{"id":22713,"date":"2011-07-25T10:28:44","date_gmt":"2011-07-25T08:28:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=22713"},"modified":"2011-07-25T10:31:48","modified_gmt":"2011-07-25T08:31:48","slug":"mercato-e-canoni-estetici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/mercato-e-canoni-estetici\/","title":{"rendered":"Mercato e canoni estetici."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_22715\" style=\"width: 209px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/Elena-Mir\u00c3\u0192\u00b2-21.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-22715\" class=\"size-medium wp-image-22715\" title=\"Elena-Mir\u00c3\u0192\u00b2-21\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/Elena-Mir\u00c3\u0192\u00b2-21-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-22715\" class=\"wp-caption-text\">Elena Mir\u00f2 a\/i 2011-12 ph P.Lanzi<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Elsa Schiapparelli affermava che non sono i vestiti a doversi adattare al corpo, ma \u00e8 quest&#8217;ultimo a doversi adattare ad essi.\u00a0 La storia del costume ci insegna che in fondo ci\u00f2 \u00e8 vero: certi canoni estetici di bellezza femminile succedutisi nel tempo possono essere interpretati come conseguenza di un certo modo di vestire. L&#8217;uso del corsetto ad esempio, ha determinato che si imponesse come bello il corpo femminile dalla vita sottile e i fianchi rotondi. Cos\u00ec l&#8217;abito che scaturisce dalla rivoluzione francese con la vita segnata sotto il seno per nascondere una gravidanza e allo stesso tempo non comprimere il ventre, impone come canone estetico il ventre rigonfio; tanto da indurre molte donne a mettere un cuscinetto (ventres potiches) per simulare una condizione non vera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il corpo \u00e8 oggetto privilegiato della Moda. E&#8217; un elemento plastico che senza posa si trasforma sulla scia delle nuove norme che via via emergono&#8221;-afferma L.Fr.H. Svendsen nel suo libro Filosofia della Moda (Ed. Adelphi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa affermazione trova un riscontro immediato nella polemica e richiami di questi ultime settimane sul tema della anoressia e delle donne <em>curvy<\/em>. E&#8217; chiaro che il modello veicolato dalle passerelle &#8211; un corpo magro e ossuto adatto a\u00a0 evidenziare il contenuto stilistico dell&#8217;abito-, ha influito sul canone estetico imperante diffondendo, specialmente tra le adolescenti,\u00a0 la necessit\u00e0 di essere magre a tutti i costi: il tema dell&#8217;anoressia nasce anche, ma non esclusivamente -e\u00a0 lo diciamo per non colpevolizzare esclusivamente il mondo della moda- da questi canoni diffusi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ecco che ultimamente proprio il mondo della Moda assurge a difensore e diffusore di un nuovo canone estetico: se ne sono fatti portavoce Altaroma con una mostra fotografica (cfr. articolo di Imore &#8220;<a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=22413\">Il corpo delle donne \u00e8 vita<\/a>&#8220;), ma anche portando in passerella modelle un po&#8217; pi\u00f9 rotonde ( Gattinoni in primis) e Vogue Italia con un servizio fotografico di cui abbiamo ampliamente parlato ( cfr. articolo di Imore <a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=21868\">&#8220;Curve&#8230;pericolose&#8221;<\/a>). Ovunque si inneggia alle taglie superiori alla 46; si guarda ad un nuovo modello di bellezza femminile pi\u00f9 rotonda e morbida.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_22716\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 209px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/Elena-Mir\u00c3\u0192\u00b2-33.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-22716\" title=\"Elena-Mir\u00c3\u0192\u00b2-33\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/Elena-Mir\u00c3\u0192\u00b2-33-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Elena Mir\u00f2 a\/i 2011-12 ph P.Lanzi<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ci si \u00e8 insinuato un dubbio. Si tratta veramente di una preoccupazione &#8220;etica&#8221; o possiamo avanzare l&#8217;ipotesi che ci siano altre motivazioni? Pensiamo di\u00a0 s\u00ec; perch\u00e9 la fetta di mercato delle taglie superiori alla 44 \u00e8 grandissima, e in tempi di crisi non si pu\u00f2 andare per il sottile; bisogna cercare di conquistare anche target a cui non si \u00e8 fatta attenzione fino ad ora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per comprendere, dal punto di vista aziendale questo passaggio, abbiamo voluto ascoltare Elena Miroglio che con lo storico marchio &#8220;Elena Mir\u00f2&#8221; ha avuto il coraggio di portare gi\u00e0 da qualche anno, sulla passerella delle sfilate fashion di Milano Moda Donna, proprio le taglie pi\u00f9 morbide per dimostrare che anche con qualche kilo in pi\u00f9 si pu\u00f2 essere seducenti: eleganti e alla moda .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Elena Miroglio<\/strong> insignita nel 2007 del titolo di Cavaliere della Repubblica per il contributo dato dal marchio\u00a0<strong>Elena Mir\u00f2<\/strong> e dall&#8217;azienda al fine di &#8220;<em><strong>emancipare le donne da un concetto estetico costrittivo, <\/strong><\/em>ci conferma che attualmente &#8220;la donna con qualche kilo in pi\u00f9 \u00e8 mitizzata e proprio per questo motivo \u00e8 fondamentale non\u00a0 farla diventare un fenomeno da circo, bens\u00ec va considerata come le altre, normale&#8221;. &#8220;Proprio per questo -continua- ci sembra che per Elena Mir\u00f2 oltre alle curve \u00e8 tempo di parlare di prodotto, di valorizzare il prodotto perch\u00e9 alla fine non si tratta di mostrare dei corpi o delle modelle, \u00a0si tratta di \u00a0vendere dei capi d&#8217;abbigliamento. Proponiamo un prodotto che sia riconoscibile per lo stile, con capi\u00a0 adatti a diverse fisicit\u00e0 che valorizzino la bellezza della donna, una bellezza che definirei &#8220;\u02dcquotidiana&#8217;. Mi sembra di poter dire che bisogna proporsi di normalizzare queste taglie &#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci scambiamo opinioni sulla comunicazione di moda e raccolgo qualche considerazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riguardo al servizio di Vogue, mi conferma che &#8221; Il fashion- sistem non ama particolarmente le curve. Vogue ha voluto fare un passo lungo per essere la prima a cogliere un fenomeno di mercato importante che non poteva essere pi\u00f9 ignorato&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla comunicazione di moda in generale sottolinea che \u00e8 nel linguaggio della moda provocare attraverso le foto spostando l&#8217;attenzione dal prodotto ad altro: \u00a0la provocazione -stupire con la provocazione- \u00e8 un driver importante per vendere. Ma ci tiene a sottolineare che la filosofia dei marchi Miroglio \u00e8 quella di vendere capi per donne normali, e per questo la loro comunicazione \u00e8 lontana dalla provocazione. Concludiamo la nostra chiacchierata con un confronto della cultura della femminilit\u00e0 tra Cina ed Europa. &#8220;Quando si parla di curve si pu\u00f2 arrivare, anche senza rendersene conto, alla volgarit\u00e0. Se 10 anni fa andava di moda il minimalismo, oggi c&#8217;\u00e9 una femminilit\u00e0 pi\u00f9 ostentata anche nelle giovani e la volgarit\u00e0 chiaramente rafforza l&#8217;immagine della donna oggetto. In Cina gli elementi di femminilit\u00e0 sono altri: le donne tendono a essere pi\u00f9 coperte e per questo appaiono meno volgari&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22713?pdf=22713\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia del costume ci insegna che certi canoni estetici di bellezza femminile succedutisi nel tempo possono essere interpretati come conseguenza di un certo modo di vestire. Oggi sembra che a dettarli possa essere il mercato. Ne abbiamo parlato con Elena Miroglio che con il marchio &#8220;Elena Mir\u00b2&#8221;\u009d ha portato gi\u00a0 da qualche anno sulla passerella delle sfilate fashion di Milano Moda Donna, le taglie pi\u00f9 morbide per dimostrare che anche con qualche kilo in pi\u00f9 si pu\u00f2 essere seducenti: eleganti e alla moda. <\/p>\n","protected":false},"author":228,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1973],"tags":[283,1862,3629,379,1798,3625,77,3626,323,3627,3628,988],"class_list":["post-22713","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-intervistiamo-chi","tag-altaroma","tag-anoressia","tag-donne-curvy","tag-elena-miro","tag-elena-miroglio","tag-filosofia-della-moda","tag-gattinoni","tag-l-fr-h-svendsen","tag-milano-moda-donna","tag-miroglio-vestebene","tag-taglie-piu","tag-vogue"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22713"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/228"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22713"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22713\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22717,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22713\/revisions\/22717"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22713"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22713"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22713"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}