{"id":21353,"date":"2011-05-11T16:47:13","date_gmt":"2011-05-11T14:47:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=21353"},"modified":"2011-05-10T16:48:54","modified_gmt":"2011-05-10T14:48:54","slug":"fame-di-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/fame-di-moda\/","title":{"rendered":"Fame di Moda"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_21354\" style=\"width: 254px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/ScreenHunter_12-Jan.-05-10.40.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-21354\" class=\"size-full wp-image-21354 \" title=\"ScreenHunter_12 Jan. 05 10.40\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/ScreenHunter_12-Jan.-05-10.40.gif\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"256\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-21354\" class=\"wp-caption-text\">Armani \/NOBU<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cucina \u00e8 di moda. E allora la moda entra in cucina. Sono sempre pi\u00f9 numerosi, infatti, gli stilisti che non solo ideano il concept d&#8217;arredo di ristoranti altrui, ma aprono anche locali col proprio brand. L&#8217;ultima frontiera della diversificazione delle maison fashion sembra essere, in effetti, proprio quella della tavola, un non-luogo (per dirla alla Marc Aug\u00e9) che si frequenta s\u00ec per mangiare (possibilmente bene), epper\u00f2 in esso si cerca sempre pi\u00f9 la gratificazione di ulteriori bisogni, a cominciare dalla socializzazione, dall&#8217;assimilazione culturale, dall&#8217;esperienza polisensoriale. Se tutto questo avviene sotto l&#8217;egida di un nome famoso qual \u00e8 quello di uno stilista che fa dell&#8217;estetica la sua etica, il potere d&#8217;attrazione pu\u00f2 risultare ancora pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il business della ristorazione richiede un investimento non indifferente, ma &#8211; se l&#8217;iniziativa ha successo &#8211; ripaga in termini finanziari sia diretti sia indiretti, assicurando un ritorno di immagine potente. I couturier lo sanno perfettamente. Sebbene molto diversi tra loro per design e per menu proposti, i loro ristoranti sono accomunati dall&#8217;estrema cura dei dettagli che compongono il mosaico dell&#8217;interior pattern, da piatti originali ed estrosi anche quando si ispirano alla tradizione pi\u00f9 classica, dalla presenza di commensali esigenti, curiosi e sensibili (spesso a loro volta &#8220;vip&#8221; desiderosi di vedere ed essere visti), dall&#8217;ambientazione milanese e da prezzi pi\u00f9 &#8220;salati&#8221; che &#8220;dolci&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i primi a credere nelle potenzialit\u00e0 del rapporto cucina-moda in Italia \u00e8 stato Giorgio Armani, che ha iniziato l&#8217;avventura nel mondo food con l&#8217;ormai storico ristorante Armani\/Nobu, che propone ricette giapponesi (quindi, largo a sushi, sashimi, tempura, ecc.) accanto alla nostrana gastronomia mediterranea, non scevra di contaminazioni sudamericane. Si tratta di un locale minimal-chic di 250 metri quadrati (distribuiti su due piani), arredato in ossequio alla filosofia del Sol Levante con arredi raffinati ed essenziali, dove l&#8217;armonia cromatica \u00e8 garantita dall&#8217;accostamento di nuance grigie e blu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cristallo e acciaio, giochi di specchi e luci, stoffe leopardate e smalti, bronzo e tek, tecnologia e antichit\u00e0 di querce secolari (nel circostante Parco Sempione) assieme a un design all&#8217;avanguardia sono, invece, gli ingredienti che contraddistinguono il Just Cavalli Hollywood nel capoluogo lombardo. Lo stile multiforme, opulento e appariscente della maison fiorentina vi \u00e8 espresso totalmente e si riflette pure nei piatti alquanto sofisticati, che mirano a coniugare la natura col piacere della vita. Spiccano per eccellenza le carni argentine, succose e opulente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Agli antipodi della sobriet\u00e0 \u00e8 anche il Dolce&amp;Gabbana Gold, definito &#8220;ristorante-bar- cocktail bar-expo&amp;store&#8221;: un trionfo di animalier e oro per la coppia pi\u00f9 &#8220;solare&#8221; della moda italiana. Non c&#8217;\u00e8 che dire: lo stile del locale rispecchia all&#8217;ennesima potenza quello dei suoi creatori, ispirandosi al lusso ostentato del re dei metalli, all&#8217;edonismo supremo di chi dalla vita vuole tutto e subito e lo dichiara al mondo. Cantina selezionata e ricette tipiche della cucina italiana con un deciso richiamo alla sicilianit\u00e0 dei due designer caratterizzano la filosofia culinaria del posto.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_21356\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 320px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/dolce-gabbana-gold-restaurant-021.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-21356   \" title=\"dolce-gabbana-gold-restaurant-02\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/dolce-gabbana-gold-restaurant-021.jpg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/dolce-gabbana-gold-restaurant-021.jpg 792w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/dolce-gabbana-gold-restaurant-021-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/dolce-gabbana-gold-restaurant-021-768x502.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Dolce E Gabbana \/ GOLD<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine se mi \u00e8 consentito sbilanciarmi, giudico il Trussardi alla Scala il ristorante &#8220;di moda&#8221; pi\u00f9 elegante e confortevole, che si presenta raffinato e senza eccessiva formalit\u00e0, imperniato &#8211; pi\u00f9 che su un design vistoso e chiassoso &#8211; sul talento culinario di uno chef come Andrea Berton (non a caso, il locale \u00e8 stato insignito pi\u00f9 volte delle due stelle Michelin). Il menu \u00e8 di assoluta qualit\u00e0, ricco di piatti armoniosi e puliti (in cui dominano i prodotti biologici), che &#8220;parlano&#8221; direttamente al palato del cliente rendendolo il protagonista di un&#8217;esperienza sensorial-emozionale unica. La vista su Piazza della Scala, inoltre, fa da valore aggiunto all&#8217;eccellenza dell&#8217;ambiente e della sua cucina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, buon appetito a tutti &#8211; fashion-addict e non\u00a0 &#8211; e ricordate che l&#8217;uomo \u00e8 tanto quello che mangia quanto quello che veste!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21353?pdf=21353\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La cucina \u00e8 di moda. E allora la moda entra in cucina. Sono sempre pi\u00f9 numerosi, infatti, gli stilisti che non solo ideano il concept d&#8217;arredo di ristoranti altrui, ma aprono anche locali col proprio brand. 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