{"id":23757,"date":"2011-12-15T18:28:31","date_gmt":"2011-12-15T16:28:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=23757"},"modified":"2012-01-15T21:14:25","modified_gmt":"2012-01-15T19:14:25","slug":"milano-fashion-global-summit-la-cina-alla-ribalta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/milano-fashion-global-summit-la-cina-alla-ribalta\/","title":{"rendered":"Milano Fashion Global Summit. La Cina alla ribalta"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_23760\" style=\"width: 234px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/images.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-23760\" class=\"size-full wp-image-23760  \" title=\"Palazzo Vecchio\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/images.jpg\" alt=\"Palazzo Vecchio Sala dei 500 -\" width=\"224\" height=\"144\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-23760\" class=\"wp-caption-text\">Palazzo Vecchio Sala dei 500 - Milano Fashion Global Summit 2011<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conquistare il consumatore cinese con il lifestyle italiano. Conoscere il mercato cinese, comunicare il brand in modo significativo per i cinesi, avere una forte rete distributiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste le indicazioni pi\u00f9 generiche emerse durante la decima edizione del<strong>\u00a0 <em>Milano Fashion Global Summit<\/em><\/strong>. Si tratta di un importante\u00a0 appuntamento internazionale dedicato al mercato della moda e del lusso organizzato da Class Editori in collaborazione con la Camera Nazionale della Moda Italiana, The Wall Street Journal Europe e Bank of America &#8211; Merrill Lynch.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;edizione di quest&#8217;anno svoltasi a Firenze il 13 dicembre appena trascorso nella sala dei 500 di Palazzo Vecchio, fa seguito a quella organizzata a Shanghai lo scorso anno che ha rappresentato un primo approccio significativo al mercato cinese. L&#8217;organizzazione degli interventi, panell doppi con la presenza di rappresentanti cinesi o almeno operatori occidentali in Cina, mantiene l&#8217;intento dichiarato nel titolo , <strong><em>Options of Luxury &#8211; The Voice of China: Evoluzione dei consumatori, style, produzione, distribuzione e investimenti<\/em><\/strong>. Si \u00e8 trattato quindi di ascoltare la voce della Cina per &#8220;incoraggiare le imprese italiane ad esportare di pi\u00f9 verso i\u00a0 Paesi asiatici e in particolare verso la Cina\u00a0 che continua a crescere grazie a una demografia \u00a0favorevole e rappresenta quindi un mercato molto importante per le aziende italiane&#8221; con parole di <strong>Luigi Gubitosi<\/strong>, Bank of America Merrill Lynch Italy Country Executive &amp; He ad of Corporate and Investment \u00a0Banking. Ma \u00e8 stato ugualmente interessante ascoltare le testimonianza di chi gi\u00e0 in Cina sta operando ed \u00e8 quindi buon conoscitore del mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Catherine Cai<\/strong> vicepresidente delle operazioni in Cina della Merryll Lynch ha evidenziato che la Cina \u00e8 attualmente al terzo posto dei mercati mondiali del lusso, dopo l&#8217;Europa e Usa, ma, \u00a0afferma categoricamente, sta crescendo come sta crescendo la qualit\u00e0 dei loro prodotti e il livello di vita generale, quindi \u00a0nel giro di pochi anni potrebbe essere in grado di occupare il primo posto.&#8221;Cina e Italia condividono molte sinergie: noi forniamo un mercato importante e voi un prodotto che noi amiamo&#8221;. Avverte per\u00f2 che il mercato cinese \u00e8 difficile, non solo per la lingua, ma perch\u00e9 un Paese particolare ed \u00e8 fondamentale avere partner locali per capire il tessuto locale.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_23763\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 213px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Hong-Kong.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-23763  \" title=\"Hong Kong\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Hong-Kong.jpg\" alt=\"Hong Kong\" width=\"203\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Hong-Kong.jpg 225w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Hong-Kong-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Hong-Kong-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Hong Kong<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La peculiarit\u00e0 culturale, geografica e strutturale del Paese rendono importanti \u00a0le operazioni che SMI ha compiuto a favore delle aziende di medie dimensioni che vogliono penetrare in Cina. &#8220;Con la Cina &#8211; ha detto <strong>Michele Tronconi<\/strong> Presidente di Sistema Moda Italia- era necessario innanzi tutto passare dal considerarla una fabbrica a considerarla un mercato. Era necessario dialogare. Abbiamo aperto un ufficio, rivelatosi utilissimo quando si \u00e8 chiuso l&#8217;ICI-\u00a0 a Shanghai in lingua cinese, con il fine di capire le fiere dove presentarsi, capire la distribuzione&#8221;. Ma aggiunge\u00a0 ed \u00e8 un utile suggerimento rivolto a chi si occupa di Turismo: non \u00e8 sufficiente portare l&#8217;Italia in Cina, \u00e8 necessario portare i compratori in Italia per far capire il nostro &#8220;bello&#8221;, tutto ci\u00f2 che c&#8217;\u00e8 dietro un manufatto italiano che non \u00e8 solamente un prodotto, ma l&#8217;espressione di uno stile di vita. Il punto di vista di <strong>Raffaello Napoleoni<\/strong> CEO Pitti Immagine \u00e8 positiva &#8220;i compratori cinesi sono aumentati molto negli ultimi anni e molti vengono anche per imparare e studiare la qualit\u00e0 del made in Italy&#8221;, ma afferma, \u00e8 importante per le fiere internazionali \u00a0come Pitti adottare un approccio di scouting per far incontrare l&#8217;offerta italiana della piccola e media azienda con le esigenze dei centri commerciali cinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esaminiamo allora il quadro che i vari relatori hanno offerto del mercato cinese anche da un punto di vista geografico e non solo economico. Attualmente si stima\u00a0 che il 20% del mercato globale \u00e8 in Cina, ma come abbiamo visto \u00e8 un mercato in forte espansione. <strong>Michele Norsa<\/strong> CEO &amp; Group Managing Director di Salvatore Ferragamo, sostiene che nel 2015 pu\u00f2 raggiungere i 28 miliardi di dollari: quindi un mercato molto promettente. Un Paese in crescita , da un punto di vista demografico: ci sono 150 citt\u00e0 con oltre 1 milione di abitanti; in crescita come livello di vita, in modo particolare i miliardari cinesi afferma sempre Catherine Cai &#8220;sono quelli che al mondo crescono di pi\u00f9 per numero, e tutti loro amano il lusso e lavorano duramente per poterselo permettere\u00bb.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_23764\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 204px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Shanghai.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-23764 \" title=\"Shanghai\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Shanghai.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"259\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Shanghai<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma per affrontare questo mercato lo hanno ripetutamente sottolineato tutti i relatori -anche cinesi- \u00e8 necessario avvalersi di partner cinesi: conoscerne la geografia, la cultura, il contesto gi\u00e0 esistente. Il suggerimento \u00e8 autorevole, viene da <strong>Xing HePing,<\/strong> vicepresidente del comitato scientifico per i centri commerciali della Camera di Commercio Cinese. Ma ha aggiunto altri significativi consigli: tenere presente che si tratta di un vasto territorio con significative variet\u00e0 di; \u00a0\u00e8 diversa la corporatura tra Nord e Sud; diverso lo sviluppo tra Est ed Ovest; \u00e8 importantissima la rete di retail; ed \u00e8 utile sapere \u00a0che chi entra per primo in una piazza diventa pi\u00f9 importante; abbassare il livello del &#8220;lusso&#8221; per allargare il mercato, tenendo presente che la parola lusso non entra nell&#8217;ideologia cinesa, mentre un lavoro che miri ad innalzare a la qualit\u00e0 della vita \u00e8 un approccio che \u00e8 supportato del governo. Come abbiamo visto in questa linea si muove\u00a0 il Sistema Moda Italia, ma anche Camera della Moda -secondo quanto riferisce il presidente \u00a0<strong>Mario Boselli-<\/strong> che porter\u00e0 a Pechino a marzo 2012 Moda Showroom, con una delegazione di 30-40 aziende di media grandezza, marchi quindi che costano meno di quelli di altagamma gi\u00e0 presenti in molte ed importanti citt\u00e0 cinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che si tratti di un mercato difficile lo segnalano \u00a0anche i marchi che gi\u00e0 sono presenti e ci\u00f2 nonostante le ottime performans. Vale tra tutti quanto sottolineato da <strong>Davide Traxel <\/strong>\u00a0CEO di Chopard Italia che ha evidenziato una problematica marginale, ma significativa e cio\u00e8 la scarsa fidelizzazione di dipendenti per cui hanno dovuto affrontare il cambio di 62 unit\u00e0 all&#8217;anno a fronte di 6 in altri Paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come \u00e8 il consumatore cinese?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; un consumatore che va internazionalizzato, educato al bello italiano, a comprenderne il valore aggiunto. E&#8217; quanto ha cercato di fare Gucci, racconta <strong>Patrizio di Marco<\/strong>, Chairman &amp; CEO, Gucci \u00a0&#8220;Da tre anni abbiamo iniziato a comunicare l &#8216;autorevolezza e la storia di Gucci nel mondo della moda. Quello che vogliamo comunicare all&#8217;esterno sono l&#8217;expertise, l&#8217;artigianalit\u00e0, la tradizione e il lavoro che ci sono in ogni singolo capo&#8221;. Questo anche perch\u00e9 il livello di fedelt\u00e0 marchio del consumatore cinese non \u00e8 alto, anche se di fatto \u00e8 ancora legato al marchio . &#8220;Il consumatore cinese e&#8217; giovane&#8221;, aggiunge Norsa , &#8220;e&#8217; facoltoso, punta all&#8217;originalit\u00e0 e ha il timore del falso. Ha grande attenzione per il prezzo dei prodotti, e ha il desiderio di essere considerato un vip&#8221;. Un consumatore giovane che quindi usa internet e ci\u00f2 spiega la volont\u00e0 di Yoox, come ha raccontato il suo fondatore e\u00a0 AD <strong>Federico Marchetti<\/strong>, di operare in Cina con progetti di vendite on line pur con le difficolt\u00e0 che il mercato presenta.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_23762\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 253px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Foto1_web.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-23762    \" title=\"Foto1_web\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Foto1_web-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"243\" height=\"182\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">La Cina Moderna<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il consumatore cinese \u00e8 sensibilissimo alla comunicazione. Bisogna farsi conoscere, investire in comunicazione. \u00a0Michele Norsa ha ben evidenziato il risultato di Ferragamo dopo che \u00a0nel 2008 con un significativo evento \u00a0sono stati festeggiati gli 80 anni del gruppo a Shanghai. &#8220;In quel momento -dice-abbiamo acquisito capacit\u00e0 e visibilit\u00e0 che ci hanno permesso di portare la Cina al 20% del nostro fatturato. Abbiamo aperto 28 negozi negli ultimi 3 anni, e 10 nuovi progetti solo nel 2011&#8221;. \u00a0La cultura cinese necessita di una strategia di comunicazione ad hoc, lo ricorda <strong>Renzo Rosso<\/strong>, Chairman Diesel, che fa osservare che colpisce come usino i loghi pi\u00f9 grandi; \u00a0Norsa sottolinea per questa tematica la necessit\u00e0 di un packaging specifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, pur nelle difficolt\u00e0, sembrerebbe che il mercato cinese possa essere un punto di approdo significativo per l&#8217;industria italiana non solo del lusso, ma per tutte le aziende di moda e accessori di fascia media, specialmente se il livello di vita in Cina si innalza come tutto fa sperare.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23757?pdf=23757\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conquistare il consumatore cinese con il lifestyle italiano. 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