{"id":23583,"date":"2011-11-10T16:33:07","date_gmt":"2011-11-10T14:33:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=23583"},"modified":"2011-11-10T16:33:07","modified_gmt":"2011-11-10T14:33:07","slug":"audrey-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/audrey-a-roma\/","title":{"rendered":"Audrey a Roma"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_23593\" style=\"width: 244px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/FV00067896_a-Copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-23593\" class=\"size-medium wp-image-23593 \" title=\"FV00067896_a - Copia\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/FV00067896_a-Copia-293x300.jpg\" alt=\"16 giugno 1958. Un'elegantissima Audrey\" width=\"234\" height=\"240\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-23593\" class=\"wp-caption-text\">16 giugno 1958. Un'elegantissima Audrey in partenza dall'aeroporto di Ciampino dopo un incontro con i giornalisti.\u00a9 Archivio Storico Luce -propriet\u00e0 Cinecitt\u00e0 Luce<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 4 novembre si \u00e8 conclusa la sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma con la proiezione, a cinquant&#8217;anni dal lancio della pellicola, della versione restaurata del film <em>&#8220;Colazione da Tiffany&#8221;<\/em>, capolavoro di Blake Edwards tratto dall&#8217;omonimo romanzo di Truman Capote. In contemporanea con l&#8217;apertura dei lavori del Festival \u00e8 stata inaugurata presso il Museo dell&#8217;Ara Pacis una grande mostra-omaggio intitolata <em>&#8220;Audrey a Roma. Esterno giorno&#8221;.<\/em> L&#8217;esposizione, che rimarr\u00e0 aperta fino al 4 dicembre 2011, rappresenta un tributo alla star internazionale, trendsetter e maestra di stile, fortemente voluto dal <em>Club Amici di Audrey<\/em> per raccogliere fondi in favore dell&#8217;UNICEF: Audrey Hepburn \u00e8 stata Ambasciatrice del Fondo delle Nazioni Unite per l&#8217;Infanzia e il ricavato della vendita dei biglietti dell&#8217;esposizione contribuir\u00e0 alla lotta contro la malnutrizione infantile in Ciad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso ospita una selezione di 150 scatti inediti, quasi <em>&#8220;rubati&#8221;,<\/em> provenienti dagli archivi di Reporters Associati, Photomasi, Istituto Luce e Kobal Collection che hanno catturato la star in momenti di vita quotidiana ed hanno come sfondo la citt\u00e0 di Roma, ma anche immagini tratte dall&#8217;archivio UNICEF che documentano i viaggi di Audrey Hepburn tra i bambini del Bangladesh, del Vietnam, della Somalia, del Sudan, dell&#8217;Etiopia e dell&#8217;America Latina, in rappresentanza delle numerose missioni che hanno completamente assorbito l&#8217;attrice nell&#8217;ultimo periodo della sua vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra <em>&#8220;Audrey a Roma&#8221;<\/em> racconta attraverso immagini, video e oggetti personali, inclusi splendidi abiti ed accessori di griffe come Givenchy o Valentino,\u00a0 le tre vite vissute dall&#8217;attrice nella capitale: diva del cinema, mamma e Ambasciatrice. Audrey Hepburn ha condiviso con Roma momenti cruciali della sua carriera artistica che vanno dal film <em>&#8220;Vacanze Romane&#8221;<\/em> (1953) a <em>&#8220;La storia di una monaca<\/em>&#8221; (1959), passando attraverso le riprese di <em>&#8220;Guerra e pace&#8221;<\/em> (1956) ma anche, anni di vita familiare vissuti a stretto contatto con la citt\u00e0 ed i suoi abitanti.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_23592\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 308px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/D278-49_a-Copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-23592 \" title=\"D278-49_a - Copia\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/D278-49_a-Copia-298x300.jpg\" alt=\"7 febbraio 1960. Audrey all'uscita dell'Hotel Hassler\" width=\"298\" height=\"300\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">7 febbraio 1960. Audrey all&#8217;uscita dell&#8217;Hotel Hassler a Trinit\u00e0 dei Monti \u00a9 Archivio Storico Luce -propriet\u00e0 Cinecitt\u00e0 Luce<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il legame fra la vita di Audrey e la storia della moda, la diva e il suo <em>&#8220;periodo capitolino&#8221;,<\/em> vengono ripercorsi attraverso il supporto di didascalie, testi e grafica. Si parte con gli anni &#8217;50, contrassegnati dall&#8217;allure inarrivabile e principesca di Christian Dior che ha rivoluzionato il concetto di femminilit\u00e0 e decoro, proponendo una donna perfettamente scolpita nel proprio abito. Immagini che vanno dal &#8217;58 al &#8217;59 immortalano il celebre scollo <em>&#8220;Sabrina&#8221;<\/em> ideato assieme all&#8217;amico Hubert De Givenchy; l&#8217;abito nero appena sotto il ginocchio abbinato a scarpe con tacco sottile, quasi a rocchetto, lo chignon e i guanti di suede bianca che rappresentano i segni dell&#8217;eleganza anni &#8217;50 cos\u00ec essenziali e cos\u00ec Audrey Hepburn. Le sete acquistate nei viaggi dell&#8217;attrice divengono splendidi abiti da cocktail realizzati dai suoi sarti preferiti, la Hepburn pu\u00f2 esprimere senza riserve una ricercata eccentricit\u00e0 abbinando ad esempio, una borsa a cartella con il tweed maschile di un cappotto godet. I tailleur da giorno sono avvitati e asciutti con manica rigorosamente a tre quarti, l&#8217;abito per la prima di un film \u00e8 invece lucido e in seta mikado, con scarpe dello stesso tessuto e completato da un piccolo manteau.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la met\u00e0 degli anni &#8217;60 si attua un cambiamento nella moda, silhouette <em>&#8220;A-line&#8221;<\/em> caratterizzano cappotti e vestiti, le stampe di Emilio Pucci e le gonne ben sopra il ginocchio si abbinano a scarpe dalla punta squadrata e ad occhiali fuori misura. Le foto esposte immortalano Audrey Hepburn con un cappottino stondato abbinato ad una borsetta con le sue iniziali, oppure in abito <em>&#8220;tennis style&#8221;<\/em> con profili a contrasto, le ispirazioni etno-chic tipiche degli anni &#8217;60 emergono nelle immagini associate ad uno stile <em>&#8220;space-age&#8221; <\/em>che descrive a pieno la carica innovativa del decennio. Negli anni delle mini, delle calze bianche e degli occhiali extra-large Audrey Hepburn, come Jackie O&#8217; e Twiggy, diviene il simbolo di una generazione che cambia, alla ricerca di una femminilit\u00e0 nuova e pi\u00f9 libera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immagini degli anni &#8217;70 ritraggono la Hepburn in una versione che potremmo definire gipsy e flamenco, con un abito in velluto nero e volants in linea con il gusto del decennio che amava unire all&#8217;eleganza un pizzico di esotismo. Lo stile hippie, anche in versione couture, \u00e8 stata l&#8217;uniforme chic degli anni Settanta. Audrey Hepburn amava completare il look con accessori etnici, magari acquistati durante i suoi numerosi viaggi, mai con gioielli vistosi. La mantella inserita in questi anni nelle collezioni di molti stilisti da Yves Saint Laurent a Valentino, \u00e8 stata interpretata dalla grande attrice e icona attraverso il suo stile al contempo sportivo e regale. Le foto che descrivono il decennio passano dalla versione beach style a quella high society in cui Haudrey, da vera signora romana e protagonista del jet set internazionale, sceglieva per una serata di gala un abito di Valentino in seta color malva e a balze plissettate (la creazione, per gentile concessione degli Archivi della maison, \u00e8 esposto per altro nel percorso della mostra).<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_23585\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 207px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/camerap_01527156.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-23585 \" title=\"HIGHER FEES APPLY. Audrey Hepburn in Rome in 1968.\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/camerap_01527156-197x300.jpg\" alt=\"Audrey Hepburn in Rome in 1968.\" width=\"197\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/camerap_01527156-197x300.jpg 197w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/camerap_01527156-768x1167.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/camerap_01527156-674x1024.jpg 674w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/camerap_01527156.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 197px) 100vw, 197px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">AUDREY HEPBURN &#8211; A passeggio per via Bissolati, Roma &#8211; 1968 Elio Sorci \u00a9 Camera Press\/Photomasi<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esposizione illustra tutti gli aspetti, i must dello stile e il gusto inimitabile di Audrey Hepburn: dal grande occhiale scuro che ha inventato nuove regole di seduzione mescolando mistero e intelligenza, eleganza e sense of humor alla borsa cestino da portare con la pelliccia d&#8217;inverno o con il tailleur estivo, accessorio tanto amata dalla diva e imitato dalle pi\u00f9 grandi case di moda del mondo; dall&#8217;immancabile petite robe noire al mocassino al femminile, a met\u00e0 strada fra il preppy americano e la gamine francese; dal foulard in versione etnica o classica di Herm\u00e8s al look casual fatto di cardigan oversize, pantaloni in flanella e bluse di seta ancora oggi simbolo di un&#8217;eleganza moderna, semplice e sicura, che non ha bisogno di ostentazioni per esprimere femminilit\u00e0. La mostra curata dal secondo figlio di Audrey Hepburn Luca Dotti, con Ludovica Damiani, Sciascia Gambaccini, Guido Torlonia e con la consulenza di Sava Bisazza Terracini racconta Haudrey nella veste di moglie e madre, anche attraverso un video esclusivo montato da Pier Paolo Verga e prodotto da Luchino Visconti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esposizione <em>&#8220;Audrey a Roma&#8221; <\/em>\u00e8<em> <\/em>promossa dall&#8217;assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico-Sovrintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale, da Haudrey Hepburn Children&#8217;s Fund e dal Club Amici di Audrey per UNICEF, con l&#8217;organizzazione e i servizi museali di Zetema Progetto Cultura. La Casa del Cinema di Villa Borghese si unir\u00e0 all&#8217;omaggio tributato all&#8217;indimenticabile diva di <em>&#8220;Colazione da Tiffany&#8221;,<\/em> con la proiezione dall&#8217;11 novembre al 18 dicembre, di cinque fra le sue pellicole pi\u00f9 celebri.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 50%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-23583 gallery-columns-2 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/FV00067896_a-Copia.jpg\" title=\"16 giugno 1958. Un&#039;elegantissima Audrey in partenza dall&#039;aeroporto di Ciampino dopo un incontro con i giornalisti.\u00c2\u00e9 Archivio Storico Luce &quot;\u201cpropriet\u00a0 Cinecitt\u00a0 Luce\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/FV00067896_a-Copia-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"16 giugno 1958. Un\u00e2\u20ac\u2122elegantissima Audrey\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption23593\"><span class=\"imagecaption\">16 giugno 1958. Un'elegantissima Audrey in partenza dall'aeroporto di Ciampino dopo un incontro con i giornalisti.\u00c2\u00e9 Archivio Storico Luce \"\u201cpropriet\u00a0 Cinecitt\u00a0 Luce<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">16 giugno 1958. Un'elegantissima Audrey in partenza dall'aeroporto\r\ndi Ciampino dopo un incontro con i giornalisti.\u00a9 Archivio Storico Luce -propriet\u00e0 Cinecitt\u00e0 Luce<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/D278-49_a-Copia.jpg\" title=\"7 febbraio 1960. Audrey all&#039;uscita dell&#039;Hotel Hassler a Trinit\u00a0 dei Monti \u00c2\u00e9 Archivio Storico Luce &quot;\u201cpropriet\u00a0 Cinecitt\u00a0 Luce\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/D278-49_a-Copia-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"7 febbraio 1960. Audrey all\u00e2\u20ac\u2122uscita dell\u00e2\u20ac\u2122Hotel Hassler\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption23592\"><span class=\"imagecaption\">7 febbraio 1960. 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Audrey Hepburn con Irene Galitzine all'inaugurazione del suo atelier in via Veneto. \u00a9 Alessandra Spalletti<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23583?pdf=23583\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 4 novembre si \u00e8 conclusa la sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma con la proiezione, a cinquant&#8217;anni dal lancio della pellicola, della versione restaurata del film &#8220;Colazione da Tiffany&#8221;, capolavoro di Blake Edwards tratto dall&#8217;omonimo romanzo di Truman Capote. 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