{"id":17818,"date":"2010-11-16T16:19:12","date_gmt":"2010-11-16T14:19:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=17818"},"modified":"2010-11-19T14:32:52","modified_gmt":"2010-11-19T12:32:52","slug":"moda-nulla-piu-come-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/moda-nulla-piu-come-prima\/","title":{"rendered":"Moda: nulla pi\u00f9 come prima"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"attachment_17820\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/palazzo_mezzanotte.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-17820\" class=\"size-thumbnail wp-image-17820\" title=\"Palazzo Mezzanotte\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/palazzo_mezzanotte-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/palazzo_mezzanotte-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/palazzo_mezzanotte-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-17820\" class=\"wp-caption-text\">Palazzo Mezzanotte<\/p><\/div>\n<p>Palazzo Mezzanotte, prestigiosa ed imponente sede della Borsa milanese, ospita anche quest&#8217;anno l&#8217;attesissimo convegno organizzato da Intesa Sanpaolo e Pambianco, per discutere dei cambiamenti intervenuti a plasmare il sistema moda nell&#8217;ultimo anno e delle prospettive future dello stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Moda: nulla pi\u00f9 come prima. Il solo titolo dell&#8217;evento mette gi\u00e0 in evidenza la portata delle trasformazioni che hanno investito il settore negli ultimi mesi e, di conseguenza, i tratti di una piattaforma produttiva e commerciale completamente rinnovata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanti gli ospiti intervenuti, da Miccich\u00e8, Direttore generale del colosso bancario organizzatore dell&#8217;incontro, ad importanti nomi della grande macchina economica del fashion. Renzo Rosso, Robert Polet, Diego Della Valle, seguiti da figure chiave di importanti case di moda del Made in Italy e di altrettanto importanti retailers, quali Coin, Calzedonia, Furla ed Original Marines.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A moderare il dibattito torna Enrico Mentana, attuale Direttore del Tg La7, con il costante supporto del patron dell&#8217;evento Carlo Pambianco.<\/p>\n<div id=\"attachment_17821\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/th_722.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-17821\" class=\"size-thumbnail wp-image-17821\" title=\"Enrico Mentana- Carlo Pambianco- Gaetano Miccich\u00e8\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/th_722-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/th_722-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/th_722-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-17821\" class=\"wp-caption-text\">Enrico Mentana- Carlo Pambianco- Gaetano Miccich\u00e8<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono sostanzialmente due gli argomenti di discussione emersi dall&#8217;incontro della giornata di luned\u00ec 15 Novembre: i mercati emergenti e la dimensione aziendale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La velocissima e disarmante crescita dei cosiddetti Paesi economicamente emergenti \u00e8 ormai nota ai pi\u00f9; negli ultimi tre anni, nel vortice della crisi finanziaria che ha messo in ginocchio le principali economie occidentali, realt\u00e0 come la Cina, l&#8217;India, il Brasile e la Russia (BRIC) hanno registrato aumenti del Pil del 28%, unitamente ad un incremento delle vendite del 21%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Assistiamo all&#8217;avanzata di un consumatore completamente diverso rispetto alle realt\u00e0 occidentali, un consumatore con un alto potere d&#8217;acquisto, che esige la firma, il logo ed \u00e8 disposto a spendere cifre inimmaginabili pur di accostarsi a quell&#8217;agognato stile di vita europeo, che ci ha resi famosi internazionalmente. Al contempo, ci troviamo di fronte ad un acquirente caratterizzato da una scarsa consapevolezza del marchio e della qualit\u00e0 di lavorazione, un acquirente a cui non interessa il percorso produttivo e artigianale della borsa o della scarpa, ma \u00e8 attento unicamente alla griffe, preferibilmente evidenziata dalla presenza del logo. Appare quindi evidente quanto l&#8217;internazionalizzazione della nostra moda sia possibile solo alle grandi aziende, a realt\u00e0 economiche e industriali che dispongono di ingenti capitali per poter finanziare la crescita in altre aree del mondo e per poter rischiare con la sicurezza di non compiere un salto nel vuoto. I Paesi emergenti registrano delle soglie d&#8217;ingresso imponenti, la distribuzione \u00e8 concentrata quasi unicamente nei monomarca e il percorso di consapevolezza della qualit\u00e0 e della tradizione del marchio \u00e8 ancora in salita, fattore che va ad assoluto vantaggio delle griffe note a livello globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 a questo punto che arriviamo al secondo argomento della giornata: la dimensione aziendale. I grandi gruppi della moda e del lusso hanno avuto ripercussioni di entit\u00e0 inferiore durante la crisi rispetto alle piccole e medie imprese, che costituiscono la gran parte del tessuto industriale europeo, ed italiano in particolare. A fronte di un mercato occidentale stagnante, gravato dalle perdite finanziarie provocate dalla crisi e da un approccio all&#8217;acquisto molto pi\u00f9 razionale e complesso, i grandi nomi sono riusciti a dirottare le risorse verso altri lidi, aprendo negozi in realt\u00e0 emergenti che hanno indubbiamente risollevato i loro bilanci. Per tutte gli altri, medie, piccole o piccolissime aziende, la reazione alla crisi non \u00e8 stata n\u00e9 immediata n\u00e9 positiva e l&#8217;indebitamento \u00e8 cresciuto del 2 e 3% nel biennio 2007-2009.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stiamo parlando di realt\u00e0 industriali che non sono in grado di smuovere risorse cos\u00ec ingenti per trasferire il proprio business all&#8217;altro capo del mondo, n\u00e9 per arrivare nel brevissimo termine alla stesura di strategie vincenti, senza prima tener conto di una scottante situazione finanziaria. Dalle parole dei diversi partecipanti al convegno \u00e8 emersa la necessit\u00e0 per tali aziende di far fronte alle difficolt\u00e0 investendo da un lato sulla tecnologia e dall&#8217;altro sulla possibilit\u00e0 di effettuare alleanze a monte o a valle della filiera. Da qui la necessit\u00e0 di affidarsi a manager qualificati, mettendo da parte, se necessario, la continuit\u00e0 ereditaria, o perlomeno facendo in modo che figure esperte mettano in campo tattiche e strategie per guidare le scelte familiari. \u00c8 questo un argomento molto controverso dell&#8217;attuale realt\u00e0 economica, soprattutto in un Paese come l&#8217;Italia in cui l&#8217;industria, nei pi\u00f9 disparati settori, \u00e8 sempre stata accostata ad un preciso cognome, che ne ha forgiato la storia e la reputazione. Risulta quanto mai necessario trovare il giusto equilibrio fra managerialit\u00e0 e rispetto della tradizione, allo scopo di mettere in campo manovre finanziarie che salvaguardino la salute dell&#8217;azienda e assicurino di conseguenza la continuit\u00e0 familiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pronta reazione agli attuali sconvolgimenti economici \u00e8 imprescindibile, soprattutto a fronte di uno scenario commerciale e consumistico radicalmente modificato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il concetto di boutique, tipicamente italiano, \u00e8 ormai superato, declassato dai giganteschi department stores e dall&#8217;incessante fiorire del fast fashion. Il retail si sta sviluppando a pi\u00f9 livelli e l&#8217;e-commerce appare essere la nuova frontiera, a cui qualsiasi marchio debba adeguarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sullo sfondo si assiste all&#8217;avanzata di un consumatore completamente diverso, molto pi\u00f9 razionale nelle scelte, supportate da valutazioni non solo meramente estetiche, ma comprensive di un giusto compromesso fra prodotto, marchio, qualit\u00e0 e prezzo, il cosiddetto <em>value for money<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, il settore della moda sta attraversando una fase di transizione, \u00e8 appena uscito da una massiccia crisi finanziaria, che ha toccato indiscriminatamente le pi\u00f9 diverse aziende, e si appresta ad entrare in un periodo di assestamento e successiva ricrescita. In un momento cos\u00ec delicato \u00e8 d&#8217;obbligo investire nei canali giusti, tenendo realisticamente conto delle proprie forze e debolezze e agendo su fronti pi\u00f9 nuovi e vitali, per non rischiare di rimanere indietro ed essere inghiottiti dal progresso.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17818?pdf=17818\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palazzo Mezzanotte, prestigiosa ed imponente sede della Borsa milanese, ospita anche quest&#8217;anno l&#8217;attesissimo convegno organizzato da Intesa Sanpaolo e Pambianco, per discutere dei cambiamenti intervenuti a plasmare il sistema moda nell&#8217;ultimo anno e delle prospettive future dello stesso. Moda: nulla pi\u00f9 come prima. 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