{"id":24347,"date":"2012-01-27T14:08:29","date_gmt":"2012-01-27T12:08:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=24347"},"modified":"2012-01-27T14:08:29","modified_gmt":"2012-01-27T12:08:29","slug":"glamour","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/glamour\/","title":{"rendered":"Glamour"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_24349\" style=\"width: 202px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/greta-garbo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-24349\" class=\"size-medium wp-image-24349 \" title=\"greta-garbo\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/greta-garbo-240x300.jpg\" alt=\"greta-garbo\" width=\"192\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/greta-garbo-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/greta-garbo.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-24349\" class=\"wp-caption-text\">Greta Garbo<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Glamour \u00e8\u00a0 una delle parole usate pi\u00f9 impropriamente nel linguaggio della moda. Pochi sanno cosa realmente significhi, ancor meno ne conoscono la storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo l\u2019origine del termine agli scozzesi che non erano in grado di pronunciare correttamente la parola <em>grammar<\/em> (grammatica). Ebbene s\u00ec, glamour deriva proprio dall\u2019insieme di convenzioni che regolano un sistema linguistico!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Medioevo, solo pochi eletti conoscevano davvero l\u2019arte della scrittura e le sue regole; per tutti gli altri, la grammatica rappresentava qualcosa di oscuro, misterioso\u2026 quasi magico. Ben presto, il nome <em>grammar<\/em> o <em>gramery<\/em> venne dunque utilizzato per riferirsi ai libri d\u2019incantesimi e alle arti della stregoneria e dell\u2019occulto. In seguito gli scozzesi cambiarono la pronuncia da <em>gramery<\/em> a <em>glomery<\/em>, e il nuovo termine assunse il significato di un incantesimo vero e proprio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo allo scozzese Sir Walter Scott, nel 1830, l\u2019introduzione della parola glamour nel linguaggio letterario; nella sua opera \u201cLetters on Demonology and Witchcraft\u201d, parla di un fascino pericoloso che pu\u00f2 traviare gli innocenti. Il termine si diffuse ben presto in Inghilterra e la definizione di glamour come incantesimo, negromanzia venne riconosciuta universalmente. Approssimativamente un secolo dopo, nel 1930, il glamour acquist\u00f2 quello che ad oggi \u00e8 il suo principale significato: lo charme che possiede una persona (generalmente una donna).<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_24350\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 170px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/stega.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-24350 \" title=\"strega\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/stega-200x300.jpg\" alt=\"strega\" width=\"160\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/stega-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/stega.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Rituali di stregoneria<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu il cinema americano, soprattutto quello degli anni dal \u201930 al \u201950, a diffondere il concetto. Dive del calibro di Greta Garbo, Ingrid Bergman, Audrey Hepburn e Grace Kelly incarnano alla perfezione il concetto di glamour che, pur cambiando col tempo, mostra sempre una marcata continuit\u00e0: un\u2019allure ottenuta mixando bellezza, fascino, stile e seduzione. Tuttavia la parola continua a portare con s\u00e9 un\u2019aura di mistero e magia: non \u00e8 forse vero che quando vediamo qualcosa di bello e affascinante, ne restiamo incantati? Di una donna glamour ci attrae quel \u201cnon so che\u201d di intrigante, difficile da afferrare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ci\u00f2 che \u00e8 glamour non sempre \u00e8 di moda; il glamour \u00e8 soprattutto potere di seduzione. Nel saggio \u201cGlamour. Una storia al femminile\u201d, la scrittrice Carol Dyhouse racconta come il glamour rappresenti anche l\u2019audacia di fuggire dalle aspettative di una femminilit\u00e0 convenzionale, un desiderio di ribellione agli imperativi di genere, una ricerca di qualcosa fuori dall\u2019ordinario. Un sogno di metamorfosi femminile.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24347?pdf=24347\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Glamour \u00e8\u00a0 una delle parole usate pi\u00f9 impropriamente nel linguaggio della moda. Pochi sanno cosa realmente significhi, ancor meno ne conoscono la storia. Dobbiamo l\u2019origine del termine agli scozzesi che non erano in grado di pronunciare correttamente la parola grammar (grammatica). 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