{"id":16474,"date":"2010-09-27T16:36:11","date_gmt":"2010-09-27T14:36:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=16474"},"modified":"2010-09-29T16:39:44","modified_gmt":"2010-09-29T14:39:44","slug":"chi-e-il-prossimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/chi-e-il-prossimo\/","title":{"rendered":"Chi \u00e8 il prossimo?!"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_16475\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/home-wion-2010_0x440.jpg\"><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-16475\" class=\"size-thumbnail wp-image-16475\" title=\"Who is on next? - Logo 2010\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/home-wion-2010_0x440-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/home-wion-2010_0x440-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/home-wion-2010_0x440-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-16475\" class=\"wp-caption-text\">Who is on next? - Logo 2010<\/p><\/div>\n<p>Una delle svolte pi\u00f9 interessanti e confortanti dell&#8217;ultima edizione della moda milanese \u00e8 stata indubbiamente la visibilit\u00e0 concessa ai giovani designer, ai quali \u00e8 stata data l&#8217;opportunit\u00e0 di far conoscere il proprio estro creativo all&#8217;intero fashion system internazionale.<\/p>\n<p>Era tanto che si dibatteva sulla necessit\u00e0 di promuovere nuovi talenti, soprattutto in riferimento al Made in Italy, allo scopo di creare un solido trampolino di lancio per stilisti giovanissimi formatisi nelle pi\u00f9 importanti scuole di moda del mondo e cresciuti nei laboratori di alcuni dei pi\u00f9 importanti nomi della moda internazionale.<\/p>\n<p>La sesta edizione di Who is on next?, concorso ideato e realizzato da Altaroma con la collaborazione di Vogue Italia, ha presentato nella prestigiosa sede di Palazzo Morando in via S. Andrea le collezioni per la prossima primavera estate dei dieci vincitori del 2010. Sette i nomi per il pr\u00eat-\u00e0-porter e tre per le calzature e gli accessori.<\/p>\n<p>Ogni collezione era supportata da una precisa fonte d&#8217;ispirazione, pi\u00f9 intima e personale o carpita dal mondo esterno, per un risultato di freschezza e innovativit\u00e0 che ha convinto tutti.<\/p>\n<p>Rosa Clandestino pensa ad una donna in grado di riassumere nel suo personalissimo stile influenze provenienti dalle pi\u00f9 diverse culture, in cui gli accenti metropolitani si sovrappongono e si mescolano ad un romanticismo puro e non malizioso.<\/p>\n<p>Erkan \u00d2\u00aaoruh si fa invece guidare da forme pi\u00f9 geometriche e strutturate, arricchite da dettagli radicali ed eccentrici che rendono i look finali decisamente moderni.<\/p>\n<p>Massimo Giorgetti, con la linea MSGM, volge lo sguardo al passato nel tentativo di riportare alla luce, con una nuova consapevolezza, dei classici intramontabili, a cui anche la donna pi\u00f9 marcatamente moderna, che rifugge le influenze delle altre epoche, non \u00e8 in grado di rinunciare.<\/p>\n<p>Dmajuscule, marchio ideato e diretto dallo stilista serbo Davor Mutic, si affida alla leggerezza dei tessuti: seta, organza e sottilissimo cotone costituiscono le piattaforme su cui sviluppare capi scivolati ed essenziali, resi unici dalle profonde cerniere o dai tagli netti delle casacche e dei trench.<\/p>\n<p>Elisa Palomino, stilista spagnola laureata alla famosissima St. Martins School di Londra, gioca sulla sovrapposizione di tessuti diversi, combinando chiffon, pizzo e seta su stampe e colori molto intensi.<\/p>\n<p>Gail Sorronda, linea ideata dallo stilista australiano Gail Raid, rifugge il colore e il modello, cos\u00ec come le linee rinchiuse in costruzioni tradizionali, per dare vita a modelli che traggono la loro principale ispirazione da un&#8217;intima emotivit\u00e0. Il risultato finale \u00e8 fortemente contemporaneo e palesa una notevole abilit\u00e0 tecnica e sartoriale.<\/p>\n<p>Infine Bragia, il marchio nato dalla collaborazione fra Alessandra Torella e Santo Costanzo, che grazie all&#8217;unione di due differenti esperienze riesce a coniugare un attento sguardo al passato con le pi\u00f9 attuali tecniche sperimentali, sia nei colori sia nei materiali. Studio di nuove forme e creazioni di nuovi pattern danno vita ad una collezione molto vivace e nell&#8217;insieme coerente.<\/p>\n<p>A seguire i tre nomi relativi agli accessori: Arnoldo][Battois, Jerome C. Rousseau e Claudio Montias Milano.<\/p>\n<p>Il primo marchio, frutto della combinata esperienza dei due stilisti veneziani Silvano e Massimiliano, propone una serie di borse e calzature che rompono con qualsiasi canone tradizionale del mondo degli accessori, per dare vita a veri e propri pezzi unici, ognuno dei quali rigorosamente fatto a mano e impreziosito da particolari eccentrici ed insoliti. La morbidissima nappa utilizzata fa da sfondo a diversi colori pastello, come il lilla, il grigio perla e il giallo, declinati su drappeggi colore su colore o sull&#8217;alternanza di camoscio e pelle per clutch e borse pi\u00f9 capienti.<\/p>\n<p>A rendere fuori dal comune tali creazioni sono le applicazioni, che diventano quasi delle sculture in prossimit\u00e0 dei manici: gechi, teste di leoni o di elefanti, ricavati da stampi degli antichi portoni veneziani ed egregiamente riadattati come monili per accessori che non passano inosservati.<\/p>\n<p>Rousseau pensa invece ad epoche pi\u00f9 vicine, la sua ispirazione viene dalla cultura pop e dalle notti incandescenti della Londra degli anni &#8217;80. La collezione si compone sia di stiletti che di sandali pi\u00f9 flat, accomunati da materiali e colori che rendono chic anche l&#8217;idea apparentemente pi\u00f9 scontata.<\/p>\n<p>Infine Claudio Montias, con i suoi tacchi scultura, i suoi foulard a cingere la caviglia ed i suoi materiali pregiati alternati alla iuta e al vitello.<\/p>\n<p>Una presentazione davvero encomiabile, creazioni molto innovative e sofisticate, un&#8217;attenzione al particolare maniacale e soprattutto un evidente amore per la moda e per il ben fatto.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16474?pdf=16474\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle svolte pi\u00f9 interessanti e confortanti dell&#8217;ultima edizione della moda milanese \u00e8 stata indubbiamente la visibilit\u00e0 concessa ai giovani designer, ai quali \u00e8 stata data l&#8217;opportunit\u00e0 di far conoscere il proprio estro creativo all&#8217;intero fashion system internazionale. 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