{"id":23788,"date":"2011-12-22T13:11:38","date_gmt":"2011-12-22T11:11:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=23788"},"modified":"2012-01-02T15:00:27","modified_gmt":"2012-01-02T13:00:27","slug":"shopping-in-italy-bric-do-it-better","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/shopping-in-italy-bric-do-it-better\/","title":{"rendered":"Shopping in Italy: BRIC do it better"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_23792\" style=\"width: 220px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/italia-comes-to-you-1317390193.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-23792\" class=\"size-medium wp-image-23792 \" title=\"italia-comes-to-you-1317390193\" src=\"\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/italia-comes-to-you-1317390193-300x277.jpg\" alt=\"&quot;Italia comes to you&quot; in Brasile\" width=\"210\" height=\"194\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-23792\" class=\"wp-caption-text\">&quot;Italia comes to you&quot; in Brasile<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ve ne siete accorti? Ai BRIC (Brasile, Russia, India, Cina) il lusso italiano piace da impazzire. Infatti, pare proprio che ad attrarre i turisti stranieri nel Belpaese non siano pi\u00f9 solo le bellezze artistiche e paesaggistiche, bens\u00ec le opportunit\u00e0 di shopping di gioielli, orologi, abiti, calzature, accessori, ecc. nelle boutique pi\u00f9 prestigiose delle maggiori citt\u00e0. A Milano, ad esempio, Via Montenapoleone (su cui si affacciano molte vetrine di marchi haut-de-gamme) ben l&#8217;80% degli acquisti \u00e8 ad opera di stranieri; si pensi che da sola questa strada rappresenta un quarto dello shopping turistico del capoluogo lombardo! Non a caso gi\u00e0 da qualche tempo alcuni brand stanno sperimentando con successola MontenapoleoneCard, che permette agli acquirenti stranieri di prodotti di lusso di beneficiare del rimborso immediato dell&#8217;Iva, con un bonus supplementare del 15%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A catalizzare l&#8217;interesse dei turisti, oltre alle storiche vie del lusso, sono sempre pi\u00f9 anche gli outlet con i loro sconti, che risultano irresistibili in particolare per i Cinesi e i Russi. Questi, anzi, non esitano a &#8220;fare una capatina&#8221; in Italia esclusivamente per ragioni di shopping, tanto che alcuni tour operator hanno gi\u00e0 inserito nei loro pacchetti di viaggio le destinazioni di spacci aziendali e &#8220;cittadelle&#8221; a prezzi ribassati (dove la spesa tax free \u00e8 cresciuta addirittura del 66%, secondo i dati di Global Blue).<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_23791\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 216px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/italia_comes_to_you_pietroburgo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-23791 \" title=\"Italia comes to You Russia San Pietroburgo\" src=\"\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/italia_comes_to_you_pietroburgo-258x300.jpg\" alt=\"&quot;Italia comes to you&quot; a San Pietroburgo\" width=\"206\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/italia_comes_to_you_pietroburgo-258x300.jpg 258w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/italia_comes_to_you_pietroburgo.jpg 310w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">&#8220;Italia comes to you&#8221; in Russia<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">A recitare la parte del leone negli acquisti di lusso sono, come abbiamo gi\u00e0 rilevato, soprattutto i Russi ed i Cinesi, ma a costoro vanno aggiunti pure i Brasiliani (o meglio, le Brasiliane) le cui compere sembrano controbilanciare egregiamente la latitante ripresa dei consumi interni, semmai ogni giorno pi\u00f9 languenti. Stando ai calcoli di Bain&amp;Co-Altagamma, l&#8217;incidenza degli stranieri sul nostro mercato del lusso \u00e8 pari al 20% e la prospettiva \u00e8 quella di un&#8217;ulteriore crescita (nel 2010 il fatturato totale dei luxury good in Italia era stato di 17,5 miliardi di euro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rapporto 2011 sullo shopping tax free (il quale consente agli acquirenti che non risiedono nel Belpaese di recuperare l&#8217;Iva sugli articoli comprati) elaborato da Global Blue al convegno di Altagamma (associazione che riunisce i principali produttori italiani di beni di gamma top) ha mostrato che l&#8217;acquisto di generi di lusso da parte di stranieri da Gennaio a Settembre \u00e8 aumentato del 31% rispetto all&#8217;anno precedente, raggiungendo la cifra di 3,5 miliardi di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scendendo in dettaglio, osserviamo che i Russi rappresentano circa il 28% della spesa tax-free in Italia, seguiti dai Cinesi che pesano per il 13%, mentre i Brasiliani si aggiudicano la percentuale del 4%, ma si attestano in forte crescita con performance record. Insomma, sono questi i turisti che ormai sembrano &#8220;far gola&#8221; pi\u00f9 di Americani e Giapponesi, sempre clienti forti, ma stabili, senza guizzi particolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se quindi \u00e8 vero che il lusso italiano \u00e8 potentemente trainato dagli &#8220;affluent&#8221; extraeuropei, va da s\u00e9 che il turismo deve essere incentivato maggiormente. Non \u00e8 facile, per\u00f2 &#8211; in un Paese in cui manca un vero hub, si investe in infrastrutture col contagocce, si stenta a risolvere il problema del blocco dei visti per Cinesi e Russi &#8211; riuscire a rendere citt\u00e0 come Firenze, Venezia, Milano, Roma leader dello shopping mondiale, anche se potenzialmente esse avrebbero non pochi requisiti per diventarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; allora indispensabile ripensare interamente il nostro Sistema-Paese per porre rimedio anche ad una questione come questa, destinata ad avere un&#8217;importanza cruciale per la sopravvivenza delle eccellenze del made in Italy.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_23790\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/1317350007_Ii36ygfheb.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-23790 \" title=\"1317350007\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/1317350007_Ii36ygfheb-300x219.jpg\" alt=\"&quot;Italia comes to you&quot; in Cina\" width=\"300\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/1317350007_Ii36ygfheb-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/1317350007_Ii36ygfheb.jpg 467w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">&#8220;Italia comes to you&#8221; in Cina<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scriveva la giornalista Paola Bottelli sul &#8220;Sole-24 Ore&#8221; il 19 Ottobre scorso: &#8220;Quando acquistano qui, i turisti dei mercati emergenti dribblano dazi doganali e tasse che zavorrano i prezzi nel negozio delle loro citt\u00e0. Per l&#8217;economia italiana sono una risorsa che va corteggiata dispiegando tutte le forze a disposizione. Secondo il rapporto &#8220;Around the world&#8221; di Hsbc, negli ultimi vent&#8217;anni i ricavi riferiti al turismo internazionale sono cresciuti pi\u00f9 velocemente del volume dei turisti: rispettivamente, +6,5% di aumento medio annuo rispetto al 3,9%. Il trend \u00e8 destinato a proseguire, anche grazie al fatto che il reddito medio nei Paesi emergenti \u00e8 ovviamente in aumento. E cos\u00ec &#8211; conclude l&#8217;analisi &#8211; la crescita della spesa del <em>leisure<\/em> anno su anno sar\u00e0 superiore a quella del Pil: rispettivamente, +4% e +3,2% nelle stime 2010, +4,9 e +3,5% l&#8217;anno successivo. Il tutto mentre, secondo World Travel and Tourism Council, i flussi dei viaggiatori saliranno del 5,2% nel 2011 e di un ulteriore 5% nel 2012. Ma nella classifica Unwto dello shopping nel mondo l&#8217;Italia nel 2010 era solo all&#8217;ottavo posto. Troppo poco per le nostre possibilit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ben vengano iniziative come &#8220;Italia comes to you&#8221; voluta dal Ministero del Turismo e promossa da Enit (Agenzia Nazionale del Turismo) per presentare il meglio dell&#8217;offerta turistica e produttiva italiana direttamente nei Paesi BRIC (Brasile, Russia, India, Cina), ma non basta. E&#8217; evidente che, seppur armati di buona volont\u00e0, progetti come questo fruttano poco se non sono supportati da efficaci strategie di investimento in adeguate infrastrutture grandi, medie e piccole. Il futuro del nostro lusso passa anche (e soprattutto) di qui.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23788?pdf=23788\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ve ne siete accorti? Ai BRIC (Brasile, Russia, India, Cina) il lusso italiano piace da impazzire. 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