{"id":22604,"date":"2011-07-13T17:16:21","date_gmt":"2011-07-13T15:16:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=22604"},"modified":"2011-07-13T17:16:21","modified_gmt":"2011-07-13T15:16:21","slug":"raffaella-curiel-omaggio-a-manet-e-agli-impressionisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/raffaella-curiel-omaggio-a-manet-e-agli-impressionisti\/","title":{"rendered":"Raffaella  Curiel: omaggio a Manet e agli impressionisti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_22610\" style=\"width: 170px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/curiel6-Raffaele-Soccio-L.Sorrentino.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-22610\" class=\"size-medium wp-image-22610  \" title=\"curiel6 Raffaele Soccio L.Sorrentino\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/curiel6-Raffaele-Soccio-L.Sorrentino-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/curiel6-Raffaele-Soccio-L.Sorrentino-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/curiel6-Raffaele-Soccio-L.Sorrentino.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-22610\" class=\"wp-caption-text\">Curiel courtesy Altaroma ph R. Soccio-L.Sorrentino<\/p><\/div>\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 certo \u00e8 che Raffaella Curiel conosce a fondo il suo mestiere e crea abiti di una sartorialit\u00e0 tutta da ammirare, creativa e minuziosa nell&#8217;esecuzione. Una collezione importante, quella presentata a Roma nell&#8217;ultimo giorno di Altaroma, come sempre ricca di capi e accurata nella ricerca anche degli accessori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ispirazione pu\u00f2\u00a0 essere piaciuta o meno. La rivisitazione degli abiti di fine ottocento \u00e8 parsa talvolta troppo accentuata, quasi didascalica, ma la suggestione \u00e8 stata perfetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stilista ha saputo ricreare nella sala del complesso di Santo Spirito in Sassia una calda, autunnale atmosfera ottocentesca fin dall&#8217;inizio, dall&#8217;apparire dei primi capi del colore delle foglie degli alberi che arredano lo scenario. I grandi cappelli \u00a0\u00a0delle prime uscite &#8211; poi sostituiti da elaborate pettinature che li riproducevano- rimandavano ai ritratti della marchesa Casati o altre donne famose ritratte da artisti famosi. Ogni abito riannodava il ricordo di una epoca trascorsa, che non pu\u00f2 essere riproposta oggi -neppure solamente negli abiti, della cui complessit\u00e0 ci si \u00e8 lentamente liberati. Ma la femminilit\u00e0 \u00a0immortalata da tanti artisti dell&#8217;epoca \u00a0\u00e8 invece una buona ispirazione per il nostro tempo ed \u00e8 stata anche il filo conduttore del lavoro di Raffaella Curiel che ha voluto rappresentare una donna &#8220;fragile e forte, elegante e gentile e al contempo moderna&#8221;. \u00a0\u00a0La Curiel non nasconde il suo percorso creativo, la sua fonte di ispirazione &#8220;Ho rivissuto il romanticismo, la dolce eleganza, la coquetterie, la leggiadria di signore ritratte da Renoir a Tissot, da B\u00e9raud fino ad arrivare a Boldini&#8221;. Agli artisti la stilista ha rubato anche la paletta dei colori, il verde, il blu l&#8217;arancio del giardino Moreno di Bordiguera descritti in tante opere di Monet; i bruni e i grigi di Bonnard e di C\u00e9zanne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_22621\" style=\"width: 169px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/HCaw11-CurielCouture-1074.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-22621\" class=\"size-medium wp-image-22621 \" title=\"HCaw11-CurielCouture-1074\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/HCaw11-CurielCouture-1074-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"159\" height=\"240\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-22621\" class=\"wp-caption-text\">courtesy Curiel<\/p><\/div>\n<p>Dicevamo della capacit\u00e0 sartoriale di raffaella Curiel. Abbiamo ammirato molto le giacche dei suoi tailleur dalle spalle segnate, punto vita stretto, svasate sui fianchi; revers maschili ingentiliti da velluto e ricami. Il gioco dei tagli e, con i tessuti gessati,\u00a0 il gioco di tagli e righe impreziosiscono mirabilmente il capo rendendo l&#8217;elegante tailleur un vero capo di alta moda perch\u00e9 solo la sapienza sartoriale \u00a0\u00e8 in grado di ottenere effetti di tal genere. \u00a0Allo stesso modo il semplice tubino scaturisce da un \u00a0gioco di cuciture che lo modella sulla figura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre di effetto le gonne doppie che se in un momento lasciano intravedere sul fianco un altro tessuto, una volta sfilate rivelano un&#8217;altra gonna con una camicetta in chiffon o un abito, \u00a0in tessuto diverso dalla giacca. \u00a0Le gonne sono al ginocchio o longhette, \u00a0si drappeggiano su un fianco o si raccolgono \u00a0sul dietro evidenziando i &#8220;derri\u00e9res&#8221; che negli abiti da sera &#8211; ma anche nell&#8217;abito da sposa, sono arricchiti da\u00a0 volants pliss\u00e9 , arricciature, ecc. proprio come avviene negli abiti di fine ottocento quando accentuatasi la verticalit\u00e0 della figura femminile, l&#8217;attenzione e il peso si sposta sul posteriore anche quando si tratta di un semplice drappeggio. Anche per la Curiel la silhouette \u00e8 decisamente verticale, specialmente per gli abiti da sera, solo, \u00a0come gi\u00e0 detto alcune gonne corte si gonfiano nella linea palloncino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli abiti da sera \u00e8 evidenziato il decolt\u00e9, a bustier o a fiore e i tessuti sono arricchiti di ricami, ramages tono su tono che non alterano la semplicit\u00e0 \u00a0dell&#8217;insieme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli accessori accanto alle scarpe &#8220;d&#8217;epoca&#8221; evidentemente create per la collezione, stivaletti e polacchine con lacci intrecciati, anche attuali decolt\u00e9. Molto indovinata la scelta delle calze lavorate o a rete. Orecchini pendenti grandi e guanti corti o lunghi. Per la sera stole di tulle del colore dell&#8217;abito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22604?pdf=22604\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Ci\u00f2 che \u00e8 certo \u00e8 che Raffaella Curiel conosce a fondo il suo mestiere e crea abiti di una sartorialit\u00e0 tutta da ammirare, creativa e minuziosa nell&#8217;esecuzione. Una collezione importante, quella presentata a Roma nell&#8217;ultimo giorno di Altaroma, come sempre ricca di capi e accurata nella ricerca anche degli accessori. 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