{"id":25227,"date":"2012-03-08T12:42:33","date_gmt":"2012-03-08T10:42:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=25227"},"modified":"2012-03-28T13:30:16","modified_gmt":"2012-03-28T11:30:16","slug":"in-oro-per-loro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/in-oro-per-loro\/","title":{"rendered":"In oro per l&#8217;oro"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_25231\" style=\"width: 168px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/OSCAR-2012-Lanvin.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-25231\" class=\"size-medium wp-image-25231\" title=\"OSCAR 2012 - Lanvin\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/OSCAR-2012-Lanvin-158x300.jpg\" alt=\"Maryl Streep agli Oscar 2012\" width=\"158\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/OSCAR-2012-Lanvin-158x300.jpg 158w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/OSCAR-2012-Lanvin.jpg 211w\" sizes=\"(max-width: 158px) 100vw, 158px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-25231\" class=\"wp-caption-text\">Maryl Streep agli Oscar 2012<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorremmo celebrare una donna, oggi. Una donna, donna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bella, intelligente, brava. Grande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Meritevole di essere arrivata dov\u2019\u00e8 e ricca ancora di molte promesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo avuto tutti modo di ammirarla durante la premiazione della notte degli Oscar e di notare la sua disinvoltura cos\u00ec fresca e spontanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non senza emozione ha dichiarato che \u201c\u2026quando realizzi di aver vinto \u00e8 come essere investiti da una luce bianca\u201d. Le crediamo \u201cin toto\u201d, certi del fatto che, pur aspettandoselo, il riconoscimento \u00e8 sempre una sferzata di energia. E mai scontato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stiamo naturalmente parlando di Meryl Streep, talentuosa fin dagli esordi e sempre pi\u00f9 traboccante di professionalit\u00e0; vera \u201csignora\u201d del cinema, fiera ma quasi timida nel suo garbato modo di ringraziare, con sincera generosit\u00e0, familiari, amici, colleghi. Una carezza a Viola Davis (per la quale aveva espresso il suo apprezzamento), una \u201ccorsetta\u201d su quel palco che, a detta di tutti, fa tremare le gambe e la voce anche ai veterani del mestiere, un\u2019esplosione di felicit\u00e0 mostrata attraverso gorgheggianti risatine e incontenibili sorrisi, un\u2019esclamazione rivolta al cielo (\u2026oh, my God!)\u2026\u2026\u2026.. E tutti in piedi, ad applaudire quella statuaria figura, \u00a0a sottolineare che, quando si ha davanti qualcuno davvero eccellente, non c\u2019\u00e8 posto che per la stima e il rispetto. Gli antichi greci veneravano la grandezza, attribuita a un dono divino, e ritenevano questa un esempio da imitare, non da demonizzare con ombrosi e cupi (ri)sentimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non abbiamo infatti rilevato note stonate tra le varie voci che si sono levate a commento della sua persona e della sua terza statuetta. Le uniche dissenzienti sono state quelle riguardanti il suo abbigliamento. Qualcuno ha avuto da dire per quel suo abito \u201ctutto d\u2019oro\u201d, arrivando a definirlo simile all\u2019involucro cartaceo di un noto cioccolatino. O come l\u2019imitazione, di cattivo gusto, del premio ambito -quasi ad evocarlo. Mah! Pu\u00f2 anche darsi, ma noi ci abbiamo visto dell\u2019altro. Ben altro.<\/p>\n<div id=\"attachment_25232\" style=\"width: 174px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/oscar1980pr022.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-25232\" class=\"size-medium wp-image-25232  \" title=\"oscar1979\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/oscar1980pr022-205x300.jpg\" alt=\"Meryl Streep agli Oscar 1979\" width=\"164\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/oscar1980pr022-205x300.jpg 205w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/oscar1980pr022.jpg 342w\" sizes=\"(max-width: 164px) 100vw, 164px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-25232\" class=\"wp-caption-text\">Meryl Streep agli Oscar1979<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo visto una magnifica creatura estrosa e raffinata al contempo. Avvolta dalla luce. Ironica e dotata della grazia di migliorare con gli anni, indifferente alla tendenza del \u201ctutte giovani e immobilizzate dal botox\u201d che, in quel mondo, le circuisce, quasi obbligandole a trasformare il proprio s\u00e9 in una bizzarra caricatura alla ricerca perenne di un elisir inesistente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci par di vederla mentre si \u201cindora\u201d tutta \u2013 a partire dai capelli biondi elegantemente raccolti- per apprestarsi a calcare quel tappeto rosso che, proprio come un \u201cfil rouge\u201d, accomuna passato e presente, testimone di bellezza e di bravura. S\u00ec, in un \u201cmonocromatico\u201d perfetto, dalla testa ai piedi, a omaggiare il pi\u00f9 nobile dei metalli e il pi\u00f9 prezioso dei colori. Oro, come il sole, come il grano (lei \u00e8 nata il 22 di giugno, in pieno solstizio estivo, \u00e7a va sans dire..). Oro, inattaccabile, simbolo di valore e di lealt\u00e0, definito come duttile, tenero, malleabile. Senza tempo. Dunque, nei suoi \u201canni d\u2019oro\u201d, quelli della piena maturit\u00e0, quelli in cui ha dimostrato di essere all\u2019altezza di ruoli \u201celevati\u201d insieme ad altri pi\u00f9 leggeri e disimpegnati, cosa scegliere se non lo splendore aureo, lo scintillio eclatante di una tinta che esalta la personalit\u00e0 di chi pu\u00f2 osare senza auto-compiacimento? Di chi pu\u00f2 permettersi di essere \u201ccorollario\u201d di un corollario? D\u2019altra parte si era presentata in mise \u201cPrada\u201d per la nomination de \u201cIl diavolo veste Prada\u201d, dimostrando un anticonformismo e una voglia di giocare davvero prorompenti! Non \u00e8 da tutti\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed ecco che per una straordinaria donna che si porta i suoi anni \u2013e la sua vita- con la giusta sicurezza e la giusta \u201cbaldanza\u201d, supportate da una solida fede per solidi valori (la sua famiglia numerosa, il suo amore monogamico, la sua amicizia manifesta, la sua solidariet\u00e0 coi compagni di lavoro, il suo impegno sociale), non possiamo che trovare, senza neppure troppo stupirci, solamente risvolti davvero \u201cbelli\u201d. Anche in questa sua contingente scelta di stile. Aldil\u00e0 dei giudizi personali.<\/p>\n<div id=\"attachment_25233\" style=\"width: 171px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/article-2106986-11EE8BC5000005DC-254_310x461.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-25233\" class=\"size-medium wp-image-25233  \" title=\"article\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/article-2106986-11EE8BC5000005DC-254_310x461-201x300.jpg\" alt=\"Meryl Streep agli Oscar 1982\" width=\"161\" height=\"240\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-25233\" class=\"wp-caption-text\">Meryl Streep agli Oscar 1982<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">E scopriamo che, dietro un\u2019apparente alterigia, quel suo abito Lanvin \u00e8 stato confezionato seguendo le linee guida del \u201cGreen Carpet Ghallenge\u201d \u2013GCC-, iniziativa nata dalla moglie di Colin Firth (altro \u201cregale\u201d protagonista, lo scorso anno), l&#8217;italiana Livia Giuggioli Firth, sostenitrice di una moda consapevole ed eco-compatibile. Dunque in fibra eco-certificata. Uno sfoggio sobrio, diremmo, pur se sfavillante. Come lei, d\u2019altronde. Lei, che ha in progetto, insieme ad altri, il \u201cMuseo di storia nazionale delle donne\u201d. Perch\u00e9, come ha dichiarato in un\u2019intervista, \u201cle donne hanno storie incredibili da raccontare, di cui non sappiamo nulla\u2026.\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bene, questa lady d\u2019oro che, grazie ad una lady di ferro, \u00e8 diventata tale per la terza volta (le altre due precedenti era in bianco accecante e nuovamente in oro, dunque sempre con un richiamo luminosissimo), accendendosi come una vera stella, l\u2019aspettiamo di nuovo al varco, nonostante la sua esclamazione profetica un po\u2019 negativa enunciata in mondovisione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel film, la \u201csua\u201d Margaret Thatcher, interpretata magistralmente e con grande veridicit\u00e0, ad un certo punto si reca dal medico per un controllo e, rivolgendosi a lui, dice: \u201cNon mi chieda come mi sento. Mi chieda cosa penso. Quello che pensiamo, diventiamo. Sono i principi a tenerci in piedi.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come non associare questo \u201cflash\u201d, mettendo insieme le cose, alla sorprendente poesia di un\u2019altra sorprendente donna scomparsa da poco, Wislawa Szymborska\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">VESTIARIO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cTi togli, ci togliamo, vi togliete<br \/>\ncappotti, giacche, gil\u00e8, camicette<br \/>\ndi lana, di cotone, di terital,<br \/>\ngonne, calzoni, calze, biancheria,<br \/>\nposando, appendendo, gettando su<br \/>\nschienali di sedie, ante di paraventi;<br \/>\nper adesso, dice il medico, nulla di serio<br \/>\nsi rivesta, riposi, faccia un viaggio,<br \/>\nprenda nel caso, dopo pranzo, la sera,<br \/>\ntorni fra tre mesi, sei, un anno;<br \/>\nvedi, e tu pensavi, e noi temevamo,<br \/>\ne voi supponevate, e lui sospettava;<br \/>\n\u00e8 gi\u00e0 ora di allacciare con mani ancora tremanti<br \/>\nstringhe, automatici, cerniere, fibbie,<br \/>\ncinture, bottoni, cravatte, colletti<br \/>\ne da maniche, borsette, tasche, tirar fuori<br \/>\n-sgualcita, a pois, a righe, a fiori, a scacchi- la sciarpa<br \/>\nriutilizzabile per protratta scadenza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi ci auguriamo che \u201cla sciarpa\u201d di Meryl abbia ancora tanto da svolazzare. Magari per giungere a toccare un\u2019altra meta, un altro record, quello della \u201cgrandissima\u201d Katharine Hepburn. Il film che la premi\u00f2 per la quarta volta si intitolava \u201cSul lago dorato\u201d\u2026\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dorato??? Guarda un po\u2019, che coincidenza\u2026..<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25227?pdf=25227\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vorremmo celebrare una donna, oggi. Una donna, donna. Bella, intelligente, brava. Grande. Meritevole di essere arrivata dov\u2019\u00e8 e ricca ancora di molte promesse. Abbiamo avuto tutti modo di ammirarla durante la premiazione della notte degli Oscar e di notare la sua disinvoltura cos\u00ec fresca e spontanea. Non senza emozione ha dichiarato che \u201c\u2026quando realizzi di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[939,3456,4430,4426,336,4429,335,4427,8685,8681,1817,4428,4431],"class_list":["post-25227","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-celebrita-con-stile","tag-eleganza-stile","tag-lanvin","tag-margaret-tatcher","tag-meryl-streep","tag-notte-degli-oscar","tag-oro","tag-oscar","tag-oscar-2012","tag-questioni-di-stile","tag-stile","tag-stile-celebrita","tag-the-iron-lady","tag-wislawa-szymborska"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25227"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25227"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25227\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25248,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25227\/revisions\/25248"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}