{"id":17631,"date":"2010-10-26T15:15:00","date_gmt":"2010-10-26T13:15:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=17631"},"modified":"2012-02-09T16:34:39","modified_gmt":"2012-02-09T14:34:39","slug":"grunge-e-chic","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/grunge-e-chic\/","title":{"rendered":"Grunge \u00e8 chic"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_17632\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/kurt_cobain2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-17632\" class=\"size-thumbnail wp-image-17632\" title=\"Kurt Cobain\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/kurt_cobain2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/kurt_cobain2-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/kurt_cobain2-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-17632\" class=\"wp-caption-text\">Kurt Cobain<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;immagine degli artisti, siano essi poeti, scrittori, musicisti o pittori, \u00e8 s<span style=\"font-size: 13.2px;\">empre stata accostata, nell&#8217;immaginario collettivo, ad un&#8217;estetica trasandata, incurante dei volumi, delle forme o dei colori che potessero dar vita ad un particolare look.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lasciando per un attimo in secondo piano artisti del passato che hanno fatto dell&#8217;estrema eleganza e del bon ton i propri cavalli di battaglia, un nome su tutti Oscar Wilde, pare che il XX secolo abbia imposto un nuovo ideale, anche estetico, di genio creativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall&#8217;ermetico Basquiat, che ha portato la street art dalle strade alle gallerie d&#8217;arte, al ribelle Kurt Cobain, che ha coniato un nuovo genere musicale, la scena artistica del secolo forse pi\u00f9 articolato dell&#8217;intera storia dell&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 stata segnata da personaggi che hanno fatto dell&#8217;apparente trascuratezza il loro tratto qualificante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Camicie di flanella, jeans consumati e strappati, Converse, felpe e t-shirt malconce: ecco il guardaroba del perfetto chitarrista grunge, che grazie al leader dei Nirvana ha imposto un vero e proprio stile, non solo estetico ma, a quanto pare, anche esistenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il grunge prende forma in maniera compiuta negli anni &#8217;90 e si caratterizza, da un punto di vista estetico, per un abbigliamento trascurato, sciatto e improvvisato, per un look da boh\u00e9mien urbano votato per natura alla disillusione e al disfattismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se molti lo considerano un residuato del punk anni &#8217;80 e Colin McDowell lo definisce addirittura il figlio pallido e malato del punk, lo stile grunge ha ottenuto proseliti non indifferenti dall&#8217;ultimo decennio del secolo scorso in poi, diventando una vera e propria religione estetica per giovani che volevano sentirsi parte di un preciso gruppo sociale, in evidente rottura con i canoni sponsorizzati dalla societ\u00e0\u00a0 consumistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peccato per\u00f2 che quella stessa societ\u00e0\u00a0 dei consumi, cos\u00ec convintamene rigettata, abbia fatto di uno stile di strada una delle tendenze pi\u00f9 gettonate in passerella, trovando proseliti anche nelle ultime collezioni maschili invernali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da Scervino a Richmond, per finire a Dsquared e Bottega Veneta, l\u2019uomo dell\u2019attuale stagione fredda \u00e8 grunge, almeno da un punto di vista stilistico. Eskimo indossato su pantaloni classici, maglie effetto vintage slabbrate e consunte, pull oversize dai bordi scuciti, pantaloni stretti in grossi anfibi in pelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, la regola del trasandato studiato nei minimi termini \u00e8 tornata a fare scuola, portando con s\u00e9 un linguaggio pi\u00f9 destrutturato ed una generale tendenza all\u2019essenzialit\u00e0\u00a0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quando Marc Jacobs present\u00f2 nel \u201992 la collezione pensata per Perry Ellis che segn\u00f2 l\u2019entrata ufficiale del grunge all\u2019interno del fashion system, lo stile apparentemente impreciso ed improvvisato si \u00e8 imposto trasversalmente al mondo maschile e femminile come nuovo canone di vera eleganza e, paradossalmente, ricercatezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A prescindere da ci\u00f2 che uno stile come il grunge potesse comunicare, la disillusione e il disfattismo esemplarmente dimostrati dal suo principale fautore hanno lasciato il posto alla pura estetica, alle tendenze, alla convinzione che &#8220;trascurato sia chic&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora una volta la moda si \u00e8 impadronita di un prodotto urbano e ne ha fatto uno stile imperante, sia in passerella sia in strada, riuscendo subdolamente ad influenzare anche tutti quei giovanissimi che, pensando di utilizzare un codice di abbigliamento in rottura con i canoni che la societ\u00e0\u00a0 continuamente propone, sono in effetti le principali ed inconsapevoli vittime del tanto discusso &#8220;sistema&#8221;.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17631?pdf=17631\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;immagine degli artisti, siano essi poeti, scrittori, musicisti o pittori, \u00e8 sempre stata accostata, nell&#8217;immaginario collettivo, ad un&#8217;estetica trasandata, incurante dei volumi, delle forme o dei colori che potessero dar vita ad un particolare look. 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