio,\u00a0 \u00e8 sempre gradita. Non \u00e8 &#8220;obbligatorio&#8221; intristirsi con colori che vanno dal grigio al navy per lui o con &#8220;tailleurini&#8221; pastellati e anonimi per lei (neppure il contrario, per\u00f2!).<br \/>\nIl tocco di personalizzazione, senza cadere nel troppo eccentrico, far\u00e0 la differenza. Gli accessori giusti, la cravatta, la pochette (mai abbinata alla prima), il taglio delle spalle (troppo secco e rigido comunica freddezza), piuttosto che un gioiello, una rifinitura, una foggia particolare (carine quelle a campana anni &#8217;50!)&#8230;&#8230;<br \/>\nMille sono i modi per interpretare questo capo.<\/p>\n<p>Ma torniamo al &#8220;<strong>nonostante tutto<\/strong>&#8220;.<br \/>\nUna volta la giacca era simbolo di rispetto per l&#8217;ambiente in cui ci si trovava e, anche oggi, togliersela a tavola \u00e8 considerato segno di scarsa educazione.<\/p>\n<div id=\"attachment_4312\" style=\"width: 214px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-4312\" class=\"size-full wp-image-4312\" title=\"1190829300121_01\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/1190829300121_01.jpg\" alt=\"Emporio Armani\" width=\"204\" height=\"153\" \/><p id=\"caption-attachment-4312\" class=\"wp-caption-text\">Emporio Armani<\/p><\/div>\n<p>Alcune tendenze vogliono farci credere che in certe circostanze, invece, queste regole siano vecchie ed anacronistiche. Ci mostrano uomini che, a riunioni importanti, indossano giacche rigorose abbinate a bermuda di canvas (con tanto di pelo in vista) e donne parlamentari con giacche avvitatissime sopra camicie che poco lasciano all&#8217;immaginazione (signore, un po&#8217; di decoro! e di seriet\u00e0 professionale).<br \/>\nI primi sembrano tanti turisti spaesati, le seconde un&#8217;imitazione delle &#8220;colleghe televisive&#8221; impegnate in altri tipi di attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Armani, che, della giacca e del suo eclettismo, \u00e8 il re, dopo averne decretato la fine alcuni anni fa, l&#8217;ha di nuovo riportata in auge sottolineando\u00a0 che, d&#8217;accordo la giacca informale e meno rigorosa, d&#8217;accordo l&#8217;uomo mollemente raffinato e la donna liberata dal modello &#8220;vecchia zia&#8221;, ma lo stile \u00e8 ben altro.<br \/>\nLo stile \u00e8, a volte, ricredersi e stupirsi di quello che si pensava scontato.<br \/>\nDurante un&#8217;intervista il giorno del suo settantesimo compleanno, l&#8217;ha talmente enfatizzata da arrivare a dire che la giacca \u00e8 il capo che sta meglio agli uomini e che, quando i ragazzi giovani la indossano, lungi dal fare del travestitismo ad imitazione dei padri, sembrano degli d\u00e8i.<\/p>\n<p>D&#8217;altronde, ormai, ci siamo abituati a vedere per le strade una miriade di appropriazioni di stili altrui e, come gi\u00e0 altre volte abbiamo sottolineato, l&#8217;adeguatezza o meno alle circostanze non ci crea pi\u00f9 problemi.<br \/>\nSuccede cos\u00ec che una giacca a vento, con tanto di doposci ai piedi portata con disinvoltura per una passeggiata lungo-lago ci appare normale.<br \/>\nSuccede cos\u00ec che una giacca da nostromo, con tanto di bottoni di metallo dorato esibita durante un party non propriamente &#8220;a tema&#8221;, non ci disturba.<\/p>\n<div id=\"attachment_4306\" style=\"width: 213px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-4306\" class=\"size-full wp-image-4306\" title=\"angelina-jolie-e-brad-pitt-sul-red-carpet-di-venezia-64-47035\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/angelina-jolie-e-brad-pitt-sul-red-carpet-di-venezia-64-47035.jpg\" alt=\"Angelina Jolie e Brad Pitt\" width=\"203\" height=\"139\" \/><p id=\"caption-attachment-4306\" class=\"wp-caption-text\">Angelina Jolie e Brad Pitt<\/p><\/div>\n<p>Come mai, allora, <strong>nonostante tutto<\/strong>, uno smoking bianco indossato al festival del cinema da un algido ma raffinatissimo Brad Pitt o una vecchia giacca Chanel (&#8220;l&#8217;eleganza non consiste nell&#8217;indossare un vestito nuovo&#8221;, affermava Madame) portata in modo fresco sopra una gonna con un taglio morbido e di un tessuto impalpabile, riescono a catturare l&#8217;attenzione e quasi ad emozionarci ?<br \/>\nForse, proprio perch\u00e9 rispondono a delle aspettative giocate, certamente, sul buon gusto, ma soprattutto legate a qualcosa che stiamo vedendo sparire ma che tutti invochiamo a gran voce.<br \/>\nIl buon senso.<\/p>\n<p>Quindi diciamo:<br \/>\n<strong>bella in ufficio<\/strong> la giacca di velluto o di fustagno portata all&#8217;inglese con pantaloni o gonna secondo la pi\u00f9 classica eleganza britannica, <strong>ma ancor pi\u00f9 bella<\/strong> se sfoggiata un po&#8217; snobisticamente davanti ad un camino, sorseggiando un the;<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-4309\" title=\"16630-2\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/16630-2.jpg\" alt=\"16630-2\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/16630-2.jpg 200w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/16630-2-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/16630-2-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>bella la giacca cerata gialla<\/strong>, costruita come un blazer, sopra un abito di chiffon, <strong>ma ancor pi\u00f9 bella<\/strong>, sopra un pantalone madras &#8211; anche per lui &#8211; dietro il vetro di un vaporetto mentre fuori piove;<\/p>\n<p><strong>bella la giacca-accappatoio<\/strong> in spugna colorata con tanto di camicia e cravatta pi\u00f9 sleepers ai piedi che su tante passerelle abbiamo, con occhi stralunati, accolto come nuovo, caotico dress-code anche per situazioni correnti. Ma inutile dirlo, \u00a0<strong>decisamente ed esclusivamente giusta<\/strong> solo se appesa dietro la porta del bagno.<\/p>\n<p>Avere uno stile personale significa essere capaci di dire di no, <strong>nonostante tutto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1578?pdf=1578\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>by Simona Como Bersani La giacca rappresenta ancora oggi, nonostante tutto, uno dei capisaldi del nostro guardaroba. \u00a0Mille sono i modi per interpretare questo capo. Ad un colloquio di lavoro\u00a0 \u00e8 sempre gradita. Una volta era simbolo di rispetto\u00a0e anche oggi, togliersela a tavola \u00e8 considerato segno di scarsa educazione. 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