{"id":19708,"date":"2011-02-09T12:10:08","date_gmt":"2011-02-09T10:10:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=19708"},"modified":"2011-02-09T12:10:08","modified_gmt":"2011-02-09T10:10:08","slug":"a-qualcuno-piace-colto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/a-qualcuno-piace-colto\/","title":{"rendered":"A qualcuno piace colto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"attachment_19710\" style=\"width: 167px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Diego_Della_Valle.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-19710\" class=\"size-full wp-image-19710 \" title=\"Diego_Della_Valle\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Diego_Della_Valle.jpg\" alt=\"\" width=\"157\" height=\"222\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-19710\" class=\"wp-caption-text\">Diego Della Valle<\/p><\/div>\n<p>Non poteva che destare viva sensazione l&#8217;accordo da 25 milioni di euro siglato a Roma dall&#8217;imprenditore Diego Della Valle per realizzare in un paio d&#8217;anni l&#8217;intero piano di restauro del Colosseo, simbolo per eccellenza dell&#8217;Urbe e fiore all&#8217;occhiello dell&#8217;immenso patrimonio storico-artistico italiano. Continuano a risuonare le parole pronunciate dallo stesso patron di Tod&#8217;s (nonch\u00e9 di altri brand emblematici del made in Italy come Hogan e Fay): &#8220;Non voglio fare un&#8217;operazione commerciale. Non vedrete mai una scarpa o una borsa appesa al Colosseo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eravamo rimasti al mecenatismo circonfuso di <em>grandeur<\/em> di monsieur Pinault che a Venezia aveva aperto al pubblico lo splendido Palazzo Grassi, ma ora Della Valle sta andando oltre, rivendicando il suo legittimo orgoglio di essere italiano, cittadino di un Paese unico per bellezza e cultura, sentendosi pago del solo poter accostare il suo nome a quello di un monumento millenario come il Colosseo appunto. Un gesto di dignit\u00e0 assoluta, non c&#8217;\u00e8 che dire, le cui ricadute in termini di immagine saranno comunque notevolissime in tutto il mondo, a lungo termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, mentre la Finanziaria taglia le attivit\u00e0 culturali, scuote la coscienza collettiva un atto come questo dell&#8217;imprenditore marchigiano che ci induce a riflettere sulla posta in gioco della questione culturale, facendoci concludere che ancora pi\u00f9 importanti del turismo e del mercato sono i valori dell&#8217;educazione, della convivenza, delle opportunit\u00e0 diffuse, ovvero della civilt\u00e0 stessa della nostra comunit\u00e0. In tal senso, possiamo affermare quasi paradossalmente che l&#8217;arte non \u00e8 utile, ma \u00e8 necessaria, poich\u00e9 significa soprattutto conoscenza e rinnovamento di idee ed esperienze. Lungi dallo strumentalizzarla in modo cinico e trattarla come un lusso fonte di business, Diego Della Valle ci ha ricordato che la cultura deve essere sempre di moda, anzi essere moda, ispirando continuamente la mente e il cuore di chiunque la contempli, a cominciare da designer e stilisti del fashion system nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>beau geste<\/em> di Mr Tod&#8217;s d\u00e0 adito a considerazioni pi\u00f9 generali sulle strategie &#8220;soft&#8221; delle aziende di moda. Qualcuno considera un&#8217;autentica &#8220;rivoluzione&#8221; la culturalizzazione dell&#8217;economia, ovvero quel processo per cui l&#8217;impresa, superata la logica meramente comunicazionale, mira a sviluppare il capitale simbolico insito nei propri prodotti e marchi, al d\u00ec di qualsiasi sponsorizzazione e forma di mecenatismo. Del resto, sono gli stessi consumatori, sempre pi\u00f9 critici, che basano le loro scelte su un modello identitario complessivo. Finora, per\u00f2, troppo poche imprese italiane sembrano essersene accorte ed hanno inserito la cultura nel loro orientamento strategico di fondo (qualche maison si \u00e8 gi\u00e0 distinta, tuttavia, per il suo virtuosismo in tale ambito, vedi Prada o Zegna). Fu Adriano Olivetti, il grande industriale di Ivrea, il primo a crederci, convinto che crescita economica e progresso civile potessero coniugarsi perfettamente. Dopo di lui, le imprese hanno guardato alla cultura per lo pi\u00f9 come ad un elemento laterale rispetto alle loro logiche, considerando l&#8217;arte al pari di un&#8217;opportunit\u00e0 da sfruttare, relativamente efficace (anche per l&#8217;arduo calcolo del ritorno economico in termini di immagine e prestigio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"attachment_19709\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/colosseo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-19709\" class=\"size-medium wp-image-19709 \" title=\"colosseo\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/colosseo-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/colosseo-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/colosseo.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-19709\" class=\"wp-caption-text\">Colosseo<\/p><\/div>\n<p>Malgrado la recessione, invece, negli ultimi anni questo tipo di investimento ha conosciuto un&#8217;impennata e le aziende pi\u00f9 evolute che lo hanno praticato si sono poste obiettivi ancora pi\u00f9 ambiziosi del passato. In realt\u00e0, hanno capito ci\u00f2 che i consumatori vogliono e, quindi, hanno deciso di assecondarli dimostrando di essere vicine alle aspirazioni ed ai desideri del pubblico. In tutto ci\u00f2 va evidenziata, in particolare, la capacit\u00e0 della cultura di recuperare il ruolo di materia prima nel processo produttivo dell&#8217;impresa e di darne senso economico, trasformandola in input strategico di sopravvivenza economica. Pertanto, non si investe pi\u00f9 in cultura per vili interessi di prestigio sociale (come avviene nel caso delle sponsorizzazioni), ma si posiziona l&#8217;investimento stesso a monte della catena del valore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; ormai stato detto da tutti che l&#8217;arte, la fantasia, la creativit\u00e0 italiane sono i veri baluardi contro il declino dell&#8217;economia-Paese, e possono anzi supportare la competitivit\u00e0 del sistema offrendo la merce pi\u00f9 ambita: lo stile di vita ed i valori correlati. N\u00e9 Cina, n\u00e9 India, n\u00e9 Est Europa possono farci concorrenza su questi aspetti. Dunque, nell&#8217;economia immateriale di oggi la cultura \u00e8 l&#8217;<em>asset<\/em> pi\u00f9 innovativo ed efficace per produrre valori significativi: essa orienta il mercato, influisce sulle organizzazioni e sull&#8217;intero contesto in cui si opera. Ci si potrebbe spingere ad affermare che al capitalismo industriale deve sostituirsi progressivamente il capitalismo culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le nostre aziende della moda, che pi\u00f9 di tutte realizzano e vendono i &#8220;significati&#8221; che i loro prodotti incorporano, devono capacitarsene e cominciare a fare i conti seriamente con tali fattori. Devono, quindi, passare da una situazione in cui era l&#8217;impresa a decidere se dedicare alla cultura parte delle proprie risorse finanziarie ad una situazione in cui il <em>core business<\/em> include anche la cultura e la pone, anzi, al suo centro, proprio perch\u00e9 questa funge da stimolo per lo sviluppo. Ne deriva la straordinaria importanza delle risorse umane operanti nelle aziende, che devono essere persone capaci di comprenderne il capitale simbolico e di tradurlo, con le loro decisioni, nei marchi e nei prodotti. Utenti e consumatori, in effetti, premieranno sempre pi\u00f9 quelle realt\u00e0 &#8220;impegnate&#8221; che sanno congiungere impresa e cultura, ovvero crescita e benessere umano dell&#8217;intera collettivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19708?pdf=19708\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non poteva che destare viva sensazione l&#8217;accordo da 25 milioni di euro siglato a Roma dall&#8217;imprenditore Diego Della Valle per realizzare in un paio d&#8217;anni l&#8217;intero piano di restauro del Colosseo, simbolo per eccellenza dell&#8217;Urbe e fiore all&#8217;occhiello dell&#8217;immenso patrimonio storico-artistico italiano. Continuano a risuonare le parole pronunciate dallo stesso patron di Tod&#8217;s (nonch\u00e9 di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":228,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2009],"tags":[2986,2984,107,2985],"class_list":["post-19708","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-moda-e-consumi","tag-adriano-olivetti","tag-colosseo","tag-diego-della-valle","tag-tods"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19708"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/228"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19708"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19708\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19711,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19708\/revisions\/19711"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19708"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19708"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19708"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}