{"id":21420,"date":"2011-05-17T17:07:20","date_gmt":"2011-05-17T15:07:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=21420"},"modified":"2012-01-12T23:17:44","modified_gmt":"2012-01-12T21:17:44","slug":"l%e2%80%99eredita-estetica-di-andy-warhol-fra-pop-art-e-pop-fashion","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/l%e2%80%99eredita-estetica-di-andy-warhol-fra-pop-art-e-pop-fashion\/","title":{"rendered":"L&#8217;eredit\u00e0 estetica di Andy Warhol  fra Pop Art e Pop Fashion"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_21426\" style=\"width: 232px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/The-Souper-Dress.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-21426\" class=\"size-medium wp-image-21426  \" title=\"The Souper Dress\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/The-Souper-Dress-222x300.jpg\" alt=\"\" width=\"222\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-21426\" class=\"wp-caption-text\">The Souper Dress<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em>Fondazione Andy<\/em><em> Warhol<\/em> ci ha abituato da anni a collaborazioni che reinterpretano il patrimonio creativo di uno dei maggiori esponenti della Pop Art, introducendo all&#8217;interno di collezioni proposte da vari brand, immagini e simboli della cultura di massa americana. La moda ha metabolizzato soggetti e tecniche tratte dall&#8217;opera dell&#8217;artista che professava il <em>&#8220;consumo&#8221; <\/em>in stile prodotto e la <em>&#8220;democratizzazione&#8221;<\/em> dell&#8217;arte, portando nei musei oggetti di uso comune <em>&#8220;rubati&#8221;<\/em> dagli scaffali dei supermercati ed elevando a linguaggio artistico le logiche pubblicitarie, attraverso la riproduzione seriale dell&#8217;immagine delle star e spingendosi fino alla rielaborazione di opere fondamentali, vedi l&#8217;<em>&#8220;Ultima Cena&#8221;<\/em> di Leonardo Da Vinci \u00a0o capolavori di Piero della Francesca e Paolo Uccello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dialogo fra Andy Warhol e la moda \u00e8 evidente a partire dalla biografia dell&#8217;artista e si traduce in una gamma di input estetici, dal carattere prepotentemente simbolico e dissacrante. Un esempio su tutti \u00e8 <em>&#8220;The Souper Dress&#8221;<\/em> che realizza una fusione essenziale fra moda, arte e logica industriale. Il titolo definisce un abito in carta, cellulosa e cotone (in piccola percentuale), prodotto con finalit\u00e0 pubblicitarie dalla <em>Campbell&#8217;s Soup <\/em>negli anni &#8217;60<em>, <\/em>ispirato dal lavoro di Warhol, con etichette della celebre zuppa stampate in serigrafia e ripetute in sequenza. Esemplari degli abiti <em>&#8220;S(o)uper&#8221; <\/em>sono esposti presso il <em>Metropolitan Museum of Art <\/em>di New York e in diversi musei del mondo; l&#8217;abito pubblicitario frutto della poetica commerciale di Warhol, rappresenta ovviamente, un indiscusso oggetto del desiderio sia per appassionati di moda vintage che per collezionisti privati amanti dell&#8217;arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Warhol ha iniziato la sua carriera lavorando come illustratore, nei primi anni &#8217;50 \u00e8 stato disegnatore e pubblicitario per &#8220;<em>Vogue&#8221;, &#8220;Glamour&#8221; <\/em>e &#8220;<em>Harper&#8217;s Bazaar&#8221;,<\/em> ha ideato scarpe dalla linea sottile e in stile New Look (i bozzetti delle sue calzature furono utilizzati per decorare un modello di Iceberg negli anni &#8217;90). Ha fondato nel 1969 la rivista <em>&#8220;Interview&#8221;,<\/em> inizialmente strumento di riflessione sul cinema, che ha poi ampliato il proprio raggio d&#8217;azione includendo argomenti di moda, arte e cultura. Ha immortalato e ritratto protagonisti del fashion come Valentino Garavani, Giorgio Armani e Yves Saint Laurent. Le sue citazioni e ripetizioni di immagini sono state nel tempo ripetutamente citate: impossibile non ricordare, l&#8217;abito di Gianni Versace del 1991, con il volto di Marilyn serializzato.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_21425\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/pepe-jeans-london-e-Andy-Worhol.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-21425 \" title=\"pepe jeans london e Andy Warhol\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/pepe-jeans-london-e-Andy-Worhol-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/pepe-jeans-london-e-Andy-Worhol-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/pepe-jeans-london-e-Andy-Worhol-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/pepe-jeans-london-e-Andy-Worhol-80x80.jpg 80w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/pepe-jeans-london-e-Andy-Worhol.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Collezione Pepe Jeans London e Andy Worhol<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intorno alla &#8220;<em>Factory&#8221;<\/em>, spazio collettivo per giovani artisti fondato da Wahrol negli anni &#8217;60 a New York, orbitavano uomini e donne che hanno ridefinito le regole dello stile, come Andr\u00e9 Leon Talley<strong>,<\/strong> storico braccio destro della direttrice di Vogue America Anne Wintour<strong>. <\/strong>Un omaggio alla <em>&#8220;Factory&#8221;<\/em> \u00e8 apparso esattamente un anno fa, sul numero di maggio del magazine <em>&#8220;Madame Figaro&#8221;. <\/em>La cover story <em>&#8220;firmata&#8221;<\/em> Karl Lagerfeld ritraeva Vanessa Paradis che, immersa in un clima ispirato al glamour dell&#8217;epoca, impersonava Edie Sedgwick<strong>,<\/strong> modella iconica e attrice, a sua volta interprete di diverse pellicole dirette o prodotte da Warhol.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andy Warhol ha rappresentato meglio di chiunque altro, il sistema complesso e un nuovo equilibrio culturale, la con-fusione dei ruoli che ridefinisce in modo fluido e interattivo il concetto di arte, moda e industria contemporanea. In un gioco di trasversalit\u00e0 eclatante, perfettamente in linea con il movimento Pop, si inquadrano le Converse All Star che attingono impressioni dall&#8217;universo creativo di Warhol, cos\u00ec come, la collezione esclusiva di champagne Dom P\u00e9rignon con etichette in sei colori, lanciata nel 2010 ed ispirata alla trama di giochi cromatici dell&#8217;artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"attachment_21424\" style=\"width: 222px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/MICK_Tee.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-21424\" class=\"size-medium wp-image-21424  \" title=\"pepe jeans london e Andy Warhol\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/MICK_Tee-235x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/MICK_Tee-235x300.jpg 235w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/MICK_Tee.jpg 259w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-21424\" class=\"wp-caption-text\">Collezione Pepe Jeans London e Andy Warhol<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;ultimo tributo dedicato da un marchio di moda all&#8217;artista, in ordine temporale, \u00e8 la collezione realizzata in collaborazione con la Fondazione Andy Warhol da Pepe Jeans London per la Primavera\/Estate 2011, composta da abiti ed accessori maschili e femminili. Gi\u00e0 per la P\/E 2010 il brand aveva creato una capsule collection di maglie con stampe ispirate ai Velvet Underground, Nico e Edie Sedgwick, riprendendo i celebri ritratti di Marilyn, <em>&#8220;Portrait &amp; Flowers&#8221;<\/em> e l&#8217;intramontabile confezione della zuppa Campbell. Per questa stagione, il marchio inglese propone per lei, capi underground dalle silhouette contemporanee, con soggetti ispirati a diversi periodi della produzione artistica di Warhol: dai lavori realizzati come illustratore commerciale con gatti, farfalle e dolci riconducibili alla fase pre-Pop, fino all&#8217;uso di manifesti di film e foto di scena (da <em>&#8220;Chelsea girls&#8221;<\/em> o <em>&#8220;Women in Revolt&#8221;),<\/em> passando attraverso il valore iconografico del dollaro e i ritratti, giocando con una palette cromatica che spazia fra toni di blu, rosso, nero, argento e verde militare. Le cinte, le sciarpe leggere e le borse a tracolla military style pensate per lui, sono invece caratterizzate da stampe serigrafiche in bianco e nero, in stile pellicola retr\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21420?pdf=21420\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fondazione Andy Warhol ci ha abituato da anni a collaborazioni che reinterpretano il patrimonio creativo di uno dei maggiori esponenti della Pop Art, introducendo all&#8217;interno di collezioni proposte da vari brand, immagini e simboli della cultura di massa americana. 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