{"id":25268,"date":"2012-03-13T12:50:33","date_gmt":"2012-03-13T10:50:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=25268"},"modified":"2016-12-31T10:49:17","modified_gmt":"2016-12-31T08:49:17","slug":"argento-caldo-in-tavola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/argento-caldo-in-tavola\/","title":{"rendered":"Argento caldo in tavola"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_25269\" style=\"width: 220px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/img.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-25269\" class=\"size-medium wp-image-25269 \" title=\"img\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/img-300x224.jpg\" alt=\"Argenteria da tavola\" width=\"210\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/img-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/img.jpg 384w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-25269\" class=\"wp-caption-text\">Argenteria da tavola<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel mondo dell\u2019antiquariato l\u2019argenteria ha sempre occupato un posto speciale, conoscendo rari momenti di crisi. Tra gli oggetti antichi si celano molte notizie della storia, della societ\u00e0, dei costumi di un\u2019epoca, che si lasciano leggere dai nostri occhi se siamo abbastanza curiosi e attenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sfogliando certi patinati cataloghi vi troviamo, ad esempio, un articolo da tavola oggi totalmente desueto e dimenticato come il <em>cow creamer<\/em>, che era un piccolo contenitore per la panna a forma di mucca (!) per le mense pi\u00f9 raffinate. Pare che i primi modelli di <em>cow creamer<\/em> siano stati ideati in Olanda nella seconda met\u00e0 del XVII secolo e che poi si siano diffusi in altri Paesi europei, a cominciare dall\u2019Inghilterra. In questa mucca d\u2019argento, vuota internamente, la panna veniva introdotta da un\u2019apertura sul dorso, richiudibile con un coperchio incernierato. Per versare occorreva afferrare l\u2019animale per la coda (foggiata ad anello), mentre la panna fuoriusciva dalla bocca. Per la panna e per il latte esistevano, comunque, anche altri recipienti quali il <em>cream boat<\/em> (a forma di barchetta) e il <em>cream pail<\/em> (a forma di secchiello). Vi furono poi molte altre stoviglie d\u2019argento foggiate a mo\u2019 di animali, che incontrarono notevole successo, come le zuppiere a forma di gallina (con il pomolo del coperchio riproducente un pulcino) o le saliere, zuccheriere, porta dolci, centrotavola, ecc., tutti fatti a conchiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Settecento l\u2019argenteria da tavola era in auge, soprattutto in Inghilterra, non solo nelle case dei nobili e dei ceti benestanti, ma anche in quelle della borghesia cittadina. Impiegata a scopo prevalentemente ornamentale, raggiungeva vette di eccellenza in particolare nei vassoi massicci e poi in tazze, coppe, bricchi e brocche. Allora, nel Paese d\u2019Albione era gi\u00e0 diffusa da qualche decennio la tecnica di lavorazione dell\u2019argento <em>cut-card<\/em>, basata su motivi decorativi ritagliati a giorno da una sottile lamina che veniva poi applicata sul corpo dell\u2019oggetto. Divennero poi di moda temi caratteristici come le teste di leone che tenevano in bocca gli anelli fungenti da manici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Francia, d\u2019altro canto, l\u2019argenteria ebbe un periodo di grande fulgore negli anni napoleonici, quando sommi artisti come Odiot, Biennais e Auguste dettavano legge nell\u2019intera Europa, imponendo lo stile Impero. Col tramonto dell\u2019epopea bonapartista, furono gli Inglesi a riconquistare il primato, elaborando un loro stile denominato <em>Regency<\/em>, in riferimento agli anni della reggenza del principe di Galles per il sovrano Giorgio III. Vennero ricalcate vecchie tendenze, dal gotico al rococ\u00f2, senza dimenticare il grandioso neoclassico, stile quest\u2019ultimo per cui era specialmente rinomato Paul Storr.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019influenza degli argentieri d\u2019Oltremanica si fece sentire anche in alcuni centri di produzione italiani, soprattutto a Genova e in Sicilia (dove avevano sede rappresentanze commerciali di Sua Maest\u00e0).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019Ottocento, poi, il mercato dell\u2019argento venne letteralmente rivoluzionato dall\u2019invenzione del procedimento della galvanostegia ad opera di Richard Elkington, industriale metallurgico di Birmingham, il quale scopr\u00ec che era possibile ricoprire d\u2019argento il vasellame metallico mediante l\u2019elettroplaccatura. Gli oggetti argentati in questo modo, costando molto meno di quelli in argento massiccio, diedero un impulso straordinario alle vendite ed all\u2019attivit\u00e0 degli artigiani.<\/p>\n<div id=\"attachment_25270\" style=\"width: 220px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/100232-big-1-ZCN05030_2101104152155-1-.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-25270\" class=\"size-medium wp-image-25270 \" title=\"100232-big-1-ZCN05030_2101104152155-1-\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/100232-big-1-ZCN05030_2101104152155-1--300x300.jpg\" alt=\"Servizio da th\u00e8 in argento\" width=\"210\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/100232-big-1-ZCN05030_2101104152155-1--300x300.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/100232-big-1-ZCN05030_2101104152155-1--150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/100232-big-1-ZCN05030_2101104152155-1-.jpg 500w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/100232-big-1-ZCN05030_2101104152155-1--80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-25270\" class=\"wp-caption-text\">Servizio da th\u00e8 in argento<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al giorno d\u2019oggi l\u2019argenteria da tavola \u00e8 sempre richiesta ed i creatori hanno facolt\u00e0 di esprimersi secondo temi modernissimi o mediante richiami al passato, come conferma il ritorno di moda dei cosiddetti \u201coggetti focali\u201d, ossia elementi decorativi\u00a0 destinati a \u201cscaldare\u201d la tavola, soprattutto in inverno. In proposito, le suggestioni sono innumerevoli: si va dal vassoio scalda-vivande alimentato a torcetti di cera alla campana copri-piatto, dai fornellini ad alcool per la \u201cbagnacauda\u201d al vassoio a doppio fornello per servire la <em>raclette<\/em>, dal <em>wok<\/em> (la pentola cinese per la cottura a vapore) al portalampada conviviale. Sempre nel campo dei piccoli \u201cfuochi\u201d da tovaglia si propone oggi come curiosit\u00e0 del passato perfino la copia del cuoci-uova alla <em>coque<\/em> oppure un alberello bonsai d\u2019argento porta-frutta secca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un discorso a parte merita il revival della cioccolatiera argentata per il cosiddetto cioccolato fruttato (vale a dire cioccolato fuso in cui vengono intinti con apposite forchettine dei pezzetti di frutta da parte dei commensali), invenzione risalente niente meno che a Brillat Savarin nella Parigi del primo Ottocento, allora chiamata \u201cil cioccolato della notte contenta\u201d (perch\u00e8 conciliava una buona digestione e sogni felici).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le ultime novit\u00e0 in argento suggerite dall\u2019arte della tavola ricordiamo i \u201csimil-peltri\u201d da antico desco \u2013 brocche, anfore, saliere, boccali, coppe, piatti, vassoi, candelabri \u2013 ricostruiti su copie del passato. E come non citare, infine, gli eleganti porta <em>potpourri<\/em> che nel Settecento fecero la fortuna delle \u201cOrangeries\u201d di tutta Europa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, come era solito raccomandare alla sua governante il dottor Veron, celebre anfitrione parigino: \u201cRicordalo sempre, Sophie, da Ognissanti a Pasqua, quando apparecchi, quello che metti sulla tovaglia prima di tutto deve scaldare il cuore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cosa c\u2019\u00e8 di meglio dell\u2019argento per accendere un interno?<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25268?pdf=25268\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mondo dell\u2019antiquariato l\u2019argenteria ha sempre occupato un posto speciale, conoscendo rari momenti di crisi. 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