{"id":23774,"date":"2011-12-19T18:01:18","date_gmt":"2011-12-19T16:01:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=23774"},"modified":"2012-01-02T21:34:49","modified_gmt":"2012-01-02T19:34:49","slug":"farfalle-pensanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/farfalle-pensanti\/","title":{"rendered":"Farfalle pensanti"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_23781\" style=\"width: 205px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Copia-di-michela-marzano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-23781\" class=\"size-medium wp-image-23781   \" title=\"Copia  di michela-marzano\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Copia-di-michela-marzano-195x300.jpg\" alt=\"michela-marzano\" width=\"195\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-23781\" class=\"wp-caption-text\">Michela Marzano<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La filosofa romana Michela Marzano, nota anche al grande pubblico per aver sollevato in tv e sui giornali importanti questioni legate all&#8217;identit\u00e0 della donna ed alla sua rappresentazione mediatica, \u00e8 ormai uno degli intellettuali pi\u00f9 influenti di Francia (cos\u00ec \u00e8 stata definita dal quotidiano d&#8217;Oltralpe &#8220;Le Nouvel Observateur&#8221;), Paese in cui lavora insegnando Filosofia Morale all&#8217;Universit\u00e0 parigina &#8220;Ren\u00e9 Descartes&#8221;. La professoressa Marzano, che \u00e8 un&#8217;ottima divulgatrice capace di rendere accessibile a tutti una materia cos\u00ec complessa, ha approfondito la sua riflessione etica sulla fragilit\u00e0 della condizione umana e in particolare sul corpo, sulla sua carnalit\u00e0 e sull&#8217;immagine che occupa nella societ\u00e0 contemporanea. Curatrice del fondamentale &#8220;Dictionnaire du corps&#8221;, \u00e8 autrice di libri di notevole popolarit\u00e0 come &#8220;Sii bella e stai zitta&#8221;, in cui denuncia gli stereotipi che deformano i modelli femminili riducendo le donne ad essere schiave dell&#8217;apparenza e del consumismo, e l&#8217;ultimo pubblicato &#8220;Volevo essere una farfalla&#8221;, dove affronta il delicato tema dell&#8217;anoressia, disturbo di cui lei stessa \u00e8 stata vittima. Michela Marzano ci ha concesso un&#8217;interessante intervista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) <em>Lei ha dichiarato di avere strutturato la sua filosofia a partire dalla personale esperienza dell&#8217;anoressia. Pu\u00f2 spiegarsi meglio?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come diceva Hannah Arendt, la filosofia non pu\u00f2 accontentarsi di un pensiero sterile e astratto. Per dire qualcosa del mondo in cui si vive, la filosofia deve partire da quello chela Arendtchiama l&#8217;evento, ossia tutto ci\u00f2 che accade, ci attraversa, ci sconvolge. Nel mio caso, l&#8217;evento che mi ha spinto ad interrogarmi sul senso della vita \u00e8 stato l&#8217;anoressia, questo sintomo terribile che esprime la sofferenza di coloro che non riescono a sottrarsi al giudizio altrui, che sono pronti a dimenticarsi di chi sono pur di corrispondere alle aspettative degli altri. Ecco perch\u00e9 l&#8217;anoressia \u00e8 stato il punto di partenza dei miei studi sull&#8217;etica, che ha come unico scopo quello di proteggere l&#8217;estrema vulnerabilit\u00e0 della condizione umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) <em>L&#8217;anoressia ha origine dal senso di vuoto, di abbandono, di amore negato, di mancato riconoscimento che molte giovani donne percepiscono attorno a s\u00e9 (e quindi dentro di s\u00e9), soprattutto in ambito familiare. Perch\u00e9 alcune riescono ad elaborare questo travaglio senza apparenti conseguenze, mentre altre lo vivono come una condizione infamante per cui decidono di auto-punirsi fisicamente?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si \u00e8 sperimentato il vuoto, l&#8217;amore negato o il mancato riconoscimento, ci sono sempre delle conseguenze. Anche se poi queste conseguenze non si traducono sempre negli stessi sintomi. L&#8217;anoressia \u00e8 uno dei tanti sintomi che esprime questo malessere. Ma ce ne sono altri. \u00c8 difficile vivere come se non fosse successo nulla. Se non si \u00e8 imparata la gioia, perch\u00e9 nessuno ce la ha insegnata, il percorso che ci porta a scoprirla \u00e8 sempre lungo e complesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) <em>L&#8217;illusione che l&#8217;anoressia d\u00e0 di poter controllare tutto e tutti, di bastare a se stessi ovvero di poter essere autonomi dagli altri sotto ogni aspetto, emozioni comprese, porta la persona ad isolarsi. Si verifica sempre questo circolo vizioso o pu\u00f2 assumere altre modalit\u00e0?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando ci si illude di poter essere completamente indipendenti da tutti e da tutto, il risultato \u00e8 sempre lo stesso: la solitudine. Anche se per trovarsi prigionieri della solitudine non si deve per forza passare attraverso l&#8217;incubo dell&#8217;anoressia. Ma la solitudine \u00e8 sempre un incubo, anche quando assume forme e modalit\u00e0 differenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) <em>Perch\u00e9 l&#8217;anoressia interessa sempre pi\u00f9 anche i maschi?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 il bisogno di essere amati \u00e8 universale. Riguarda tutti. E se non si \u00e8 stati accettati per quello che si era da bambini, allora il controllo di s\u00e9 e della propria immagine \u00e8 una reazione che possono avere non solo le donne, ma anche gli uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5) <em>Secondo Lei, l&#8217;eccessiva magrezza imperante nella moda \u00e8 unicamente indotta dai diktat delle passerelle o pu\u00f2 ricollegarsi al fenomeno dell&#8217;anoressia pi\u00f9 in generale?<\/em><\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_23782\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 170px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/michela-marzano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-23782   \" title=\"michela-marzano\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/michela-marzano-200x300.jpg\" alt=\"michela-marzano\" width=\"160\" height=\"240\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Cover del libro di Michela Marzano<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Coloro che lavorano nel mondo della moda hanno tendenza a dire che un corpo magro \u00e8 un &#8220;corpo-moda&#8221;, cio\u00e8 un corpo capace di far risaltare da un punto di vista estetico alcuni abiti e vestiti. Poco importa, poi, se alcune ragazze si trovano prigioniere dell&#8217;anoressia. Molti pensano che si tratti solo di un problema collaterale che non ha niente a che vedere con la moda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6) <em>Perch\u00e9 la moda, se da un lato esalta il corpo femminile vestendolo di abiti splendidi, dall&#8217;altro lo svilisce riducendolo a un mero manichino pelle e ossa?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 il corpo che viene esaltato \u00e8 il &#8220;corpo-moda&#8221;, che non ha pi\u00f9 niente a che vedere con la realt\u00e0 del corpo delle donne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">7<em>) Malgrado le lodevoli iniziative di alcuni stilisti che hanno elevato le taglie nelle loro sfilate, scegliendo modelle pi\u00f9 in carne, stenta a diffondersi un paradigma di donna-donna. Secondo Lei, il mercato gioca un ruolo in tutto questo?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mercato, ormai lo sappiamo bene, gioca sempre un ruolo importante. Ma dietro questo fenomeno, c&#8217;\u00e8 anche un&#8217;ideologia ben precisa, quella del &#8220;controllo&#8221;: chi \u00e8 capace di controllare il proprio peso, \u00e8 considerato come capace di controllare anche la propria vita; e chi si controlla, \u00e8 un &#8220;vincente&#8221;. Naturalmente \u00e8 un&#8217;ideologia folle, perch\u00e9 ormai sappiamo bene che pi\u00f9 si cerca di controllare tutto, pi\u00f9 tutto sfugge al controllo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">8) <em>Corpi tatuati, forati, palestrati, dopati, siliconati, scolpiti dal bisturi&#8221;\u00a6 Perch\u00e9 oggi pi\u00f9 che mai non riusciamo ad accettare il nostro corpo cos\u00ec come la natura ce l&#8217;ha donato? Perch\u00e9 la donna, in particolare, accetta di violare se stessa per compiacere canoni estetici altrui?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 si pensa che compiacendo i canoni estetici altrui, si otterr\u00e0 visibilit\u00e0 e successo. E ci si illude che la visibilit\u00e0 e il successo siano dei succedanei dell&#8217;amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">9<em>) Come si risolve quello che Lei ha definito &#8220;l&#8217;enigma del desiderio&#8221;? Dove troviamo l&#8217;Edipo contemporaneo?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il desiderio \u00e8 sempre qualcosa di misterioso. Il problema \u00e8 accettarlo. Sapere che non lo si pu\u00f2 controllare. E che non \u00e8 perch\u00e9 si desidera una persona, che questa persona automaticamente ci desidera. Anzi. Tanto pi\u00f9 che l&#8217;oggetto del nostro desiderio non lo si pu\u00f2 mai &#8220;possedere&#8221; del tutto. \u00c8 solo quando si accetta di convivere con quel vuoto che ci portiamo tutti dentro, perch\u00e9 a tutti manca sempre qualcosa, che si possono poi costruire delle relazioni umani autentiche e soddisfacenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">10) <em>Lei \u00e8 anche autrice del best-seller &#8220;Sii bella e stai zitta&#8221;. Ai nostri giorni, secondo Lei, a chi giova di pi\u00f9 l&#8217;immagine di una &#8220;bella senz&#8217;anima&#8221;?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tutti coloro che hanno il potere e che non hanno nessuna intenzione di condividerlo. Avere a che fare con delle persone belle e silenziose, \u00e8 il miglior modo di controllarle e sfruttarle, senza che nessuno si ribelli.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23774?pdf=23774\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;intervista che Michela Marzano ha concesso alla nostra redattrice Sonia Sbolzani, tocca un tema che interessa anche la moda, spesso accusata di essere una delle cause dell&#8217; anoressia. La domanda che spesso viene da porsi -e cos\u00ec \u00e8 stata formulata alla filosofa romana oramai di adozione francese-,  \u00e8 la seguente: l&#8217;eccessiva magrezza imperante nella moda \u00e8 unicamente indotta dai diktat delle passerelle o pu\u00f2 ricollegarsi al fenomeno dell&#8217;anoressia pi\u00f9 in generale?<\/p>\n","protected":false},"author":228,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1973],"tags":[4073,4074,4072,1862,1864,2827],"class_list":["post-23774","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-intervistiamo-chi","tag-dictionnaire-du-corps","tag-sii-bella-e-stai-zitta","tag-volevo-essere-una-farfalla","tag-anoressia","tag-corpo","tag-michela-marzano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23774"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/228"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23774"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23774\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23783,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23774\/revisions\/23783"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}