{"id":19249,"date":"2011-01-27T15:29:45","date_gmt":"2011-01-27T13:29:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=19249"},"modified":"2011-04-01T13:15:30","modified_gmt":"2011-04-01T11:15:30","slug":"santi-di-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/santi-di-moda\/","title":{"rendered":"Santi di moda"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Se agli operatori del fashion-system e al loro entourage capita talvolta di non saper pi\u00f9 a che Santo votarsi, glielo diciamo noi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_19250\" style=\"width: 173px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/sant-omobono.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-19250\" class=\"size-medium wp-image-19250 \" title=\"sant-omobono\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/sant-omobono-181x300.jpg\" alt=\"\" width=\"163\" height=\"270\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-19250\" class=\"wp-caption-text\">Sant&#39;Omobono<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti ignorano, infatti, che il patrono dei sarti e, per affinit\u00e0, degli stilisti \u00e8 Sant&#8217;Omobono. Costui fu un mercante di tessuti, vissuto a Cremona nella seconda met\u00e0 del XII secolo, al culmine dello sbocciare di quella civilt\u00e0 comunale che ebbe i suoi principali simboli nei fondaci dei commercianti, nelle botteghe degli artigiani, nei banchi dei cambiavalute e dei prestatori di denaro. Omobono, il quale era molto accorto nel suo lavoro, si distingueva per l&#8217;indole caritatevole che lo portava non tanto ad accumulare ricchezze, quanto ad assistere materialmente i bisognosi ed a sostenere in spirito i sofferenti. Mor\u00ec all&#8217;improvviso un giorno del 1197 durante una funzione religiosa cantando <em>Gloria in Excelsis<\/em>, cosicch\u00e9 i suoi concittadini, che fino ad allora non si erano resi conto della sua santit\u00e0, presentarono subito al Papa l&#8217;istanza di canonizzazione. Solo due anni dopo, nel 1199, Omobono venne dichiarato Santo e le sue reliquie furono poste nel Duomo di Cremona. I sarti e gli stilisti l&#8217;hanno eletto loro patrono in virt\u00f9 della benefica esistenza che egli trascorse fra le pezze di panno nel fondaco mercantile. La ricorrenza di Sant&#8217;Omobono si celebra il 13 Novembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_19253\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 136px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/Il-San-Giovanni-Battista-nel-deserto-inedito-del-Guercino.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-19253  \" title=\"Il-San-Giovanni-Battista-nel-deserto-inedito-del-Guercino\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/Il-San-Giovanni-Battista-nel-deserto-inedito-del-Guercino-198x300.jpg\" alt=\"\" width=\"126\" height=\"192\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">San Giovanni Battista<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pellicciai, conciatori e cardatori di lana, invece, hanno come protettore San Giovanni Battista, il grande precursore di Ges\u00f9, figlio di Elisabetta cugina di Maria, il primo ad alludere pubblicamente al sommo destino di Ges\u00f9, che present\u00f2 cos\u00ec: &#8220;Ecco l&#8217;Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo&#8221;. Giovanni, il quale battezz\u00f2 con l&#8217;acqua del fiume Giordano in attesa di Colui che avrebbe battezzato col fuoco, si ritir\u00f2 nel deserto ancora adolescente, cibandosi di miele selvatico e cavallette, predicando la penitenza e l&#8217;esigenza di cambiare vita. Indossava una pelle di cammello stretta ai fianchi con una cintura di pelle, come appare nell&#8217;iconografia cristiana classica. Proprio per questa sua &#8220;veste&#8221;, le categorie professionali citate sopra l&#8217;hanno assunto a loro Santo, ricordato dal calendario il 24 Giugno. Divenne celebre la sua morte per decollazione, pretesa da Salom\u00e8, figlia di Erodiade (divenuta concubina del re suo cognato Erode): Giovanni aveva denunciato lo scandalo e, per questo, era stato imprigionato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_19252\" style=\"width: 159px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/Crispino-e-Crispiniano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-19252\" class=\"size-medium wp-image-19252  \" title=\"Crispino e Crispiniano\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/Crispino-e-Crispiniano-207x300.jpg\" alt=\"\" width=\"149\" height=\"216\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-19252\" class=\"wp-caption-text\">San Crispino e Crispiniano<\/p><\/div>\n<p>Patrono dei calzolai \u00e8 San Crispino, spesso ricordato col fratello Crispiniano. Si tratta di due figure d&#8217;epoca incerta che sembrano appartenere pi\u00f9 alla leggenda che alla storia. Romani di origine, vivevano a Soissons in Francia, dove si erano recati come missionari, e l\u00e0 per mantenersi riparavano scarpe. La loro bottega divenne ben presto un centro di irradiazione del messaggio evangelico, tanto che l&#8217;imperatore Diocleziano ne ordin\u00f2 la fine nel sangue. Le reliquie dei due martiti vennero traslate a Notre Dame a Parigi e due giorni all&#8217;anno &#8211; il 29 Ottobre ed il 27 Marzo &#8211;\u00a0 i <em>cordonniers<\/em> commemorano i Santi calzolai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_19251\" style=\"width: 154px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/1_sant_eligio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-19251\" class=\"size-medium wp-image-19251  \" title=\"1_sant_eligio\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/1_sant_eligio-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"144\" height=\"216\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-19251\" class=\"wp-caption-text\">Sant&#39;Eligio<\/p><\/div>\n<p>Concludiamo questa carrellata agiografica con Sant&#8217;Eligio, il patrono degli orafi e di tutti gli artigiani che lavorano i metalli, fra cui i maniscalchi, festeggiato il 1\u00b0 Dicembre. Nato nel 588 circa a Chaptelat e morto a Noyon nel 660, era di umili origini ed apprese l&#8217;arte dell&#8217;oreficeria a Limoges presso un laboratorio di produzione di monete. Grazie alla sua abilit\u00e0 e rettitudine si conquist\u00f2 la fiducia del re merovingio Clotario II, che gli aveva commissionato un trono e lo aveva poi nominato orafo di corte e maestro della zecca. Ad Eligio furono attribuiti molteplici capolavori, oggi quasi tutti perduti, fra i quali sono degni di menzione gli arredi delle chiese di Notre Dame e Saint Denis a Parigi, di Saint Loup a Noyon, di Saint Martin a Limoges, dell&#8217;abbazia di Chelles. Divenne, in seguito, alto funzionario del governo, incaricato da re Dagoberto di amministrare la Tesoreria e di portare a termine importanti missioni diplomatiche (a lui si dovette la firma di un trattato di pace tra Bretoni e Franchi). Nel contempo, maturava la sua vocazione cristiana, ravvivata anche dalla conoscenza di alcuni personaggi in odore di santit\u00e0 come Sulpicio, Desiderio, Audoeno. Eligio, quindi, si distinse nelle opere di carit\u00e0 rese ai bisognosi, in particolare ai carcerati. Utilizz\u00f2 le ricchezze accumulate per finanziare l&#8217;edificazione di chiese e nel 632 fond\u00f2 addirittura un monastero a Solignac, venendo lui stesso proclamato vescovo nel 640. Si prodig\u00f2, infine, per evangelizzare i pagani del Nord e promosse il culto di alcuni santi di cui rinvenne personalmente le reliquie, poste poi in splendide teche da lui realizzate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scenda sulla nostra moda la benedizione di tutti i Santi del Paradiso!<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19249?pdf=19249\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se agli operatori del fashion-system e al loro entourage capita talvolta di non saper pi\u00f9 a che Santo votarsi, glielo diciamo noi! &nbsp; Molti ignorano, infatti, che il patrono dei sarti e, per affinit\u00e0, degli stilisti \u00e8 Sant&#8217;Omobono. 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