{"id":21321,"date":"2011-05-02T10:25:06","date_gmt":"2011-05-02T08:25:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=21321"},"modified":"2012-03-28T15:56:20","modified_gmt":"2012-03-28T13:56:20","slug":"la-dove-vola-la-creativitaa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/la-dove-vola-la-creativitaa\/","title":{"rendered":"La&#8217;\u00a0 dove vola la creativit\u00e0\u00a0"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_21323\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/SalonedelMobile2011.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-21323\" class=\"size-medium wp-image-21323 \" title=\"SalonedelMobile2011\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/SalonedelMobile2011-300x202.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"162\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-21323\" class=\"wp-caption-text\">Salone del Mobile 2011<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cuore del design batte a Milano. L&#8217;edizione 2011 del Salone del Mobile, che ha compiuto 50 anni accogliendo ben 340mila visitatori in sei giorni (oltre la met\u00e0 provenienti dall&#8217;estero, vale a dire 160 Paesi diversi), \u00e8 la dimostrazione di come il nostro Paese, quando fa sistema, centra tutti gli obiettivi e va oltre le aspettative. Il capoluogo lombardo, in particolare, ha confermato la sua capacit\u00e0 di diventare il baricentro mondiale del mondo della creativit\u00e0, della cultura, dell&#8217;industria, dello shopping in occasioni ben specifiche: le sfilate di moda e le esposizioni di design appunto, ovvero tutto ci\u00f2 che fa della creativit\u00e0 e dello stile fenomeni culturali non fine a se stessi, ma dotati di sottofondo pragmatico solido. Cos\u00ec, se l&#8217;aspetto fieristico di tali manifestazioni resta sostanziale, \u00e8 sempre accompagnato da momenti mondani e riflessive che stimolano un flusso di idee e di vivacit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa ci insegnano queste esperienze positive? Che dovremmo puntare maggiormente su &#8220;magneti&#8221; a cos\u00ec alto potere attrattivo, in grado di alimentare un indotto di cospicue proporzioni con effetti leva grandiosi e, soprattutto, di stimolare altra innovazione, inventiva, fantasia, gusto, in un circolo virtuoso che coniuga sapere umanistico e scientifico, portando in primo piano la componente estetica del prodotto seriale.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_21325\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 202px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/montenapoleone.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-21325  \" title=\"montenapoleone\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/montenapoleone-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"127\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/montenapoleone-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/montenapoleone.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Via Montenapoleone<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Milan Design Week \u00e8 stata una vetrina impeccabile dell&#8217;eccellenza italiana, superando a pieni voti la sfida di comunicare al mondo il know-how del nostro sistema arredo, fatto di qualit\u00e0 top, ampi assortimenti, immagine di prestigio tale da permettere a molti oggetti made in Italy di entrare nei pi\u00f9 autorevoli musei del pianeta. Nei giorni scorsi la citt\u00e0 ambrosiana appariva quasi &#8220;trasfigurata&#8221;, divenuta &#8220;museo diffuso&#8221; per la presenza su tutto il suo territorio di decine e decine di mostre, installazioni, workshop, proiezioni, concerti, eventi vari che, se non hanno distratto l&#8217;attenzione dalla &#8220;stella polare&#8221; del Salone (ovvero il polo fieristico di Rho-Pero, nei padiglioni progettati da Massimiliano Fuksas), hanno portato &#8220;l&#8217;onda creativa&#8221; delle migliaia di visitatori a lambire ogni angolo metropolitano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/salone-del-mobile-2011luce.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-21324\" title=\"salone-del-mobile-2011luce\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/salone-del-mobile-2011luce.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"240\" \/><\/a>Esportati in tutto il mondo (per un valore di 10 miliardi di euro), i mobili italiani sono ambasciatori del gusto tout court del Bel Paese, del suo stile di vita, della sua passione per le cose belle e ben fatte. Non \u00e8 un caso se la dimora del Sultano del Brunei \u00e8 arredata con oggetti brianzoli o se gli infissi del restaurato Cremlino sono made in Italy. In effetti, cos\u00ec come nella moda, anche nell&#8217;interior design siamo capaci pi\u00f9 di tutti non solo di realizzare pezzi classici con materiali di alta qualit\u00e0, ma anche di &#8220;fare ricerca&#8221;, studiare e applicare nuove forme e materie d&#8217;avanguardia, ricorrendo alla collaborazione dei migliori creativi internazionali che, anche quando sono stranieri, si imbevono totalmente dello spirito italiano, nella costante consapevolezza che la casa \u00e8 prima di tutto un luogo di affetti e di emozioni in cui l&#8217;estetica \u00e8 un gioco di armonie. Non dimentichiamo poi l&#8217;estrema flessibilit\u00e0 delle nostre aziende, le quali praticano, oltre alle produzioni standard, lavori su misura in grado di soddisfare le esigenze pi\u00f9 peculiari. Si tratta di imprese che, nate artigianali, si sono poi sviluppate su dimensione industriale, ma hanno conservato tutto il know-how della loro tradizione talvolta centenaria. Insomma, anche se lo stacco culturale da ieri a oggi \u00e8 evidente, potremmo dire che mentre i mobilieri non si vergognano di farsi chiamare ancora cos\u00ec, nella moda i sarti hanno voluto diventare stilisti, perdendo forse un po&#8217; della loro sapienza manifatturiera e del contatto con la realt\u00e0 empirica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello del mobile-design \u00e8 dunque un settore che dimostra come si possa essere performanti anche in periodi di crisi. E forte di questo, il Presidente Assarredo Giovanni Anzani ha chiesto al Governo di farsi promotore in sede comunitaria di una maggior tutela della propriet\u00e0 intellettuale, di una certificazione di qualit\u00e0 dei materiali (anche in termini ecologici), di una garanzia di tracciabilit\u00e0 della produzione, non solo a vantaggio delle imprese, ma anche dei consumatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci esorta a vivere lo spazio come metafora, ad arredare le stanze della mente, a scoprire gli arcani interiori in cui nascono e crescono le passioni: la formula vincente del Salone del Mobile, in fondo, \u00e8 tutta qui.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21321?pdf=21321\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cuore del design batte a Milano. 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