{"id":25403,"date":"2012-04-06T16:34:18","date_gmt":"2012-04-06T14:34:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=25403"},"modified":"2016-12-31T10:44:09","modified_gmt":"2016-12-31T08:44:09","slug":"scenari-e-previsioni-2012-per-il-fashion-system","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/scenari-e-previsioni-2012-per-il-fashion-system\/","title":{"rendered":"Scenari e previsioni 2012 per il Fashion System"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/250x.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-25404\" title=\"250x\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/250x.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"208\" \/><\/a>Pessimistiche le previsioni dei consumi di abbigliamento in Italia. In sintesi \u00e8 quanto evidenziato dall\u2019incontro tenutesi presso la sede di Sistema Moda Italia sulla situazione dei consumi di abbigliamento in Italia e, per la prima volta, anche sui principali mercati europei. In base alle previsioni dell\u2019Osservatorio permanente di SITA Ricerca, Fashion Consumer Panel,\u00a0 \u00e8 emerso che nel 2012 le prospettive del settore abbigliamento risultano ancora peggiori (-2,3%) rispetto alle previsioni dei consumi complessivi (-1,4%). I prezzi si manterranno flat\u00a0 per via dell\u2019orientamento degli italiani verso prodotti\/canali\u00a0 \u201cpromozionati\u201d. Il 2013 sembra invece \u00a0annuncia pi\u00f9 dinamico con una ripresa dei consumi di intimo, accessori e calzature.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Claudio Onofri<\/strong> (Alea Fashion Industries), Presidente della Sezione Confezione di SMI, in apertura dei lavori, ha ricordato come, anche in momenti di congiuntura negativa, l\u2019imprenditore sia chiamato a cogliere le opportunit\u00e0 che certo non mancano, soprattutto a livello internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il focus su consumi e distribuzione \u00e8 stato preceduto da un intervento di <strong>Stefania Trenti<\/strong> (Servizio Studi e Ricerche<em> <\/em>Intesa San Paolo) relativo alla congiuntura internazionale in cui le imprese del Tessile-Moda operano e da una relazione di <strong>Cecilia Gilodi<\/strong> (Centro Studi SMI) che ha sottolineato come l\u2019export \u00e8 cresciuto del +9,3% su base annua: pi\u00f9 performante l\u2019export di abbigliamento verso le aree extra-UE, in aumento del +17,3%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Annamaria Armano<\/strong> e <strong>Fabio Savelli<\/strong> \u2013 Direttori di Ricerca Sita Ricerca \u2013 hanno quindi illustrato i risultati di un\u2019indagine svolta ad hoc su un panel di oltre 2000 individui in 5 paesi: Italia, Germania, Francia, UK, Russia. Relativamente all&#8217;abbigliamento gli atteggiamenti degli italiani sembrano davvero poco incoraggianti; la stragrande maggioranza delle dichiarazioni sono verso la riduzione dei consumi. Meno negativo l&#8217;atteggiamento in Germania e specialmente in Russia dove il vestiario mantiene ancora un valore di status ed e&#8217; vivo il desiderio di raggiungere al pi\u00f9 presto gli standard di consumo occidentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/saldi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-25408\" title=\"saldi\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/saldi-300x202.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"141\" \/><\/a>Alessandra Mengol<\/strong>i &#8211; Direttore di Ricerca Sita Ricerca \u2013 ha quindi illustrato i risultati del Fashion Consumer Panel. Nel 2011 si \u00e8 registrata una frenata su quasi tutti i consumi, tranne per i beni\/servizi per le comunicazioni ed i beni\/servizi ricreativi. Il comparto abbigliamento \u00e8 risultato uno dei settori maggiormente penalizzati in termini di consumo (-3,4% vs \u20130,2 dei consumi complessivi). Prezzi in lieve crescita (+1,1%), nonostante il rincaro delle materie prime e dei listini, ben sotto l\u2019aumento dei prezzi generali (+2,8%).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo una Primavera\/Estate in linea con il trend degli ultimi anni (-1%), a partire da agosto, si \u00e8 accentuata la flessione \u201canomala\u201d dei consumi\u00a0 nell\u2019Autunno\/Inverno 2011 (\u20135,5%).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crisi economica, l\u2019entrata\u00a0 a pieno titolo in \u201carea recessione\u201d del Paese, il progressivo calo di fiducia, aggravati da un andamento climatico \u201cfuori stagione\u201d\u00a0 (troppo caldo) hanno portato a questo brusco risultato\u00a0 negativo. Le vendite in promozione\/saldo sono aumentate moltissimo (oltre il 20%) a discapito del prodotto full price.\u00a0 Particolare accentuazione della pressione promozionale nell\u2019ultima stagione (Autunno\/Inverno 2011) fino a ridosso di Natale, con promozioni innovative (es. rottamazione, promozioni speciali per un giorno con evento, su un prodotto particolare, gratta e vinci, partecipazione a concorsi..). Male per\u00f2 i saldi di gennaio 2012, a dimostrazione che la promozione permanente rende meno appealing\u00a0 i saldi \u201ccanonici\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maggior difficolt\u00e0 si registrano al Sud\u00a0 e nelle classi di et\u00e0 oltre i 35 anni che, in vista di una riduzione complessiva di potere d\u2019acquisto,\u00a0 riducono maggiormente le spese percepite come \u201csuperflue\u201d come l\u2019abbigliamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/commercioelettronico.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-25405\" title=\"commercioelettronico\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/commercioelettronico-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/commercioelettronico-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/commercioelettronico.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In una situazione di brusca frenata dei consumi gli unici canali in crescita, ed in forte crescita,\u00a0 sono risultati gli outlet (+30%) e internet\u00a0 (+60%) che garantiscono un ottimo rapporto qualit\u00e0-prezzo, un amplia offerta\u00a0\u00a0 ed un\u2019esperienza d\u2019acquisto appagante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2011 intensamente colpiti tutti i settori del Fashion System.\u00a0 E\u2019 stato il settore abbigliamento donna, solitamente pi\u00f9 dinamico, a\u00a0 registrare il calo pi\u00f9 profondo\u00a0 nell\u2019ultima stagione (Autunno\/Inverno 2011).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli effetti della crisi economica, maggiormente pesati nelle precedenti stagioni sull\u2019abbigliamento maschile,\u00a0 si sono accentuati anche nelle consumatrici, poco stimolate anche, dalle condizioni climatiche sfavorevoli alla stagione. Molto male anche gli accessori, oggetti feticcio, abitualmente ancora di salvezza nei periodi di crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Veri best seller per la donna l\u2019abito, gli short in tutti i formati, polacchetti\/stivaletti e per l\u2019uomo\u00a0 abbigliamento sportivo, e molti accessori quali foulard, cinture\u00a0 e polacchetti\/stivaletti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cI dati presentati da Sita Ricerca &#8211;<\/em> commenta <strong>Michele Tronconi<\/strong>, Presidente di Sistema Moda Italia &#8211; <em>ci dicono due cose. La prima \u00e8 che dobbiamo guardare ai mercati esteri con ancora maggior decisione e, in particolare, a quelli che sono significativamente in crescita; Cina in testa. La seconda \u00e8 che occorrono interventi a sostegno della competitivit\u00e0 delle nostre imprese, in primo luogo sul versante della riduzione dei costi dell\u2019energia e sulla fiscalit\u00e0 del lavoro. Perch\u00e9 se si vuole esportare di pi\u00f9 si deve anche essere in grado di produrre di pi\u00f9, in Italia. Ad oggi ci\u00f2 che serve immediatamente non \u00e8 ancora del tutto presente nel pacchetto di misure decise dal Governo<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25403?pdf=25403\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riportiamo il comunicato stampa emesso dopo il convegno SMI e Sita Ricerca dal titolo: &#8220;Scenari e Previsioni 2012 per il Fashion System&#8221;  che ha messo a fuoco come nel  2012 i consumi del comparto abbigliamento saranno ancora in calo (-2,3%). Una spinta a guardare ai mercati esteri, a quelli significativamente in crescita. Un invito al governo per interventi a sostegno della competitivit\u00e0 delle imprese italiane.<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2009],"tags":[2198,4586,4588,314,4587,4590,4589,309],"class_list":["post-25403","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-moda-e-consumi","tag-consumi","tag-consumi-abbigliamento","tag-fashion-consumer-panel","tag-michele-tronconi","tag-osservatorio-permanente-di-sita-ricerca","tag-presidente-di-sistema-moda-italia","tag-saldi","tag-smi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25403"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25403"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25403\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37034,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25403\/revisions\/37034"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}