{"id":25373,"date":"2012-03-30T15:35:10","date_gmt":"2012-03-30T13:35:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=25373"},"modified":"2016-12-31T10:44:54","modified_gmt":"2016-12-31T08:44:54","slug":"diamantissimi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/diamantissimi\/","title":{"rendered":"Diamantissimi"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_25378\" style=\"width: 291px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/diamante-orloff.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-25378\" class=\"size-full wp-image-25378  \" title=\"diamante orloff\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/diamante-orloff.jpg\" alt=\"Orloff Diamond\" width=\"281\" height=\"179\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-25378\" class=\"wp-caption-text\">Orloff Diamond<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un omaggio all\u2019incanto della natura, ma anche a chi da essa ha saputo trarre il meglio con la perizia del lavoro: questo intendiamo proporVi nell\u2019articolo che state per leggere, in cui protagonisti assoluti sono i diamanti pi\u00f9 famosi di tutti i tempi. Passeremo in rassegna, quindi, alcune autentiche \u201copere d\u2019arte\u201d, gemme da sogno per le quali gioiellieri e tagliatori hanno svolto un ruolo importante apportandovi un tocco di \u201cmagica\u201d maestria\u00a0 che ne ha esaltato le pur altissime qualit\u00e0 naturali. E come \u00e8 facilmente intuibile, quando si tratta di oggetti eccezionali, spesso la storia reale si fonde con la leggenda e la fantasia, aprendo l\u2019orizzonte su personaggi comunque straordinari, siano essi sovrani o avventurieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Iniziamo il nostro originale percorso tra le preziose pietre dal misterioso quanto meraviglioso <strong>Orloff<\/strong>, pietra da 189.6 carati oggi conservata a Mosca nel Museo del Cremlino. Montata sullo scettro dell\u2019Imperatrice Caterina di Russia, che lo ricevette in dono come pegno d\u2019amore dal Conte Grigori Orloff, essa \u00e8 per lo pi\u00f9 avvolta nel mito, in quanto i dati certi sono relativi solo agli ultimi due secoli. In virt\u00f9 della sua inconfondibile forma \u201ca uovo di piccione tagliato a met\u00e0\u201d, l\u2019Orloff d\u00e0 adito a varie congetture sulla sua origine, senza escludere l\u2019identificazione con il <strong>Gran Mogol<\/strong>, il diamante indiano pi\u00f9 celebre al mondo, del quale tuttavia oggi si sono perse le tracce. Tale ipotesi sarebbe avvalorata non solo dalla sagoma e dalla struttura simile delle sfaccettature, ma anche dal fatto che la storia del Gran Mogol sembra non avere una fine, mentre quella dell\u2019Orloff sembra non avere un inizio. Il primo a raccontare del Gran Mogol in Europa fu il noto viaggiatore francese Jean-Baptiste Tavernier, che ne indic\u00f2 l\u2019appartenenza allo Sci\u00e0 Jahan. La gemma fu tagliata a Venezia da Ortensio Borgis nel 1650, ridotta da 787.5 carati a 279, con uno scarto tale che Borgis, il quale mirava con ci\u00f2 ad ottenere la massima brillantezza incurante del peso, venne addirittura multato. Da allora il Gran Mogol si \u00e8 come volatilizzato, mentre altrettanto enigmaticamente comparve l\u2019Orloff ad Amsterdam pochi decenni dopo. E la leggenda continua\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro dei diamanti pi\u00f9 singolari sulla Terra \u00e8 l\u2019<strong>Hope<\/strong>, di colore blu intenso come uno zaffiro, rinvenuto a Golconda in India agli inizi del Seicento. Le dicerie popolari lo dipingono come portatore di cattiva sorte, ma le sue vicende sono in realt\u00e0 legate solo a fasti ed a grandi personaggi. Il succitato Tavernier, che fu anche esperto collezionista di diamanti, lo vendette nel1669 a Luigi XIV per una caratura di 110.5, ma il Re Sole se ne stanc\u00f2 presto decidendo di sacrificarne la forma originaria. Da esso nacque una splendida pietra cuoriforme del peso di oltre 67 carati, battezzata \u201cGrand Bleu de France\u201d. Trafugato da un museo negli anni del Terrore dopo il crollo della monarchia, il prezioso oggetto non \u00e8 pi\u00f9 stato rivisto nella sua forma originale. Probabilmente venne tagliato e la gemma da 45 carati dipinta da Francisco Goya in un quadro raffigurantela Regina spagnola Maria Luisa potrebbe esserne parte. Inoltre, ai primi dell\u2019Ottocento sul mercato londinese fece la sua comparsa un enorme diamante blu, poi acquistato da Henry Philip Hope, dal quale prende oggi il nome. Rivenduto nel1910 a Cartier e quindi ad un\u2019ereditiera americana, \u00e8 stato infine acquistato da Henry Winston e donato allo Smithsonian Institute di Washington.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prediamo in considerazione adesso un\u2019altra pietra da \u201cmille e una notte\u201d: <strong>Idol\u2019s Eye<\/strong>, ovvero l\u2019occhio dell\u2019idolo, di 70.20 carati. La leggenda vuole che appartenesse al tesoro favoloso del Principe persiano Rahab, ma la sua prima apparizione documentata avvenne a Londra presso Christie\u2019s nel 1865. Gemma dalle rare sfumature celestine e di eccezionale limpidezza, fu trovata a Golconda a fine Seicento e due secoli pi\u00f9 tardi il Sultano Abd al-Hamid II, rapito dalla sua bellezza, volle conservarla incastonata nell\u2019occhio di un idolo a Bengasi, fino a quando, messo all\u2019asta e subito eclissatosi, ricomparve nel 1946 indossato dall\u2019eccentrica mecenate americana May Stanton, che se ne adornava in solitudine ogni mattina a colazione nella sua sfarzosa villa ispirata al Trianon di Versailles. Alla sua morte poi nel 1962, tutti i beni della Stanton, Idol\u2019s Eye compreso, furono battuti all\u2019asta a favore di associazioni benefiche.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_25384\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 263px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Regent.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-25384  \" title=\"Regent Diamond \" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Regent.jpg\" alt=\"Regent Diamond\" width=\"253\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Regent.jpg 281w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Regent-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Regent-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 253px) 100vw, 253px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Regent Diamond<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Regent<\/strong>: la storia di questa pietra da 140.50 carati che in origine ne pesava 410, \u00e8 indissolubilmente legata alla Francia. Dotata di trasparenza unica e di un delicato colore blu, fu rinvenuta nel 1701 a Golconda e portata in Europa dal Governatore inglese di Madras, Thomas Pitt, che dovette affrontare rocambolesche avventure durante il viaggio di ritorno in patria, tanto da dover giustificare l\u2019acquisto per lettera al Re. Due anni occorsero all\u2019abilissimo tagliatore Joseph Cope per rifinire la gemma, peraltro con risultati eccezionali. Pitt, ossessionato dall\u2019idea di un eventuale furto, non dorm\u00ec mai due notti di seguito sotto il medesimo tetto, finch\u00e8 logorato dalle preoccupazioni non decise di rinunciare al suo Regent, vendendolo a Luigi XV di Francia che lo elesse a simbolo della <em>grandeur<\/em> nazionale. Prediletta anche da Napoleone e dai suoi discendenti, la gemma ebbe per i Transalpini un valore \u201caffettivo\u201d tale che fu addirittura esclusa dalla vendita dei gioielli della corona nel 1887, anche se la sua stima era di due terzi l\u2019ammontare dell\u2019intera collezione. Scomparso da un Museo e fortunosamente ritrovato in una soffitta di Parigi, il Regent \u00e8 oggi esposto al Louvre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Splende some un Sole sulla Corona della Regina Madre ed \u00e8 parte del tesoro britannico dal 1849, anno di annessione del Punjab: \u00e8 lo straordinario <strong>Koh-I-Noor<\/strong>, Montagna di Luce nella traduzione, diamante da sempre considerato \u201cal di sopra di ogni prezzo\u201d, date anche le sue dimensioni, pari a 279 carati allo stato grezzo. Secondo una credenza ampiamente diffusa nel 1300, il possessore di tale gemma dal valore \u201cmistico\u201d sarebbe stato invincibile per potenza ed avrebbe addirittura governato il mondo. Anche la storia del Koh-I-Noor \u00e8 ricca di fascino e di mistero e se la mitologia fa risalire la sua origine a prima di Cristo, i documenti disponibili riguardano solo gli ultimi 250 anni. Appartenente ai sovrani Moghul in India nel Trecento, nel 1547 fu inviato in dono allo Sci\u00e0 di Amnednagar e, per vicende belliche, nel 1739 fin\u00ec nel bottino dello Sci\u00e0 di Persia Nadir assieme al famoso Trono del Pavone. Vedendolo, il sovrano persiano avrebbe appunto esclamato: \u201cKoh-I-Noor!\u201d. Nel 1850 la gemma fu poi consegnata nelle mani della Regina Vittoria, che la fece tagliare dal maestro Coster di Amsterdam per aumentarne la brillantezza. Nel 1937 il diamante venne definitivamente incastonato nella corona della Regina Madre ed \u00e8 tuttora visibile nel Museo della Torre di Londra.\u00a0 Pochi anni fa la celebre pietra \u00e8 anche salita alla ribalta della cronaca \u201cgiallo-rosa\u201d per la curiosa rivendicazione di essa da parte di un anziano scozzese che, proclamatosi discendente della dinastia Moghul, intendeva dimostrare la legittimit\u00e0 della sua pretesa sottoponendosi addirittura alla prova del DNA!<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_25380\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 280px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Great-Chrisantemum.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-25380  \" title=\"Great Chrisantemum Diamond \" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Great-Chrisantemum-300x203.jpg\" alt=\"Great Chrisantemum Diamond\" width=\"270\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Great-Chrisantemum-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Great-Chrisantemum.jpg 354w\" sizes=\"(max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Great Chrisantemum Diamond<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">In rapida sintesi, dopo aver passato in rassegna i pi\u00f9 celebrati diamanti del mondo, concludiamo con una panoramica su altri pezzi pregiatissimi e comunque molto noti: come non ricordare, ad esempio, due \u201comaggi d\u2019amore\u201d quali il <strong>Niarchos I<\/strong> (128.25 carati) a goccia, acquistato dall\u2019armatore greco Stavros Niarchos per la moglie Charlotte Ford, oppure il <strong>Taylor-Burton<\/strong> (69.42) donato nel 1967 da Richard Burton alla splendida moglie Liz Taylor? Potremmo poi citare lo strepitoso <strong>Cullinan II<\/strong> (317.40) di lucentezza senza eguali, incastonato nella corona inglese, che nel 1905 \u00e8 stato ricavato con altre 8 gemme da una pietra grezza sudafricana reputata la pi\u00f9 grande al mondo; il \u201ccolossale\u201d <strong>Cullinan I<\/strong> (530.20), tagliato a goccia, montato sullo scettro del Re d\u2019Inghilterra, tratto da una pietra di 3106 carati (quasi sei etti); lo <strong>Star of the East<\/strong> (100 carati) acquistato dal Re Faruk d\u2019Egitto; lo <strong>Star of the South<\/strong> (128.80), la cui fama \u00e8 legata alla sua casuale scoperta nel 1850 in Brasile da parte di una schiava che, grazie a questo colpo di fortuna, ottenne la libert\u00e0; il <strong>Lesotho I <\/strong>(71.73) estratto da una pietra di 601.25 carati rinvenuta fortuitamente nel 1967 dalla Signora Ramaboa, moglie di un cercatore, nello Stato africano del Lesotho appunto; il <strong>Great Chrysanthemum<\/strong> (104.15) a forma di goccia con 189 faccette, apprezzato anche per il suo fantastico color miele, che al taglio ha rivelato una pregiata tonalit\u00e0 marrone-dorata; lo <strong>Shah<\/strong> (88.70), avente sensibile valore storico ed oggi nel tesoro del Cremlino, unico sia per la bizzarra forma che per le tre iscrizioni finemente incise sui lati e recanti i nomi dei sovrani orientali che lo possedettero dalla fine del Cinquecento; il <strong>White Golgonda<\/strong> (102.70), cos\u00ec chiamato dal nome della miniera indiana di provenienza, di cui si dice essere il diamante pi\u00f9 perfetto, luminoso e straordinariamente bianco mai visto; il <strong>Queen Frederica<\/strong> di due soli carati, ma di notevole interesse, poich\u00e9 tagliato come portaritratti con inciso il profilo di Frederica Louise Wilhelmina, consorte di del primo Re d\u2019Olanda Guglielmo I; il mitico \u201cCorona della Luna\u201d, ovvero <strong>Taj-I-Mah<\/strong> (146) dal particolare taglio a rosa, custodito nella collezione del tesoro dell\u2019Iran..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E potremmo continuare nell\u2019elenco di altre meraviglie che, piccole o grandi che siano, ricche di storia e di valenze o meno, appartenenti a personaggi noti o meno, quando sono diamanti ben rifiniti, sono comunque degni di stima e ammirazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 25%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-25373 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Taylor-Burton.gif\" title=\"Diamante Taylor-Burton\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Taylor-Burton-150x150.gif\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Taylor-Burton\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption25387\"><span class=\"imagecaption\">Diamante Taylor-Burton<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Diamante Taylor-Burton regalo di R. Burton a E. Taylor<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Star-of-the-East.jpg\" title=\"Star of the East Diamond \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Star-of-the-East-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Star of the East Diamond\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption25386\"><span class=\"imagecaption\">Star of the East Diamond <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Star of the East Diamond <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/shahdiamond2.jpg\" title=\"Shah Diamond\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/shahdiamond2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Shah Diamond\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption25385\"><span class=\"imagecaption\">Shah Diamond<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Shah Diamond<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Regent.jpg\" title=\"Regent Diamond \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Regent-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Regent Diamond\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption25384\"><span class=\"imagecaption\">Regent Diamond <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Regent Diamond <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/koh-i-noor.jpg\" title=\"Koh-I Noor Diamond \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/koh-i-noor-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Koh-I Noor Diamond\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption25383\"><span class=\"imagecaption\">Koh-I Noor Diamond <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Koh-I Noor Diamond <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Idols-eye.jpg\" title=\"Idol&#039;s eye Diamond\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Idols-eye-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Idol&#039;s eye Diamond\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption25382\"><span class=\"imagecaption\">Idol's eye Diamond<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Idol's eye Diamond<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Hope.jpg\" title=\"Hope Diamond\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Hope-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Hope Diamond\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption25381\"><span class=\"imagecaption\">Hope Diamond<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Hope Diamond<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Great-Chrisantemum.jpg\" title=\"Great Chrisantemum Diamond\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" 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class=\"imagedescription\">Orloff Diamond<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Cullinan-II.jpg\" title=\"Cullinan II Diamond\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Cullinan-II-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Cullinan II Diamond\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption25377\"><span class=\"imagecaption\">Cullinan II Diamond<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Cullinan II Diamond <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Cullinan-I.jpg\" title=\"Cullinan I Diamond\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" 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Diamond<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/220px-Soviet_Union-1971-stamp-Diamond_fund_3-10K.jpg\" title=\"Shah Diamond  su un Francobollo russo \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/220px-Soviet_Union-1971-stamp-Diamond_fund_3-10K-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Shah Diamond\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption25374\"><span class=\"imagecaption\">Shah Diamond  su un Francobollo russo <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Shah Diamond  su un Francobollo russo <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" 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Per molti di essi la storia reale si fonde con la leggenda e la fantasia, aprendo l\u2019orizzonte su personaggi comunque straordinari, siano essi sovrani o avventurieri.<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[4551,4550,327,4544,4542,4555,4543,4545,4547,4554,4548,4541,4558,4546,4556,4552,4553,4559,4549,4557],"class_list":["post-25373","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-accessori","tag-cullinan-i","tag-cullinan-ii","tag-diamanti","tag-golconda","tag-gran-mogol","tag-great-chrysanthemum","tag-hope","tag-idols-eye","tag-koh-i-noor","tag-lesotho-i","tag-niarchos-i","tag-orloff","tag-queen-frederica","tag-regent","tag-shah","tag-star-of-the-east","tag-star-of-the-south","tag-taj-i-mah","tag-taylor-burton","tag-white-golgonda"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25373"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25373"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25373\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37036,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25373\/revisions\/37036"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}