{"id":253,"date":"2007-05-02T21:44:55","date_gmt":"2007-05-02T19:44:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=253"},"modified":"2008-12-17T01:14:10","modified_gmt":"2008-12-16T23:14:10","slug":"il-colore-di-moda-il-nero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/il-colore-di-moda-il-nero\/","title":{"rendered":"Il colore di moda: il nero"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"general_text\"> <span class=\"summary\"><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"133\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/etro__c__dgp__n_20.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"133\" height=\"200\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Etro\/foto Davide Porro per Imore<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Qualcuno dice che le donne vestono di nero per pigrizia o per insicurezza. Perch\u00e9 sul nero puoi mettere tutto, non c&#8217;\u00e8 bisogno di pensare agli accostamenti di colori, agli accessori&#8221;\u00a6Per qualsiasi altra mise o colore c&#8217;\u00e8 bisogno di mettere la testa, di far lavorare la fantasia, di appellarsi al buon gusto. Con il rischio di sbagliare. Ma viene da interrogarsi. Perch\u00e9 gli stilisti lo propongono a regolari cadenze stagionali ? E perch\u00e9 tanto nero nelle collezioni autunno inverno 2007-2008 di Milano? Anche per loro bisogna ipotizzare pigrizia ed insicurezza? Quindi una caduta di creativit\u00e0 e il bisogno di sicurezza per non sbagliare la collezione?<\/span><\/span><!--more--><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><span class=\"article_text\"><br \/>\n<\/span><\/td>\n<td align=\"right\" valign=\"top\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span class=\"article_text\"> Nel XVI secolo vestire spagnolo era segno di eleganza. Ma nella Spagna di Carlo V e poi di Filippo II, il paradigma della moda \u00e8 rappresentato dal nero, quasi ad esprimere l&#8217;austerit\u00e0 e la potenza insieme del grande impero. Da allora il nero \u00e8 il colore dell&#8217;eleganza, dei momenti formali e importanti. Le parole black tie su un invito parlano di un evento importante dove l&#8217;uomo deve indossare lo smoking e la donna un abito lungo o corto molto elegante.<\/p>\n<p>Il nero trionfa negli armadi; pare che sia il colore pi\u00f9 indossato dalle donne.<\/p>\n<p>Le regole classiche del bon-ton dicono che il nero non andrebbe portato al mattino. Invece \u00e8 il colore di tutte le ore, di tutte le stagioni. Se si interrogano le donne sul perch\u00e9 il nero \u00e8 cos\u00ec amato rispondono invariabilmente: snellisce, non si sporca, si porta con tutti i colori, basta un accessorio di moda per rinnovare un capo nero acquistato la passata stagione.<br \/>\nQualcuno dice che le donne vestono di nero per pigrizia o per insicurezza. Perch\u00e9 sul nero puoi mettere tutto, non c&#8217;\u00e8 bisogno di pensare agli accostamenti di colori, agli accessori&#8221;\u00a6Per qualsiasi altra mise o colore c&#8217;\u00e8 bisogno di mettere la testa, di far lavorare la fantasia, di appellarsi al buon gusto, con il rischio di sbagliare. Con il nero non si sbaglia mai, ci si sente sempre a posto.<\/p>\n<p>Ma viene da interrogarsi. Perch\u00e9 gli stilisti lo propongono a regolari cadenze stagionali? E perch\u00e9 tanto nero nelle collezioni autunno inverno 2007-2008 di Milano? Anche per loro bisogna ipotizzare pigrizia ed insicurezza? Quindi una caduta di creativit\u00e0 e il bisogno di sicurezza, per non sbagliare la collezione?.<br \/>\n&#8220;A cosa servono gli analisti, se ci sono gli stilisti&#8221;, recita lo slogan inventato da una nota rivista. Ed allora a questo enigma risponde per tutti Christopher Bailey di Burberry che ha scelto il nero medioevale: &#8220;snellisce, \u00e8 un ottima base per gli accessori, \u00e8 sexy&#8221;.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"166\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/clips.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"166\" height=\"276\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Clips<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Bastano queste osservazioni a spiegare. il ritorno al nero.<br \/>\nSnellisce, quindi abbellisce; oppure pu\u00f2 dare l&#8217;illusione, a uno sguardo allo specchio, di essere pi\u00f9 sottile. Per\u00f2 nelle passerelle milanesi di febbraio &#8217;07 \u00e8 coniugato spesso con la forma a palloncino, o con un voluminoso pliss\u00e9, bello, ma appunto voluminoso. Ed allora la motivazione che snellisce non convince. Ma forse l&#8217;enigma non ha soluzione&#8221;\u00a6..<\/p>\n<p>E allora ispiriamoci a qualche sfilata.<\/p>\n<p>Domenica 18 febbraio ore 10 del mattino. Passerella Clips. Il primo passaggio \u00e8 una giacca con un gran collo poi un abitino, che senza alcun dubbio definiamo da cocktail, in velluto nero con una pioggia di cristalli e un profilo di pelliccia. Poi ancora nero da sera con ricami in argento. Sembra contraddire l&#8217;affermazione della cartella stampa che dichiara che le lancette scandiscono il tempo e i codici di eleganza della giornata: mattina, tardo pomeriggio, sera. Alla fine della sfilata capiamo, l&#8217;entrata voleva indicare l&#8217;elemento chiave della collezione. Il nero declinato su tubini, su abiti da coktail, su abiti da gran sera, oppure nelle gonne, o nel cardigan che accompagna un abito da sera corto, o nel pizzo che completa lo scollo delle mise pi\u00f9 notturne. Si tratta per\u00f2 di un nero reso luminoso dalla luce dei cristalli bianchi o iridescenti a pioggia sul tessuto o ad arricchire il corpino, le spalle. Oppure \u00e8 un nero smorzato da ricami in argento sul classicissimo tubino.<\/p>\n<p>Poi alle 11 nella sala Borgospesso le cose migliori che<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"207\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/luciano_soprani_001.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"207\" height=\"178\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Luciano Soprani: il pliss\u00e9<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Alessandro Turci per Luciano Soprani ci regala sono in nero, un nero denso. Alleggerito dalla plissettatura nell&#8217;abito da mezza sera con corpino e spalline di velluto nero brillante. La novit\u00e0 della collezione sta nel tessuto utilizzato per alcuni capi. Si tratta di un tessuto tecnico, studiato e prodotto in Giappone che grazie ad una lavorazione simile alla spalmatura assume lucentezza ed elasticit\u00e0. E&#8217; morbido al tatto e permette la costruzione di drappeggi verticali o del volume della linea a palloncino. Tutto rigorosamente nero.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"174\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/rocco_barocco.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"174\" height=\"267\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Rocco Barocco<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>E infine Rocco Barocco si lascia affascinare da orientalisti indocinesi e declina solo due colori beige e nero. Ancora nero, vinilico per il trench, intenso per le giacchine con il taglio pinguino che accompagnano le gonne pied-de-poul, per il cappottino bon ton. Non mancano il tubino nero variamente interpretato, il tailleur di velluto nero, con ricamo sul dorso di sapore orientale. Il nero lucido accompagna in righe verticali o orizzontali gli abiti da sera opachi.<\/p>\n<p>E cosa dire dei neri Armani, Bottega Veneta, Krizia, Etro ecc, ecc.<\/p>\n<p>Insomma nero s\u00ec, ma con aggiunta di altro: la luce dei cristalli, i ricami, la plissettatura.<br \/>\n<\/span><\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253?pdf=253\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualcuno dice che le donne vestono di nero per pigrizia o per insicurezza. Perch\u00e9 sul nero puoi mettere tutto, non c&#8217;\u00e8 bisogno di pensare agli accostamenti di colori, agli accessori&#8221;\u00a6Per qualsiasi altra mise o colore c&#8217;\u00e8 bisogno di mettere la testa, di far lavorare la fantasia, di appellarsi al buon gusto. Con il rischio di sbagliare. Ma viene da interrogarsi. Perch\u00e9 gli stilisti lo propongono a regolari cadenze stagionali ? E perch\u00e9 tanto nero nelle collezioni autunno inverno 2007-2008 di Milano? Anche per loro bisogna ipotizzare pigrizia ed insicurezza? 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