{"id":18015,"date":"2010-12-17T17:45:05","date_gmt":"2010-12-17T15:45:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=18015"},"modified":"2010-12-20T18:55:20","modified_gmt":"2010-12-20T16:55:20","slug":"quando-la-storia-entra-nei-costumi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/quando-la-storia-entra-nei-costumi\/","title":{"rendered":"Quando la Storia entra nei costumi"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_18017\" style=\"width: 189px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/agora-film3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-18017\" class=\"size-medium wp-image-18017 \" title=\"agora-film\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/agora-film3-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"179\" height=\"240\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-18017\" class=\"wp-caption-text\">Ipazia nella locandina del film, durante la distruzione della biblioteca<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Storia \u00e8 un meccanismo grande e complesso, di cui conosciamo il corso preciso degli eventi.\u00a0 E&#8217; uno dei soggetti preferiti del cinema, pi\u00f9 o meno modificata, che mira non tanto a creare una buona trama, siccome gli eventi sono noti a tutti, quanto a delineare grandi personaggi, la cui forza e la cui passione conquistano il pubblico. Quanto ai costumisti si predilige spesso la ricerca storica e l&#8217;evolversi degli avvenimenti,\u00a0 al carattere dei personaggi .\u00a0 Due film recenti aiutano a comprendere meglio questo concetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Agor\u00e0<\/strong> (2009, Alejandro Amenabar) racconta la vita di Ipazia di Alessandria (370- 415 d.C.), filosofa e scienziata che oper\u00f2 nella celebre biblioteca della citt\u00e0, in un periodo in cui lo scontro violento tra pagani e cristiani era all&#8217;ordine del giorno. Atea in un mondo straziato da questi conflitti religiosi e in cui le donne non contavano niente, Ipazia, interpretata dallattrice premio Oscar Rachel Weisz,\u00a0 assiste alla distruzione dell&#8217;amata biblioteca da parte dei cristiani (cos\u00ec nel film con un evidente falso storico), ma continua la propria attivit\u00e0, subendo le accuse del vescovo Cirillo, fino alla morte ad opera di un gruppo di fanatici cristiani.\u00a0 Ma la storia entra prepotentemente nei costumi: i pepli semplici e bianchi, decorati con qualche perla, lasciano il posto, dopo la distruzione della biblioteca, a vesti uguali ma tinte di rosso, porpora e viola, presagio del bagno di sangue che chiuder\u00e0 la sua vita e la sua storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_18018\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 280px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/greta-zuccheri-montanari-l-uomo-che-verra-5021_600x03.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-18018 \" title=\"greta-zuccheri-montanari-l-uomo-che-verra-5021_600x0\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/greta-zuccheri-montanari-l-uomo-che-verra-5021_600x03-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"179\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Martina ne &#8220;L&#8217;uomo che verr\u00e0&#8221;<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Se quindi in &#8220;Agor\u00e0&#8221; i costumi seguono drammaticamente il corso degli avvenimenti storici, ne <strong>L&#8217;uomo che verr\u00e0<\/strong> (2009, Giorgio Diritti) avviene l&#8217;esatto contrario. Il film narra della vita a Marzabotto, piccolo paesino emiliano, poco prima dell&#8217;eccidio da parte dei nazisti del 1944, attraverso gli occhi di una bambina, Martina, che ha smesso di parlare da quando il fratellino le \u00e8 morto fra le braccia e che attende con impazienza la nascita di quello nuovo. Martina \u00e8 una muta osservatrice di ci\u00f2 che avviene attorno al paese, degli atti di violenza dei nazisti e dei partigiani, protetti e nascosti dalla gente di Marzabotto. Lei viene definita &#8220;selvatica&#8221; da tutti i paesani, anche dai genitori, perch\u00e8 passa tutto il tempo nei boschi, a piedi scalzi. Com&#8217;\u00e8 ovvio, i suoi indumenti sono scuri, semplici e poveri, tenuti senza alcuna cura e perennemente sporchi e da rammendare. Si fa una fatica immane a farle indossare l&#8217;abito bello della domenica, e i vestiti che non vuole mettere li rovina lei stessa con le forbici. Ma per il giorno della sua comunione indossa un abito bianco con decorazioni floreali colorate, che la fanno sembrare un raggio di sole e in cui si sente benissimo. Questo \u00e8 l&#8217;ultimo vestito che indossa prima dell&#8217;eccidio: se il suo animo, anche attraverso l&#8217;abito che indossa, si distende, non lo fa la storia, che prende la piega opposta rispetto a quella che i costumi hanno fatto presagire.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18015?pdf=18015\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Storia \u00e8 un meccanismo grande e complesso, di cui conosciamo il corso preciso degli eventi.\u00a0 E&#8217; uno dei soggetti preferiti del cinema, pi\u00f9 o meno modificata, che mira non tanto a creare una buona trama, siccome gli eventi sono noti a tutti, quanto a delineare grandi personaggi, la cui forza e la cui passione&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":228,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2072],"tags":[2692,2693,8682],"class_list":["post-18015","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-moda-e-cinema-cultura","tag-agora","tag-luomo-che-verra","tag-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18015"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/228"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18015"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18015\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18015"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18015"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18015"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}