{"id":23700,"date":"2011-12-10T12:53:45","date_gmt":"2011-12-10T10:53:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=23700"},"modified":"2012-08-06T10:29:45","modified_gmt":"2012-08-06T08:29:45","slug":"curiosando-qua-e-la","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/curiosando-qua-e-la\/","title":{"rendered":"Curiosando qua e l\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_23703\" style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Moschino-Cali-2011.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-23703\" class=\"size-medium wp-image-23703 \" title=\"Cali exposhow 2011 - Pasarela Internacional Moschino\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Moschino-Cali-2011-200x300.jpg\" alt=\"Moschino a Exposhow Cal\u00ec 2011\" width=\"180\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Moschino-Cali-2011-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Moschino-Cali-2011.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-23703\" class=\"wp-caption-text\">Moschino a Exposhow Cal\u00ec 2011<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; molto nota in tutta l&#8217;America Latina (ma lo \u00e8 diventata anche in Italia in ambito fashion)la Cali ExpoShow, fiera dedicata a &#8220;salute, bellezza e moda&#8221; che ha luogo ogni anno a Cali, citt\u00e0 rinomata per le sue bellissime donne (molte Miss provengono da qui), ma anche, purtroppo, per l&#8217;alto tasso di criminalit\u00e0. Da qualche anno protagonisti di questo evento spettacolare sono gli stilisti italiani: se nel 2010 era stata la volta di Roberto Cavalli, nel 2011 gli ospiti d&#8217;onore sono stati i due marchi Alberta Ferretti e Moschino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I nostri designer, in effetti, si stanno rendendo conto che i Paesi sudamericani, grazie ai loro alti tassi di crescita, la loro voglia di emergere, la notevole cultura e il culto dell&#8217;estetica, possono diventare una relativamente facile terra di conquista, prima di spingersi a tutti i costi su un mercato ostico come quello cinese. Sulle passerelle di Cali per 4 giorni hanno sfilato decine di modelle locali &#8211; perfette, in carne al punto giusto, come ai defil\u00e9 di Parigi, Milano, New York \u00e8 molto raro vederne &#8211; indossando capi della prossima Primavera\/Estate di Ferretti e Moschino (per lo pi\u00f9 ispirati al mondo latino) e una serie di pezzi d&#8217;archivio degli anni passati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0*******************************************************************************<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stupire o persuadere? Strategie di lancio di un nuovo stile nel settore della moda&#8221;: \u00e8 questo il tema di recenti studi condotti dai docenti bocconiani Irene Scopelliti, Paola Cillo, David Mazursky, i quali hanno preso in considerazione le modalit\u00e0 per accelerare l&#8217;accettazione del nuovo da parte del mercato e per introdurre innovazioni pi\u00f9 efficaci di altre. Mediante due ricerche sperimentali, i tre professori hanno cercato di fornire risposte oggettive (bench\u00e9 circoscritte al campo della percezione visiva), evidenziando in particolare l&#8217;importanza strategica delle decisioni in contesti dove il successo \u00e8 strettamente legato alla rapidit\u00e0 d&#8217;azione ed alla prontezza dei clienti nel recepire le novit\u00e0 di stile. Lo studio accademico ha mostrato, inoltre, che \u00e8 possibile migliorare la valutazione di un nuovo design nel settore moda esponendo il consumatore ad una versione &#8220;esagerata&#8221; del medesimo. Gli esiti delle ricerche di Scopelliti-Cillo-Mazursky sono pubblicati sulla rivista &#8220;Economia &amp; Management&#8221; del 17\/11\/2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0*****************************************************************************<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_23702\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 280px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Francesca_Liberatore_Inaugurazione_Roma.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-23702 \" title=\"Francesca_Liberatore_Inaugurazione_Roma\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Francesca_Liberatore_Inaugurazione_Roma-300x199.jpg\" alt=\"Francesca_Liberatore_Inaugurazione_Roma\" width=\"270\" height=\"179\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Francesca Liberatore Inaugurazione showroom Roma<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Battezzata la &#8220;enfant prodige&#8221; della moda, la 26enne Francesca Liberatore ha recentemente aperto il suo primo show-room a Roma nei pressi di Piazza del Popolo. La giovane stilista, che ha alle spalle solidi studi alla Central Saint Martins di Londra ed ha gi\u00e0 conseguito numerosi premi (tra cui il Next Generation 2009), ha iniziato l&#8217;avventura internazionale nel fashion system lavorando per brand come Viktor&amp;Rolf, Jean Paul Gaultier, Brioni, ed ora non solo insegna in varie scuole di moda a Milano (all&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera, allo IED, alla NABA), ma \u00e8 pure impegnata nel Fashion Project al Moulin Rouge (per cui ha lanciato una linea di foulard e magliette) e sta preparandosi a sbarcare in Russia, decisa ad espandere sempre pi\u00f9 l&#8217;attivit\u00e0 all&#8217;estero. Bench\u00e9 cos\u00ec giovane,la Liberatore\u00e8 alla sua quarta stagione sulle passerelle di Milano Moda Donna e ormai \u00e8 decisamente molto pi\u00f9 di una &#8221; brillante promessa&#8221;: la sua \u00e8 una moda fresca, pratica, di grande impatto e fascino per le immagini e le sensazioni che evoca, ispirate a mondi lontani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0*********************************************************************<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Coniugare la moda con la disabilit\u00e0 si pu\u00f2, e l&#8217;ha dimostrato egregiamente l&#8217;evento &#8220;Moda e disabilit\u00e0&#8221; svoltosi alla Cascina Bellaria di Milano il 3 Dicembre scorso, Giornata Mondiale della Disabilit\u00e0, promosso da Atlha onlus. In particolare Atlha &#8211; l&#8217;Associazione Tempo Libero Handicappati che opera per favorire la pi\u00f9 ampia integrazione sociale delle persone disabili (Presidente Onorario \u00e8 la top-model Naomi Campell) &#8211; con Laura Boerci ha organizzato la tavola rotonda &#8220;La normalit\u00e0 della bellezza nella moda, tra canoni e diversit\u00e0&#8221;, in cui si \u00e8 ragionato su come la moda possa usare la sua energia creativa ed il suo spirito provocatorio per valorizzare ogni diversit\u00e0. Non \u00e8 mancata una sfilata con modelli e modelle disabili che hanno indossato abiti &#8220;senza barriere&#8221;, casual, comodi e belli, oltre che di alta qualit\u00e0, realizzati tenendo conto delle personali esigenze delle singole persone. Cos\u00ec, \u00e8 stata lanciata una vera sfida etica al mondo fashion, sensibilizzandolo all&#8217;istanza di avvicinarsi ai bisogni di tutti, aprendo nuove opportunit\u00e0 su mercati finora inesplorati e quindi stimolando interessanti sviluppi economici. Come ha dichiarato il Presidente di Atlha Lino Brundu, &#8220;La moda abbia il coraggio di rispecchiare una societ\u00e0 che comprende anche le persone con diversit\u00e0, le quali vogliono viaggiare e divertirsi e vestire alla moda&#8221;. L&#8217;iniziativa ha consentito pure di visitare la mostra fotografica &#8220;La Femminilit\u00e0 \u00e8 donna&#8221; di Cinzia Rossetti (in collaborazione con l&#8217;Associazione &#8220;Cinzia per Botticino&#8221;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">********************************************************************<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_23705\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/cid_391C20E3-D047-46F5-9274-5A939AD9AC82@vbn_inter-touch.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-23705\" title=\"Event: (id=60644) Coats! Max Mara,60 Years Of Italian FashionLocation: Moscow State Historical Museum\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/cid_391C20E3-D047-46F5-9274-5A939AD9AC82@vbn_inter-touch-300x199.jpg\" alt=\"Evento a Mosca\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">&#8220;Coats!&#8221; Mostra Max Mara a Mosca courtesy Max Mara<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Coats!&#8221;, la mostra itinerante che ripercorre i 60 anni di storia di Max Mara, prestigioso gruppo industriale del fashion system italiano, fa tappa al Museo Lenin di Mosca, dopo essere sbarcata nei mesi scorsi a Berlino, Pechino e Tokyo. Curata da Adelheid Rasche, direttrice della Sammlung Modebild di Berlino, la rassegna ora si propone di raggiungere i mercati pi\u00f9 emergenti e dinamici per raccontare i valori di uno tra i pi\u00f9 importanti marchi del made in Italy attraverso le idee creative, i capi d&#8217;abbigliamento, le immagini che ne costituiscono il patrimonio ideale e materiale. L&#8217;esibizione ruota attorno al capospalla per eccellenza, quel cappotto che concentra in s\u00e9 molteplici significati: la Rasche lo definisce &#8220;la prosecuzione pi\u00f9 intima della nostra casa, la nostra pi\u00f9 morbida corazza&#8221;, ricordando che Flaubert lo descriveva come &#8220;una carezza che non solo ci protegge per strada, ma ci illumina come una vetrina ambulante agli occhi dei passanti&#8221;. In effetti, il cappotto di Max Mara \u00e8 un indumento iconico che concentra in s\u00e9 tutta l&#8217;artigianalit\u00e0, la passione per i tessuti, l&#8217;amore per il dettaglio, di persone dalle forti radici, a cominciare dal fondatore Achille Maramotti, che negli anni &#8217;50 da Reggio Emilia lanci\u00f2 al mondo la sua &#8220;visione&#8221;, fondata sull&#8217;idea di applicare i metodi di produzione americana al buon gusto ed alle stoffe made in Italy. Nell&#8217;ambito della mostra grande rilievo \u00e8 dato al &#8220;mitico&#8221; modello 101801 (disegnato nel 1981 da Anne Marie Beretta), perfetto perch\u00e9 rappresenta il trionfo della neutralit\u00e0 e, in quanto tale, \u00e8 diventato un classico dell&#8217;eleganza italiana.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23700?pdf=23700\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Curiosando qua e l\u00e0\u00a0&#8221; di Sonia Sbolzani raccoglie eventi nazionali e internazionali non solo curiosi, ma anche interessanti; eventi dove stilisti italiani hanno esibito l&#8217;eccellenza del Made in Italy; ci informa di nuove ricerche; ci parla di stilisti emergenti e di aziende consolidate che celebrano il loro prodotto.  <\/p>\n","protected":false},"author":228,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1974],"tags":[4030,4029,4028,4026,4025,834,4027,4020,4023,2270,4022,194,4021,193,2593,4024],"class_list":["post-23700","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-in-breve","tag-60-anni-di-storia-di-max-mara","tag-coats","tag-la-femminilita-e-donna","tag-moda-e-disabilita","tag-stupire-o-persuadere","tag-alberta-ferretti","tag-atlha","tag-cali-exposhow","tag-david-mazursky","tag-francesca-liberatore","tag-irene-scopelliti","tag-max-mara","tag-moda-nei-paese-sudamericani","tag-moschino","tag-paola-cillo","tag-strategie-di-lancio-di-un-nuovo-stile-nel-settore-della-moda"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23700"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/228"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23700"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23700\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23707,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23700\/revisions\/23707"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23700"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23700"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23700"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}