{"id":24607,"date":"2012-02-10T16:52:12","date_gmt":"2012-02-10T14:52:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=24607"},"modified":"2012-02-15T12:51:12","modified_gmt":"2012-02-15T10:51:12","slug":"reggiseno-100-anni-di-grazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/reggiseno-100-anni-di-grazia\/","title":{"rendered":"Reggiseno: 100 anni di grazia"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_24608\" style=\"width: 220px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/12.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-24608\" class=\"size-medium wp-image-24608 \" title=\"12\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/12-300x224.jpg\" alt=\"Mary Phelps jacob\" width=\"210\" height=\"157\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-24608\" class=\"wp-caption-text\">Mary Phelps jacob<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">E pensare che all\u2019inizio l\u2019idea non ebbe molto successo! Sono passati 100 anni da quando la fantasiosa e intraprendente ereditiera americana Mary Phelps Jacob &#8211; a sua volta nipote del noto inventore Robert Fulton, a cui si deve il battello a vapore &#8211; cre\u00f2 il reggiseno (con tanto di brevetto), mal sopportando quella specie di armatura che era il corsetto all\u2019epoca (correva l\u2019anno 1912). Si trattava, in effetti, di una sorta di \u201cgentile imbracatura\u201d realizzata con fasce e fazzoletti, ben lungi dal preludere alla raffinata lingerie dei giorni nostri. Ne doveva scorrere di acqua sotto i ponti, superando moralismi e perbenismi, mode e lotte per l\u2019emancipazione, perch\u00e9 quindi si arrivasse agli attuali sensualissimi modelli push-up iper-performanti e super-confortevoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima immagine di quello che pu\u00f2 definirsi un antesignano del reggiseno era comunque gi\u00e0 apparsa su Vogue nel 1907 e si presentava come una \u201ctracolla\u201d fatta di pezze e nastri. Il suo nome era \u201cBrassi\u00e8re\u201d, poco suggestivo e piuttosto evocativo di una casta canotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco, a grandi linee croni-storiche, come si \u00e8 evoluto concettualmente questo \u201cmitico\u201d capo di biancheria: se negli anni Venti l\u2019algida Greta Garbo si ergeva a portabandiera dello stile alla gar\u00e7onne, fautore di un reggiseno il cui scopo precipuo era appiattire il petto (per ridurre le differenze di sesso il pi\u00f9 possibile), negli anni Trenta l\u2019avvento di fibre sintetiche elasticizzate come il nylon e il rayon permise di esaltare un po\u2019 pi\u00f9 la femminilit\u00e0, offrendo maggior agio, igiene e libert\u00e0 di movimento ad ogni donna, oltre a prezzi di gran lunga pi\u00f9 contenuti rispetto a quelli degli esemplari in seta. Iniziava a tramontare l\u2019idea del reggiseno come accessorio di mero contenimento e cominciava ad affermarsi il \u201cculto\u201d del seno prosperoso. Dopo il secondo conflitto mondiale, cos\u00ec, dilag\u00f2 ovunque il fenomeno delle maggiorate sulla falsariga delle pin-up a stelle e strisce, e pot\u00e9 trionfare il reggiseno \u201cVery Secret\u201d con i cuscinetti d\u2019aria, una specie di \u201cWonderbra\u201d ante-litteram. Del 1948 era il celebre \u201cRising Sun\u201d, anatomicamente conformato per alzare e modellare il petto in modo simmetrico (disegnato da Frederick Mellinger), ma gi\u00e0 nel1938, inverit\u00e0, l\u2019azienda Maidenform aveva brevettato i primi reggiseni con le coppe per esaltare la silhouette (in seguito la guerra, ovviamente, aveva raffreddato ogni spirito e iniziativa al riguardo).<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_24609\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 250px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Intimissimi-super-push-up.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-24609 \" title=\"Intimissimi-super-push-up\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Intimissimi-super-push-up-300x254.jpg\" alt=\"Reggiseno push-up\" width=\"240\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Intimissimi-super-push-up-300x254.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Intimissimi-super-push-up.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Reggiseno push-up<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni \u201950, per\u00f2, la vera rivoluzione nell\u2019intimo la port\u00f2 il tessuto di lycra, delicato e sottile, in grado di assicurare il massimo della piacevolezza sensoriale, mentre nel decennio successivo il reggiseno conobbe una fase di eclissi, relegato nel cono d\u2019ombra del femminismo \u2013 che ne fece fal\u00f2 pubblici accusandolo di trasformare la donna in oggetto e di discriminarla sessualmente \u2013 e di una moda che voleva le modelle snelle e spigolose all\u2019inverosimile (si veda l\u2019inglese Twiggy, lieve e quasi \u201ctrasparente\u201d). Anche gli anni \u201970 non furono facili per le belle \u201ccurve\u201d, bench\u00e9 vedessero l\u2019ideazione del primo reggiseno senza cuciture. Tuttavia, l\u2019accessorio torn\u00f2 in auge negli \u201980 fino ad essere assunto ad emblema supremo della seduzione femminile. Allora il mercato lanci\u00f2 una miriade di modelli, in tessuti, colori, fantasie, forme, decori quanto mai diversi, comunque prestando attenzione costante a conciliare i requisiti del comfort con quelli dell\u2019estetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La definitiva consacrazione del reggiseno come \u201cicona culturale\u201d, tuttora in essere, si ebbe poi negli anni \u201990 con l\u2019arrivo del \u201creggiseno delle meraviglie\u201d (Wonderbra by Playtex), meglio noto come push-up, capace di donare generosamente a tutte le donne una taglia in pi\u00f9. Oggi sulla scena ha fatto irruzione quello che \u00e8 stato addirittura definito \u201csmart\u201d, il reggiseno \u201cintelligente\u201d, dotato di sensori che assecondano i movimenti muscolari; e poi si va dalla lingerie termoregolata all\u2019I-bra con lettore Mp3 incorporato. Il business \u00e8 quindi pi\u00f9 che mai florido, movimentando un fatturato annuo di centinaia di milioni di euro, con un manipolo di brand leader come Intimissimi, Triumph, Loveble, Playtex, Emmeci\/Infiore. Per non parlare di tutta la pubblicit\u00e0 e attenzione mediatica che vi ruota intorno, con toni per lo pi\u00f9 ammiccanti e provocatori (quando non francamente volgari, ci sia consentito commentare).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il reggiseno non \u00e8 solo il reggiseno, dunque. Questo capo intimo per eccellenza si rivela, in effetti, lo specchio fedele del lungo processo di evoluzione della figura femminile, dei cambiamenti nella moda, nel costume e nella societ\u00e0, nonch\u00e9 dei progressi nella tecnologia e, pi\u00f9 in generale, nella civilt\u00e0 contemporanea.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24607?pdf=24607\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E pensare che all\u2019inizio l\u2019idea non ebbe molto successo! 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