{"id":20871,"date":"2011-03-10T13:57:50","date_gmt":"2011-03-10T11:57:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=20871"},"modified":"2011-03-18T14:20:59","modified_gmt":"2011-03-18T12:20:59","slug":"l%e2%80%99irresistibile-shopping-di-monsieur-arnault-in-via-condotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/l%e2%80%99irresistibile-shopping-di-monsieur-arnault-in-via-condotti\/","title":{"rendered":"L&#8217;irresistibile shopping di Monsieur Arnault in via Condotti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"attachment_20873\" style=\"width: 266px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/collana-Bulgari.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-20873\" class=\"size-full wp-image-20873\" title=\"collana Bulgari\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/collana-Bulgari.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"211\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-20873\" class=\"wp-caption-text\">Bulgari 125 anni<\/p><\/div>\n<p>Bulgari si fa impalmare da LVMH e cos\u00ec un altro simbolo del lusso made in Italy cambia bandiera (&#8220;Dal lusso al lutto&#8221; ha titolato Dagospia, mentre Santo Versace al contrario si \u00e8 rallegrato in nome dell&#8217;europeismo: &#8220;Abbiamo bisogno di colossi europei&#8221; ha affermato).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fatti in breve sono questi: il 7 Marzo scorso \u00e8 arrivato quasi a sorpresa l&#8217;annuncio che la famiglia Bulgari, azionista di maggioranza della prestigiosa maison di gioielli e accessori d&#8217;alta gamma, ha deciso di allearsi con il gruppo francese LVMH (di cui \u00e8 patron l&#8217;ultra-intraprendente Bernard Arnault). I Bulgari (Paolo e Nicola) e l&#8217;amministratore delegato Francesco Trapani hanno firmato un contratto di conferimento della loro partecipazione azionaria (pari al 50,4%) a favore del colosso del lusso transalpino, il quale rilever\u00e0 il controllo dell&#8217;azienda italiana con uno scambio di titoli ed un&#8217;offerta pubblica d&#8217;acquisto per 1,83 miliardi di euro (sborsando ben 12,25 euro per azione, donde il boom in Borsa). L&#8217;operazione vale 3,7 miliardi di euro, una parte dei quali destinata al delisting da Piazza Affari, mentre 1,87 miliardi vanno ai Bulgari, che diventano il secondo azionista familiare in LVMH (col 3,5%) dopo lo stesso Arnault (47,6%) e a breve nomineranno due propri rappresentanti nel Consiglio d&#8217;Amministrazione d&#8217;Oltralpe, mentre l&#8217;a.d. Trapani tra pochi mesi andr\u00e0 a capo della divisione gioielli e orologi di LVMH.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il medesimo Trapani, cercando di prevenire piuttosto che sopire le inevitabili reazioni scorate sollevatesi in patria sull&#8217;onda dei primi comunicati stampa, ha diplomaticamente sottolineato che si tratta di una mera partnership, finalizzata a condividere esperienze con LVMH e conseguire risparmi grazie a sinergie. Insomma, un&#8217;opportunit\u00e0 e non una minaccia. A colpire di pi\u00f9, comunque, \u00e8 stata la sua franca ammissione di non essere riuscito a costituire un polo del lusso italiano basato su una rete di alleanze, non avendo trovato interlocutori disponibili n\u00e9 un sistema-Paese adeguato ad affrontare le sfide di un mondo globalizzato. E&#8217; questa la vera notizia da approfondire e su cui riflettere seriamente! Del resto, il fatto che Prada abbia deciso di quotarsi a Hong Kong la dice lunga sulla nostra realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E allora ne approfitta Monsieur Arnault, tanto astuto quanto fornito di mezzi, che si sta sempre pi\u00f9 rivelando il vero asso pigliatutto del lusso continentale, attuando una perfetta diversificazione dei suoi business e mostrando un palese interesse per le aziende eccellenti del made in Italy (Fendi, Emilio Pucci e Rossimoda sono gi\u00e0 sue). Dopo Bulgari per il comparto gioielli, quale sar\u00e0 il suo prossimo obiettivo di shopping nel Belpaese? Si fa il nome di Armani, ma per ora sono solo rumors. Certo che nessuno come King George consentirebbe a LVMH di consolidarsi potentemente nella moda&#8221;\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non dimentichiamo che sono anche altri gli amanti della &#8220;caccia grossa&#8221; tra i fashion brand italiani: la francese PPR di Fran\u00c3\u00a7ois-Henri Pinault si \u00e8 gi\u00e0 aggiudicata pezzi da novanta come Gucci e Bottega Veneta, il fondo britannico di private equity Permira ha rilevato la maison Valentino e, buon ultimo, Paris Group di Dubai ha acquisito Gianfranco Ferr\u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E noi stiamo sempre a guardare come le stelle di Cronin.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20871?pdf=20871\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bulgari si fa impalmare da LVMH e cos\u00ec un altro simbolo del lusso made in Italy cambia bandiera (&#8220;Dal lusso al lutto&#8221; ha titolato Dagospia, mentre Santo Versace al contrario si \u00e8 rallegrato in nome dell&#8217;europeismo: &#8220;Abbiamo bisogno di colossi europei&#8221; ha affermato). 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