{"id":23640,"date":"2011-11-22T17:02:14","date_gmt":"2011-11-22T15:02:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=23640"},"modified":"2011-11-24T12:12:54","modified_gmt":"2011-11-24T10:12:54","slug":"fondazione-cologni-e-i-mestieri-d%e2%80%99arte-della-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/fondazione-cologni-e-i-mestieri-d%e2%80%99arte-della-moda\/","title":{"rendered":"I Mestieri d&#8217;Arte della Moda.Intervista a Franco Cologni."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_23644\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Ritratto-Franco-cologni-Ph-E.-Zamponi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-23644\" class=\"size-medium wp-image-23644\" title=\"Ritratto Franco cologni Ph E. Zamponi\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Ritratto-Franco-cologni-Ph-E.-Zamponi-200x300.jpg\" alt=\"Franco Cologni ph E: Zamponi\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Ritratto-Franco-cologni-Ph-E.-Zamponi-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Ritratto-Franco-cologni-Ph-E.-Zamponi.jpg 454w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-23644\" class=\"wp-caption-text\">Franco Cologni ph E, Zamponi<\/p><\/div>\n<p>Franco Cologni \u00e8 sicuramente uno dei massimi esperti del settore del lusso: fondatore nel 1973 della prima filiale di Cartier nel mondo (Le Must de Cartier Italia), Presidente del Comitato Culturale della Fondation de la Haute Horlogerie, Non-Executive Director e membro del Nominations Committee della Compagnie Financi\u00e8re Richemont SA, Presidente di Creative Academy.<\/p>\n<p>Lo abbiamo voluto intervistare in qualit\u00e0 di Presidente della Fondazione Cologni dei Mestieri d&#8217;Arte per ascoltare il suo punto di vista sui mestieri legati al settore Moda. Ci ha mosso il desiderio di dare, attraverso la nostra rivista, un piccolo contributo alla valorizzazione tra i giovani di antichi mestieri essenziali per mantenere quel&#8217;eccellenza del prodotto italiano nel mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Innanzitutto lasciamo che sia lui stesso a presentare la Fondazione di cui \u00e8 Presidente.<\/p>\n<p><em>Le iniziative della Fondazione Cologni dei Mestieri d&#8217;Arte sono volte, soprattutto, a sensibilizzare e a favorire una nuova cultura del mestiere d&#8217;arte d&#8217;eccellenza. Trasmettere cultura significa agire su pi\u00f9 livelli: culturale, educativo, orientativo. Proprio a questo scopo che collaboriamo per esempio con la Fabbrica del Talento, organizzazione sviluppata dalla facolt\u00e0 di Scienze della Formazione dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica, che ha tra i propri obiettivi quello di aiutare i giovani dai 6 ai 18 anni a manifestare il loro talento artistico e svilupparlo tramite il legame con un savoir-faire &#8220;tecnico&#8221; e trasmissibile.<\/em><\/p>\n<p><em>Sempre a tale scopo, nel corso dell&#8217;anno accademico 2009\/2010, abbiamo costituito la cattedra &#8220;Fondazione Cologni&#8221; in Sistemi di gestione dei mestieri d&#8217;arte presso la Laurea Triennale in Economia e Gestione dei Beni Culturali. Collaboriamo inoltre con il CROSS (Centro di Ricerca per l&#8217;Orientamento dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica) e abbiamo contribuito a realizzare il progetto RE.T.I.C.A. &#8211; Rete Territoriale per l&#8217;Innovazione della Creativit\u00e0 Applicata. &#8220;Giovani idee cambiano il futuro&#8221; &#8211; progetto co-finanziato da Regione Lombardia nell&#8217;ambito delle Politiche Giovanili per avvicinare i giovani alle risorse, alle tradizioni e alle bellezze artistiche e culturali del territorio lombardo.<\/em><\/p>\n<p><em>Partecipiamo inoltre all&#8217;attivit\u00e0 di Creative Academy, la scuola di design del Gruppo Richemont con sede a Milano. Fra le prime azioni intraprese figura la costituzione e finanziamento di una biblioteca specializzata in design e arti applicate presso la sede milanese della Scuola e l&#8217;organizzazione di un seminario dedicato ai rapporti tra mestieri d&#8217;arte, design e mondo del lusso.<\/em><\/p>\n<p><em>Promuoviamo e sosteniamo una serie di iniziative culturali, scientifiche e divulgative, tra cui l&#8217;attivit\u00e0 editoriale con le due collane &#8220;Mestieri d&#8217;Arte&#8221; e &#8220;Ricerche&#8221;, entrambe edite da Marsilio; l&#8217;organizzazione di convegni e di mostre; il finanziamento della ricerca scientifica attraverso il Centro di ricerca &#8220;Arti e mestieri&#8221; presso l&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Milano. In collaborazione con Swan Group, sviluppiamo il progetto editoriale &#8220;Mestieri d&#8217;Arte&#8221;, una rivista dedicata all&#8217;eccellenza del Made in Italy.<\/em><\/p>\n<p><em>Attraverso la collaborazione con la Civica Scuola di Liuteria del Comune di Milano abbiamo finanziato tre tirocini formativi per giovani liutai e, proprio in questi giorni, una mostra sulla liuteria contemporanea sviluppata insieme a La Verdi di Milano e alla Fondazione Stradivari di Cremona.<\/em><\/p>\n<p>Presidente Cologni, una preoccupazione pervade il settore tessile e della moda. Come mantenere l&#8217;eccellenza del Made in Italy se scompaiono le professionalit\u00e0 essenziali a questo fine?<\/p>\n<p><em>Premetto che sono fiducioso sul fatto che i settori del tessile e della moda, cos\u00ec come tutti quelli legati ai Mestieri d&#8217;Arte, resteranno a lungo alla base dell&#8217;eccellenza del Made in Italy. Ma \u00e8 comunque nostro dovere preservarli dal rischio di scomparsa, che purtroppo esiste ed \u00e8 concreto.<\/em><\/p>\n<p><em>La scarsa visibilit\u00e0 di cui godono queste nobili professioni, infatti, \u00e8 causa di una loro limitata conoscenza presso le giovani generazioni, senza il cui apporto sarebbe difficile mantenere il vantaggio competitivo che, al momento, permette ancora al nostro Paese di rintracciare aree di eccellenza non imitabili n\u00e9 esportabili<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_23643\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Pino-Grasso-ricamo-oro-e-cristalli.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-23643\" class=\"size-medium wp-image-23643\" title=\"Pino Grasso ricamo oro e cristalli\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Pino-Grasso-ricamo-oro-e-cristalli-300x199.jpg\" alt=\"Pino Grasso ricamo oro e cristalli\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-23643\" class=\"wp-caption-text\">Ricami in oro e cristalli di Pino Grasso<\/p><\/div>\n<p>Quali sono le artigianalit\u00e0 imprescindibili nel campo moda, tessile, abbigliamento ed accessori?<\/p>\n<p><em>Se oggi la moda italiana evoca ovunque nel mondo una brillante sintesi di eleganza, genialit\u00e0 e tradizione, il merito spetta anche al lavoro, spesso oscuro, di generazioni di sarti, modellisti, pellettieri, ricamatori e cos\u00ec via. Maestri riconosciuti spesso come semplici fornitori o collaboratori ma che, pur tra mille difficolt\u00e0, hanno tenuto vive tradizioni locali di assoluta eccellenza nei loro atelier.<\/em><\/p>\n<p><em>Proprio in quest&#8217;ottica, nell&#8217;ambito di &#8220;Milano Loves Fashion&#8221; dello scorso febbraio, la Fondazione Cologni dei Mestieri d&#8217;Arte ha promosso e curato\u00a0 la mostra &#8220;Mestieri d&#8217;Arte, Moda d&#8217;Autore&#8221;, con il Comune di Milano e il Gruppo RCS. <\/em><\/p>\n<p><em>La mostra, allestita presso la Sala Alessi di Palazzo Marino, era dedicata\u00a0 al grande ricamatore milanese Pino Grasso, vera eccellenza della moda italiana. Oltre ad essere da cinquant&#8217;anni il punto di riferimento per molti nomi dell&#8217;alta moda e del pr\u00eat-\u00e0-porter di lusso italiani &#8211; solo per citarne qualcuno: Valentino, Giorgio Armani, Etro, Dolce &amp; Gabbana, Prada, Mila Sch\u00f6n, Versace, Gianfranco Ferr\u00e9 e Raffaella Curiel &#8211; il maestro \u00e8 continuamente alla ricerca di materiali e forme sempre nuove che possano arricchire il suo prestigioso archivio e stimolare la sua committenza.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Ma questo \u00e8 solo un esempio: sarebbe infatti impossibile pensare a una moda italiana acclamata e desiderata in tutto il mondo se non ci fossero le abili mani e le menti creative dei sarti, dei textile designer, dei modellisti, di tutti coloro che con impegno, pazienza e passione traducono l&#8217;idea dello stilista in un capo eccellente<\/em>.<\/p>\n<p>Ci sono nuove artigianalit\u00e0 in questo settore dove la creativit\u00e0 si possa coniugare con\u00a0 le nuove tecnologie informatiche che sicuramente sono di richiamo per i giovani d&#8217;oggi?<\/p>\n<p><em>Al giorno d&#8217;oggi esistono diverse tecniche innovative che vengono applicate nei processi produttivi professionali in tutte le fasi di realizzazione di una collezione: dal taglio di capi fino alla progettazione assistita da computer con programmi come Illustrator, AutoCAD o Adobe Photoshop.<\/em><\/p>\n<p><em>Molti giovani intraprendono percorsi di studio mirati ad acquisire la conoscenza di queste tecniche di progettazione e le competenze necessarie per operare con i principali programmi informatici dedicati, con le tecniche del figurino, del design e della stilizzazione dei bozzetti, grafica 3D, taglio, confezionamento e lavorazione dei materiali.<\/em><\/p>\n<p><em>La tecnologia non \u00e8 nemica dell&#8217;artigianalit\u00e0: al contrario, questi due fattori sono complementari e necessariamente in dialogo tra loro. <\/em><\/p>\n<p><em>Un esempio molto chiaro viene dall&#8217;utilizzo dei nuovi materiali, o dall&#8217;evoluzione dei materiali tradizionali: c&#8217;\u00e8 molta attenzione per le diverse possibilit\u00e0 che si possono ottenere, ma \u00e8 sempre necessario trovare il giusto equilibrio fra tradizione e innovazione, manualit\u00e0 e virtualit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>E&#8217; possibile nel futuro che gli artigiani del Made in Italy siano immigrati. Questo sar\u00e0 un danno o potrebbe essere una soluzione? Potranno assorbire &#8211; sapremo trasmetterla- la cultura del &#8220;bello ben fatto&#8221; che caratterizza la nostra produzione?<\/p>\n<p><em>Quella che lei\u00a0 prospetta \u00e8 una visione plausibile, ma a mio avviso non rappresenta n\u00e9 un danno n\u00e9, tanto meno, una soluzione: \u00e8 la naturale evoluzione della societ\u00e0 moderna, che trova riscontro nel mondo del lavoro come in ogni aspetto della vita di ogni giorno.<\/em><\/p>\n<p><em>Gran parte dei figli degli immigrati che siamo abituati a incontrare per le strade sono nati in Italia, hanno nomi italiani, frequentano le nostre scuole e parlano correttamente la nostra lingua. E&#8217; naturale e anzi auspicabile che alcuni di essi intraprendano mestieri legati all&#8217;artigianato artistico d&#8217;eccellenza. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Pu\u00f2 la Fondazione da lei presieduta essere un veicolo di promozioni delle artigianalit\u00e0 legate alla Moda?<\/p>\n<p><em>La Fondazione Cologni \u00e8 una piccola realt\u00e0 privata, non-profit e concentrata sulla propria mission: ma cerchiamo, nel nostro piccolo, di offrire il nostro contributo. Ci sono diverse iniziative della Fondazione Cologni che riguardano artigianalit\u00e0 legate al mondo della moda. Ad esempio, il Centro di ricerca &#8220;Arti e mestieri&#8221; dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica, che noi finanziamo, ha condotto un&#8217;indagine per la storica Scuola Cova di Milano, con l&#8217;obiettivo di rintracciare le nuove professionalit\u00e0 richieste dalle imprese e dagli atelier della citt\u00e0 in diversi settori, tra cui appunto la moda.<\/em><\/p>\n<p>Cosa si aspetterebbe che facesse il settore moda per la promozione delle professioni inerenti al suo comparto?<\/p>\n<p><em>Spesso rileviamo quanto sia limitata la conoscenza di questo settore e quanto siano invece radicate alcune convinzioni o preconcetti: quello della moda non \u00e8 un mondo fatto solo dal glamour delle sfilate. Al contrario \u00e8 un comparto complesso, variegato, caratterizzato da un elevato grado di professionalit\u00e0, spesso occulto e poco noto. Dietro a ogni griffe di successo ci sono sempre l&#8217;impegno, lo studio e la dedizione di artigiani che, con la loro maestria, rendono grande un marchio e contribuiscono a veicolare i valori del nostro Made in Italy.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono queste le ragioni per cui i media, le istituzioni e l&#8217;ambiente accademico in generale dovrebbero dare spazio e visibilit\u00e0 ai Maestri d&#8217;Arte, raccontando e mostrandone abilit\u00e0 e talento. <\/em><\/p>\n<p>Ritiene che la formazione che ricevono in Italia i giovani nelle varie scuole di Moda e nelle Universit\u00e0 sia all&#8217;altezza delle necessit\u00e0 del momento?<\/p>\n<p><em>Talento e creativit\u00e0 sono le caratteristiche necessarie per dimostrare la grandezza del Made in Italy nel settore della moda. Ma sono delle condizioni non sufficienti, da sole, a garantire creazioni di valore: \u00e8 fondamentale, infatti, che ci sia una solida preparazione tecnica di base, che garantisca una profonda conoscenza del mestiere e la base su cui costruire e valorizzare percorsi di carriera.<\/em><\/p>\n<p><em>Ecco, secondo me \u00e8 quello che spesso manca alle scuole di Moda e Universit\u00e0: la capacit\u00e0 di far conoscere il mondo delle &#8220;botteghe&#8221;, delle sartorie e di quei luoghi in cui l&#8217;arte &#8220;si fa&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Come definirebbe la creativit\u00e0 e quali sono i percorsi che ritiene necessari per svilupparla?<\/p>\n<p><em>La creativit\u00e0 \u00e8 essenzialmente una dote naturale, un valore aggiunto capace di far fare il salto di qualit\u00e0. Tuttavia, essa ha bisogno di essere istruita e alimentata, ma soprattutto di essere messa a confronto con esempi di eccellenza. Ed \u00e8 qui che entrano in gioco i Maestri d&#8217;Arte, artigiani d&#8217;eccellenza capaci di lavorare non solo con la mano, ma anche con la mente e, soprattutto, con la passione del cuore.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23640?pdf=23640\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Franco Cologni \u00e8 sicuramente uno dei massimi esperti del settore del lusso: fondatore nel 1973 della prima filiale di Cartier nel mondo (Le Must de Cartier Italia), Presidente del Comitato Culturale della Fondation de la Haute Horlogerie, Non-Executive Director e membro del Nominations Committee della Compagnie Financi\u00e8re Richemont SA, Presidente di Creative Academy. 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