{"id":25471,"date":"2012-04-19T15:12:37","date_gmt":"2012-04-19T13:12:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=25471"},"modified":"2016-12-31T10:41:53","modified_gmt":"2016-12-31T08:41:53","slug":"mal-di-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/mal-di-moda\/","title":{"rendered":"Mal di Moda"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Screen-shot-2012-02-07-at-5.23.37-PM-300x168.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-25478\" title=\"Screen-shot-2012-02-07-at-5.23.37-PM-300x168\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Screen-shot-2012-02-07-at-5.23.37-PM-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"134\" \/><\/a>S\u00ec, la moda \u00e8 avvolta nell\u2019aura del mito, che attrae e ammalia irresistibilmente, ma la moda pu\u00f2 essere anche il vaso di Pandora ricettacolo di tutti i mali. Lo sanno bene gli addetti ai lavori, in particolare le modelle che del <em>fashion system<\/em> rappresentano lo scintillante involucro esterno, l\u2019immagine gloriosa e favolosa di Bellezza&amp;Denaro.<\/p>\n<p>Ai problemi delle modelle come categoria professionale voglio dedicare questo breve articolo, che intende valorizzarne il ruolo e soprattutto tutelarne la dignit\u00e0, denunciando i rischi ed i pericoli a cui spesso vanno incontro.<\/p>\n<p>Innanzitutto, va detto che come libere professioniste le indossatrici (per lo pi\u00f9 adolescenti o comunque molto giovani) non possono contare su una specifica normativa che ne difenda i diritti, n\u00e9 di una struttura ad hoc che le tuteli adeguatamente e le renda consapevoli delle dinamiche del settore. Cos\u00ec, non \u00e8 raro che esse si affidino a persone tanto ciniche ed ipocrite quanto disoneste e calcolatrici, da cui finiscono per essere sfruttate, talvolta divenendo vittima di abusi sessuali,\u00a0 furti, speculazioni. Oltretutto, la loro remissiva ingenuit\u00e0 ed inconsapevolezza nei confronti degli eventuali azzardi le rende particolarmente fragili, \u201cumiliabili\u201d e \u201cmortificabili\u201d, quindi oggetto di disprezzo e ulteriore mercificazione da parte dei loro presunti \u201cangeli custodi\u201d o datori di lavoro che siano.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Copia-di-Twiggy.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-25476\" title=\"Copia  di Twiggy\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Copia-di-Twiggy-173x300.jpg\" alt=\"\" width=\"173\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Copia-di-Twiggy-173x300.jpg 173w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Copia-di-Twiggy.jpg 304w\" sizes=\"(max-width: 173px) 100vw, 173px\" \/><\/a>A ci\u00f2 si aggiunga che il mestiere di modella, per quanto a volte riesca a fruttare cachet sostanziosi, \u00e8 all\u2019insegna della precariet\u00e0 per antonomasia, altalenante fra momenti di frenesia lavorativa e altri di stasi assoluta, continuamente soggetto a casting dagli esiti imprevedibili da cui pu\u00f2 dipendere il futuro della carriera o il suo mesto tramonto. E\u2019 evidente, pertanto, quanto le indossatrici siano suscettibili di sbalzi di umore e possano sviluppare un carattere instabile e ciclotimico, se non hanno di per s\u00e9 un temperamento forte e refrattario agli shock emotivi. Purtroppo, per colpa dello stress, della perdita di autostima e dei crescenti condizionamenti imposti da un ambiente \u201ctossico\u201d, alcune di loro cadono nel tranello di vari tipi di dipendenza, perdendosi in un circolo vizioso segnato da alcool, sostanze stupefacenti, farmaci, ecc.<\/p>\n<p>E poi non ho ancora accennato al capitolo dei disturbi alimentari, che da solo meriterebbe un tomo accademico! Il rifiuto del cibo \u00e8 ormai assurto ad emblema di malattia professionale della categoria. Mi ha impressionato una confessione fatta qualche tempo fa dalla splendida top brasiliana Adriana Lima, che rivelava di non ingerire mai cibi solidi nei nove giorni precedenti una sfilata. Sia detto per inciso ma a caratteri cubitali che tra le molte conseguenze della denutrizione per una giovane donna le pi\u00f9 gravi sono a carico del cervello, della fertilit\u00e0, del sistema scheletrico, dell\u2019equilibrio ormonale, del metabolismo in generale\u2026 Molti stilisti, malgrado denunce, campagne di sensibilizzazione, polemiche, continuano imperterriti ad imporre taglie \u201cgeneticamente\u201d incompatibili con la salute femminile, mostrandosi indifferenti in modo scandaloso al paradigma terribilmente negativo di femminilit\u00e0 che porgono a tutte le ragazze; ma parecchi altri stanno cercando di fare della lotta dell\u2019anoressia un loro cavallo di battaglia (anche se pi\u00f9 a parole che nei fatti finora). Negli USA da anni Diane von Furstenberg in veste di Presidente del Council of Fashion Designers of America lancia manifesti per il benessere della donna, vietando le passerelle ai minori di 16 anni ed a persone con stili di vita squilibrati. La prima iniziativa mondiale anti-anoressia \u00e8 per\u00f2 italiana, attribuibile al Ministro Giovanna Melandri, la quale nel 2006 promosse un documento, sottoscritto dalla Camera Nazionale della Moda Italiana e da Altaroma, che impegnava i professionisti del settore a proporre un modello di bellezza \u201csano, generoso e mediterraneo\u201d e a \u201ctutelare la salute delle modelle\u201d, bandendo quelle con \u201cevidenza di un disturbo alimentare conclamato\u201d. Parimenti, nel2006 aMadrid i paladini della salute femminili sono riusciti ad ottenere per le ragazze il divieto di un indice di massa corporea inferiore a 18. Nel 2009, poi, il Comune di Milano ha introdotto l\u2019albo professionale delle modelle e dei modelli, prevedendo per ciascuno di essi l\u2019adozione di una tessera di riconoscimento con tanto di impronte digitali. Grazie a questa card attestante l\u2019esistenza di un contratto di lavoro regolare e di un\u2019assicurazione sanitaria, si vorrebbero offrire ai giovani maggiori garanzie fiscali e pi\u00f9 sicurezza professionale, contrastando nel contempo la diffusione di disturbi alimentari e l\u2019uso di droghe. Peccato che l\u2019iscrizione a tale albo sia solo facoltativa, cosicch\u00e9 l\u2019operazione appare pi\u00f9 di facciata che realmente di sostanza.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/modella-caduta-e1334841106158.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-25473\" title=\"modella-caduta\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/modella-caduta-e1334841106158-300x261.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"261\" \/><\/a>Anche le pose \u201cinnaturali\u201d assunte dalle modelle (si pensi al collo, solo per citare un esempio) e certi capi d\u2019abbigliamento o accessori possono compromettere la salute delle donne. In primo luogo le calzature con tacchi vertiginosi indossati per ore ed ore. Di per s\u00e9 sono stupendi, sensuali, femminili all\u2019ennesima potenza, ma gli effetti collaterali del loro uso continuativo sono tremendi, inducendo persino cambiamenti della biomeccanica corporea. A livello posturale complessivo, i tacchi alti spostano il baricentro del corpo in avanti, sottoponendo ad un super-lavoro i muscoli posteriori dei lombi e della schiena, mentre a livello del piede, il tacco alto sposta la massa corporea in gran parte sulla parte posteriore avampodalica con l\u2019effetto dell\u2019insorgenza di metatarsalgie, alluci valghi, dita a martello, ecc. Sotto il profilo neuropatologico, va segnalato soprattutto il rischio di sindrome di Morton, una grave malattia degenerativa di uno o pi\u00f9 nervi plantari.<\/p>\n<p>Non si vuole qui criminalizzare il mondo della moda per le vessazioni psico-fisiche sulle modelle: \u00e8 chiaro che non tutti sfruttano, speculano, frustrano, pervertono, debilitano o \u201cammorbano\u201d in vario modo le giovani; alcuni per\u00f2 continuano a farlo senza scrupoli e vanno stigmatizzati e denunciati, marginalizzati e radiati da un sistema che deve rifiutare ogni connivenza ed omert\u00e0: l\u2019immagine \u00e8 nulla di fronte all\u2019etica! Se negli ultimi anni sono nate in diverse parti del mondo associazioni e reti di consulenti a supporto dei professionisti del fashion system, vorr\u00e0 pur dire che in questa <em>black box<\/em> qualcosa di distorto c\u2019\u00e9\u2026 Concludo citando appunto due organizzazioni che operano per aiutare le modelle, migliorare le loro condizioni di lavoro, dare dignit\u00e0 al loro essere, ben lungi dal contorno di frivolezza che sovente le accompagna: \u201cThe Model Alliance\u201d fondata da Sara Ziff e \u201cRole Model Living\u201d concepita dall\u2019italiana Adriana Giotta, ex-top model internazionale che, forte della sua laurea in psicologia, ha voluto avviare un progetto teso alla salute psico-fisica delle colleghe in difficolt\u00e0.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 14%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-25471 gallery-columns-7 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/aminaka-wilmont1-e1334841239641.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/aminaka-wilmont1-e1334841239641-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n<\/dt><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/modella-caduta-e1334841106158.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/modella-caduta-e1334841106158-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n<\/dt><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Copia-di-Twiggy.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Copia-di-Twiggy-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n<\/dt><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Screen-shot-2012-02-07-at-5.23.37-PM-300x168.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Screen-shot-2012-02-07-at-5.23.37-PM-300x168-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n<\/dt><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25471?pdf=25471\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S\u00ec, la moda \u00e8 avvolta nell\u2019aura del mito, che attrae e ammalia irresistibilmente, ma la moda pu\u00f2 essere anche il vaso di Pandora ricettacolo di tutti i mali. 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