{"id":16437,"date":"2010-09-27T17:31:46","date_gmt":"2010-09-27T15:31:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=16437"},"modified":"2010-10-12T12:23:29","modified_gmt":"2010-10-12T10:23:29","slug":"cangiari-ovvero-volonta-di-cambiare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/cangiari-ovvero-volonta-di-cambiare\/","title":{"rendered":"&#8220;Cangiari&#8221; ovvero volont\u00a0 di cambiare"},"content":{"rendered":"<p><strong> <\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_16472\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/06.jpg\"><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-16472\" class=\"size-medium wp-image-16472 \" title=\"06\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/06-300x270.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/06-300x270.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/06.jpg 650w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-16472\" class=\"wp-caption-text\">Courtesy Cangiari.me <\/p><\/div>\n<p><strong>Cangiari<\/strong>.\u00a0 Una parola dalle assonanze ignote per chi non conosce l&#8217;idioma calabrese, e per ci\u00f2 non desta meraviglia per indicare una linea fashion, ma che \u00e8 carica di significato per chi \u00e8 nato in Calabria o in Sicilia: significa &#8220;cambiare&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Cangiari<\/strong> \u00e8 un progetto ambizioso di Ethical Fashion svolto in Calabria, concretamente nella Locride, nel segno del recupero di tradizioni artigianali e della creazione di nuovi fronti di lavoro per giovani e persone svantaggiate (con handicap, donne e giovani disoccupati, persone con malattie mentali, persone detenute o ex-detenute, persone con problemi di dipendenze, persone e famiglie in difficolt\u00e0, migranti). \u00a0Esprime, con il nome, con la mission, con tutto ci\u00f2 che gli compete, \u00a0la volont\u00e0 di collaborare a liberare quelle terre dalla violenza e portare un messaggio di legalit\u00e0, equit\u00e0, non violenza. Con il logo -una idealizzazione del segno matematico della differenza- esprime la volont\u00e0 di innovare, ma anche di essere personalmente differenti. \u00a0Piace il claim &#8220;<strong>Beauty is different<\/strong>&#8221; che per i\u00a0 fondatori del brand vuole essere una\u00a0 &#8220;provocazione per riflettere quanto la dignit\u00e0 di ogni persona, l&#8217;equit\u00e0 socio-economica, il rispetto per l&#8217;ambiente, la partecipazione e la nonviolenza, non solo siano &#8220;giusti&#8221;, ma anche &#8220;belli&#8221;.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 ambizioso appare quando si pensa che \u00e8 un progetto che\u00a0 predilige la versione <strong>biologica <\/strong>e naturale dei tessuti utilizzati:\u00a0 lo stile e il lusso del made in Italy coniugato con il &#8220;<strong>fatto a mano in Calabria<\/strong>&#8221; -ricami a mano e tessuti al telaio, realizzati secondo le antichissime tradizioni calabresi, rivisitati e attualizzati-\u00a0 e la\u00a0 &#8220;<strong>eco-sostenibilit\u00e0<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Osserviamo per\u00f2 la produzione presentata a Milano nella fashion week\u00a0 della P\/E 2011.<\/p>\n<p>Si tratta di un numero limitato di capi per le due linee: <strong>Cangiari <\/strong>donna e la nuova linea <strong>Cangiari.me<\/strong> e all&#8217;interno di questa le T-shirt Limited Edition \u00a0disegnate per Cangiari da 14 noti designer\/architetti.<\/p>\n<p>L&#8217;impressione immediata \u00e8 di un buon passo in avanti, rispetto a ci\u00f2 che abbiamo visto a febbraio e poi a giugno in un evento sfilata. Allora si trattava di una piccola collezione di capi che abbiamo giudicato troppo concettuale e quindi poco adatta ad incontrare il favore di possibili compratori. Oggi vediamo altro: un prodotto pi\u00f9 vicino al consumatore, anche se evidentemente il brand deve crescere e maturare nelle proposte, fondamentalmente, a nostro parere, cercare di produrre capi con alto contenuto moda, dal momento che le scelte fatte, specialmente quella ecologica, caricano la collezione di un valore economico non trascurabile dati i costi dei prodotti di tale area.<\/p>\n<p>La \u00a0linea giovane Cangiari.me \u00a0 \u00e8 caratterizzata da un look casual\u00a0 e dall&#8217;uso del jersey. I capi sono impreziositi da accenni -piccoli inserti perfino all&#8217;interno del capo- dei tessuti al telaio propri dell&#8217;artigianalit\u00e0 Cangiari. I colori sono naturali secondo la scelta ecologica del brand.<\/p>\n<p>Interessanti sono \u00a0le T-shirt. 4 modelli esclusivi progettate da prestigiosi designers e presentate \u00a0alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Ogni maglia ha una caratterizzazione tematica data da un designer in linea con gli obiettivi del brand.<\/p>\n<div id=\"attachment_16473\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/Cangiari_PE2011.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-16473\" class=\"size-medium wp-image-16473 \" title=\"Cangiari_PE2011\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/Cangiari_PE2011-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"159\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-16473\" class=\"wp-caption-text\">Courtesy Cangiari <\/p><\/div>\n<p>La prima linea \u00e8 realizzata in tessuti vari, jersey e cotone, canape, lini\u00a0 sostenuti, popeline, seta, tutti variamente trattati. Un filo tirato crea un disegno\/ornamento su un abito corposo e lo alleggerisce; piccole giacche \u00a0con cimose sfilacciate. Una raffinatezza sartoriale \u00a0\u00e8 presente nell&#8217;abito con la passamaneria a sottolinearne la chiusura o nei piccoli bottoni automatici rivestiti di tessuto. Raffinatezze stilistiche sono invece il dettaglio di colore ripreso nella fodera affinch\u00e8 \u00a0nel movimento si possa evidenziare; \u00a0o\u00a0 \u00a0per i soprabiti a kimono i\u00a0 tessuti a telaio inseriti nel tessuto contrastante a creare\u00a0 motivo tendenzialmente geometrico; il\u00a0 dettaglio che impreziosisce la semplicit\u00e0\u00a0 dei pantaloni di linea classica per \u00a0sottolineare che \u00e8 un &#8220;fatto a mano&#8221;. \u00a0I particolari esclusivi come la &#8220;seta vegan&#8221; (seta prodotta senza l&#8217;uccisione del baco) testimoniano la raffinatezza etica che si vuole raggiungere, facendo della imperfezione del tessuto un <em>plus<\/em>; lo stesso obiettivo e raggiunto con gli intarsi di tessuto a telaio\u00a0 per le giacche che \u00a0sfruttano \u00a0piccoli pezzi di un tessuto costoso e diventano a loro volta pezzi capolavoro; mentre l&#8217;etichetta in tessuto naturale con il logo riportato crea un particolare packaging.<\/p>\n<p>Completano la collezione piccoli accessori. Una collana di tessuto con nodi. Collane con le pietre raccolte sulle spiagge calabresi, secchielli a mo&#8217; di borsa resi vezzosi da una annodatura vagamente anni 50, piccole borse a mano impreziosite da\u00a0 intarsi di tessuto a telaio. Orologi con il logo.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 50%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-16437 gallery-columns-2 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/Cangiari_PE2011.jpg\" title=\"Courtesy Cangiari \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/Cangiari_PE2011-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Courtesy Cangiari \" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption16473\"><span class=\"imagecaption\">Courtesy Cangiari <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/06.jpg\" title=\"Courtesy Cangiari.me \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/06-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Courtesy Cangiari.me \" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption16472\"><span class=\"imagecaption\">Courtesy Cangiari.me <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/04.jpg\" title=\"Courtesy Cangiari \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/04-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Courtesy Cangiari \" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption16471\"><span class=\"imagecaption\">Courtesy Cangiari <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/01.jpg\" title=\"Courtesy Cangiari \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/01-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Courtesy Cangiari \" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption16470\"><span class=\"imagecaption\">Courtesy Cangiari <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/07.jpg\" title=\"Courtesy Cangiari \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/07-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Courtesy Cangiari \" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption16469\"><span class=\"imagecaption\">Courtesy Cangiari <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/Cangiari-300x176.jpg\" title=\"Il logo\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/Cangiari-300x176-150x44.jpg\" width=\"150\" height=\"44\" alt=\"Il logo\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption16468\"><span class=\"imagecaption\">Il logo<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16437?pdf=16437\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cangiari.\u00a0 Una parola dalle assonanze ignote per chi non conosce l&#8217;idioma calabrese, e per ci\u00f2 non desta meraviglia per indicare una linea fashion, ma che \u00e8 carica di significato per chi \u00e8 nato in Calabria o in Sicilia: significa &#8220;cambiare&#8221;. 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